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Game of Thrones Recensioni

Game Of Thrones | Recensione 5×09 – The Dance of Dragons

Ladies and lords, io mi ritrovo di nuovo senza parole dopo questa 5×09, «The Dance of Dragons», e non in senso buono. Speravo che lo scorso episodio fosse un segno che qualcosa stesse migliorando in questa stagione francamente un po’ piatta, ma sono rimasta di nuovo delusissima. Talmente delusa che non sono neanche riuscita ad entusiasmarmi bene per la gloriosa scena finale, io che con i draghi sono un corpo e un’anima.

Immagino abbiate capito tutti di cosa io stia parlando. Di Shireen Baratheon, ovviamente, dolce Shireen Baratheon, che con tutto lo screentime che stava avendo questa stagione era ovvio fosse avviata verso una brutta strada. Adesso, che la sua morte fosse una possibilità neanche tanto remota si era capito da un bel po’, e la cosa che mi ha fatta indemoniare non è tanto la palese divergenza dai libri (io penso che anche lì Shireen non farà una bella fine, ma questa è un’altra storia), o l’ennesima brutale violenza su un personaggio femminile – una bambina, oltretutto -, no, è quanto questa scelta manchi completamente di logica. All’interno dello show stesso. In questo episodio la storyline dei Baratheon è stata un’accozzaglia indecente con una scrittura veramente pessima, tanto da dimenticarsi per strada cose successe appena un paio di stagioni fa.
Andiamo con ordine. Premesso il fatto che Stannis ha poco da fare il duro con il «Have you lost your mind?» di due puntate fa se adesso bastano Ramsay Bolton con venti uomini a far cambiare completamente idea all’uomo che ha retto l’assedio a Storm’s End durante la Ribellione di Robert per quasi un anno, non ha proprio senso il fatto che si fidi di Melisandre. Perché? Perché il king’s blood ha fatto cilecca, nonostante le lodi sperticate che ne tesse la Rossa. Quando aveva preso le tre sanguisughe da Gendry, bruciandole e invocando i nomi dei tre usurpatori, aveva promesso che tutti e tre sarebbero morti. Robb Stark e Joffrey Lannister sono effettivamente passati a miglior vita, ma Balon Greyjoy è ancora vivo (sospetto perché tutta la writer’s room si sia dimenticata dell’esistenza delle Iron Islands), e quindi io trovo proprio debole la scelta di Stannis di sacrificare la sua unica figlia per una sorta di magia che comunque già non gli ha portato tutto quello che gli era dovuto. C’è poi anche la questione che se davvero il sacrificio di Shireen funzionasse, allora vorrebbe dire che a togliere di mezzo Robb e Joffrey è stato effettivamente R’hllor, cancellando in un colpo solo tutta la libera scelta delle macchinazioni Lannister-Frey e Baelish-Tyrell, creando questa sorta di potere magico onnipotente che controlla davvero il destino di tutti i personaggi di Westeros – cosa abbastanza credibile nei libri, dove abbiamo una buona base di profezie, prodigi e magie varie, ma non altrettanto nella serie, dove le cose sono sempre state abbastanza «realistiche» fino ad oggi e quindi questa cosa sembrerebbe un po’ piombata fuori dal nulla.
Ancora, consideriamo questo: se Stannis riuscisse davvero a conquistare l’Iron Throne (ma io ne dubito. Penso anzi che alla prossima puntata qualcuno lo farà fuori, Brienne o Ramsay o chiunque: hanno dovuto fargli bruciare Shireen per toglierli il favore del fandom, così nessuno se la prenderà quando uscirà di scena anche lui), chi gli succederebbe? Come ha detto più e più volte, Shireen era la sua unica erede, e con lei è morta anche la linea Baratheon ufficiale, quella dei figli legittimi. L’unico ad avere il sangue dei cervi in giro è Gendry, ma Gendry è un bastardo, per di più di Robert, e Stannis non mi sembra il tipo da legittimare un bastardo per fargli da erede. E giusto perché darsi la zappa sui piedi una volta non basta, Stannis ha reso pubblico – e orribile, perché le urla di Shireen non me le toglierò più dalla testa – un atto di kinslaying, quello che per tutte le divinità principali di Westeros, i Sette Dei e gli Old Gods, è il crimine più imperdonabile che un uomo possa commettere. Le abbiamo viste le facce dei soldati, non sembravano esattamente entusiaste – del resto, è impensabile credere che da un giorno all’altro tutti si siano convertiti a R’hllor con lo stesso fervore di Selyse. Davvero adesso potranno seguire un uomo che ha sacrificato la sua stessa figlia a un dio straniero e sconosciuto ai più?


Insomma, penso si sia capito che questa parte non mi è piaciuta per niente. E non c’entra l’essere lettori oppure no, c’entra solo il fatto che la scrittura è diventata talmente orribile che banalizza i personaggi in maniera devastante. E sono i personaggi ad essere uno degli aspetti più intriganti di questa storia, questi personaggi così umani e così veri, ed è un vero peccato vedere come i D&D li stiano appiattendo. O forse volevano fare un richiamo al mito di Agamennone e Ifigenia per far vedere che sono acculturati? Hanno sbagliato su tutta la linea, se poi Benioff mi compare in un commentario dicendo che, «Per Stannis la scelta è sempre stata tra amore famigliare e ambizione, e alla fine ha vinto l’ambizione». Ambizione? Per Stannis Baratheon? L’uomo che ha espressamente detto che non vuole il Trono di Spade, ma lo cerca perché è suo di diritto ed è un suo dovere? L’uomo che, nonostante fosse lui il legittimo erede di Storm’s End, ha seguito gli ordini del fratello maggiore e si è accontentato di Dragonstone, mentre il castello dei Baratheon passava a Renly? Stannis ha tanti difetti, è vero, è duro e ferreo e difficile da amare, ma è un uomo leale e giusto, con una bussola morale incredibilmente stabile. Per lui la corsa al trono è un dovere, non un’ambizione, e non avrebbe mai sacrificato la figlia, la figlia che dice che «dovrà sedersi sul Trono dopo di me, a qualunque costo». È terribilmente OOC, basta solo pensare a quel discorso che ha fatto a Shireen appena qualche puntata fa! A cosa è servito dirle «You are the Princess Shireen of House Baratheon, and you are my daughter», quando adesso è stato anche abbastanza veloce a legarla sul rogo – e come Dany non ha avuto il coraggio di guardarla negli occhi mentre bruciava, altra infinita vigliaccata?

 
 
 

Non so. È vero che la puntata nove è sempre quella che porta il plot twist e il turning point della stagione, ma questa non stava né in cielo né in terra, e onestamente bruciare una bambina di a malapena dieci anni solo per lo shock value è l’ennesimo esempio di quanto sia calato lo storytelling della serie. Mi ha talmente condizionata che non sono nemmeno riuscita ad apprezzare appieno le altre parti della puntata, talmente ero singhiozzante e disperata e arrabbiata (perché è questa la differenza col Red Wedding. Quello ti lascia devastata nell’anima, questo ti fa soltanto indemoniare). Bocciata su tutta la linea, davvero.

 
(and become horribly out of character in the process, apparently)

Passiamo oltre, che è meglio. Anche in questo episodio abbiamo avuto un cast di personaggi ridotto, perché ormai farli entrare tutti in cinquanta minuti è un po’ improponibile, ed è una scelta che apprezzo, altrimenti diventerebbe tutto ancora più caotico di quanto non sia. Oltre a Stannis, quindi, la 5×09 ci ha mostrato una breve scena con Jon alla Barriera, niente di particolarmente emozionante se non quel momento in cui tutti abbiamo creduto che Alliser non gli avrebbe aperto il cancello e i Bruti gli si sarebbero rivoltati contro.
È servito però a far capire che aria tiri al Castello Nero, anche se ormai l’avevamo capito un po’ tutti: non buona. Ai Guardiani non piace l’idea di far passare i Wildlings, di lasciarli liberi di girare nelle terre del Nord, e tutti i loro sentimenti sono raccolti in Olly, che è un po’ il barometro dell’umore generale della Night’s Watch. Io sono sinceramente preoccupata per Jon, perché a parte Sam tutti sembrano essere contro di lui. Ricordiamoci che se i confratelli si sono rivoltati una volta contro Jeor Mormont, niente gli impedisce di farlo contro Jon Snow. Se avessi un albero-diga nelle vicinanze starei già pregando, ma in mancanza di godswoods mi limiterò ad aspettare il season finale mangiandomi le unghie per l’ansia.


Intanto, ai Water Gardens, Jaime viene portato al cospetto del Principe Doran (e non importa quante volte lo sentirò pronunciare, per me Dóran era e Dóran resta. Dorán non esiste proprio), che si dimostra essere davvero il personaggio più interessante di questo triste tentativo di storyline. Intelligente, riflessivo, sottile e astuto, un vero serpente, altro che le Serpi delle Sabbie, impegnate a prendersi a schiaffi e a darsi della «Slut» l’un l’altra nelle prigioni. Doran, che scemo come Ellaria non è, sa benissimo che uccidere Jaime o Myrcella sarebbe come dichiarare guerra ai Lannister – forse non gli è ancora giunta notizia che Cersei sia in prigione, ma in qualunque caso non penso che lo zio Kevan lascerebbe passare impunito un atto del genere -, e sembra uno dei pochi a capire che la guerra non è esattamente una festa, e che è meglio evitarla il più possibile. Ha quindi deciso di liberare Jaime, lasciarlo ritornare a King’s Landing, e con lui Myrcella, se è il desiderio di Re Tommen. A una condizione: che Trystane li segua, per poter prendere il posto nello Small Council che sarebbe dovuto essere di Oberyn. Ora. Lasciando stare il fatto che un belloccio truzzetto come Trystane nel Consiglio Ristretto fa ridere anche tutti i muri del Fondo delle Pulci, quanto è stato orribile lo scambio di battute tra Myrcella e Jaime sul vestito di lei? Sembra un padre che dice alla figlia «Ma non ti sembra di essere un po’ scollacciata?» prima che lei esca il sabato sera. Di nuovo, il ritorno alla sitcom familiare ‘Benvenuti a Casa Lannister‘. Possiamo farne a meno, davvero. E possiamo fare a meno anche di Ellaria, che continua a fare quella di coccio e a non capire che non può vincere una guerra da sola, nemmeno se ha Obara, Nymeria e Tyene a fianco (che poi, per quello che valgono in questi episodi…). 
In certi momenti Ellaria Sand, così affascinante e intrigante nella scorsa stagione, sembra politicamente stupida tanto quanto Cersei, e io piango per quello che sarebbe potuta essere. Nemmeno quando accetta di rientrare nella pace di Doran mi convince, per non parlare di quel dialogo onestamente senza capo né coda che ha con Jaime. Ma davvero vogliamo paragonare l’incesto tra fratelli a una relazione tra un nobiluomo e una bastarda non legittimata da un matrimonio? Insomma, a me sembrano un po’ due cose diverse, per quanto i costumi di Dorne siano più liberi di quelli del resto dei Sette Regni. E non mi piace tanto nemmeno il modo in cui stiano costantemente spingendo Jaime verso Cersei, quando il suo character development e il comportamento di lei puntato tutto da un altra parte. Ho un paio di teorie su cosa potrebbe succedere nella prossima puntata, ma sinceramente spero di sbagliarmi.

 
 
 
 

A Braavos, Arya sta studiando il suo bersaglio, il Thin Man, quando nota una barca attraccare, e sulla barca – Lord Mace Tyrell, e Meryn Trant. Pazzesco, un briciolo di continuity in questo enorme pastrocchio. Fatto sta che Meryn Trant è sulla lista dei nomi dell’odio di Arya fin da quando ha cominciato a recitarli, e quindi la ragazza perde immediatamente interesse nel compito del dio dai Mille Volti, e si mette a seguire la delegazione da King’s Landing fino alla Iron Bank (ripetendo probabilmente le stesse espressioni disgustate del banchiere Tycho Nestoris alle battute di quell’idiota di Mace Tyrell). Ormai abbiamo capito che cosa ha intenzione di fare, ed è un’altra dimostrazione del fatto che Arya non riuscirà mai davvero a lasciare andare la sua identità per diventare ‘nessuno’, ed è il motivo per cui io credo non entrerà mai tra i Faceless Men. Imparerà molte cose dal suo soggiorno a Braavos, questo sì, ma non diventerà una dei servitori del dio, non del tutto. E come me penso lo sappia anche Jaqen, che non credo si sia bevuto la bugia di Arya neanche per un secondo. Forse il vero obbiettivo è Meryn Trant? O forse, più probabilmente, è tutto un test per vedere quanto Arya sia pronta? Staremo a vedere.


E infine, la grande scena a Meereen, i giochi nella Fossa di Daznak. Lo ammetto, questa è sempre stata una delle mie preferite dei libri – probabilmente per via della mia passione per i draghi in primis e i Targaryen in generale -, e sono stata abbastanza soddisfatta di come l’hanno messa in piedi, anche se ci sono delle cose che comunque mi hanno lasciata dubbiosa. Dunque, Daenerys ormai non ha scelta se non dare inizio ai giochi, e mentre sulle sabbie le lotte vanno avanti una dietro l’altra, sia Tyrion che Hizhdar impartiscono alla regina una bella lezione sul relativismo culturale che non le avrebbe fatto male sentire un po’ di tempo prima – ma Dany è l’americana DOC con l’aquila il drago della libertà sulla spalla, e alla fine fa un po’ orecchie da mercante prima di venire distratta dall’apparizione di Ser Jorah.

 
 
 
 

Ser Jorah, che, come dice Tyrion nei libri, «He wants to save his dragon queen and bask in her gratitude», cosa che effettivamente succede, perché dopo aver sconfitto i suoi avversari Jorah scaglia la sua lancia contro il podio reale – apparentemente a Daenerys, ma in realtà dritta dritta nel petto del Figlio dell’Arpia che stava per accoltellarla. E da lì si scatena il caos.
I Sons of the Harpy insorgono da ogni dove, uccidendo indistintamente (ecco, questa non l’ho capita. Fanno fuori anche la gente con i tokar, che dovrebbero essere i padroni?), e circondando Daenerys, Missandei e i loro protettori, Jorah, Daario e Tyrion, al centro esatto della Fossa. Per un secondo, sembra davvero che sia finita, al differenza numerica è schiacciante.

 
 

E poi si sente un ruggito, e dal cielo arriva Drogon, a piovere devastazione e fuoco sui Figli dell’Arpia. Se non fosse che i Meereenesi cercano di combattere, scagliando lance contro il drago, e quindi Daenerys fa quello che aspettavamo dalla 1×10 ad adesso – sale in groppa a Drogon, e finalmente vola via, diventando veramente una dei Targaryen della leggenda, quelli che cavalcavano draghi e conquistavano regni. Diventa davvero Aegon il Conquistatore. Anche se la CGI di Drogon era davvero orribile, di un livello molto, molto più basso di quello che Game Of Thrones potrebbe permettersi – Drogon sembrava… ristretto, non si capisce bene come, rispetto a quando compare dalla scogliera nella quarta stagione. Anche gli effetti di quando Dany spicca il volo… Non so, non mi hanno convinta particolarmente (oltre ad essere davvero molto ripresi dal film della Storia Infinita).
 E anche il ritmo della scena, un po’ lento e goffo, assomigliava più a quello di Jaime e Bronn ai Water Gardens che non con la battaglia d Hardhome della settimana scorsa. E sempre parlando della 5×08, mentre sette giorni fa ero lì che mi contorcevo nell’ansia per il destino di Jon e degli altri, qui sinceramente non sono minimamente preoccupata per Jorah, Daario, Tyrion e Missandei. Ma almeno il drago di ha dato qualche gioia.
Mi lascia un po’ stupita e perplessa che i Sons of the Harpy hanno ucciso anche Hizhdar. Non dovrebbe essere dalla loro parte? Uno dei capi delle tredici grandi famiglie? E adesso che Daenerys è volata via su Drogon, cosa terrà unita la città? Lo scopriremo nel season finale, magari.

 
 
 

Già, il season finale. Siamo già arrivati alla 5×10, «Mother’s Mercy», e io non so davvero cosa aspettarmi. So che è impossibile sperare in un’impennata di qualità, quindi spero almeno che chiudano le storyline ancora in ballo con un minimo di decenza. E mi rassegno all’idea che ormai la serie stia calando davvero molto in un po’ tutto.
Come sempre, grazie ai ragazzi di Game Of Thrones – Italy per i subs del promo, e un saluto anche alle altre affiliate, Team Sansa, L’immane disgusto di Varys nei confronti dell’umanità e La dura vita di una fangirl, dalle quali vi invito a passare. Noi ci vediamo lunedì prossimo!

Considerazioni random:

  • Avevo schivato un paio di spoileroni prima di aprire la puntata che mi avevano già dato qualche indizio, ma quando Stannis ha mandato via Davos ho avuto la conferma che stava per succedere quello che avevo paura stesse per succedere. Tremo al pensiero di cosa farà quando tornerà. Quel «At least let me take Shireen» mi tormenterà – almeno quanto spero tormenti Stannis.
  • Solo io ho notato che stessero cercando di fare parallelismi tra Shireen e Rhaenyra Targaryen, la protagonista della Danza dei Draghi? Entrambe possibili regine regnanti, entrambe uccise con il fuoco… O forse mi faccio condizionare dal fatto che la Danza sia probabilmente il mio episodio preferito in tutta la storia di Westeros pre-saga.
  • In tutta questa puntata, la grande luce è stato Mark Gatiss, che ha rappresentato più o meno l’89% delle mie espressioni facciali durante quest’oretta. Gatiss is me and I am Gatiss, ma adesso tornatene a girare Sherlock che io altri due anni non li voglio aspettare.
  • Menzione di disgusto anche a Meryn Trant. Che era pedofilo già lo si capiva da quando menava Sansa con estremo trasporto, ma quella scena al bordello… Ad ogni suo «too old» mi salivano i brividi. Avrei fatto volentieri a meno di vederla questa scena, anche perché non ci serviva proprio un altro motivo per odiarlo. Anche se probabilmente questa sua perversione servirà ad Arya per elaborare un piano e avvicinarsi a lui.
  • Tutti i punti del mondo a Daario che cerca in ogni modo di salire sui nervi di Hizhdar perché alla fine è solo un gallo cedrone che deve far vedere le piume. Te se ama.
  • Applausi anche all’eroismo di Tyrion che salva Missandei e ci ricorda di quanto sia stato straordinario alla Battaglia delle Acque Nere. Tre anni adesso, nostro leone di Lannister.
  • Ma gli Unsullied non dovrebbero essere questa forza incredibile e la migliore fanteria al mondo? Com’è che le prendono sempre e fanno così tanta fatica a organizzarsi per rispondere a un attacco?

Best quote:

Alliser Thorne: «You have a good heart, Jon Snow. It will get us all killed

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msfrancesca

28 comments

Valentina 9 Giugno 2015 at 21:41

Credo di non aver mai detto tante volte no come quando ho guardato questo episodio. All’inizio l’ho sussurrato, ma alla fine ho urlato e inveito contro il televisore.
Sei ancora team Stannis? No perché guarda io spero che per lui arrivi una morte lenta e dolorosa (la mia lista dei nomi dell’odio sta diventando più lunga di quella di Arya).
All’inizio quando ho visto Melisandre insieme alla madre dell’anno mi sono detta tranquilla va tutto bene, poi quando Stannis chiama Davos e gli dice di tornare alla Barriera ho pensato gli dicesse di portare anche la moglie e la figlia e magari anche Melisandre. Ma poi dopo ho iniziato a temere il peggio, ma ero ancora in fase di negazione, di speranza ricordando come Stannis si fosse opposto all’idea precedentemente dicendo che è sua figlia. Ma alla fine dalla negazione sono passata alla furia per quello che sarebbe capitato a breve alla dolce e innocente Shireen. E Stannis come puoi anche solo pensare che ti si possa perdonare una cosa del genere?!?!? Hai fatto uccidere e in modo brutale la tua UNICA figlia!!! A questo punto spero che uno tra Ramsay o Brienne ti faccia fuori (anzi azzardo dicendo che Ramsay sconfiggerà Stannis e poi Brienne salverà Sansa uccidendo Ramsay).
Alla fine ho apprezzato il tentativo della madre di andare ad aiutare la figlia ma questo non basterà a farmi dimenticare le urla di Shireen.
Comunque hai detto giusto dei Greyjoy si sono dimenticati tutti (nemmeno Dany nell’episodio precedente li menziona quando parla delle varie casate).
Alla barriera continua la mia preoccupazione per Jon, non mi sono piaciuti gli sguardi dei guardiani e di Olly…e la frase di Alliser Thorne mi dà brutte sensazione.
Dorne continua a non piacermi. Doran sarà pure il personaggio più interessante di quella storyline ma questo non basta perché la storyline di Dorne poteva dare molto, ma molto di più.
Comunque Cersei sarà felicissima di sapere che Trystane siederà nel consiglio ristretto….
Arya, mia adorata e mia unica speranza di vendetta quanto spero che tu faccia fuori quel pedofilo di Trant!
Meereen è stata spettacolare, ma qui sono di parte perché c’era Tyron e c’era Drogon.
Della morte di Hizhdar son contenta perché comunque di lui non mi importava, ma nemmeno io ho capito perchè i figli dell’arpia l’abbiano ucciso e perchè hanno ucciso anche quelli che erano i padroni e non si sono limitati agli ex schiavi.
Così come non capisco dove cavolo era Verme Grigio (e io che l’avevo pure schierato…)
Figli dell’arpia maledetti comunque perchè hanno ferito Drogon!
Dal promo si vede che Tyron, Jorah e Daario sono salvi, ma comunque Dany andandosene si è preoccupata solo di lei e di Drogon.
Ora è da un po’ che non leggo i libri ma mi pare che con Dany sono arrivati in pari con i libri.
Che tristezza che la prossima sia già l’ultima puntata ma almeno di torna ad approdo del re!

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Francesca 9 Giugno 2015 at 22:29

Verme sarà ancora ferito presumo.
A me Hizdar fa pena, che finaccia… X°D
A me sembra che le arpie agli ex schiavi non fossero proprio interessate, hanno attaccato le “personalità”, cioé Danaerys e i padroni che avevano deciso di collaborare con la nuova regina, compreso Hizdar…
Che vuoi che gliene importi di uccidere gente comune come gli ex schiavi, se non perché se li trovavano di mezzo?

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Valentina 9 Giugno 2015 at 23:11

però lo scopo dei figli dell’arpia dovrebbe essere quello di uccidere Dany e ristabilire il vecchio regime e i padroni non hanno avuto molta scelta, cioè o collaboravano o Dany li serviva come pasto ai draghi. E Hizdar poi dovrebbe essere uno dei nobili di Meereen, anzi io pensavo pure che lui fosse coinvolto con i figli dell’arpia.
Hai ragione Verme sarà ancora in infermeria. Meglio che stia attento o Tyron gli soffia via Missandei

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:39

Forse nel rush della battaglia hanno ammazzato a destra e a manca? Non so, ma comunque mi sembra una scelta un po’ priva di senso, considerando che c’erano buone possibilità che Hizhdar FOSSE l’Arpia…

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:38

Concordo su Verme ancora in infermeria (Madama Chips pensaci tu!).
Infatti, le arpie non hanno motivi per risparmiare gli ex schiavi, anzi. La domanda era perché proprio Hizhdar, che era uno dei padroni?

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:37

Con Daenerys siamo abbastanza in pari, sì. Manca ancora la coda della sua storia, ma penso la infileranno nell’episodio di stasera. Le storyline ancora non concluse sono quelle di Jon e Cersei e Arya, in primis, ma penso che avremo tutto il tempo nel season finale.
E per quanto riguarda la tua domanda, io sono Team Stannis “nì”. Nel senso che alla fine il mio cuore è sempre appartenuto a Daenerys (adesso ancora di più, con Tyrion a fianco), ma Stannis è comunque un buon sovrano, e non credo farebbe malissimo sul trono (si liberasse di Melisandre) – lo Stannis dei libri, ovviamente. Quello dello show è deragliato e quindi no.

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m0h 9 Giugno 2015 at 21:58

“Tyrion che salva Melisandre” … penso sia un ATTIMINO sbagliato, a meno che Tyrion non sia MOLTO MOLTO veloce a spostarsi…

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barricadeuse
barricadeuse 10 Giugno 2015 at 10:55

Ovviamente mi sono confusa, adesso ho corretto, ma grazie per avermelo fatto notare!

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FP 10 Giugno 2015 at 11:36

Io credo che i SoA abbiano ucciso gli uomini più in vista e più collaborativi con Daenerys… Daario che fa il piacione e il fighetto su come era facile battere quelli muscolosi per i piccoletti come lui e poi si vede il suo pupillo con la testa tgliata è divertente assai.
A dorne ho temuto seriamente per la condizione chiesta per liberare Bronn, ma a quanto pare se l’è cavata con un buffetto…

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:41

Daario fa il galletto del pollaio. Peccato che non gli sia andata bene – certo, sempre meglio che a Hizhdar. Anch’io per un momento ho pensato che Trystane gli avrebbe fatto tagliare la mano o qualcosa, ma dai, gli è andata bene. Adesso per come va questo show muore nel season finale – anche se io spero di no, però è dall’inizio della stagione che ho un brutto presentimento su di lui…

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Chiara P. 10 Giugno 2015 at 12:34

Anch’io non condivido per nulla la decisione di far fare questo a Stannis. A parte gli aspetti legati alla linearità della storia e al personaggio, è un gesto atroce. Così atroce che rispetto a questo ogni cosa vista fin’ora poteva stare in una puntata di “Vola mio Mini Pony”. Una coppia di genitori che decide, di comune accordo, di BRUCIARE VIVA la propria figlia! Una madre che ha un debole ripensamento verso la fine… I soldati che guardano inorriditi. No, non poteva andare così. Penso che gli sceneggiatori volessero alzare il tiro per reggere il confronto con il red wedding perché si è creata questa tradizione di scioccare gli spettatori sul finire della serie. Questo dimostra che sono alla frutta.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:42

Il ripensamento di Selyse se lo sarebbero anche potuto risparmiare, era OOC pure quello. Avrebbe avuto molto più senso un ripensamento di Stannis, che è sempre stato il meno fanatico della coppia, ma vabbé. Concordo su quello che dici del Red Wedding, ormai è tradizione “scioccare alla nona puntata”, ma ci sono modi e modi di farlo, io credo.

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Vale 10 Giugno 2015 at 12:35

Io non capisco com’è che faccia la gente ad apprezzare Stannis? Io non vedo in lui tutta questa giustizia e onestà. Non ha forse ucciso Renly, suo fratello? Si ok è stato una specie di fantasma ma mandato da lui e con le sue fattezze. Sinceramente io me lo aspettavo che avrebbe sacrificato Shireen, non mi ha stupito per niente… Ammazzato un fratello ci vuol poco ad ammazzare anche una figlia. E poi se il problema è la discendenza, può sempre avere altri figli, magari con Melisandre, dopo ovviamente aver accoppato anche la moglie, tanto uno in meno o uno in più ormai che differenza fa -_-

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Anonimo 12 Giugno 2015 at 00:00

Il fratello era un contendente al trono senza diritto…La figlia era una bambina innocente. Sta tutta qui la differenza. Non avendo mai amato troppo Renly (tutto fumo e poco arrosto, senza i Tyrell l’idea di aspirare alla corona non lo avrebbe mai toccato e sarebbe stato meglio) la sua morte non mi ha mai toccata profondamente. L’unica pecca che trovo in quella vicenda è che un uomo come Stannis non manda sicari, siano uomini o demoni, a fargli il lavoro sporco, ma affronta il nemico sul campo di battaglia.

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:45

Sì, hai ragione. Renly poteva starci, era abbastanza in character se non per la questione dello shadow baby, che è un po’ una vigliaccata. Ma Shireen proprio no.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:44

La questione Renly e Shireen è molto diversa, e se Renly ancora ancora poteva starci, in Stannis tutto radicato nel suo dovere (e quindi a far fuori Renly, un pretendente illegittimo che era andato proprio CONTRO al dovere, in quanto fratello minore), ma Shireen proprio no. E non credo possa avere altri figli, non con Selyse, che si sa essere sterile dopo Shireen, né con Melisandre, che credo possa partorire solo ombre o cose simili – penso sia dovuta a tutta la magia e alle cose strane che ha nel sangue.

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Anonimo 10 Giugno 2015 at 18:25

#TeamStannis addio. Non che lo sia mai stata ma secondo me con questo orribile gesto ha dato addio alle sue probabilità di ascesa al trono. Potrà vincere qualche battaglia ma mai una guerra. Pensavo che si stesse staccando da Melisandre, che avesse aperto almeno in minima parte gli occhi e invece rimane un sottomesso.
Dovrei commentare la scena di Shireen ma non trovo parole. Una piccola osservazione: nella scorsa recensione hai parlato dell’addio della bruta ai figli, ti ho pensato mentre Davos salutava Shireen. I lunghi addii sono sempre un brutto presagio. XD
Per il resto a BeautifulDorne vanno avanti alla velocità di una tartaruga, non mi aspetto epiche scene di battaglia ma nemmeno di essere riuniti a bere tranquillamente un thè! Sono contenta che Bronn se la sia cavata ma NON così! Insomma siamo a GOT!
Arya è stata una delle poche note liete dato che forse la sua storyline sta prendendo una svolta, l’altra è stata Daenerys più che altro per la maestosità della scena. Rivedere Drogon poi è sempre un piacere.

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:48

Io credo che tutta questa faccenda di Shireen sia un enorme trucco per togliere il favore del pubblico a Stannis e quindi giustificare la sua uscita di scena nel season finale (probabilmente per mano di uno dei Bolton?). Insomma, un po’ un esempio di brutta scrittura, io credo, perché ci sono modi e modi – e anche perché la serie non ha mai avuto problemi ad uccidere personaggi amati (leggasi: Robb Stark).
E di Shireen si capiva già dall’addio di Davos. I lunghi addii, gente, i lunghi addii sono degli spoiler camminanti, come Sean Bean. L’unica eccezione alla regola è nelle Due Torri XD
Arya e Daenerys, salvateci voi!

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Chicca 11 Giugno 2015 at 08:14

Questa tizia qui non ha la minima idea di come si scriva una recensione! Una delle recensioni più brutte che abbia mai letto! Voto : 1

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:46

Premesso che “questa tizia qui” può leggere tutto quello che scrivi, come andrebbe scritta una recensione, secondo te? La recensione è la mia opinione e io l’ho espressa (e mi sembra anche ben motivata). Però dimmi come l’avresti scritta tu, di certo io non ho pretese di sentirmi dio sceso in terra, magari sbaglio io.

Reply
Stefano 11 Giugno 2015 at 11:22

In genere accetto anche se non condivido le idee altrui. In questo caso, No! Io ti do un consiglio spassionato: CAMBIA SERIE TV. Seriamente. Continua a leggere i libri, se mai li hai letti, ma è assurdo leggere “recensioni” del genere.
Stroncature a prescindere.
C’è sempre il richiamo al sessismo..”ennesima violenza brutale su un personaggio femminile” come se la violenza brutale in questa serie abbia guardato in faccia maschi o femmine.

Una cosa: come dovrebbero andare le cose per te?

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:51

Perché dovrei cambiare serie tv? Non ho mai detto di non essere in grado di reggere la violenza, anzi. Apprezzo un bel film d’azione o horror con squartamenti e simili tanto quanto chiunque altro, ma penso che a meno che non si tratti di Tarantino, dove il sangue zampilla senza motivo, la violenza dovrebbe almeno essere giustificata. E qui non lo era. Senza contare che non l’ho buttata sul femminismo (anche se avrei potuto), perché la frase che hai citato tu è letteralmente l’unica che io abbia scritto su quel tema.
Per me le cose sarebbero dovute andare NON con Stannis che bruciava Shireen. Perché? Perché è OOC. Me lo sarei aspettata da Melisandre da sola, o da Selyse, ma non da lui. Quindi le mie non credo siano stroncature a prescindere, ma stroncature motivate. Mi sembra di mettere sempre i motivi che mi portano ad affermare una cosa o un’altra.

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Stefano 11 Giugno 2015 at 12:35

Leggete le parole dello showrunner:

In questo show, accadono cose orribili alle persone, e pensavamo che questa fosse interamente [dal punto di vista narrativo] giustificata! È stata causata dalla situazione difficile in cui si trovava Stannis. Sarà tremendo da vedere, ma è così che deve essere!
È un sistema a due livelli: Se un supereroe distrugge un edificio in cui ci sono cinquemila persone, che possiamo presumere ora siano morte, che importanza ha? Non sono persone che conosciamo. Ma se un cane che ci piace viene investito da una macchina, è la cosa peggiore che abbiamo mai visto. Capisco perfettamente da dove provenga quella reazione viscerale. Io ho la stessa reazione. È anche un po’ una stronzata. Quindi invece di dire ‘come avete potuto fare questo a qualcuno che conoscete e di cui vi importa?’, magari se sta succedendo a qualcuno che non conosciamo così bene forse dovrebbe colpirci tutti un po’ più forte!!”

E qui ritorno anche alla pessima recensione dell’episodio n°6, dove ci fu il famoso stupro di Sansa.
Diciamo che ci piace stroncare un ottimo show solo perché capitano cose brutte ai personaggi che ci piacciono.
Mi sono preso la briga di leggere recensioni passate fatte dalla stessa persona: morale della favola, femministe convinte quando ci pare.. Ma tralasciamo.
Se al posto di Shireen ci fosse stato il figlio di una prostituta, nessuno avrebbe detto niente. Idem per Sansa.

Di brutali omicidi e violenti abusi sessuali ne abbiamo visti e bizzeffe in questa saga. Da qui nasce il mio “cambiate serie”. I film della Disney, forse, sono adatti a voi.

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:55

Ci terrei inoltre a precisare che ho letto la serie due volte, con tanto di World of Ice and Fire, la serie di Dunk & Egg e gli altri due racconti. Praticamente qualsiasi cosa. Mi considero abbastanza ferrata sul canon – e quindi con uno stomaco abbastanza duro per quanto riguarda le violenza a Westeros, avendo letto più di duemila pagine in cui abbondano.
Ho letto anch’io l’intervista a Weiss, ma penso che sebbene la premessa sia giusta, non giustifichi comunque il totale no rispetto per la storia. È questo il mio punto, non la violenza. Questa scelta è fuori dal mondo sia nella logica dello show che nella logica di Stannis. Non dico che non avrebbe dovuto esserci, ma che sarebbe dovuta essere fatta in un altro modo (o non fatta, se si parla di Sansa, perché il centro della storia a Winterfell avrebbe dovuto essere Theon al quale hanno dato sì e no due minuti di screentime questa stagione). Non mi piace stroncare gratis. Game Of Thrones resta uno dei miei show preferiti e mi spiace vedere che sta saettando giù nel baratro della cattiva scrittura (e non ha niente a che vedere col femminismo. Also, per rispondere all’altra tua frase, avrei commentato dicendo che era violenza gratuita anche se fosse stato il primo uomo a passare per strada a finire sul rogo). So benissimo che la violenza è un tratto caratteristico di Game Of Thrones, ma questo non vuol dire che non si possa essere critici. O che si debba correre dai film Disney.

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Federicuccia 11 Giugno 2015 at 18:27

questione barriera; ora Jon come sappiamo non ha molto il pugno di ferro, non come quell’idiota di Alliser Thorne, però se fossi in lui a quest’ora li avrei già lasciati in balìa degli White Walkers!

in questo momento c’è una minaccia ben peggiore, because winter is here! 😉
i bruti saranno anche pericolosi ma sono ancora esseri umani, gli estranei non lo sono più, sono zombie assetati di sangue che distruggono e uccidono tutto quello che si trova sul loro cammino!

questione Stannis; deve perdere, così che quella megera faccia la fine che merita, o deve vincere affinché la povera Sansa abbia almeno una gioia? questo è il dilemma…infine Selyse che c’ha i rimorsi oh ma quella che stanno per uccidere è mia figlia quando Shireen è sul rogo?!? boh io non lo so!
a Davos gli si spezzerà il cuore quando lo saprà :'( per questo Stannis lo manda via, sapeva che glielo avrebbe impedito.

vabbè ora vedremo cosa il finale ha da proporci, ciao alla prossima 🙂

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:58

La cosa che amo di più di tutta la questione White Walkers è proprio come tutti continuino a passarla in secondo piano rispetto alle faide guardiani/bruti o le lotte per il trono. Quando si ritroveranno una valanga di non morti ai piedi della barriera magari finalmente capiranno il vero problema!
E per Stannis, beh, concordo. Nella serie ormai deve finire male, non posso lasciargliela fare franca dopo Shireen, sarebbe la rivolta dei fan. Ormai mi importa solo di Davos!

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RR 11 Giugno 2015 at 23:55

La scelta di Stannis è la cazzata del millennio, peggio c’è forse SOLO Lungo Artiglio che è miracolosamente in grado di uccidere gli Estranei (da che io sappia Martin il parallelismo dragonglass/dragonsteel non l’ha mai tirato fuori, ennesima perla partorita dagli sceneggiatori…o mi sfugge qualcosa?). E sì, rimango anch’io #TeamStannis, ma lo Stannis book!verse, non questo qua che vogliono propinarci. Quel che più mi dispiace è che stanno mandando in vacca una bellissima serie tv, appiattendo personaggi, creando ex novo storyline che fanno acqua e stravolgendone altre che potevano essere molto buone.

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barricadeuse
barricadeuse 14 Giugno 2015 at 13:56

La cosa dragonglass e dragonsteel è solo accennata nei libri, è una teoria che Sam tira fuori da uno dei libri della biblioteca di Castle Black, ma che comunque ha motivo di stare in piedi, visto che sono state tutte forgiate con la magia del fuoco, le spade Valyriane…
E concordo con lo Stannis book!verse, e l’appiattimento generale di tutti i personaggi.

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