Girls | Recensione 6×10 – Latching

Questo momento, prima o poi, doveva arrivare. Purtroppo, è arrivato troppo presto per i miei gusti. Tra il clamore generale, è giunta l’ultima puntata di Girls. Parlo di “clamore generale” perché, dando un’occhiata ai vari social network, ho notato un grosso malcontento per il finale di questa serie. È rimasto deluso, però chi non ha compreso a pieno ciò che quest’ultimo episodio voleva comunicare.

La serie termina in maniera circolare. Nel pilot una delle prime scene ci mostrava Marnie e Hannah intente a dormire insieme nello stesso letto e così, allo stesso modo, si apre l’ultima puntata della sesta stagione. Le due ragazze decidono di andare a vivere entrambe fuori città: Marnie si è infatti proposta, come aveva fatto a suo tempo Adam, per aiutare Hannah a crescere il bambino. Ma le circostanze sono destinate a rivelarsi più difficili di quel che potevano apparire in un primo momento: ambedue, ma forse più Hannah di Marnie, si palesano impreparate ad affrontare le avversità che la nascita di un bambino comporta.

Quest’ultima puntata è incentrata solo ed esclusivamente su Hannah: se vogliamo, il reale finale che coinvolge tutti i personaggi della serie, è stato espresso dal penultimo episodio: Hannah e Jessa si sono riavvicinate; Shoshanna si è ufficialmente fidanzata e ha deciso di interrompere un’amicizia che, dal suo punto di vista, era più malsana che altro; Elijah ha ottenuto la parte nel musical; Adam sparisce nel nulla e, infine, lasciamo Ray alle prese con l’eredità lasciatagli dal suo datore di lavoro.
Quest’ultimo episodio, invece, è stato pensato, secondo me, per sottolineare come Hannah non faccia più parte delle cosiddette “girls”: oramai, volente o nolente, è costretta a crescere e a diventare un’adulta a tutti gli effetti. Viene infatti messa in scena l’ultima stupidata che la nostra protagonista può permettersi di fare: girare in mutande e senza scarpe per il proprio quartiere. Ma ora, è arrivato il momento di crescere una volta per tutte: e deve necessariamente farlo per il bene di suo figlio.

Insomma, che dire di questo finale? A me personalmente è piaciuto molto. Conclude in maniera estremamente realistica un capitolo della vita che tutti, prima o poi, ci ritroveremo ad affrontare: diventare adulti a tutti gli effetti.
Vorrei dire solo un’ultima cosa, ed è un appello a Lena Dunham: se per caso ti saltasse per la testa di fare un’altra stagione, un domani… credo ne saremmo tutti felicissimi.




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Ebe
Tre sono le sue grandi passioni: la lettura, il cinema e le serie TV. Queste ultime le ha scoperte in tenera età. Tornava a casa da scuola intorno alle quattro del pomeriggio, si preparava una grossa tazza di latte e cereali, e rimaneva incollata allo schermo della televisione, affascinata dalle vicende raccontate in Dowson's Creek. Non a caso, Peacy è stato il suo primo amore. Friends, Girls, Scrubs e Black Mirror (per non parlare delle serie a cartone animato come South Park, i Simpsons e Death Note) le hanno letteralmente rubato il cuore. E anche il tempo che avrebbe dovuto impiegare per laurearsi (scherzo. O forse no).

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