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Game of Thrones Recensioni

Game Of Thrones | Recensione 5×01 – The Wars To Come

Miei amatissimi lords and ladies of the Westerosi court, bentrovati! Sono sempre B, e anche quest’anno mi è stato assegnato Game Of Thrones, cosa che mi ha fatto fare i salti di gioia dal mio paesino piemontese fino più o meno a Vaes Dothrak. Non avete idea di quanto quest’attesa sia stata snervante, piena di hype e— anzi, no. Sicuramente avete idea. E io direi di tagliare subito il chiacchiericcio e partire con questa quinta stagione. Also, preparatevi perché assieme alla recensione quest’anno ci saranno di sicuro anche commenti e riferimenti al FantaGoT, aka il miglior gioco mai inventato sulla faccia del pianeta.

Ma prima, una premessa. Anzi, due. La prima è questa: io sono una persona entusiasta per natura. Per i miei fandom e le mie saghe/serie/film preferiti non ci sono mezzi termini, non c’è calma, le cose le amo o le odio, anche se cerco sempre di riflettere e fare dei commenti con senso logico e cognizione di causa. Proprio per questo io sono contenta che sia iniziata la nuova stagione. Anche da lettrice appassionata dei libri, non vedo proprio l’ora di godermi di nuovo questi dieci episodi, e trovo che fare del bashing gratuito su qualsiasi cosa sia «serie tv» è un po’ da snob, lasciatemelo dire. Quindi in queste mie recensioni troverete di sicuro lodi e commenti positivi per le puntate. Dall’altra parte, è inutile negare che le differenze ci sono, e sono tante, soprattutto in questa stagione. Quindi troverete anche dei riferimenti ai due libri finali della saga, A Feast For Crows e A Dance With Dragons (che ho riletto di recente proprio per prepararmi alla s5), senza troppi spoiler, non preoccupatevi. Quello che voglio cercare di dire è questo: probabilmente un po’ mi lamenterò per dei cambiamenti evidentissimi o qualche altra cavolata made in D&D, ma questo non vuol dire che io pensi che la serie faccia schifo. Credo che il modo migliore per giudicare le puntate sia pensare da una parte a GOT, e dall’altra al rapporto GOT/ASOIAF, che ormai abbiamo capito, sono due cose ben separate (anche se comunque ancora non accetto questa cosa che la serie tv mi spoilererà il finale dei libri. Martin, sappi che se mi capiti a tiro ti faccio fare una fine che manco Viserys ai tempi d’oro della prima stagione!).
La seconda premessa, e poi giuro che la smetto, è che so benissimo che ormai sono online tutti e quattro i primi episodi, ma io non ho intenzione di guardarli. Quindi vi pregherei di non spoilerare nei commenti, né di dire cose sul genere, «eh, vedrete nelle prossime puntate…», che fanno solo venire un gran nervoso a tutti. Mi scuso se sono un po’ acidina, ma il leak mi ha fatta veramente arrabbiare, sia per le mie recensioni che per tutta la questione del FantaGoT che ha dovuto dimezzare i punteggi e bloccare le squadre dopo tanto lavoro. Insomma, qui si farà finta che il leak non sia mai successo. E ora, let’s jump right back into Westeros. It’s season five, bitches!


(DUN DUN DUNADUN DUN DUNADUN DUN DUN DUNA DUN DUN DUNA DUN DUN *aggressively hums the game of thrones main theme*)

Partiamo col dire che è vero, questo episodio è stato abbastanza lento, da un punto di vista narrativo. L’avevano detto tutti i recap dei giornalisti andati alle varie premiere – non c’è azione, non ci sono grandi complotti e neanche la solita quantità di sangue che siamo abituati a vedere. Vuol dire che la puntata ha fatto schifo? No. Anzi.
Io l’ho trovata incredibilmente matura, se mi passate un aggettivo così parlando di uno show televisivo. Se ogni puntata avesse uccisioni e sesso a più non posso e grandi scene epiche, sarebbe fin troppo facile. Quelle fanno audience, fanno rimanere il pubblico a occhi e bocca spalancati, e si portano a casa dei bei complimenti. Puntate come queste, invece, sono come una partita a scacchi (o di cyvasse, se preferite, miei amici lettori). Forse un po’ meno action packed, ma incredibilmente interessanti. 
Penso che il succo di tutta questa 5×01 si possa riassumere con la frase finale di Mance Rayder, «I wish you good luck in the wars to come», che poi è anche quella che intitola l’episodio ‘The Wars To Come’. Le guerre non sono finite, a Westeros e a Essos, proprio per niente. In questa puntata sono stati schierati i pezzi, si sono soppesati gli avversari, si sono decise delle prime strategie. Nelle prossime, i giocatori apriranno le dance in quello che ormai sappiamo essere il gioco più pericoloso di tutti. Il gioco del trono.

 

La prima scena della stagione mi ha fatta saltare dalla sedia, lo confesso. La aspettavo da talmente tanto, ed è uno degli aspetti che più adoro di tutta questa saga (le profezie/visioni che devi aprirti il cervello in due per capirle e che tengono il fandom impegnato in teorie complottistiche più o meno dal 1996), che quando ho realizzato che le due bambine erano Cersei Lannister e la sua amica Melara ho quasi urlato. 
Io direi di prenderci un minuto per contemplare anche l’assoluta perfezione di quella che io chiamo ‘la faccia superew di Cersei Lannister‘, ossia quella sua perenne espressione di disgusto nei confronti del mondo che a quanto pare sembrava avere fin da subito. Con la sua faccia superew, infatti, Cersei incita l’amica a seguirla nella capanna di una presunta strega, Maggy la Rana, che si rivela essere molto meno mostruosa di quanto dicessero le voci a Lannisport (e anche nel libro, visto che questa Maggy mi sembra non so come molto più giovane e molto più supermodel che non quella di AFFC). Melara è spaventata, sa benissimo che non dovrebbero trovarsi lì, nel fango, non due fanciulle di nobile nascita come loro. Cersei però non l’ascolta, e comanda a Maggy di predirle il futuro.

 

La strega acconsente, prende una goccia del sangue di Cersei e le dice, «Hai diritto a tre domande». E da qui parte una delle più famose profezie della saga.
«Sposerò il principe?», chiede Cersei, che Tywyn intendeva sposare a Rhaegar Targaryen, «No, non sposerai il principe. Sposerai il re», risponde Maggy, e sappiamo che è successo proprio così. Non come se lo aspettava Cersei, che nel libro credeva volesse dire che avrebbe sposato Rhaegar solo dopo la morte di suo padre, Aerys II, ma lei un re lo ha sposato. Robert Baratheon, First of His Name.
«Ma sarò regina?», chiede ancora. «Aye. Queen you shall be… until there comes another, younger and more beautiful, to cast you down and take all that you hold dear», risponde Maggy. Lasciatemelo dire, ho ritrovato questa frase in almeno due edits su dieci riguardanti Cersei, e penso si riesca bene a capire perché. È un’idea che ha tormentato Cersei per tutta la vita, e come ho letto in un brillante pezzo meta neanche troppo tempo fa, potrebbe anche essere una metafora di come le donne nel mondo di Game Of Thrones valgono solo finché sono giovani e belle. La domanda vera è, chi è la regina younger and more beautiful? Margaery, Sansa, Daenerys, Myrcella? Lasciate le vostre teorie qui sotto e possiamo discuterne fino al season finale!
L’ultima domanda di Cersei, «Il re ed io avremo dei bambini?», è forse la nota più dolente. Maggy le dice che sì, avranno dei bambini: venti per il re, e tre per lei (chiaro riferimento al fatto che Robert ha sparso bastardi in giro per i Sette Regni, mentre Cersei ha avuto solo Joffrey, Marcella e Tommen), e che «d’oro saranno le loro corone e d’oro i loro sudari». Vuol dire che i figli di Cersei moriranno tutti per colpa del Trono di Spade? Che moriranno tutti prima di lei? Ancora non lo sappiamo. Il problema è che manca qualcosa, come di sicuro i lettori avranno notato. Qualcosa di importante, il pezzo finale della profezia che non spoilererò, ma che spero includeranno presto.

  

Finito il flashback, torniamo a King’s Landing, drappeggiata a lutto per la morte di Tywyn Lannister con la quale abbiamo finito la scorsa stagione, e troviamo la Cersei cresciuta che tutti amiamo (inserire piccolo inno allo splendore di Lena Headey qui), in arrivo al Grande Sept di Baelor per rendere l’ultimo saluto al padre. La faccia superew abbonda, mentre ordina a tutte le dame e i nobili di aspettare fuori (tra questi nobili c’è anche Margaery, sempre più splendida anche lei), per concederle un momento da sola con Tywin. O meglio, con Tywyn e Jaime. Ormai è chiaro che si è spezzato qualcosa, tra i gemelli preferiti di Incesterly Rock, e che probabilmente il loro rapporto non potrà più tornare ad essere quello di prima. La prigionia sotto Robb Stark, e poi Vargo Hoat, e Brienne, e tutta la strada fatta sulla Kingsroad hanno cambiato Jaime, mentre la morte di Joffrey, gli infiniti schemi e tradimenti della corte reale hanno cambiato Cersei, rendendola più sospettosa, sempre pronta a cercarsi nemici alle spalle e a credere che chiunque le voglia male. Jaime compreso, e Cersei non perde tempo ad accusarlo della morte di Tywin: certo, è stato Tyrion a scoccare la freccia, ma Jaime l’ha liberato, e quindi il sangue del Lord di Castel Granito è anche sulle sue mani. «Look at the consequences», dice Cersei al gemello, e se ne va, lasciando chiaramente intendere che se non ci penserà lui ci penserà lei. Come ho letto in un’intervista a Lena, è vero che questa sarà la stagione di Cersei. In che modo, se positivo o negativo, ancora non si sa. Io posso solo dire che sono in lutto perché dal telefilm non c’è modo di leggere i suoi pensieri come nei suoi gloriosi capitoli POV in A Feast For Crows.

 
 

Alla scena successiva, lo confesso, mi sono concessa uno stridio da pterodattilo. Il mondo visto fuori dal buco di una cassa poteva significare solo un personaggio, il personaggio, il mio preferito. Tyrion Lannister. E infatti lo vediamo rotolare fuori dalla cassa che è stata la sua casa per tutta la navigazione sul mare stretto, e finire nel giardino di una bella casa signorile a Pentos, nelle Città Libere. Assieme a lui, Varys, e lasciatemelo dire, quei due sono la miglior buddy comedy che Game Of Thrones potesse offririci. Tyrion e Bronn erano a livelli alti, ma Tyrion e Varys raggiungono vette galattiche. Le alzate di sopracciglio del Ragno e la battutine del Folletto sono una poesia.
Ed è Varys che dice a Tyrion esattamente dove si trovano. Pentos, sì, ma precisamente nella casa del Magister Illyrio Mopatis, vecchio amico di Varys, e suo complice nel grande complotto per la «Targaryen restoration». E qui mi avete persa. Il plot twist di Varys fedele lealista Targaryen è stato uno dei miei preferiti in tutti e cinque i libri, e vederlo finalmente anche nella serie mi ha fatta saltare in giro per il soggiorno con una Deliranza che manco Johnny Depp in Alice in Wonderland.
Quindi il nostro Tyrion si ritrova davanti a un bivio. I Sette Regni sono nel caos, lo potrebbe capire anche una capra, e hanno bisogno di «someone stronger than Tommen, but gentler than Stannis. The Seven Kingdoms need a ruler loved by millions, with a powerful army and the right family name», come dice Varys.
«Good luck finding him», risponde Tyrion. E Varys sgancia la bomba, «Who said anything about ‘him’? It seems to me you have two choices, my friend. You can stay here and drink yourself to death in Illyrio Mopatis’s house, or you can ride with me to Meereen and meet Daenerys Targaryen».
(Anche se il mio cuore di lettrice piange perché allora dobbiamo intendere quell'”him” come la fine del mummer’s dragon? Non ce lo faranno vedere proprio zero? E con lui se ne va anche uno dei miei personaggi preferiti, quello del “and my silver prince“. Ma che bello. I miei personaggi amatissimi o muoiono o non vengono castati proprio)


È un bivio, quello che si presenta davanti a Tyrion. Vuole restare a ubriacarsi e probabilmente suicidarsi, sopraffatto dai sensi di colpa per aver ucciso il padre? Si vede che è profondamente segnato da quello che ha fatto (e giustamente), è svuotato, è uno spettro di quello che era. Ma resta comunque Tyrion Lannister. Non sarebbe da lui compiangersi, credo. E infatti risponde, «Can I drink myself to death on the road to Meereen?», ed è così che lasciamo Tyrion. Sulla strada per incontrare Daenerys Targaryen.
Con i suoi fantasmi e i suoi rimorsi dietro di lui, certo, un peso che avrà sempre sulle spalle, ma che non gli impedirà di continuare a vivere, almeno un altro po’. Del resto ha, «his father’s instincts for politics», gli ha detto Varys, richiamando quello che un’altra lannister, Lady Genna, dice nei libri (anche se probabilmente non nella serie, perché dubito farà un’apparizione), «Tyrion is Tywin’s son», e se Tywin è stato il Primo Cavaliere di Aerys, Tyrion potrebbe forse essere quello di Daenerys?

E visto che Tyrion e Varys ne hanno parlato, chi potrebbe presentarci la scena successiva se non Daenerys Targaryen? O meglio, prima della nostra Silver Queen, c’è l’arpia di Meereen, che viene tirata giù dalla grande piramide sotto gli occhi soddisfatti di uno degli Unsullied. Seguiamo l’uomo nei vicoli di Meereen, dove ecco che finalmente vediamo il primo paio di donne nude oddio mi stavo già prendendo male sicuri che era Game Of Thrones con ben quattro o cinque scene senza gente nuda, e lo vediamo entrare in un bordello. Cosa ci fa un eunuco nel bordello, vi chiederete voi (così come poi chiede anche Missandei a Verme Grigio). Si fa abbracciare, e accarezzare, e ascolta una ninna nanna. E poi si fa tagliare la gola.

 

E Daenerys, che vediamo subito dopo, sa benissimo chi sia il colpevole: uno dei Figli dell’Arpia, un gruppo di resistenza intestino alla città, composto dai vecchi padroni che adesso mal sopportano di vedere i loro schiavi andarsene in giro da uomini liberi. È la prima volta però che attaccano uno dei soldati della regina, e Daenerys si rende conto che la situazione le sta veramente sfuggendo dalle mani. Il problema di Daenerys è che ha buone intenzioni, ma non ha piani. Ha liberato le città della Baia degli Schiavisti senza considerare che avrebbe distrutto un equilibrio millenario, e che avrebbe dovuto avere un piano su come costruirne uno nuovo. Ci sono cose che non si possono improvvisare, e il governo di una città come Meereen è una di queste. Non sto dicendo che la schiavitù sia una buona cosa, anzi, ma Dany avrebbe dovuto pensarci su con un po’ più di attenzione e soprattutto un po’ più di tempo. Di sicuro, Meereen non ha finito di causarle problemi, e i Figli dell’Arpia non sono la sua unica preoccupazione: Hizdhar zo Loraq le chiede la riapertura delle fosse di combattimento (dove adesso si scontrerebbero uomini liberi invece che schiavi), e lei rifiuta, senza considerare che questa tradizione potrebbe forse riaprire un dialogo tra lei e questi Ghiscari che sta disperatamente cercando di governare.

 

Glielo dice persino Daario, ex- combattente delle fosse diventato capitano di una compagnia di mercenari e amante della regina dei draghi. Forse aprire le fosse non è una così brutta idea. Servirebbe a dimostrare forza, continua Naharis, e i Sette sanno quanto Daenerys abbia bisogno di mostrarsi forte. Potrebbe sempre usare i draghi, suggerisce Daario, ma noi sappiamo benissimo che ormai non riesce più a controllarli, come ci viene mostrato anche dal telefilm. Daenerys scende nelle grotte in cui a incatenato Viserion e Rhaegal, ma i due draghi non sono più le lucertole che le si arrampicavano sulla spalla, sono enormi e arrabbiati e letali. Nemmeno la loro madre ha idea di come calmarli, così come non ha idea di dove sia Drogon.
 «A dragon queen without dragons… is not a queen», dice Daario, e purtroppo ha ragione.

  
 

Daenerys ha tutte le carte in regola per essere il perfetto sovrano di Westeros, come spera Varys, ma è allo sbando. Non controlla i suoi draghi e non controlla una città che non avrebbe mai neanche dovuto conquistare. Se da Astapor fosse andata direttamente a Westeros forse le cose sarebbero state diverse (anche se probabilmente avrebbe perso il controllo dei draghi lo stesso, visto che ogni sapere su come addestrare i draghi è andato perso nel Doom of Valyria, e che gli ultimi draghi sono morti sotto Aegon III, più o meno centocinquant’anni prima della nascita dei draghi di Daenerys). 
Io sono molto #TeamDaenerys, lo sanno tutti quelli che mi conoscono, ma non per questo non riesco a vedere quanto non sia nella migliore delle situazioni. Deve fare qualcosa e in fretta, prima che i suoi nemici la accerchino e abbiano la meglio su di lei.



Dal fuoco dei draghi passiamo al ghiaccio, alla Barriera, e a Jon Snow, che avrà sempre quelle due espressioni facciali fisse, ma almeno la sua storyline è nettamente migliorata. Alla Barriera c’è il nostro fantastico Mannis, che sembra essere particolarmente interessato nel Bastardo di Winterfell, almeno tanto quanto lo è Melisandre. Ora, Mel, lasciatelo dire in amicizia: va bene un po’ di flirting, quello c’era vagamente anche nei libri, ma non andare ad avere una tresca con Snow perché altrimenti divento indemoniata. Lascialo in pace, lascialo ai suoi voti, che dopo Ygritte non ha bisogno di altre donne intorno. Grazie.
No, scherzi a parte, il flirting di Melisandre va bene. Ma se diventa la «love story» che ho sentito dire da Kit Harington allora comincia ad essere un po’ troppo sbagliato per i miei gusti. Per fortuna interviene Stannis a salvarci dalle domande di Melisandre sulle esperienze sessuali di Jon, con una richiesta: convincere Mance Rayder a inginocchiarsi e a giurare fedeltà, per avere salva la vita, certo, ma anche per avere tutti i suoi bruti. Stannis ha bisogno delle lance del popolo libero per riconquistare il Nord dalle mani dei Bolton, lo sa benissimo, così come lo sanno Davos e Jon e anche Mance. Il Re-oltre-la-Barriera non ha la minima intenzione di inginocchiarsi: non per orgoglio, o per paura. No, per il suo popolo. «I can’t send my people to die in a foreigner’s war», dice a Jon, e sebbene non fosse la risposta che voleva, il nostro Snow capisce. Del resto sapevamo già quanto rispetto avesse Jon per Mance, e lo vediamo ancora una volta quando decide di risparmiargli l’agonia di essere bruciato vivo da Melisandre, uccidendolo con una freccia. Qualcosa mi dice che il Mannis non sarà molto contento, ma io sono felice di vedere che la bussola morale di Jon continua a fargli compiere le scelte giuste.

 
 

E ora veniamo a quelle che sono le due note più dolenti di tutto l’episodio, ossia le due storyline più incasinate e le più diverse dai libri. Sansa e Brienne. Troviamo Sansa assieme a Petyr al castello di Lord Royce, dove osservano Robin Arryn prenderle di santa ragione in una sessione di addestramento. Che il piccolo Lord non fosse un guerriero nato l’avevano capito anche i muri, ma Petyr è convinto che essere abili in battaglia non sia tutto: Robin ha un vantaggio, quello di essere nato con un nome importante, e Petyr di sicuro è pronto a sfruttarlo fino all’ultimo, così come è pronto a sfruttare Sansa. E Sansa, coi capelli scuri (ma senza motivo visto che si è rivelata come Stark io boh questa cosa non la capisco), finalmente sembra imparare a giocare un po’ il gioco del trono. Ha imparato che non bisogna fidarsi di nessuno, e pressa Lord Baelish con delle domande intelligenti e ben piazzate durante il loro viaggio in carrozza verso Ovest, dopo aver lasciato Robin nelle cure di Royce. Ora, quello che io mi chiedo è – dove stanno andando? Tornano al Nido dell’Aquila? Spero di sì, perché altrimenti a Ovest della Valle di Arryn ci sono le Terre dei Fiumi, e davvero non so cosa potrebbe andare a farci Sansa lì. Anche se ho degli orribili sospetti che spero non diventino veri altrimenti flipperò tavoli.

  

Per Brienne vale lo stesso discorso. Non avrebbe mai dovuto incontrare Arya o il Mastino, ma non è quello il vero problema. Potrebbe ancora girare a cercare Sansa, nelle Terre dei Fiumi dilaniate dalla Guerra dei Cinque Re, con Pod. Il vero problema è l’assenza di un certo personaggio vitale alla sua storia, e sono proprio curiosa di vedere come risolveranno la questione nella serie. In compenso, Brienne è sempre uno dei personaggi che apprezzo di più, e vederla pulire con così tanta cura Oathkeeper mi ha distrutto tutti i Jaime/Brienne feels che mi porto sempre dietro. Vi prego, fatemeli incontrare di nuovo e potrò dirmi felice.

 
 

E in ultimo, torniamo a King’s Landing, al ricevimento in onore di Tywin. Ritroviamo Kevan Lannister, e anche suo figlio Lancel, che è molto diverso dal ragazzino che conoscevamo. L’essere quasi morto nella Battaglia delle Acque Nere l’ha cambiato, e l’ha convertito al misticismo. Se ne va in giro con un semplice saio, a piedi nudi, ed è uno dei Passeri, un mendicante fedele ai Sette Dei. Una sorta di fanatico religioso, e Kevan non è contento. Cersei cerca di rassicurarlo con «I’m sure he’ll grow out of it, whatever it is», come se Lance stesse attraversando la fase da adolescente ribelle, ma io sono sicura che di questi Passeri sentiremo parlare ancora. E molto.


Ma i Passeri non sono gli unici a muoversi, nelle mura della città. Ci sono anche i Tyrell. Loras, che non ci mette né uno né due a ripiombare tra le braccia di Olyvar a esplorare cicatrici a forma di Dorne (seriously what in seven hells was that?), cosa che mi fa abbastanza arrabbiare perché il Loras del libro continua ad essere devastato dalla morte di Renly, e Margaery, che si riconferma regina della vita. I due fratelli Tyrell hanno un problema comune, e quel problema si chiama Cersei Lannister: con Tywin morto, non c’è nessuno a costringerla a sposare Loras, ma se non sposa Loras non se ne va ad Alto Giardino, e resta a King’s Landing a mettere i bastoni tra le ruote a Margaery.
Ma direi che la più giovane dei Tyrell ha i suoi piani. Quel «perhaps» lascia presagire molte cose, cose che sanno delle lezioni di nonna Olenna, prima di tutto.

 
 

E quindi, qui finisce la prima puntata. Come ho detto all’inizio, è stata un po’ lenta, ma è stata importante per raccogliere le fila di tutti questi personaggi (e tra l’altro non gli abbiamo nemmeno visti tutti), capire dove sono, cosa vogliono, come hanno intenzione di muoversi per ottenerlo. Io vi lascio al promo della 5×02, «The House of Black and White», dove finalmente ritroveremo Arya e anche la plotline di Dorne. Nel frattempo, passate dalle nostre bellissime affiliate, Game Of Thrones – Italy, che ha anche subbato il promo, Team Sansa, L’immane disgusto di Varys nei confronti dell’umanità, e La dura vita di una fangirl, e lasciate i vostri commenti/speculazioni/considerazioni nei commenti, così possiamo discuterne fino al prossimo episodio. E oh, qui troverete i punteggi del FantaGoT, tra martedì e mercoledì. Come siete andati? Avete azzeccato lo schieramento?

Fino alla settimana prossima, valar morghulis, people.

Considerazioni random:

  • Vedere l’uomo scuoiato dei Bolton sui tetti di Winterfell, durante l’opening, mi ha proprio fatto male ar core. Ramsay e Roose devono andare a morire ammazzati nel peggiore dei modi, proprio.
  • La perfezione del reparto costumi e parrucco di questo show mi uccide ogni episodio di più.
  • Non so voi, ma trovo le pietre mortuarie sugli occhi di Tywin inquietanti come pochi.
  • In compenso quella versione lenta e quasi funebre de ‘The Rains of Castamere‘ che c’era di sottofondo in tutta la scena nel sept è stata da brividi. Bellissima.
  • Ogni volta che Tyrion solleva un calice di vino io sono contenta perché al drinking game del FantaGoT io sono ovviamente #TeamTyrion
  • Ho comunque urlato quando sono comparsi i draghi perché sono DRAGHI E IL MIO AMORE PER I DRAGHI È SCONFINATO.
  • Also non ho capito perché Daenerys scappasse dal fuoco di Viserion e Rhaegal quando lei è immune alle bruciature.
  • Però ho adorato vedere gli stendardi Targaryen in giro per Meereen. L’orgoglio per la mia Casa si fa sentire.
  • Also parliamo di Gilly e Sam e di quanto sono bellissimi (anche se qualcuno dovrebbe mettere delle calze a quel bambino, che stare a piedi nudi alla Barriera non mi sembra proprio una grande idea)

Best dialogue:

Loras: «You’re very respectful»
Margaery: «I’m very hungry»

 

Tyrion: «Compassionate? I shot my own father with a crossbow»
Varys: «I never said you were perfect»


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22 comments

lory 13 Aprile 2015 at 18:32

Totalmente d’accordo su tutto ciò che hai detto! Spero davvero che quel personaggio venga introdotto il prima possibile, mi sembrava di aver letto che ci sarebbe stata, ma si tratta sempre di rumors…we’ll see!

Reply
barricadeuse
barricadeuse 13 Aprile 2015 at 21:06

Preghiamo i Sette Dei che la introducano, perché davvero butterebbe nel caos almeno un paio di storyline che sono già messe male adesso!
E grazie mille per il commento!

Reply
Federicuccia 13 Aprile 2015 at 18:36

Bella recensione!!!

#teamMaergery a vita proprio anche se non fosse lei quella della profezia che distruggerà Cersei, a proposito ma quanto era dolce, anche da ragazzina? -_-

pure io rivoglio i miei Jaime e Brienne uffa!!!! cioè davvero so andati a letto tutti con tutti-per essere educata- e questi due ancora no?!?

ma sbaglio o Jaime più sta e più è hot?? *.* e quanto è maturato come personaggio, lo adoro!!!

mi piacciono anche Khaleesi e Daario però 🙂

Ciao alla prossima!

Reply
barricadeuse
barricadeuse 13 Aprile 2015 at 21:12

Cersei era già tutto un programma anche da tredicenne. Ci è nata, con quella faccia da disgusto nei confronti dell’umanità, a quanto pare!
Io, personalmente (ci tengo a sottolineare che è solo una mia speculazione che non si basa su niente di canon), non credo che sia la cara Marghe la “younger and more beautiful queen”, per il semplice fatto che sarebbe troppo scontato. Nel senso, Cersei è convinta che sia lei, e proprio confermare in pieno la sua teoria sarebbe un po’ banalotto, almeno per gli standard di scrittura di Martin + D&D. Potrebbe essere Sansa, che è giù più papabile, anche se secondo me resta Daenerys. L’unica opzione in cui vedo Margaery come la regina della profezia è un caso un po’ à la Voldemort e Harry Potter, ossia in cui Cersei SCEGLIE chi sia la sua rivale. Cioè, quando Maggy la Rana ha fatto la sua profezia non aveva in mente una persona specifica, non c’è una vera e propria ragazza destinata a prendere quel ruolo, ma una che Cersei quasi si sceglie da sola (non so se mi spiego, spero di sì).
Jaime e Brienne è il coro di noi shipper disperate giuro che se finisce la stagione e quei due non si sono incontrati farò una strage ( e concordo, sia su Nikolaj che è sempre bellissimo e su Dany e Daario che alla fine sono carini, dai – anche se Jorah resta nel mio cuore per sempre, povero orso mio).
Grazie mille per i complimenti e per la recensione!

Reply
Federicuccia 14 Aprile 2015 at 11:12

sì ti sei spiegata benissimo 🙂 infatti è proprio come se Cersei stessa avesse scelto Margaery come rivale!

Reply
barricadeuse
barricadeuse 14 Aprile 2015 at 14:36

Quindi, gira e rigira, potrebbe essere che tutta questa sua ossessione per i Tyrell sia creata solo dalla sua “paranoia”, se così possiamo chiamarla. Se è davvero così e quindi è Cersei stessa la causa della sua rovina sarebbe un colpo narrativo da maestro!

Reply
Valentina 13 Aprile 2015 at 19:24

Bellissima recensione!
Premetto subito che non farò spoiler perché anche io ho deciso di non guardare subito i 4 episodi di GoT (cosa che mi ha fatto arrabbiare un sacco soprattutto a causa delle ripercussioni che ci sono state per il FantaGoT).
Concordo con te sulla lentezza dell’episodio ma è una cosa che mi aspettavo perché questo primo episodio doveva servire per riprendere un po’ il filo della storia e iniziare a farci capire in che direzione andrà la 5 stagione.
Il flashback con la piccola Cersei mi è piaciuto tantissimo e devo dire che la giovane attrice è stata bravissima, cioè si capiva subito che era Cersei.
Parlando della profezia sulla regina younger and more beautiful la risposta più ovvia sarebbe Margaery (e da questo si capirebbe anche perché Cersei non l’apprezzi molto sin dal matrimonio con Joffrey), ma io punto su Daenerys sperando che un giorno sia lei a sedersi sul trono (forza Dany!!!).
Sempre sulla profezia alla frase “d’oro saranno le corone e d’oro i loro sudari” sappiamo già che per Joffrey la cosa si è avverata e Tommen ora è re, ma non è detto che per questo la parte relativa alla morte di Tommen e Myrcella si avvererà (chissà magari Tommen morirà vecchio e ci avrà fregato a tutti restando lui sul trono di spade).
Per quanto riguarda Tyron io esultavo ogni volta che beveva un sorso di vino XD
Il viaggio che intraprenderà con Varys per andare da Daenerys è una delle storyline che più mi interessano e il mio unico rammarico riguarda un certo personaggio che a questo punto Tyron non incontrerà 🙁
Daenerys per quanto io la ami come personaggio (insieme a Tyron e Arya è tra i miei preferiti) con il suo comportamento finirà solo con il peggiorare le cose. Già la sua frase “i’m not a politicia, i’m a queen” io non sono d’accordo perché per poter arrivare al trono di spade deve essere entrambe le cose. La visione di Dany secondo me è troppo sul bianco e nero, cioè la sua logica gli schiavisti sono cattivi e devo punirli senza concedere loro nulla è sbagliata. Ovvio sono a favore della sua politica “no alla schiavitù”, ma se continua con questo suo atteggiamento di chiusura nei confronti degli schiavisti la cosa le si ritorcerà contro e questo già lo si vede con l’assassinio di uno degli immacolati e la presenza di questo gruppo ribelle all’interno di Meereen. Inoltre senza il controllo sui draghi e più vulnerabile.
Per quanto riguarda Jon mi piace il suo atteggiamento e sono contenta che abbia risparmiato a Mance l’agonia del morire bruciato vivo. Sul flirt con Melisandre (perché non ti ho schierata al posto di Pod? Perché?!?) la scena mi ha fatto ridere ma credo che dopo Ygritte Jon dovrebbe dire basta alle rosse!
Robin Arryn che le prende mentre si addestra a combattere: facevo il tifo per quello che lo stava battendo…il piccolo Arryn non l’ho mai sopportato!
Mi chiedo pure io dove stiano andando Sansa e Baelish e suppongo sia Nido dell’Aquila anche perché al momento è l’unico posto in cui Sansa è al “sicuro” e poi ora Baelish è Lord della Valle in assenza di Robin e penso voglia approfittare di questo ruolo.
Brienne è la vera incognita perché senza un certo personaggio la sua storyline è tutta da scoprire. Penso che andrà alla ricerca di Sansa, non ce la vedo a tornare ad approdo del Re, oppure unirsi a Stannis (?) ma ne dubito…
Lancel quasi non lo riconoscevo e dei Passeri come hai scritto ne sentiremo nuovamente parlare presto.
Per finire per quanto riguarda quelle pietre mortuarie sugli occhi di Tywin tranquilla non sei la sola ad averle trovate inquietanti.
Così come se ti dovesse servire un aiuto sono pronta a prendere armi e bagagli per andare a Winterfell a distruggere le insegne dei Bolton! (ancora una volta però c’è da applaudire alla opening per la cura dei particolari)

Reply
barricadeuse
barricadeuse 13 Aprile 2015 at 21:35

Cara, non mi parlare del FantaGoT che ho già il dracarys pronto per il leakatore folle che si è mangiato metà dei miei punti della stagione.
In effetti, hai ragione, anch’io mi sono accorta di quanto l’attrice di baby!Cersei avesse studiato le espressioni di Lena, anche se non avesse avuto la combo vestito rosso + lunghi capelli biondi sarebbe stata difficile non riconoscerla. Come ho già scritto in altre risposte qui attorno, anch’io penso che Cersei creda sia Margaery, e proprio per questo a) non l’ha mai sopportata e b) non è Margaery, perché sarebbe scontata. Le più probabili restano Sansa, in un suo ipotetico futuro da Queen in the North, o la mia amata Daenerys, per la quale tifo alla follia che manco un ultrà in curva, anche se sembra ad ogni puntata più lontana da Westeros, impergolata com’è nei problemi di Meereen. E anch’io non credo che la “gold will be their crowns and gold will be their shrouds” voglia per forza dire che moriranno tutti giovani. Forse moriranno PER COLPA del Trono, ma non per questo tassativamente prima di Cersei. O forse Tommen (e sua panzosità Martin) ci trollerà tutti restando sul Trono fino a quando sarà vecchio come Walder Frey.
Per Tyrion, condivido pienamente le tue idee – il suo viaggio verso Meereen sarà interessantissimo (also tanto VINOH per il mio punteggio al FantaGoT), anche se sarebbe stato MOLTO più interessante con la presenta dei Griff. Io voglio sapere cosa salta ai creatori di questa serie di tagliare tutti i personaggi più interessanti, i Griff, Arianne da Dorne, Quentyn in favore di Trystane… Bah.
Il grande di problema di Daenerys è l’enorme complesso del salvatore bianco che si porta dietro, che le fa vedere tutto in modo un po’ troppo manicheo. Schiavi = buoni e schiavisti = cattivi, quando ovunque, ma soprattutto nel mondo di GOT, viaggia tutto su una scala di grigi, e nessuno è mai davvero buono o davvero cattivo. Dovrebbe impararlo, e soprattutto in fretta, se non vuole ritrovarsi a fare una pessima fine. E l’uscita sulla politica è veramente stupida. Anche Robert non era un politico ma un re, e abbiamo visto che fine ha fatto. Joffrey pure. I re migliori sono quelli che di politica ci capivano, e BENE. Mi chiedo come possa essere così scema (o meglio, come possano SCRIVERLA così scema).
Per me l’accoppiata Jon/Melisandre è un NO enorme che spero di non veder portata avanti nella serie. È vero che nei libri un po’ ci flirtava, la rossa, ma da qui a fargli CERTE DOMANDE ce ne passa e ce ne vuole.
Tbh, mi sa che le persone a cui piace Sweetrobin si possono contare sulle dita di una mano… io però purtroppo non credo sia Nido dell’Aquila, sia perché ho letto dei rumors inquietanti, sia perché se erano da Lord Royce vuol dire che erano alle Porte della Luna, e il Nido è ad EST delle Porte… ho un sospetto, ma spero proprio non diventi realtà.
Io per Brienne sono davvero curiosa, e sono aperta tutto, ho solo una richiesta: FATELE RIVEDERE JAIME PER L’AMOR DEL MIO CUORE DA SHIPPER. Grazie ai Sette, a R’hllor, al Dio Annegato ai Vecchi Dei e al Dio dai Mille Volti.
E concluderei dicendo… BOLTONS DELENDI SUNT, per rispolverare i miei anni da classicista.
Grazie mille per il commento, e alla prossima!

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Kon Tro 13 Aprile 2015 at 21:00

Ah che bello, rieccoci qua.
Anch’io voglio fare una premessa, una soltanto:
Lena Headey è sempre più MiLF. Altro che Melisandre, è lei la vera strega di Westeros, più passa il tempo e più…bocca mia taci.
Ok scusatemi, ora mi riprendo.
Maggy la rana è diventata Maggy la topa, non che la cosa mi dispiaccia particolarmente, ma la cosa che mi turba di più è che la sua profezia è più corta di quanto ricordassi. Comunque sia, Margaery è troppo ovvia come anti-Cersei, così come Dany è troppo scema (sorry), mentre Myrcella è scartata dalla profezia stessa, visto che i figli di Cersei sembrano destinati a morire molto giovani.
Rimarebbe Sansa, ma sinceramente non riesco a inquadrarla come regina, vero però che the North remembers…
E parlando di Sansa, sempre più splendida anche lei devo dire, escluderei che sia diretta di nuovo a Nido dell’Aquila. I Lannister rimasti ormai lo sanno, non è sicuro rimanere là… ma se i tuoi timori sono anche i miei, allora c’è proprio un altro ritorno all’orizzonte, e non sarà certo piacevole per la nostra bella lupacchiotta dai capelli tinti.
La Barriera una volta tanto mi ha fatto fin da subito una buona impressione, un pò per merito di Stannis the Mannis, ma anche lo stesso Gionsnò, nonostante la sua perenne aria da cucciolone bastonato, ha avuto i suoi guizzi, con quella freccia finale che sicuramente farà bene alla sua aura badass, sempre troppo nascosta – ma d’altronde io lo dico sempre che quel ragazzo lì funziona meglio quando ha un’arma in mano e NON parla.
Puntata lenta e di costruzione, come ormai è d’abitudine in questo show, ma la dipartita di un personaggio carismatico come Mance ha dato la giusta scossa al momento giusto.
Unica nota stonata: la storiella Missandei-Verme Grigio continua… Aiuto.

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barricadeuse
barricadeuse 13 Aprile 2015 at 21:21

Concordo con te sul Margaery troppo ovvia, e anche su Sansa (perché nel libro Cersei pensa che potrebbe essere una di loro due, anche se poi concentra tutto il suo veleno sulla Marghe). Mah, che siano destinati a morire giovani non è proprio detto, visto che dice solo che “d’oro saranno le loro corone e d’oro i loro sudari”, quella parte è un po’ oscura. Io resto convinta comunque del fatto che anche se Myrcella fosse papabile quella più possibile resta Daenerys, che è vero, non sarà furbissima, ma ha tutte le carte in regola per essere l’oggetto di tutte e le tre le grandi profezie (anche se per ora ne abbiamo sentita solo una, sigh).
A me Sansa piace molto, e sono contenta che stia finalmente imparando a fare la giocatrice, non solo la pedina, ma se va dove penso stia andando e incontra chi penso starà per incontrare (al posto della sua amica, per intenderci), allora sono pronta a urlare. Uno stravolgimento così grande dai libri dovrebbe essere giustificato ultra bene, e sinceramente non me lo vedo Petyr a buttarla tra le braccia di noi-pensiamo-chi, non Petyr, che sarà creepy e vagamente pedofilo, ma non è stupido.
Il Mannis risolleva ogni situazione c’è poco da fare (amiamo tutti il Mannis e le sue meravigliose espressioni facciali), però anche il Neve si sta facendo valere. Non vedo l’ora che arrivi l’episodio ‘Kill the boy’, per lui.
Concordo anche sul fatto che la chiusura con la morte di Mance sia stata davvero perfetta, e adesso siamo pronti alla 5×02, che con Arya e Dorne sembra preannunciarsi un po’ più movimentata.
(Mah, a me Missandei e Verme Grigio non fanno né caldo né freddo. Certo, potrebbero riempire lo schermo con qualcosa di più serio che non loro due, tipo, coff coff, the mummer’s dragon, magari, ma alla fine non sono così devastanti come Olyvar. Che mi ha stravolto completamente Loras e che per me è proprio un grande NO).
Grazie mille per il commento!

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Kon Tro 13 Aprile 2015 at 23:00

Cavolo avevo dimenticato Loras, ormai le sue scene sono talmente uno strazio che la mia mente fa automaticamente finta che non esista. Uno delle più clamorose e fastidiose zappate sui piedi di questo show.
Spero s’inventino una morte per questa ennesima donnaccia da postribolo con cui si sono divertiti a togliere ogni dignità al personaggio scritto da Martin.

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barricadeuse
barricadeuse 14 Aprile 2015 at 00:16

Sai, la stagione scorsa Olyvar mica mi infastidiva così tanto, era solo l’ennesima scusa per raggiungere la quota di nudità prevista in ogni episodio. Ma se adesso mi devasta così brutalmente Loras, che sarà un personaggio secondario, ma cavolo, è un BEL personaggio, allora proprio non ci siamo capiti. Meno fondoschiena e più character development serio, per favore!

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Kon Tro 14 Aprile 2015 at 09:10

Confido infatti nella possibilità di qualche colpo di scena ad hoc dovuto a quei fanatici dei passeri, che sono praticamente l’Inquisizione a Westeros.

barricadeuse
barricadeuse 14 Aprile 2015 at 14:35

Kon Tro, non riesco a rispondere direttamente al tuo commento, quindi ne creo uno nuovo direttamente. In effetti, considerato che tanto dei cambiamenti ci saranno, un bel processo dai Passeri potrebbe essere l’occasione buona per a) levare di torno Olyvar e b) riscattare un po’ il personaggio di Loras, magari con una dichiarazione per Renly come avevo letto su Facebook. Non sarebbe una brutta idea. Anche perché ora come ora non ce lo vedo a partire per la missione che ha nei libri…

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Kon Tro 14 Aprile 2015 at 16:31

Io pensavo a qualcosa di ancora più radicale: togliere di torno sia Olyvar che Loras, magari cogliendoli in flagrante, visto che il cavaliere dei fiori se ne sbatte allegramente di darsi una controllata con le sue pulsioni carnali. Ma temo di fantasticare troppo…
Parlando d’altro, devo controllarmi la vista o la Van Houten si è rifatta le labbra? Quando Melisandre parlava con Jon sull’ascensore della Barriera non ho potuto fare a meno di notare il suo profilo. Non me lo ricordavo così… sporgente.
E parlando di labbra …i discorsi di Ditocorto ormai sono incomprensibili senza i sottotitoli. Cosa gli è successo? manco gli avessero cucito la lingua al palato… Va beh che ha un accento tutto suo, ma ho visto un filmato della prima stagione e rispetto a come parlava in questa puntata sembrava fosse doppiato da un’altra persona!

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barricadeuse
barricadeuse 14 Aprile 2015 at 18:12

Su Olyvar ti appoggio in pieno, su Loras un po’ meno, visto che sono comunque una di quelle che si aggrappa al “morente non significa morto”… un po’ di problemi coi Passeri ci stanno, ma mi piacerebbe restasse vivo. È comunque un wishful thinking anche al mio, dieci a uno che alla fine della saga non ci arriva, povero.
Uhm, sono andata a ricontrollare adesso e secondo me è solo un effetto del trucco… è vero che sembrano un po’ più sporgenti, ma potrebbe anche essere dovuto al cambiamento in generale che hanno fatto nel suo aspetto (se non mi ricordo male, nelle prime stagioni aveva i capelli molto più gonfi, che mascheravano il profilo del viso).
E Ditocorto lasciamolo perdere, incomprensibile sia per come parla (secondo me gli hanno ingraffettato i lati della bocca, è per questo), sia per quello che dice, visto che quello che fa nON HA UN CAVOLO DI SENSO.

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Kon Tro 14 Aprile 2015 at 18:32

Ahahahah, in effetti è fin troppo palese l’intento da parte di D&D nel rendere viscido e astuto Littlefinger su schermo. Soltanto che il tutto è talmente sfacciato che fa il giro e ha reso il personaggio in questione praticamente una parodia di sè stesso.

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barricadeuse
barricadeuse 14 Aprile 2015 at 18:51

A me spiace per come l’hanno ridotto, cioè, come dici tu, a un viscidone complottatore. Per carità, non che Petyr Baelish NON SIA un viscodone complottatore, ma non è solo quello. Prima di tutto, è una persona incredibilmente intelligente, uno dei pochi a capire veramente non solo come funzionino le cose a Westeros ma anche come giocare il gioco dei troni (i mean, tra lui è Cersei c’è il divario che c’è tra la Terra e la Luna, più o meno), e questo aspetto sta un po’ venendo mangiato, nella serie. Si concentrano solo sul suo lato manipolatore, che di solito mette sempre sotto una luce cattiva il personaggio, quando Littlefinger è il perfetto esempio di “personaggio grigio” tipico di Martin, non cattivo, non buono, solo… molto Serpeverde. Che pensa a sé stesso e al suo bene. Spero di essermi spiegata.

Kon Tro 15 Aprile 2015 at 01:13

Uh che bello ora tocca a me non saperti come rispondere…
Ok ricominciamo un’altra catena…
@Barricadeuse, ti capisco benissimo, e se per questo, un trattamento simile l’ha sofferto anche Varys. Il suo buttarsi a pesce su Daenerys come unica scelta per il trono di spade puzza tantissimo di forzatura. Voglio dire, con tutte le spie che si ritrova, nessuno gli ha detto le cavolate immani che quella sciagurata sta combinando a Mereen? E lui nonostante tutto la vuole come regina dei sette regni? Alla faccia della grande intelligenza…
Nei libri le sue simpatie verso i Targaryen sono indirizzate verso ben altro personaggio, e sono molto più sensate, perchè il tutto si traduce in un suo piano congegnato e messo lentamente in moto per anni e anni…
Nella serie invece è tutto “I chose Daenerys because of reasons”…

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barricadeuse
barricadeuse 15 Aprile 2015 at 13:06

In effetti… quando nei libri si è rivelato il suo essere un lealista Targaryen ho dovuto chiudere A Dance With Dragons e fare uno o due respiri profondi, perché è stato veramente f a n t a s t i c o (lo sospettavo già, ma il leggerlo lì nero su bianco è stato proprio bello). Però senza il giovane grifone (adoro tutte queste perifrasi per evitare spoiler) fa un po’ la figura dello scemo — uno degli uomini che sa praticamente OGNI cosa che succede dalle Isole di Ferro a Asshai delle Ombre, e supporti prima un folle (aka Viserys), e adesso Daenerys (io AMO Daenerys, ma è vero che la scelta di andare avanti nelle città Ghiscari dopo aver ottenuto gli Unsullied ad Astapor è stata proprio una cavolata, e questo complesso del salvatore bianco che si porta dietro… ugh). Purtroppo la trasposizione appiattisce sempre un po’ le cose, ed è per questo che ormai io penso da una parte a GOT, e dall’altra a ASOIAF. Man mano che vanno avanti le stagioni divergono sempre di più.

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Serena 21 Aprile 2015 at 16:13

Recensione stupenda come al solito, devi sapere che io vedo le puntate in italiano (si lo so, shame on me … purtroppo sono troppo abituata ormai) però ogni volta vengo qui a recuperare le recensioni delle puntate passate, perchè semplicemente le adoro. Ottimo lavoro! Sono perfettamente su quello che hai detto riguardo i commenti positivi e negativi, penso che soprattutto quando una serie la ami bisogna essere obiettivi e ammettere quando c’è qualcosa che proprio non va senza difenderla a spada tratta. Avrei una domanda. La fine della quinta stagione SENZA SPOILER PERCHE’ SONO FERMA AL TERZO LIBRO corrisponderebbe alla fine del quinto libro?? Ancora complimenti!!

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barricadeuse
barricadeuse 21 Aprile 2015 at 19:25

Ma grazie mille! Leggere il tuo commento mi ha davvero fatta contenta, non immagini quanto – io ho sempre paura siano troppo lunghe, queste recensioni, o troppo piene di dettagli inutili da supernerd dei libri, ma leggere che ti piacciono mi fa davvero davvero piacere (e ehi, ma che shame on you, se ti godi la serie in italiano continua a godertela in italiano!).
Secondo me, il “vero” fan (oddio che brutta parola non linciatemi) è quello che comunque sa criticare la serie/film/libro/cantante/qualunque cosa che ama, con obbiettività. Del resto, si può amare qualcosa senza sbrodolare amore e lodi su proprio tutti TUTTI gli aspetti, no?
Per rispondere alla tua domanda, senza spoiler, allora. Non penso. Cioè, la situazione è questa: Martin stesso ha diviso i personaggi tra A Feast For Crows, il quarto, e A Dance With Dragons, il quinto, nel senso che per almeno la prima parte le storie dei due libri sono in contemporanea, ma AFFC si concentra su King’s Landing e le storie lì attorno (e allora si vede Cersei che gestisce il reame dopo la morte di Tywin, per dire), mentre ADWD è su Essos (con Tyrion, Dany e Arya, soprattutto, che sono praticamente assenti in AFFC). Un po’ complicato, ma lui ha spiegato che altrimenti sarebbe venuto fuori un tomo enorme e che dividere a metà cronologicamente, e non per personaggi, non gli sarebbe piaciuto. Quindi, stabilito questo, la serie cos’ha fatto? Un po’ quello che le pareva, ad essere onesti, nel senso che alcuni personaggi sono saettati avanti alla fine di ADWD (tipo Bran, che la scorsa stagione è arrivato dove si è fermato nei libri), altri sono ancora all’inizio di AFFC (tipo Cersei), altri un po’ nel mezzo. Considerando quante cose succedono, io basandomi solo sui libri e tenendo conto che GOT ha comunque solo dieci puntate non credo riusciranno a portare tutti ma proprio tutti i personaggi alla fine di ADWD. Certo però bisogna considerare che in alcune storyline D&D stanno facendo un po’ di testa loro, e ci sono dei personaggi che nei libri vanno proprio completamente da un’altra parte. Io penso di no, quindi, ma non saprei. Ormai hanno messo in chiaro tutti i produttori/scrittor/showrunners vari che ci saranno dei netti distaccamenti dai libri, considerato quanto lento è il panzone a scrivere e che la serie “deva andare avanti” (cosa sulla quale discuterei), quindi sarà sempre più difficile prevedere dove si fermeranno. La cosa certa comunque è che la serie finirà col spoilerare i libri ancora inediti, e questa cosa mi manda un po’ su tutte le furie.
Pew, che papiro. Spero di essermi spiegata bene, grazie mille ancora per i tuoi complimenti!

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