Image default
Game of Thrones Rubriche & Esclusive

GoT: lo Spettatore Casuale e la Trama Presunta (Stagione 3)

Bentornati al terzo appuntamento con i mega-riassuntoni preparatori in vista del ritorno di Game of Thrones (se avete già visto il primo episodio della settima stagione, non potete perdervi la puntuale e approfondita recensione di Ale)!

Mentre il novanta per cento dei Guardiani della Notte viene massacrata al Pugno dei Primi Uomini, Jon Snow elabora il lutto scambiandosi consigli di moda con Mance Rayder. Alla fine si trovano d’accordo sul fatto che il nero non va bene proprio su tutto e decidono di suggellare la loro amicizia indossando mantelline coordinate.

Nel frattempo Margaery entra in modalità principessa Disney e si aggira leggiadra fra gli infelici della capitale, elargendo carezze e ‘na pagnotta ogni tanto. Joffrey, che ormai è totalmente schiavo degli ormoni, la guarda con un misto di ammirazione e meraviglia, un po’ come se le fosse spuntata una terza tetta, che all’inizio fa un po’ strano, ma in fin dei conti è pur sempre una tetta.

Intanto Daenerys, donna dai mille talenti, si reinventa liberatrice di schiavi e convince con della psicologia inversa spicciola l’esercito degli Immacolati a schierarsi dalla sua parte. Da qui in poi inizierà una storyline statica e noiosissima sulle sue difficoltà a completare le missioni in Sim City: Medio Oriente Edition e sulla sua totale incapacità di concentrarsi sull’obiettivo principale (del tipo, mi spiace quasi fartelo notare ma i Sette Regni stanno da quell’altra parte).

Arya e Gendry (il bastardo di re Robert, n.d.r.) incontrano gli uomini della Fratellanza Senza Vessilli, un gruppo di scappati di casa che comprende un arciere che si bulla continuamente del proprio talento, un prete con una benda sull’occhio e un tizio che resuscita un sacco.
All’allegra combriccola si unisce non proprio di sua spontanea volontà il Mastino, l’ex guardia del corpo di Joffrey, che come se non avesse già ingoiato abbastanza…. ehm, avete capito, servendo il sogno proibito dello psichiatra medio, si ritrova pure con l’umiliazione di essersi fatto catturare dalla Banda Bassotti in versione Medio Evo.
Il tizio redivivo però fa la cavolata di concedere l’ennesimo processo per combattimento (che sappiatelo, in ‘sto telefilm raramente va a finire bene) e il Mastino è libero di andarsene volteggiando sui prati.

In tutto ciò karma is a bitch e lo spettatore ha il primo assaggio di quella che sarà una lunga serie di truculente vendette: Theon viene catturato da un misterioso torturatore (un Ramsay Bolton a caso) che trascorrerà i successivi episodi a privarlo di propaggini del corpo a caso per riutilizzarle come portata principale alla Festa della Birra.

Passando alla sottotrama veramente interessante di questa prima metà della stagione, Brienne e Jaime vengono catturati dagli uomini dei Bolton e, complice qualche confidenza di troppo estorta grazie ai vapori del bagno caldo e ad un paio di frasoni ad effetto, la ship ormai non è solo salpata, è diventata una stramaledetta flotta con tanto di nave ammiraglia.

Margaery si improvvisa paraninfa e decide che Sansa, dopo aver rischiato di sposare uno psicopatico dedito allo stupro e al massacro, si merita il destino di donna di copertura e comincia a progettare il matrimonio fra la sventurata e suo fratello Loras, probabilmente per estinguere ulteriormente le già esigue speranze della casata Stark di riprodursi.
Joffrey però ci tiene davvero tanto ad essere la fonte primaria del #mainagioia di Sansa e con un rapido colpo mancino la promette in sposa a Tyrion.
Sansa si lamenta e si dispera un sacco, ma non vorrei dirle che visto la psicosi media dei maschi delle serie forse forse con il pargolo dei Lannister ha vinto un terno al lotto (quanto meno non le mancheranno il vino e le battute argute).
Un pelino peggio va a Cersei, che eredita il ruolo di moglie paravento da Sansa, senza condividere con la rivale la gioia della beata incoscienza.

Arya fugge dalla Fratellanza senza Vessilli, intenzionata a usarla per riscuotere un riscatto dalla sua famiglia, solo per finire catturata dal Mastino.
I due anche se non lo vogliono ammettere legano subito un sacco, soprattutto grazie all’amore condiviso per le ali di pollo, e si mettono in marcia insieme dando vita alla bromance più badass dell’intera serie.

Nel frattempo, mentre Bran si dirige al di là della barriera in cerca del corvo a tre occhi e Jaime salva Brienne da un orso (inserire gridolini random da fangirl qui), Tyrion comunica a Sansa che non abuserà di lei avvalendosi del loro recente matrimonio.
La novella sposa, sorpresa dal fatto che una volta tanto nessuno cerchi di infilarsi nelle sue mutande, rimane un po’ interdetta ma accetta di buon grado l’inatteso plot twist.

Jon, Ygritte e alcuni bruti riescono a scalare l’invalicabile Barriera, dimostrando che l’impresa impossibile era in realtà fattibile anche per nonni e nipoti in gita con il dopolavoro delle poste.
Arrivati nelle terre del Nord, però, Snow si rifiuta di massacrare un ignaro vecchietto, scatenando le ire dei suoi compagni di viaggio e ritrovandosi costretto a fuggire con l’aiuto di Bran, che ha finalmente imparato a fare qualcosa di utile per la prima volta nella sua vita e riesce a possedere animali random (più Hodor).

Nel bel mezzo del suo arco narrativo noiosissimo, Daenerys conosce Dario Naharis e tempo cinque minuti si capisce già che fra i due ce ne sarà a pacchi, per la gioia di #mainajorah, quella povera anima friendzonata che lecca il suolo su cui lei cammina fin dalla prima stagione.

A questo punto siamo arrivati al nono episodio, che come lo spettatore ha ormai imparato è sinonimo di grandi battaglie e di ancor più grandi dolori.
Robb, da genio del male quale è, si ricorda all’improvviso di non essere stato esattamente un capolavoro di diplomazia con i Frey e cerca di metterci una pezza proponendo un matrimonio riparatore tra quel paramecio del fratello di Catelyn, Edmure, e una figlia a caso del vecchio.
Non pago, si presenta alla cerimonia accompagnato dalla moglie uber-figa già incinta di sette gemelli… giusto un modo come un altro per non ostentare in maniera indiscreta la felicità dovuta alla rottura dell’alleanza con il suo ospite.
Per tutta risposta Walder li massacra tutti come tonni alla mattanza, arrivando così quasi a strappare a Joffrey la corona di personaggio più detestato dell’intera saga.

Prima di salutarvi vi invito a ingannare l’attesa fino al prossimo episodio passando da queste due fantastiche pagine:

The White Queen Italia
Gli Attori Britannici Hanno Rovinato La Mia Vita

Alla prossima!

Related posts

5 serie tv da vedere ad Halloween

Lestblue

Game Of Thrones | Recensione 4×05 – First Of His Name

barricadeuse

5 Motivi per amare Sun Bak [Sense8]

Claw

3 comments

Sam
Sam 19 Luglio 2017 at 00:28

Il migliore dei tre che hai scritto sinora, bravissima!

Piangevo dal ridere.
Le mie parti preferite sono il “Mi spiace dovertelo dire ma i Sette Regni stanno da quell’altra parte”; la stramaledetta flotta con la nave ammiraglia; la Banda Bassotti versione MedioEvo; l’immagine Fuck The Kingston è il plot twist di Sansa.

🙂

Reply
MooNRiSinG
MooNRiSinG 19 Luglio 2017 at 08:54

L’immagine di Arya e il Mastino è epica (così come quella “Lit mi fight fir yu khilisi”… poor Jorah!) XD

Reply
Sam
Sam 19 Luglio 2017 at 17:59

L’hashtag #maiunajorah mi fa piegare dalle risate. XD XD XD

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv