Grey’s Anatomy 14×12 – Tutti contro tutti

Shonda questa settimana, dopo i due precedenti CAPOLAVORI, decide di riposarsi un po’ e come episodio di metà stagione ci regala 40 minuti di leggerezza, competitività, divertimento in puro stile Grey’s Anatomy. Perché lo show, nonostante ci distrugga ogni SINGOLA volta, non è solamente DRAMA ed è necessario inserire qualche episodio di passaggio che non ci consumi l’anima ma che ci sappia comunque intrattenere.

Questo dodicesimo episodio non ci dice molto, non ci son grandi scossoni, grossi focus su personaggi in particolare, ma va invece a sfruttare il GRUPPO e inizia a porre le fondamenta per le puntate successive presentandoci in maniera abbozzata tante diverse storyline, pseudo interessanti, e dando finalmente un senso al CONTEST organizzato dall’ospedale e di cui April è a capo.

(PAURA JACKSON?)

La donna, dopo la sua crisi religiosa, continua ad andare a letto con la nuova matricola e a bere come una spugna, e nonostante i segnali siano EVIDENTI nessuno si preoccupa per lei, Va in giro con i classici occhiali da sole da dopo sbronza (LOOK EPICO), irritabile, scontrosa e priva di quella vitalità che la contraddistingueva. Solo Arizona ha delle parole di conforto per lei, ma solo nel momento in cui ha un idea per il contest, non solo per buon cuore dunque ma per supportare una nuova ricerca. Davvero, questa FORTE amicizia non è che sia stata rappresentata nel migliore dei modi ultimamente, e spero che quanto meno con la scusa della competizione ci possa essere una nuova storyline per Arizona e anche per Carina, che non deve essere utilizzata solo quando si parla di sesso.

Per quanto riguarda Meredith finalmente la donna riesce a riconquistarsi la ribalta e a proporre un idea veramente INTERESSANTE, forse una delle migliori, per il contest grazie al caso di una sua paziente e al contributo di Jo, con la quale ormai son pappa e ciccia. Non che non sia d’accordo con questa loro amicizia e rapporto professionale, perché sinceramente a me piace molto, però forse è stato sviluppato troppo velocemente visto il giudizio che avevano l’una dell’altra fino a poco tempo fa. L’importante è che ci regalino delle buone storie e delle grandi scene, per il resto non ho nulla contro un po’ di GIRL POWER e un team vincente.

Jo si sta poi anche riprendendo dagli eventi che hanno ultimamente scosso la sua vita, la morte del suo aguzzino e marito e la sua rinascita come persona, dunque diamole un po’ di pace per stavolta. E poi giuro che con un po’ più di pathos mi sarei quasi commossa per la scelta di utilizzare il nome della defunta, e nel mio caso mai dimenticata, Brooke.

Jackson si ritrova a dover scegliere tra due progetti di tutto rilievo, decide alla fine di andare sotto l’ala protettiva della madre e optare per la rivoluzione di una tecnica già esistente. Per quanto combattuto, sinceramente avevo capito fin dalla presentazione che alla fine avrebbe lasciato perdere il progetto della pelle spray e si sarebbe fatto convincere da Catherine, ma per una volta son felice che lo abbia fatto. Avverto del buon potenziale da questa storyline e magari la donna potrebbe tenerlo lontano da Maggie, che comunque ha tutto il suo interessante progetto per il contest e potrebbe fare tanto bene, TUTTI VINCONO QUALCOSA INSOMMA.

Messa poi in panchina, giustamente dopo la quasi tragedia della scorsa puntata, la Bailey è inarrestabile e dal suo letto di casa, grazie all’aiuto dello specializzando occhialuto riesce a portare avanti il suo progetto e a presentare un idea per il concorso che le potrebbe dar la possibilità di continuare a brillare (anche se non credo, ci son progetti veramente incredibili là in mezzo). Splende di luce propria invece Webber, che zitto zitto, in silenzio, riesce sia a presentare un progetto a mio parere veramente interessante, grazie ad un idea partorita dai ricordi  di una Maggie ancora in lutto per la madre, che a stupire sua moglie prendendo lezioni di danza. Se non è un uomo da ammirare e stimare, non so davvero chi altro potrebbe esserlo. YOU GO WEBBER!

Restano poi Alex e Amelia, la coppia della SFIGA, visto che nonostante la loro fosse un idea/progetto interessante son praticamente gli unici ad essere scartati in tutto l’ospedale. Non capisco perché, visto che c’è in gioco la vita di una bambina meravigliosa (anche se troppo canterina) e non mi aspettavo per nulla questa mazzata. Sicuramente Shonda si inventerà qualcosa, i due, che considero un team esplosivo, riusciranno a superare quest’ostacolo in qualche modo ma per ora abbiamo visto troppo poco per giudicare.

Insomma troppa carne al fuoco, tutta insieme e per troppo poco tempo, per potersi soffermare su qualche aspetto ma son sicura che già dal prossimo episodio inizieremo a capirne qualcosa in più e ad avere una visione migliore.

TOP 3

  • Il look di April in hungover, perché solo in Grey’s Anatomy possono essere così perfetti anche dopo una sbronza e una notte senza sonno.
 
  • Il modo in cui negli altri ospedali si dimentichino di fare una TAC dopo traumi alla testa o sbaglino analisi ma in quest’ospedale invece ci sia la più alta concentrazione di medici BRILLANTI e GENIALI dello stato. Io vado a curarmi a Seattle per qualsiasi cosa da ora in avanti (prezzo del biglietto aereo a parte)
  • La freschezza e leggerezza della puntata, perché abbiamo veramente bisogno di riprendere fiato a volte e farlo con questi episodi è sempre un piacere!

E voi come avete trovato questo episodio? Avete apprezzato il ritorno alla leggerezza dello show dopo due episodi SPETTACOLARI? Fatemelo sapere nei commenti.

Io come al solito vi lascio con il consiglio di far un salto in queste pagine:

E con il promo del prossimo episodio che porrà anche le basi per lo spinoff:




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Claw
Nata nel non troppo lontano 1994 si dimostra subito particolarmente affine ai programmi televisivi cominciando la sua vita da divoratrice pomeridiana e seriale di cartoni sino a scoprire il mondo delle serie tv. La memoria non è proprio il suo forte, il suo primo ricordo risale ad una notte passata in compagnia di tre bellissime streghe indaffarate ad eliminare il demone di turno. Fu amore a prima vista, e da Streghe si passò velocemente a Smallville e Buffy per poi venir letteralmente catapultata nel meraviglioso regno dei Telefilm! "Questa è l'ultima serie che comincio!" è la sua citazione più frequente anche se affascinata da qualsiasi cosa in cui si imbatte, non importa di che genere, si ritrova costantemente a doversi districare tra mille show e finisce con l'innamorarsi follemente di personaggi che solitamente non si ritagliano molto spazio o son destinati a far brutte fini! Alcune delle serie nella sua lista sono: Once Upon a Time, Doctor Who, NCIS Los Angeles, Grey's Anatomy, New Girl, The Vampire Diaries, Arrow, Revenge, Castle e tanti altri che vi risparmio per salvarvi da un elenco esageratamente lungo. Ossessiva compulsiva, dalla lacrima facile e dalla risata isterica ama criticare e commentare qualsiasi cosa la colpisca, solitamente senza alcuna ragione!

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