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Grey's Anatomy Recensioni

Grey’s Anatomy | Recensione 10×17 – Do You Know?

“If there’s one thing I’ve learned over the years, it’s that it only takes one person, one patient, one moment to change your life forever; to change your perspective, color your thinking; to force you to reevaluate everything you think you know; to make you ask yourself the toughest questions. Do you know who you are? Do you understand what has happened to you? Do you want to live this way?”

Un momento. Una persona. Un paziente. Io aggiungerei un attrice.
La recensione di questa settimana non è altro che un commento a caldo sulla puntata di Grey’s Anatomy che ho finito di vedere qualche minuto fa. Una puntata che mi ha stravolta. Davvero ancora non riesco a comprendere tutto quello che ho provato nel corso di questi 40 minuti; credo di aver riso, esser rimasta in silenzio, aver urlato, aver gioito e aver pianto. Il mio corpo è pervaso da una sensazione di tristezza e soddisfazione allo stesso tempo e proprio per questo non riesco a definire esattamente quello che questo episodio mi ha regalato, ma una cosa la so con certezza. Questa puntata è stata fenomenale!

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Proprio ieri GA ha raggiunto un altro traguardo. Nel lontano 27 marzo 2005 infatti andava per la prima volta in onda l’episodio pilota di uno show chiamato Grey’s Anatomy, uno show destinato a tenerci compagnia sino ad ora e chissà per ancora quant’altro tempo. Lo devo ammettere, non sono una fan di GA da 9 anni, ero ancora troppo piccola per riuscire a reperirmi le puntate in tempo reale con l’America o anche solo per vedere il telefilm, per me quelli erano i giorni di Charmed. Eppure, anche se non ci son stata fin dal primo giorno riesco a sentire perfettamente tutti gli anni che son passati, riesco ad avvertire quante cose son cambiate e quante cose son successe, quanti personaggi abbiamo perso strada facendo, quanti ne abbiamo conosciuti. Quello di ieri è stato un dolcissimo anniversario per uno dei telefilm che amo, che probabilmente amerò per sempre e secondo me è stato festeggiato nel migliore dei modi. Non lo nascondo, aspettavo quest’episodio con ansia per svariate ragioni ma Sandra Oh era la principale. “Do You Know?” è un episodio Cristina-centrico, in puro stile What If o Sliding Doors se vogliamo così definirlo e poiché questa è la sua ultima stagione non resistevo più all’idea di poter vedere i piani di Shonda per questo personaggio.

Affrontiamo la realtà delle cose, ormai manca veramente troppo poco tempo all’addio di Cristina e tutto quello che volevo era un semplice episodio in cui potessimo avvicinarci ancora di più a questo personaggio, capirlo ancora più a fondo.
Quello che questo episodio mi ha lasciato è la consapevolezza che, anche se GA ha perso molti suoi personaggi importanti, senza Cristina non sarà più lo stesso. Sicuramente per me non è una cosa positiva, l ho sempre adorata, fin dal principio, e il suo percorso, il suo sviluppo, ciò che era e che è diventata son stati tra i più interessanti. Cristina Yang è un pilastro di questo telefilm, Sandra Oh è un pilastro e quando si è conclusa questa puntata, quando è calato quel manto nero sull’episodio non ho potuto fare a meno di cadere nello sconforto generale. Una persona, un attrice, un momento possono cambiare una SERIE per sempre, son curiosa e allo stesso tempo temo di sapere come finirà il percorso di Cristina in GA e se vogliamo questo episodio è stato l’inizio di questo addio. Mai come oggi mi son resa conto del distacco alla quale presto dovrò sottopormi, sarà doloroso e pieno di lacrime ma ho ancora un altro po’ di tempo per pensarci, vero? VERO? Chiusa questa piccola parentesi concentriamoci sull’episodio.

I primi secondi son stati da togliere il fiato. In un esiguo lasso di tempo ci ritroviamo catapultati di fronte a tutto quello che Cristina e Owen hanno dovuto passare in queste stagioni SHONDA I HATE YOU per poi essere violentemente sbalzati davanti al caso dell’episodio. Cristina e Ross infatti operano su un uomo, riuscendo a sistemare i danni a livello cardiaco, che però in seguito ad un incidente stradale sarà costretto a restare paralizzato e probabilmente sempre attaccato ad un respiratore. La moglie è disposta a far ciò che il marito riterrà necessario, perché lei lo conosce, lei lo ama e sa che lui non sarebbe mai disposto a vivere una vita del genere. Basterà un cenno dell’uomo. Si o No. Vita o Morte. Ed è di fronte a questa sventura, di fronte a questa sciagurata coppia che Cristina si ritrova a ragionare sulla sua vita e sulla sua relazione indefinita con Owen.
Basta una decisione, una scelta, un secondo per cambiare il corso degli eventi.
In questo episodio abbiamo la possibilità di vedere cosa sarebbe successo se Cristina avesse preso due differenti decisioni, avesse imboccato due strade opposte, e alla fine ci ritroviamo davanti ad una terza opzione, quella reale, quella che ancora deve accadere e dar vita alle varie conseguenze che comporterà.

What If…Cristina with Owen
Cosa sarebbe successo se il paziente avesse deciso di lasciarsi morire? Cosa sarebbe successo se Cristina avesse scelto Owen? Cosa sarebbe successo se la donna si fosse dichiarata all’uomo della sua vita e avesse messo al secondo posto la medicina?
Queste son le cose che ci vengono mostrare in questa parte di puntata in cui viene esplorata la via che i Crowen avrebbero percorso insieme. Le prime scene son state esilaranti, penso di non aver mai riso tanto come alla scelta del cane o alle battute sul fatto che non sarebbe rimasto in vita più di una settimana. Poi ecco che spunta il pancione e anche se la cosa mi ha messo molto a disagio mi son ritrovata ancora a ridere con l’arrivo di una felicissima April incinta. Questa è stata sicuramente una delle scene più divertenti e spensierate.

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La maternità viene vissuta da Cristina in un modo tutto particolare e devo ammettere che io stessa non riuscivo a vederla con quel pancione o a trovarla credibile e felice con il suo bambino stretto tra le braccia. Le scene seguenti mi hanno messo una tristezza e un angoscia in corpo difficile da descrivere, solo chi l’ha provato può capirmi. Vedere lo sguardo nei suoi occhi, le sue espressioni, la sua sofferenza, vedere il sogno di Cristina andare in frantumi, vederla premiare Ross con l’Harper Avery che lei ha sempre desiderato, vederla scoppiare in lacrime una volta finita la cerimonia è stato straziante.
Sinceramente non ritengo che quella fosse la vita migliore per lei, era palese che non riuscisse ad essere felice, anche con i suoi bei bambini, anche con il suo lavoro, anche con Owen, anche con Meredith sempre al suo fianco.

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Semplicemente quella non era la vita in cui avrei visto Cristina Yang.

What If…Cristina without Owen
Cosa sarebbe successo se il paziente avesse deciso di vivere? Cosa sarebbe successo se Cristina avesse voluto che le cose tra lei e Owen restassero così come sono? Cosa sarebbe successo se Cristina avesse scelto la medicina invece che l’amore?
Nella seconda parte della puntata viene esplorata anche questa opzione. Ritorniamo così ai soliti Crowen, quelli che si lasciano e che tornano insieme, che fanno sesso nella stanza del medico di guardia e che si illudono di poter continuare così per sempre.

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Un illusione, ecco cos’è il loro rapporto all’inizio di questo percorso perché Cristina non può dare ad Owen quello che lui vuole di più. Non può e non riesce a togliere la possibilità di diventare un gran padre all’uomo che ama e così alla fine decide di allontanarlo per il suo bene. Con l’aiuto di Meredith, Cristina riesce a tenere le distanze da Owen che cade nel giro dell’alcol, una spirale di dolore e depressione. Mi ha fatto male vederlo in quelle condizioni, vederlo supplicare Cristina di amarlo, di sposarlo, vederlo distrutto e a terra. Cristina per contro ottiene ciò che ha sempre voluto, il suo Harper Avery, il suo quarto Harper Avery per dirla tutta ma il suo successo ha portato non di proposito alla fine della carriera di Owen.
Altro dolore. Altra sofferenza.

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Questa è stata la parte che mi ha confusa di più. Inizialmente pensavo che Cristina avesse accettato di sposare Owen poiché non sopportava di vederlo in quel modo, poi quando Shane è entrato nella stanza ho pensato volesse sposare lui, infine quando l’ho vista alla consegna ho capito cosa davvero stata per succedere. Solo io son stata fregata dalla Shondona di cui però apprezzo davvero il lavoro svolto?

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Nella realtà il paziente di Cristina decide di lasciarsi morire. Non può sopportare una vita simile, sa che non può davvero farcela e come ci era stato mostrato in precedenza sarebbe stato infelice e così avrebbe reso sua moglie. Una volta uscita dalla stanza la donna scorge Owen premere per la terza volta il pulsante dell’ascensore ma questa volta si ferma, sta in silenzio ad osservarlo. Salva Avery da anni o mesi di riabilitazione alla mano come ci era stato mostrato in entrambe le due vie percorse prima dalla sua mente e quando sta per andare verso l’uomo che ama viene interrotta da Meredith che le chiede aiuto per un caso.

Il mio pensiero finale su quest’episodio è che Shonda ha voluto mostrarci come Cristina non possa avere tutto. Non può avere Owen e allo stesso tempo una brillante carriera, non può realizzare i suoi sogni e poter amare l’uomo che desidera. Non dico che uno nella vita non possa avere tutto, non penso che una donna per essere veramente realizzata non debba avere dei figli o che non possa avere successo e allo stesso tempo essere una buona madre. Quello che penso davvero è che per Cristina questo non può funzionare.
Lei e Owen vogliono cose diverse, si amano certo, ma hanno differenti priorità. Ed è vero, si può cambiare nella vita, si possono affrontare dei compromessi, con il tempo si può risolvere tutto ma non è così semplice. Non lo è per Cristina, come non lo è per Owen. I due son destinati a stare separati o almeno questo è quello che ho compreso da questo episodio, questo secondo me è quello che ha voluto sottolineare Shonda. Ma allo stesso tempo hanno ancora un opportunità, non ci è stato dato modo di vedere come le cose finiranno, in quali rapporti resteranno, cosa succederà. La terza opzione, quella mancante, quella che vivremo e che sicuramente sarà la più emozionante è tutto ciò che resta ai Crowen. Una coppia che si ama ma che semplicemente non trova modo di stare insieme. Una cosa triste ma non così distante dalla realtà, dopotutto nella vita davvero tutti riescono ad afferrare il loro Happy Ending? Una cosa che invece mi ha fatto molto piacere è stata la presenza di Meredith in entrambi i possibili futuri. Sempre al suo fianco, nella buona e nella cattiva sorte, sempre pronta a supportarla. Chissà cosa riserverà il vero futuro alle mie due amate. Non ci resta che aspettare e vedere. Riporre la nostra fiducia in Shonda e…AHAHAHA. Come son spiritosa!

Cose Random

  • Bailey che lavora in TV? MAGICA.
  • Il cane di Cristina era veramente brutto ma allo stesso tempo adorabile!
  • Qualcuno ha notato che alla festa di Bailey c’erano anche Arizona, Callie e mi è sembrato pure April?
  • Stephanie sembrava appena uscita da una Navicella Spaziale o sbaglio?
  • I personaggi invecchiati erano comunque meravigliosamente belli!

Bene e con questi pensieri random su questo favoloso episodio concludo la mia recensione chiedendovi invece come lo avete trovato? Vi è piaciuto? E che ne pensate dei Crowen?

Ricordo ancora una volta queste fantastiche pagine del nostro telefilm preferito <3 Grey’s Anatomy Italia <3 , Meredith & Derek , I pensieri di Meredith e non solo puntata per puntata

Vi lascio con il promo della prossima settimana. Un morbo contagioso all’ospedale? SHONDAAAAAA! Prepariamoci dunque, la sfiga sta tornando (Quando mai se n’è andata?!)

https://www.youtube.com/watch?v=vxK_PIjDofg

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2 comments

Julia
Julia 31 Marzo 2014 at 20:44

oh condivido TUTTO <3 Bellissima riflessione! Shonda ci ha mostrato che i Crowen non sono MEANT TO BE, non sono destinati a superare le difficoltà che li separano; il loro amore non basterebbe perché si consumerebbero a vicenda. Anche io non riesco ad immaginare GA senza Cristina.. In fondo è cominciato tutto con lei, Meredith ed un bisturi. Allo stesso tempo però non sto più nella bella per il ritorno di Burke e per la sua funzione nel futuro di Cris…

Reply
TantoVale 1 Aprile 2014 at 19:47

Non condivido del tutto l’analisi. E’ vero, Sandra Oh è parte fondamentale di GA, l’assenza si farà sentire tutta, ma una puntata di flash forward, a mio parere, regala al personaggio (e all’insieme) poca cosa. Abbiamo visto le possibilità che riserva il futuro, ma in concreto non si è andati avanti. Sarà che la storia tra Owen e Cristina non mi appassiona troppo (!tcon ansiail ritorno di Burke!)

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