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Gotham | Recensione 1×04 – Arkham

Kill me now or trust me!

‘Gotham’ continua a marciare a ritmo incalzante percorrendo la strada giusta. La maestria degli scrittori continua ad emergere grazie alla loro abilità nell’intrecciare diverse storyline parallele che però rimangono sempre collegate tra loro da un comune denominatore: la corruzione della città.

Se avete letto i miei commenti precedenti saprete benissimo quanto aspettassi l’arrivo del mio “personaggio” preferito: Arkham per l’appunto.
Uso il termine personaggio perché Arkham non è soltato un manicomio e neppure una zona della città, Arkham rappresenta il definitivo dominio sulla città, Arkham è la terra di mezzo che tutti vogliono conquistare. In ogni caso non sono rimasto per nulla deluso da questa entrata in scena, certo se avessimo visto qualcosa di più non mi sarebbe dispiaciuto, ma in ogni caso durante questi quaranta minuti è rimasto sulla bocca di tutti i personaggi ed è stato il motivo per cui è successo quello che abbiamo visto.

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La narrazione riprende esattamente dal punto in cui il cliffhanger dello scorso episodio ci aveva interrotti, il ricongiungimento tra Jim e Oswald è spettacolare e perfetto, l’evolversi di quella dinamica iniziata con un colpo di pistola a vuoto è veramente sorprendente.
Per non parlare poi dell’ inusuale alleanza instauratasi tra il buono e il cattivo, della bravura del Pinguino a correre sul filo del rasoio (“Uccidimi ora, o fidati di me!”) per entrare definitivamente nella mente e nel cuore di James e spingerlo a vedere in lui un possibile alleato in cui riporre la sua fiducia (consideriamo anche il fatto che Jim a Gotham non ha nessuno, è solo, e la sua lotta lo porta inesorabilmente all’essere il più diffidente possibile nei confronti di tutti).
Già solo questi primi minuti valevano la visione dell’ episodio, ma il resto… Beh, non è stato di certo da meno.

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Il mio adorato Arkham, che, come ho già detto, non appare solo circoscritto all’Asylum, ma è già pronto ad emergere nella così detta City, è la meta a cui tutti ambiscono, un progetto avviato dai Wayne e che ora, vista lo loro “prematura” scomparsa, è allo sbaraglio conteso tra le mani di due “cattivi”: i boss Maroni e Falcone.

Il “case of the week” vede Gordon e Bullock investigare su un nuovo serial killer, ma ben presto la soluzione, grazie a un deus ex machina, arriva dritta dritta e senza troppa fatica nelle mani dei nostri agenti, il tutto per farci capire (come era già successo nello scorso episodio) come questa componente procedural sia finalizzata esclusivamente a portare avanti la trama orizzontale e a presentarci il territorio conteso tra le famiglie Falcone e Maroni.

Apprezzo veramente molto il modo in cui ci è stato sottolineato questo modus operandi e, senza voler portare sfiga (toccatevi ora!), credo che questa caratteristica possa rappresentare il motivo per cui difficilmente ci troveremo davanti a episodi filler volti solamente a riempire dei buchi e privi di un qualsiasi collegamento con la storia principale.

Cobblepot si conferma come il personaggio meglio scritto al momento, le doti recitative di Robin Lord Taylor sono evidenti e la storyline del Pinguino, volenti o nolenti, è predominante.
Oswald, grazie a un pizzico di fortuna e alle sue doti ammalianti riesce pian piano a farsi le spalle, imbastisce le basi per costruirsi un impero, ingaggia i suoi primi scagnozzi, stringe alleanze con i potenti e legami con i “buoni”, fa sempre la mossa giusta nel momento giusto.
La sua natura da vero villain sta emergendo e lo sta facendo nel migliore dei modi possibili, il tocco di classe nell’utilizzare i cannoli è stato epico, il non volersi sporcare le mani e la consapevolezza nel sapere che non sarebbe mai riuscito a prevalere sui 3 ladri senza un’escamotage rappresentano il modo di agire che noi tutti ci aspetteremmo dal Pinguino.

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Una base finanziaria è il primo passo per costruirsi un impero, e le due famiglie di malavitosi questo lo sanno bene. Arkham rappresenta proprio questo, è quel luogo strategico sulla mappa del Risiko nel quale chiunque vuole posizionare per primo i suoi carri armati.
La guerra tra fazioni predetta dalle parole di Oswald e la scena finale in cui il sindaco, fantoccio inserito ad hoc e manovrato da forze superiori, consegna le chiavi del regno ad entrambe le famiglie non possono che farci intendere quanto lo scontro definitivo sia vicino e che forse qualcun altro sta per ascendere al comando, d’altra parte tra i due litiganti… il terzo gode!

Sarà quindi il turno di Fish Mooney? Questa settimana l’abbiamo vista al Gotham’s Got Talent intenta a trovare una sua ‘copia’, una donna altrettanto bramosa di denaro e potere, capace di manovrare qualsiasi uomo a suo comando.
Ebbene la scelta è ricaduta su Liz che, dopo una girl fight degna di questo nome, prende a tutti gli effetti il ruolo di “PLANE B” di Fish. Senza dubbio dobbiamo tenere d’occhio questa ragazza, non solo perché la sua performance canora è stata altamente conturbante, ma proprio per le sue doti e la sua brama di potere; oltretutto non ci è ancora ben chiaro chi sia questo personaggio, se faccia parte della nuova mitologia introdotta con Fish Mooney oppure sia una nostra vecchia conoscenza su cui al momento non è ancora stata fatta abbastanza luce.

Gordon durante questo episodio però non ha avuto a che fare solo con Richard Gladwell, il serial killer assoldato da entrambe le famiglie, ma ha dovuto vedersela anche con il seme del dubbio che Montoya ha insinuato nella mente della povera Barbara. La donna inizia ad avere dei sospetti, dei dubbi, e il presentarsi alla porta di Oswald (che lei giustamente non riconosce a causa dell’ennesima identità falsa proposta dall’uomo) e il suo indagare proprio su quell’omicidio non ci fanno sperare per il meglio.

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COMMENTI RANDOM
Nigma is there! Seppur non abbia avuto ancora un suo spazio e una sua caratterizzazione vera e proprio è sempre un piacere ritrovarlo in qualche fugace apparizione.

– I have a paradox for you.
– What?
-Well, a paradox, Detective, is when you have…

-Vista e considerata la fantastica notizia riguardante i 6 episodi aggiuntivi che Fox ha deciso di regalare alla prima stagione di Gotham, ora ci resta da capire se la 1×16 che era stata pensata inizialmente come season finale e a cui era stato affidato, stando agli spoiler, l’arduo compito di darci un breve flash sul Joker, rimarrà tale e quale oppure se subirà qualche cambiamento.

-Adoro, letteralmente AMO, la capacità di Oswald di inventarsi identità nuove e veritiere in ogni situazione. Il suo eccletismo è spettacolare… un camaleonte disposto a tutto pur di sopravvivere.

-Jim perderà mai la fiducia tanto da rendersi conto che estirpare il male da Gotham è un’impresa impossibile?! Mi piacerebbe vederlo cadere nel baratro dello sconforto per poi rinascere più combattivo che mai!

-Ho amato anche l’idea di un solo killer professionista assoldato da entrambe le famigle mafiose, un bel colpo di scena e soprattutto ci ha mostrato come il crimine insito nella città non faccia distinzioni

-Notiamo ancora una volta il diverso metodo di indagine utilizzato da Gordon e da Bullock, il primo sempre pronto a usare l’intuito e a impegnarsi in tutto e per tutto nel suo lavoro e il secondo che, vuoi per pigrizia, vuoi per mero menefreghismo, ogni volta che ha bisogno di un aiuto si fionda da Fish e confida in una manna dal cielo.

NOTA SUPERPOSITIVA: finalmente c’è stato un primo e azzeccatissimo collegamento con l’omicidio della famiglia Wayne (il possibile link con la serie di omicidi per il predominio su Arkham), un groviglio di misteri e giochi di potere che continuano ad aggrovigliare la matassa dei misteri che avvolgono la città.

Thomas and Martha Wayne had a plan for their city, a progressive development plan that would raze Arkham’s shanty towns and, in its place, build new, affordable housing for Gotham’s less fortunate.

Bene, basta annoiarvi! Mi raccomando non dimenticate di passare a trovare queste pagine ricche di news, spoilers e foto!
LASCIATE UN BEL LIKE MI RACCOMANDO!

Gotham Italia

Ben Mckenzie Italia

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Sperando di ritrovarvi qui la prossima settimana vi lascio con il trailer.

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Julia

4 comments

barricadeuse
barricadeuse 16 Ottobre 2014 at 20:40

É una verità universalmente riconosciuta che spesso, troppo spesso, praticamente sempre, i villains sono quelli interessanti. E la cosa non potrebbe essere più vera in una città come Gotham! Concordo pienamente su quello che hai detto a proposito del Pinguino, perfetto in tutto, dalla recitazione all’interpretazione, e terribilmente interessante *^*
Non vedo l’ora di vedere come si svilupperà la vicenda della guerra tra le mafie, e tutta la faccenda di Arkham, che di sicuro ci porterà delle belle storyline, ne sono certa. E per quanto riguarda Jim, bP, credo che lui sia l’eroe, no? Nel senso classico del termine. Quello che cerca di non scendere a compromessi e di tenere intatta la sua bussola morale – ma qui siamo a Gotham. Quello che le serve é un anti-eroe. Quello che mi chiedo é: dovremo aspettare Batman, o anche Jim comincerà a fare patti col lato più oscuro della giustizia?

Complimentoni a te per la recensione e alla prossima puntata!

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Mary'sWorld
Mary'sWorld 17 Ottobre 2014 at 00:20

Sapevo che avresti notato la scena dei cannoli (molto ben legata anche al suo bazzicare nel ristorante) e la battuta sui paradossi.

KUDOS PER TUTTO, like Always.

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Gnappies_mari 17 Ottobre 2014 at 10:44

Io sono ancora ferma alla terza puntata, personalmente già stanca dalla dinamica procedural di ogni episodio..comunque bel commento, mi hai fatto venire voglia di correre a vedere il tutto!

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Eilidh
Eilidh 17 Ottobre 2014 at 13:47

Pinguino è FAVOLOSO! L’attore è bravissimo e il personaggio è, come hai detto tu, scritto veramente bene. Mi aspettavo qualcosina di più da McKenzie nella scena in cui Barbara gli rivela di Montoya, ma nel complesso l’episodio mi è piaciuto molto, se escludiamo Barbare, che mi sembra veramente insipida. Bella recensione!

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