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Gotham Spoiler

Gotham | La storia di [SPOILER] è davvero finita?

[Attenzione: l’articolo contiene spoiler degli ultimi due episodi di Gotham, “Smile Like You Mean It” e “The Gentle Art of Making Enemies”. Leggete a vostro rischio e pericolo.]

Prima che la Court of Owls si prepari a diventare il nemico principale nella seconda parte della stagione di Gotham, Jerome (Cameron Monaghan) ha portato di nuovo il caos, prima di tornare nell’ombra.

Prima della fina dell’episodio, Jerome ha causato una reazione a catena che getterà le basi per la nascita di Batman in Gotham. Il killer psicopatico è tornato in vita grazie al processo di rianimazione di Hugo Strange (BD Wong) e ha messo ancora una volta gli occhi sul giovane Bruce Wayne (David Mazouz). Il combattimento faccia a faccia tra i due ha portato ad un momento cruciale in cui Bruce, avendo fisicamente la meglio per un momento, ha avuto la perfetta occasione per uccidere Jerome, ma decidendo infine di non oltrepassare quel confine. L’altercazione porterà Bruce a mettere le basi del principio fondamentale di Batman di non uccidere e cementerà lo status di Jerome come leggendario villain nell’universo di Gotham.

TVGuide.com ha parlato con Cameron Monaghan del ritorno di Jerome dalla morte, della nascita di Batman e di cosa gli piacerebbe vedere in futuro, visto che nessuno rimane morto in questo universo.

TVGuide.com: Era importante per te differenziare il nuovo Jerome da quello vecchio, ora che è tornato dalla morte?

Cameron Monaghan: Lui ha visto la morte. Ha visto l’altro lato di questa vita e questo l’ha cambiato drasticamente in peggio. Volevamo che tornasse più cattivo e pazzo di prima, ma un po’ più maturo nella sua ideologia e in quello che vuole. Lo vediamo diventare questo terribile uomo. Quello che vuole davvero è portare nella realtà il suo caos, la sua violenza ed il suo disordine interiore. Lui sta usando il mondo come suo palcoscenico personale e sta avendo un seguito sempre più numeroso tra le persone, facendo rinascere una parte di Gotham. Volevamo che si sentisse una persona in grado di portare tutta quella violenza, ispirando sia come showman che come brutale assassino. Abbiamo cercato davvero di spingere al massimo per avere questo aspetto perverso nella performance del personaggio.

Come descriveresti l’eredità che Jerome vuole lasciare ai suoi seguaci?

Monaghan: Jerome si vede come un messia. Lui ha questa setta che lo segue e che lo vede davvero come una persona che sta rendendo libere le persone di Gotham. Lui crede che questa libertà comprenda il caos che si porta dietro, perché crede che l’unica risposta logica a tutto quello di terribile che succede nel mondo è di accettare l’illogico e di trasformarlo in nichilismo. Niente per lui ha significato. Nulla è sacro. Niente merita di essere salvato. Lui ha la psicologia umana peggiore in assoluto che si possa avere, a tal punto che lui non si sente neanche più umano. Lui sente di essere qualcosa di davvero mostruoso. La sua apparenza esteriore, questa volta, è una sorta di riflesso del suo mostro interiore. Lui è una persone orribile. Non c’è nessun ma, nessuna salvezza possibile. Lui è davvero un uomo terribile.

È stato davvero eccezionale il movimento della sua faccia e la sua rimozione, e credo che questo mostri quello che è davvero. Perché questa è stata una parte importante della sua risurrezione secondo te?

Monaghan: Il suo volto si può rimuovere perché tutti hanno dell’oscurità all’interno. Tutti possono indossare questo volto quando vogliono. Inoltre, lui è falso e la sua filosofia, alla fine, non è la realtà come dice, perché noi non possiamo accettare il nichilismo. Non possiamo accettare il caos. Lui è un profeta falso. Lui non sta mostrando la realtà. Non sta mostrando la verità e la sua verità è che neanche il suo volto è reale. Anche la sua faccia è falsa. Questo è un modo con cui puoi interpretare quello che succede, ma credo che tutti daranno un significato diverso e non credo ci sia necessariamente una sola interpretazione plausibile. Non voglio dare la mia risposta completa, perché voglio che le persone diano al personaggio il loro significato.

Jerome e Bruce hanno un importante combattimento nell’episodio e verso la fine Jerome sembra che voglia che Bruce lo uccida. Capiamo perché questo è un momento chiave per il futuro di Bruce, ma cosa ha significato per Jerome?

Monaghan: Jerome e Bruce sono questo riflesso divertente e perverso l’uno dell’altro. Sotto molti punti di vista, loro sono simili, mentre sotto altri punti di vista loro sono completamente diversi. Sono entrambi nati in circostanze tragiche. Ovviamente, Bruce ha perso i suoi genitori, mentre Jerome li ha uccisi. Questa è una grande differenza, ma entrami sono stati bambini in circostanze miserabili e hanno subito delle cose terribili. Quando è successo a Jerome, in lui è nata l’idea che niente ha significato. È tutto caos e terribile, e ha iniziato a odiare l’eroismo o qualsiasi cosa che potesse essere percepita come bontà. Non crede che possa esistere qualcosa di buono. Bruce ha scelto la direzione opposta, decidendo che c‘è della bontà e che dobbiamo cercare di ottenerla e aspirare ad essere buoni. Jerome vede in Buce la tragedia. Lui vede questa bontà che nasce dalla tragedia e la odia. La disprezza. Il suo scopo è di mostrare la luce a Bruce. Jerome vuole mostrargli che quello in cui crede è la realtà. Abbiamo questi scontri grandiosi, che non sono solo confronti fisici, ma anche ideologici. Loro stanno discutendo di filosofia. Stanno discutendo di quello che significa essere una persona che esiste in questo mondo. Abbiamo queste idee epiche rappresentate in piccola scala, come una scazzottata tra i due. Quando vediamo Jerome spronare Bruce ad ucciderlo, si tratta di Jerome che cerca di farlo cedere alla sua oscurità e di lasciare andare la restante moralità che ha dentro di sé. Lui vuole che Bruce diventi cattivo e perverso proprio come Jerome.

Jerome fallisce però ed inavvertitamente questo diventa il punto di partenza per Bruce, gettando le basi che lo trasformeranno in Batman – portando Bruce a fondare il suo principio che non ucciderà. Come è stato per te avere parte nella creazione di queste fondamenta di Batman nell’universo Gotham?

Monaghan: È stato assolutamente incredibile. Sono un grande fan di Batman. Quando ero bambino lo guardavo, anche se ci sono certe cose che ho capito solo quando sono cresciuto e maturato. Quello che è davvero grandioso di Batman nei fumetti è che lui è un riflesso del lettore. Lui matura con te. Ci sono cose più adatte a quando sei giovane. Ci sono altre cose per te come adolescente, quando di senti isolato dal mondo, un outsider. Ci sono altre cose per te quando sei adulto. Tra le mie cose preferite di quando leggevo i fumetti, sono queste ideologie e queste filosofie dei personaggi. E alcuni dei miei numeri preferiti – The Killing Joke o The Dark Night Returns – le rappresentano in maniera eccezionale. Vederle scritte su quelle pagine ed essere in grado di toccarle è stata una grandiosa opportunità. Hanno avuto dei profondi effetti su di me. È stato davvero grandioso crescerci insieme.

Credi che questa corsa sia finita o credi che ci sia ancora qualcosa da raccontare della storia di Jerome?

Monaghan: Credo che ci sia dell’altro da raccontare. Davvero. Sarei interessato a parlare con gli autori e vedere come trasformeranno le loro idee da questo punto. Mi piace come siamo stati in grado di sviluppare questo personaggio e di trasformalo fisicamente. Amerei poter continuare a svilupparlo e magari a trasformarlo ancora di più. Non lo so per certo, ma ho alcune idee. Vedremo dove ci porterà la storia.

Vorresti vedere Jerome completamente trasformato in Joker?

Monaghan: Forse! Gotham ha i suoi canoni. Ci parla delle storie che conosciamo ed amiamo, ma ha la sua storia. Niente è confermato in questo universo. Non sappiamo neanche se ci sia un Joker in questo universo oppure se tutti sono Joker e possono diventarlo quando vogliono. Non siamo sicuri. È come vedere semi di diverse idee e possibilità. Non sappiamo se c’è un Joker in questo universo, e se ci fosse, non sappiamo se sarà la tradizionale versione che noi tutti conosciamo. So che inizialmente questo potrebbe sembrare solo un inizio per i fans, perché siamo così concentrati sulle nostre idee e sulla percezione che abbiamo di questo personaggio. Questo ci permette di avere una rara e strana opportunità, ci permette infatti di capovolgere le aspettative e di non essere costretti a seguire quello che è avvenuto prima. Infatti prendiamo questi 76 anni di storia e li trasformiamo in qualcosa di diverso. Si, vorrei vedere Jerome diventare the Joker. Ovviamente lo vorrei. Come performer e come attore, questa sarebbe un’opportunità incredibile. Al tempo stesso, forse loro sceglieranno diversamente. Non lo so per certo, ma sono eccitato di vedere dove andremo, perché sono un fan di tutto quello che loro stanno facendo con il mito di Joker nello show. È stato davvero divertente e non vedo l’ora di vedere dove andremo.

 

La Stagione 3 di Gotham ritorna lunedì 24 aprile.

 

Fonte

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