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Glee Recensioni

Glee | Recensione 6×12/6×13 – 2009 / Dreams Come True [SERIES FINALE]

Being a part of something special does not make you special, something is special because you are a part of it.

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Parto da quello che in realtà di solito si scrive alla fine, ovvero dai ringraziamenti. Perché la verità è che ho finito due minuti fa di vedere questi due episodi e sto ancora piangendo come una fontana e non so se riuscirò mai a smettere perché sono in denial e perché non so come i RIB abbiano potuto farci questo, dopo averci delusi per due intere stagioni hanno riportato Glee alla perfezione e poi ci hanno abbandonati. Non si fa, non si fa proprio. E no, Blaine – ovvero Darren, perché i tre quarti di quelle lacrime erano vere – che ha pianto praticamente per tutto l’ultimo episodio, non mi ha certo aiutato a darmi un contegno. Vi dirò, per un attimo ho pensato di fare una video recensione – anche se questo avrebbe significato costringermi a tirare la mia persona fuori dal pigiama – perché filmare le reazioni durante la visione sarebbe stato molto più semplice che aprire la schermata di wordpress e tentare di mettere nero su bianco tutto questo. Ma ci proviamo dai.

Dicevo, i ringraziamenti: volevo ringraziare innanzitutto il boss di Telefilm Addicted per avermi dato l’opportunità di recensire questa ultima stagione di Glee, perché ci tenevo tantissimo ed è stata un’esperienza stupenda e avrei voluto non finisse mai.
I RIB, perché anche se li odio più o meno per 360 giorni all’anno, i restanti cinque li amo così tanto che tutto il resto non conta. Ci hanno dato Glee, che è uno show diverso, è veramente uno show diverso. Nella mia lunga carriera di Addicted mi è capitato di versare oceani di lacrime su pochi show in realtà (se pensiamo al numero di quelli che seguo): Supernatural – che mi fa piangere a ogni singolo episodio, esclusi quelli in cui strani vermi ti entrano in bocca e ti escono dalle orecchie e allora lì lo schifo prevale sul resto – Doctor Who – che nell’epoca di Ten soprattutto mi ha lasciata devastata – Merlin – più che altro nella stagione finale – e Skins – che aveva certi episodi che mamma mia. E poi c’è Glee. Le lacrime che ho versato su Glee, voi non ve ne fate un’idea. È una buona cosa quando un film, una canzone, un telefilm riescono a farti piangere. È una buona cosa perché significa che sono riusciti ad andare a toccare davvero qualcosa dentro di te, che ti sono entrati dentro.
Infine voglio ringraziare gli attori e il loro talento, e ringraziare Glee che mi ha fatto scoprire personaggi della cui esistenza ora sarei completamente all’oscuro e che al di fuori dello show in sé portano avanti tanti di quei progetti artistici che a volte rimango davvero a bocca aperta per quanto cuore e passione hanno.

Vi cito un tweet di Billy della scorsa notte che riassume perfettamente come io mi senta ora.

Non voglio dilungarmi troppo sul primo dei due episodi, “2009”. È stato bello, è stato bello ricordarci di com’era all’inizio, ricordarci del perché abbiamo iniziato a seguire Glee e non abbiamo più smesso. Un elenco veloce delle cose che ho apprezzato di più:

  • vedere la nascita dell’Hummelberry, una delle friendship migliori che lo show ci abbia regalato;
  • è stato divertente rivedere Terry e l’assurda vita coniugale di Mr. Schuester a quell’epoca;
  • i continui battibecchi fra Rachel e Mercedes e l’inizio di un’altra amicizia che si è protratta fino all’ultimo, ovvero quella fra Mercedes e Kurt;
  • abbiamo rivisto Sue alla guida delle Cheerios, e come all’epoca le Cheerios fossero una sottospecie di organizzazione a delinquere;
  • abbiamo scoperto che per un brevissimo istante delle loro carriere, Schuester e Sue non si sono odiati;
  • abbiamo rivisto gli esordi fra Tina e Artie, un cerchio che si è chiuso nell’ultimo quarto d’ora del finale;

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  • abbiamo scoperto che, ebbene sì, Blaine Anderson esisteva già ed era già la cosa migliore che sia mai capitata a Glee e questo non me lo leverò mai dalla testa;
  • e poi il tributo a Finn, devastante e perfetto nella sua semplicità. Finn che fra l’altro è stato presente nel corso di tutto l’episodio nonostante l’impossibilità di rappresentarlo fisicamente, meraviglioso. Com’è giusto che fosse, perché Finn Hudson è stato il protagonista maschile indiscusso per quattro intere stagioni, e se non fosse accaduto ciò che purtroppo è accaduto, lo sarebbe rimasto fino alla fine

Insomma, LA PERFEZIONE.

Il secondo episodio del finale si è aperto sull’unica cosa che mi ha dato veramente fastidio, ovvero come abbiano sbolognato le nazionali. Cioè, cinque minuti per farci vedere almeno parte dell’esibizione potevano ritagliarseli! Ma non ho nessuna intenzione di dire nulla di negativo su “Dreams Come True”, perché è stato la seconda parte di un finale PERFETTO.

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LE LACRIME. Blaine/Darren ha pianto per tre quarti delle scene, idem per Rachel/Lea, Schuester/Matthew, Mercedes/Amber e Tina/Jenna. Questo elenco di personaggi/attori perché ce ne siamo accorti tutti: il copione potrà anche aver messo in conto le loro lacrime, ma i tre quarti di esse erano assolutamente vere, ed è stato questo a rendere l’intero episodio emotivamente devastante. Perché io piangevo per la fine, loro piangevano per la fine, loro twittavano e piangevano via Twitter/Instagram per la fine – manco a dirlo, Darren su tutti – e si è creato un circolo vizioso in cui tutti siamo qui a piangere e, come ha detto Lea in un’intervista comparsa ieri su EW, ci vorranno settimane per rendersi davvero conto che questa è stata la fine vera.

I NEWBIE. Ho apprezzato tantissimo che li abbiano tenuti dentro fino alla fine, sinceramente pensavo che sarebbero stati quasi totalmente esclusi da questo finale, nonostante comunque i rispettivi attori abbiano twittato foto dal set fino all’ultimo giorno di riprese. Hanno vinto le nazionali, ci hanno dato il Janeson – mi sentite urlare? No, perché il mio gatto mi ha sentita forte e chiaro quando li ho visti prendersi per mano e ho cacciato un urletto isterico che l’ha profondamente infastidito.

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Ed è strano, perché non ci hanno dato la soddisfazione di vederli effettivamente insieme, ma quella stretta di mano prima che annunciassero il terzo posto, e poi le loro mani che si sono subito ricercate dopo l’applauso e prima dell’annuncio dei vincitori, hanno colmato tutti i mesi di salto temporale che ci sono stati fra provinciali e nazionali e hanno reso questa piccola shipper Janeson estremamente felice. Esattamente come il fatto che Mason/Billy si sia buttato a pesce ad abbracciare Madison/Laura dopo l’annuncio delle Nuove Direzioni vincitrici. Un’altra cosa che ho assolutamente adorato, è stato il fatto che anche loro – i newbie – fossero presenti di fronte al televisore a supportare Rachel ai Tony Awards. Perché Rachel ha dato loro una realtà di cui far parte e loro hanno fatto ritrovare a Rachel se stessa, quindi non ho trovato per nulla fuori luogo la loro presenza.

GLI ORIGINALI. Udite, udite! Domani, o probabilmente anche in serata, ci saranno tempeste di neve e uragani sparsi per tutta Italia ad inaugurare questa prima giornata di primavera perché sono successe due cose che mai nella vita avrei pensato potessero succedere: la prima è che Mercedes con il suo ultimo assolo mi ha fatta crollare (ancor più di quanto non fossi già crollata), quando come sapete bene non l’ho mai sopportata fin dal pilot e non è mai successo che mi prendessi male per scene con lei protagonista. MAI.

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La seconda è che ho sopportato perfino i Klaine, e non solo li ho sopportati ma per un breve, brevissimo istante li ho amati di nuovo come li amavo quando Blaine ancora non si filava Kurt di striscio e pensavo ingenuamente che l’idea di loro insieme fosse una buona idea, prima che Kurt trasformasse Blaine in zerbino e via dicendo… ma la cosa meravigliosa è che Blaine era di nuovo Blaine, il mio Blaine, quello che ho adorato visceralmente dal primissimo istante in cui è entrato nel mondo di Glee – okay, questo amore immenso e infinito a priori forse era dovuto al fatto che già all’epoca fossi una #DarrenGirl convinta perché mi aveva conquistata dopo trenta secondi di A Very Potter Musical, ma non stiamo a mettere troppo i puntini sulle i.

Nel mio tentativo (fallito miseramente) di stare lontana dagli spoiler, non avevo capito proprio niente di come fosse costruito questo ultimo episodio. Pensavo sarebbe stato un “cinque anni dopo” campato così per aria, invece l’alternanza di presente e futuro per ogni personaggio è stato un qualcosa di indescrivibile. Inutile dire che se già all’assolo di Mercedes ero in uno stato pietoso, dopo This Time e Rachel non mi si raccoglieva più nemmeno con un cucchiaino. Mi è piaciuta tantissimo la conclusione che hanno dato alla storyline di Rachel, il fatto che fosse sposata con Jesse – vi ho già spiegato in più di una recensione passata perché per me il St.Berry fosse l’unica alternativa possibile al Finchel – e il fatto che abbia accettato di fare da madre surrogata per Blaine e Kurt. 61200Pensateci, era l’unica scelta possibile per loro due: innanzitutto, se io dovessi affidare mio figlio a qualcun altro, vorrei che questo qualcun altro fosse qualcuno di a me estremamente vicino e Rachel era l’unica a essere estremamente vicina e legata a entrambi. In più Rachel è stata cresciuta  così bene e ha avuto la vita che voleva grazie a due padri gay, il che la rende colei che più di chiunque altro la in mezzo potesse capire il desiderio di paternità dei Klaine, il loro diritto ad essere padri e anche quanto sarebbe stato/a fortunato/a il/la bimbo/a ad avere loro due come padri. Questa motivazione al suo pancione mi è piaciuta molto di più di “Rachel e Jesse hanno deciso di diventare genitori”, perché sinceramente nel mondo in cui vivono al momento e per le ambizioni che hanno mi sarebbe sembrata un po’ una forzatura (immotivata per altro, perché avere il loro happy ending insieme è un conto, ma i figli non dovevano necessariamente essere parte dell’equazione).

Sue Sylvester ci ha salutati nell’unico modo che conosce: nell’esagerazione, perché esagerato il fatto che sia diventata vice presidente e voglia candidarsi a presidente, ma proprio perché così esagerato è stato un finale in piena linea con il suo personaggio. E poi il suo ultimo duetto con Schuester, sono rimasti fedeli a loro stessi fino all’ultimo e il loro rapporto pieno di alti e bassi e di amore e odio è una delle poche cose che i RIB non hanno proprio mai mandato all’aria. Non fatemi nemmeno parlare del suo ultimo discorso, dell’aver di nuovo tirato in ballo Finn, dell’aver riassunto in due minuti l’essenza vera e pura di sei stagioni di Glee.

Mr. Schuester ha avuto anche lui la conclusione più appropriata al proprio personaggio, le arti hanno vinto, il suo valore come insegnante è stato riconosciuto. Lo stesso vale per Sam, mi è piaciuto il fatto che si sia rifiutato di seguire gli altri a New York, mi è piaciuto vedere che Schue si è preso cura di lui fino all’ultimo. 61203Grazie al cielo ci hanno risparmiato un ritorno del Samcedes, per quanto io sia piena di buoni sentimenti al momento, quello non avrei comunque potuto sopportarlo. Una cosa che invece ho adorato, è stato vedere come abbiano messo un’ultima volta il Blam in primo piano, la friendship migliore di tutte dopo gli Hummelberry. Mercedes andrà in tour con Beyonce e Tina e Artie hanno chiuso il cerchio apertosi nel corso della prima stagione e sono tornati insieme. Mi sono piaciuti, sarò sincera.

I Lived è stato il colpo di grazia finale. Non ci sono parole per descrivere questi ultimi minuti, non ce ne sono e non ci proverò nemmeno. Dico solo che far iniziare l’esibizione con solo i membri super originali del Glee club sul palco è stato azzeccatissimo. Far entrare poi in scena i New Direction che abbiamo imparato a conoscere e amare in questa stagione finale, è stato altrettanto azzeccato. E infine sono comparsi tutti gli altri, i vecchi che non hanno avuto ruoli da regular in questa stagione, i personaggi che hanno vissuto poco all’interno del glee club, i ragazzi della seconda generazione. Ho trovato questi tre momenti di ingresso in scena appropriati perché la scena in quel momento doveva essere solo e soltanto di coloro che più ci hanno rubato il cuore nel corso di tutte e sei le stagioni – quindi i regular – e di coloro che ce l’hanno rubato in questa stagione particolare – quindi Mason & co. MERAVIGLIOSO.

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CONSIDERAZIONI PERSONALI. Se avete seguito le mie recensioni fin dalla 6×01, sapete benissimo cosa io pensi dei vari personaggi, chi siano quelli più vicini al mio cuore e quali invece butterei volentieri giù da una rupe with no regrets. Non c’è bisogno di ripetermi. Quello che voglio dire, è che secondo me i RIB in questo episodio finalissimo sono riusciti a rimettere insieme tutti i pezzi e le storyline che avevano buttato qua e la a caso e a ricucirli insieme. Sono riusciti a ridare un senso a personaggi e rapporti che l’avevano perso – e vi rimando a quello che ho scritto poco sopra di Blaine o del Blam – sono riusciti a ricordarsi da dove erano partiti e dove volevano arrivare. Non posso fare a meno di pensare a come Glee dovesse finire, con Rachel che tornava a casa dall’unico amore della sua vita, ovvero Finn, e pensare che quello sarebbe stato il finale migliore dell’universo ma visto che per eventi più grandi di noi è un finale che non si è potuto avere, sono riusciti a tirare fuori il meglio che potevano con ciò che avevano fra le mani. I finali di serie di solito fanno schifo, diciamolo chiaro e tondo. O quantomeno, mi risulta molto difficile nominare anche solo cinque serie concluse e che abbiano finali che mi abbiano soddisfatto. Questo è uno di quei cinque.

Che poi una delle cose che mi è sempre piaciuta di questo show, è che hanno scavato a piene mani nelle vite vere degli attori per dare storyline ai loro personaggi: perché il ragazzo gay la cui vita scolastica è stata un inferno e al quale non era stato concesso di cantare Defying Gravity perché canzone ritenuta troppo femminile è Chris Colfer, la ragazza col naso troppo grosso che è riuscita lo stesso ad arrivare a Broadway è Lea Michele e via dicendo.

Nelle considerazioni personali vorrei inserire anche una sorta di valutazione generale di questa sesta stagione: fatemi dire che la terza generazione di New Direction è stata la mia preferita in assoluto. Parlo globalmente, non a livello di singoli individui – perché in quel caso Rachel e Blaine e Finn e Quinn per me non li batterà mai nessuno – e lo dico perché è l’unica generazione di cui ho amato ogni-singolo-elemento. Della prima ho adorato gli elementi appena citati e Sam (e quando mi alzavo di buon umore anche Kurt), della seconda ho amato solo Kitty (più Blaine e Sam che erano ancora lì), della terza tutti. I New Direction originali + quelli mutuati dai Warbler, TUTTI. Fra l’altro stavo ragionando con Twitter l’altro giorno (io e Twitter siamo migliori amici), e sono giunta alla conclusione che visto che c’è stata questa fusione New Direction/Warbler, allora Mason può essere considerato una specie di Warbler mezzosangue… cosa che mi rende immensamente fiera di lui. Fatemi dire per l’ultima volta: GRAZIE RIB PER AVERCI DONATO MASON McCARTHY. Ma grazie anche per Madison, Jane, Roderick, Spencer, Super Gay Warbler e tutti quanti.

Episodi preferiti della stagione? Child StarWe Built This Glee Club. E basta, non penso di avere molto altro da dire. In realtà sì, avrei altre mille pagine da scrivere ma credo di essermi dilungata fin troppo e non sono nemmeno sicura che siate arrivati a leggere fin qua (grazie, se l’avete fatto).

Stavo cercando una best quote da citarvi, ma mi rendo conto che dovrei citare tre quarti di script stavolta. Per cui vado con una delle perle di Sue, giusto per farci sorridere un pochino!

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Mi è anche impossibile isolare una best performance, quindi vi metto qui di seguito le tre che emotivamente mi hanno colpito di più, e immagino sappiate quali siano anche senza guardare.

https://youtu.be/ieUPxz25glg

https://youtu.be/qaqVwlkTENc

Se dovessi dare un voto a questo doppio episodio, sarebbe un dieci pieno. Giunti alla fine posso anche sbilanciarmi, non credete?

Voi come state affrontando la fine definitiva di Glee? (Io male come avrete capito). Fatemi sapere la vostra nei commenti e stringiamoci insieme in questo momento difficile.

Prima di salutarvi vi segnalo come sempre la Dalton Academy Convention che si terrà a Milano il 18-19-20 settembre prossimi, organizzata da Let Love In Events e che ha già come ospiti confermati Curt Mega e Dominic Barnes!

E siamo giunti ai saluti definitivi. Vi ringrazio tantissimo per aver seguito queste recensioni e aver commentato questa stagione finale insieme a me, non so nemmeno spiegarvi cosa abbia significato per me. Grazie davvero di cuore.

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DON’T STOP BELIEVING.

-Elsa.

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Lunabi

7 comments

Swiftinski 21 Marzo 2015 at 23:21

Ed eccomi per l’ultima volta a commentare le tue recensioni. Prima di tutto voglio ringraziarti perché le tue recensioni mi hanno accompagnato passo passo e le attendevo quasi quanto la puntata. Secondo voglio dirti che ti sono vicina, in pratica ho pianto dall’inizio di 2009 e non so come ho fatto a far partire lo streaming della puntata successiva visti gli occhi annebbiati da lacrime. Ma adesso commentiamo gli episodi haha.
2009 è stato davvero geniale a mio parere ed è stato un vero e proprio salto nel tempo(kudos agli attori che sembravano davvero usciti dal 2009). Poi a quanto pare gli autori mi hanno ascoltato visto che giusto la scorsa settimana stavo parlando della scarsa storyline del personaggio di Kurt e boom oggi mi stendono così. Premetto che Kurt è sempre stato il mio personaggio preferito visto che mi sono sempre relazionata con lui e con la sua storia. Questo mi ha permesso di affezionarmi a lui e vedere il suo rapporto col padre, la sua voglia di cercare amici e tutto ciò che passava già prima mi ha fatto capire come seriamente il Glee gli abbia salvato la vita (l’averci mostrato Blaine poi è stato assurdo, stavo saltando e piangendo contemporaneamente). Poi altra cosa stupenda sono stati i riferimenti a Finn, assolutamente perfetti, lo hanno fatto essere presente nonostante fisicamente non potesse esserci. Don’t stop believing poi ciaone della serie piangiamo come disperati seriamente.
E adesso veniamo a Dreams Come True: è stato un finale di Serie grandioso, perfetto nonostante non fosse quello programmato inizialmente. Le performance spettacolari, adatte ai personaggi e giustissime con la storyline. Ho amato il fatto che da un piccolo e semplice Glee club, ostacolato da tutti, si sia arrivati ad una scuola d’arte. Ho amato il fatto che abbiano concluso degnamente le storyline di tutti i personaggi (mi sono sciolta con il duetto Klaine coi bambini e con la cosa di Rachel surrogata, LE LACRIME). Poi mi hanno ridato le mie brotp (Hummelberry e Blam) quindi boh posso morire felice a sto punto. I Lived è stata la perfetta esibizione finale (tra l’altro il modo in cui è finita è stato come voler chiudere un cerchio ricollegandosi a Don’t stop Believing) ed il discorso di Sue ha praticamente descritto cosa è Glee e cosa ha significato per tantissime persone: in fondo così come i nostri amati personaggi anche noi siamo stati salvati da glee, questa serie tv che nonostante il nosense, gli alti e i bassi ci ha regalato emozioni e che non saprò mai ringraziare abbastanza. E nonostante i tremiladuecento insulti, non ringrazierò mai abbastanza i RIB per avermi fatto entrare questo mondo nel cuore e per non averlo più fatto uscire perché comunque vada mi ricorderò sempre di quel Quaterback goffo dal cuore d’oro, del ragazzo Gay che non aveva paura di essere se stesso e che è stato capace di affrontare tutto, della ragazza che voleva essere una stella nonostante i suoi difetti, insomma di tutti loro. Saranno sempre nel mio cuore, qualunque cosa accada ed è meglio se mi fermo altrimenti annegherei per l’ennesima volta la tastiera.
Ultimo apprezzamento di questo papiro infinito va alla terza generazione che nonostante i pochi episodi per conoscerla mi mancherà da morire (Mason e Madison in primis) come gli altri. E niente siamo alla fine di un’era, un’era importantissima segnata da una serie tv importantissima che qualunque cosa accada resterà sempre nei nostri cuori e che quindi grazie a noi non finirà mai davvero. Insomma per concludere grazie a te per queste recensioni e grazie ai RIB e al cast per questa serie tv: grazie per averci fatto capire di essere speciali e per aver reso speciale un semplice show su dei cori scolastici.

Reply
ChelseaH
ChelseaH 22 Marzo 2015 at 13:11

Grazie per il commento, mi hai fatto commuovere :’)
Anch’io penso che non potrò mai ringraziare i RIB abbastanza perché nonostante Glee non sia il mio telefilm preferito in assoluto, nonostante a volte avrei davvero voluto prendere il computer e sbatterlo fuori dalla finestra da tanto certi nonsense siano riusciti a farmi irritare, QUESTI personaggi mi sono entrati nel cuore – e ci rimarranno – più di quelli dei telefilm che invece considero “i miei preferiti in assoluto”. Glee mi ha fatto sperimentare l’intero spettro di emozioni, dalle più belle alle più brutte, e credo che TUTTI possiamo identificarci almeno in un personaggio perché per quanto a volte siano stati dipinti in modo esagerato e assurdo, sono fra i personaggi più veri che la tv ci abbia mostrato. E pensare che io l’avevo iniziato circa a metà della prima stagione e solo perché avevo letto che si trattava di una serie musical e io adoro queste cose…. mai avrei pensato che sei anni dopo mi sarei trovata a versare così tante lacrime sulla sua fine, mai avrei pensato che nonostante tutto quello che abbiamo dovuto sopportare nella quarta e quinta stagione, non lo avrei mai mollato, per nulla al mondo (e ti dico che ho mollato serie per molto ma molto ma MOLTO meno).
Capisco in parte tutte le persone che si dicono deluse da Glee e che l’hanno mollato, ma penso anche che chi l’ha fatto non abbia mai capito davvero questo telefilm. E io sono contenta di non averlo fatto, di aver continuato ad amarlo anche quando era indifendibile, perché se no non sarei mai arrivata a conoscere Mason e Madison – che santissimo cielo, mi sono entrati nel cuore in maniera assurda – e gli altri, e non avrei mai visto come alla fine i RIB sono riusciti a far quadrare TUTTO. In Dreams Come True ci hanno ridato i VERI personaggi, hanno ridato un’identità a Kurt e Blaine esterna al Klaine, ci hanno ridato TUTTI i rapporti fra i vari personaggi, l’Hummelbery, il Blam, tutto quanto… la meraviglia ;____;
C’è una parte di me che probabilmente continuerà a sperare di aprire twitter in un momento di noia e vedere annunciato uno spin-off o un sequel o qualunque cosa…

Ti ringrazio ancora di cuore per tutti i tuoi commenti e l’apprezzamento… davvero di cuore 🙂

Reply
Swiftinski 22 Marzo 2015 at 13:53

Quoto tutto quello che hai scritto e grazie a te per avermi accompagnato in questo viaggio

Reply
Elena 22 Marzo 2015 at 10:09

Ho visto tanti final season ma è già passato un giorno e piango come una fontana..di Glee mi è sempre piaciuto ottimismo..a volte forse eccesivo ma canzone più azzeccata per il finale. I lived!

Reply
Laura 22 Marzo 2015 at 17:13

Non riesco a credere che questa sarà l’ultima recensione! Mi è capitato raramente di imbattermi in recensioni così ben fatte in cui mi trovavo semrpe d’accordo su tutto!
E questa non è da meno!
Avevo storto un pò il naso quando avevo scoperto che “2009” sarebbe stato un flashback, pensavo sarebbe stato inuile, invece mi è piaciuto molto, è stata un’idea davvero bella, mostrarci le New Direction com’erano prima del glee ci ha fatto capire quanto ognuno di loro avesse bisogno del glee e di quanto li abbia cambiati, rivedere l’originale “Don’t stop believin” è stato emozionantissimo, più della versione che ne fece Rachel all’audizione(versai fiumi di lacrime per quella versione!).
L’ultimo episodio è stato altrettanto ben realizzato, anch’io come te pensavo sarebbero saltati “da palo in frasca” mostrandoci subito tutti loro 5 anni dopo, invece alternare presente e futuro è stato azzeccatissimo!
I JANESON!!!!!! Mi sono molto lamentata per non averli visti la puntata scorsa, ma quella stretta di mano, e loro seduti vicino con lei che gli teneva la gamba mentre Will cantava, mi hanno ripagata di tutto, anch’io come te mi sono messa ad urlare, non ci potevo credere!
Grazie, grazie, grazie, Dio per aver creato quella perfezione di Billy Lewis e grazie a Ryan per averlo portato alla nostra attenzione (anche se purtroppo troppo poco!)
Ho sinceramente apprezzato tutte le conclusioni che hanno pensato.
Tina e Artie hanno avuto un loro senso, soprattutto dopo aver visto “2009” in cui Artie diceva di essere innamorato di Tina, li ho trovati giusti insieme.
Mercedes, faccio parte del tuo team, non mi è mai piaciuta più di tanto, ancora meno nelle ultime stagioni con quel suo atteggiamento da diva, ha realizzato il suo sogno, buon per lei.
Kurt e Blaine, permettetemi, Blaine senza il gel “mi infuoca più del mese di luglio” [shrek cit.], mi sono piaciuti, e Rachel da surrogato è stata un’ottima idea, avrei storto il naso scoprendo che 5 anni dopo Rachel era sposata con figli, non avrebbe avuto alcun senso, ma i Klaine che diventano una famiglia grazie a Rachel invece è un finale ottimo per loro, non avrei potuto immaginare di meglio!
Will che finalmente fa vincere l’arte è stato mitico, e Sam che decide di rimanere a Lima è stata un’ottima idea, (le scorse stagioni con lui a New York a fare niente sono state un supplizio) sta molto meglio a Lima, finalmente i RIB hanno scoperto la parola “Coerenza”. Il glee doveva finire nelle mani di Finn, senza di lui trovo che Sam sia un’ottima alternativa!
Sue che fa pace con Becky ci stava e vederla Vice Presidente, ha avuto senso, è stato uno dei personagi più sopra le righe di tutti, non poteva finire altrimenti.
I newbies che assistono alla vincita di Rachel ha senso, ha meno senso che ci fossero solo Spencer e Kitty, e gli altri dov’erano? Mi piace pensare che Mason e Jane erano a pomiciare nel bagno! 😀
Il finale è stato bellissimo, rivederli TUTTI (tranne quel pesce lesso di Marley, che peccato, non mi è mancata) è stata un’emozione indescrivibile.
Nota dolente: ancora non mi capacito del fatto che si siano del tutto dimenticati di aver fatto rimettere insieme Quinn e Puck, loro sono una delle coppie che più ho voluto vedere insieme, ma niente, nell’ultima esibizione non si sono nemmeno guardati, avrebbero potuto fare come con i Janeson, darci almeno una stretta di mano o uno sguardo per farci capire che stanno ancora insieme, invece sto qua col dubbio, Puck al matrimonio era che ci provava con la mamma di Blaine, devo supporre che si siano lasciati? Grazie RIB per avermi dato questo dubbio che mi rimarrà fino alla fine dei miei giorni!
E mi sarebbe anche piaciuto scoprire cosa sono diventate le Brittana, almeno un cenno su che mestiere fanno, se ci avessero dato queste due informazioni in più (Brittana e Quick) sarebbe stato uno dei finali più belli e “conclusivi” di sempre, ma è stato comunque molto emozionante, mi ha fatto ricordare perchè ho tanto amato Glee e ho continuato a pensare “perchè è finito?”.
Lo so è un commento immenso, ma non poteva essere altrimenti, le tue recensioni mi danno sempre un sacco di spunti su cui commentare e sono stati due episodi talmente belli che non potevo farne a meno!
Ti ringrazio ancora per essere stata così puntuale nelle recensioni e così gentile nelle risposte, anche perchè spesso eri d’accordo con me e non mi capita spesso!

Reply
ChelseaH
ChelseaH 22 Marzo 2015 at 21:13

Grazie a te per i tuoi meravigliosi commenti, non ti so nemmeno dire quanto piacere mi abbiano fatto!
A fare il tifo per Rachel ai Tony c’era anche Roderick oltre Spencer e Kitty e io ero lì stile “Mason dove sei? Masooooon!!!”, ho riguardato la scena venti volte prima di convincermi che non ci fosse ahaha, appoggio assolutamente la tua idea del “era in bagno a pomiciare con Jane”, che belli che sono i nostri Janeson <3
Secondo me si sono completamente dimenticati che Puck e Quinn si fossero messi definitivamente insieme, perché in questa stagione si sono incrociati più di una volta ma interazioni zero... immagino fosse troppo sperare che i RIB colmassero ogni singolo buco nero che loro stessi hanno creato ahah xD
2009 è stata una puntata stupenda perché ricordarci di com'erano e poi mostrarci subito cosa siano diventati ha avuto un effetto devastante a livello emotivo... poi mi è piaciuto anche molto come gli attori sono riusciti a rientrare nei panni di sei anni fa con un agio assurdo, sono stati fantastici!

Ti ringrazio tantissimo per ogni tuo singolo commento, e ti ringrazio anche per amare Mason e Billy tanto quanto li amo io, è stato bello avere una compagna di "Billy-sclero" <3
Grazie davvero di cuore!

Reply
Laura 22 Marzo 2015 at 21:56

Ecco mi sono confusa, intendevo Roderick!! Spencer invece non c’è!

Mi mancherà tantissimo il “Billy-sclero” passare al setaccio ogni episodio solo per vedere lui ed esaltarmi ogni volta che lo inquadrano, ma sono sicura che farà tanta strada e che lo rivedremo!
Nel frattempo posso sempre continuare a fargli da stalker su instagram!!!

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