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Game of Thrones Recensioni

Game Of Thrones | Recensione 4×06 – The Laws Of Gods And Men

Buongiorno! Il sole splende, la HBO ci ha rinnovati per altre due stagioni, George Martin spende il suo tempo a scrivere backstories sul tempo dei Targaryen invece di andare avanti con la saga, e Tyrion é sotto processo. And that’s what you missed on Game Of Thrones, con la 4×06, «The Laws Of Gods And Men», dalla quale non mi sono ancora ripresa. Che episodio, people. Che episodio.

Stato d’animo pre-episodio: C’era il processo, lo sapevo e lo aspettavo da quando ho letto A Storm of Swords quasi due anni fa e sono stata in hype tutta la settimana. Tanto per dire.

É possibile un’apertura migliore che con Mark Gatiss nel ruolo di Tycho Nestoris? Quale posto migliore per la sua faccia da schiaffi (che io adoro però insomma muoviamoci con Sherlock perché due anni tra una stagione e l’altra non sono umanamente accettabili) che la Iron Bank di Braavos? Quale miglior uso del suo british sass che non distruggere verbalmente Stannis? Il re sperava di ottenere soldi dalla Banca di Ferro di Braavos solo grazie al suo diritto di sangue, un po’ come crede di ottenere il Trono di Spade, ma a quanto pare si é dimenticato come funzionano le cose, a Westeros – forse il fumo dei continui roghi di Melisandre gli annebbia un po’ il cervello. Per fortuna che c’é Ser Davos, aka vincitore del premio Best Hand Of The Year (no pun intended there). Il suo discorso é stato bellissimo. La lealtà incrollabile che ha per il suo re é uno dei sentimenti che amo di più in GOT, e la loro relazione é una delle mie preferite, in un mondo come Westeros, dove tutti sembrano pronti a vendere la loro lealtà al miglior offerente. Tra l’altro, ancora, tutte queste chiacchiere su Tywin. Foreshadowing, anyone?

 
 

Tra l’altro, se potessimo vedere più di Salladhor Saan io sarei contenta. Lo adoro. Ma ad essere sincera quella barzelletta mica faceva tanto ridere.

 
 

E la scena successiva. Oh, la scena successiva. Ammetto che mi aspettavo che la vittima fosse il bambino e non la capra (ma forse é troppo presto), però il modo in cui hanno fatto comparire Drogon dalla gola in mezzo alle montagne. Nel migliore stile di Dragonheart e Eragon. É questo il motivo per cui adoro i draghi, per cui probabilmente continueranno ad essere parte dei miei sogni anche quando avrò ottant’anni e dovrei essere una persona seria.

 
 

Daenerys però dovrebbe insegnare un po’ di buona educazione ai suoi figli, visto che andare in giro a rubare le capre altrui non é consigliabile. Soprattutto quando sei una regina e ti proponi come «Myhsa» per tutti i popoli poveri e oppressi. Mi é piaciuta moltissimo la scena nella piramide di Meereen, i problemi che Daenerys ha a governare, la sua visione manichea che é emersa brillantemente nel dialogo con Hizadahr zo Loraq. Perché é questo il problema di Daenerys: divide il mondo in schiavi e padroni, buoni e cattivi. Quando abbiamo già capito da un bel po’ che Westeros (e anche il mondo reale, del resto) viaggia in una complessa scala di grigi in cui i personaggi non possono semplicemente essere inscatolati nei ruoli di heroes e villains. Lei ha crocifisso il padre di zo Loraq per giustizia (vendetta?). Ma l’uomo aveva votato contro la crocifissione dei 163 bambini. E allora, Daenerys, cosa é giusto e cosa é sbagliato? Che decisioni prenderai quando governerai Westeros, se mai governerai Westeros? Non é tutto guerra e conquista e bei discorsi, fare il sovrano é difficile, mantenere un regno é una sfida ancora più enorme che prenderlo con la forza (potrei parlare di Machiavelli e Dany per ore. Ci scriverei la tesi, facessi scienze politiche). Il modo in cui pensa Daenerys é pericoloso: troppo idealista, troppo naive. Se dovesse punire ogni singola persona che abbia mai fatto qualcosa di male, probabilmente si ritroverebbe a governare su un regno di morti, cenere e fiamme. Ed é per questo che Daenerys é una delle mie preferite, e che non vedo l’ora di seguire il suo sviluppo e la sua storia. Perché, come ho già detto la volta scorsa, é un personaggio con dei difetti. Come una persona vera.


On a side note, Dany su quel trono continuava a ricordarmi una sola cosa. Yzma. Vi prego ditemi che non sono l’unica.

La scena al Forte Terrore. Yara/Asha e gli Uomini di Ferro che assaltano la guardia e distruggono chiunque si trovi sul loro cammino. Yara/Asha che trova il fratello nelle gabbie dei cani, solo per scoprire che suo fratello non esiste più. L’interpretazione di Alfie Allen é stata da applausi infiniti: lo sguardo terrorizzato e il modo in cui continua a urlare che lui é Reek, Reek il Fedele, Reek e non Theon. E alla fine Yara si ritrova a dover battere in ritirata, con la consapevolezza che forse ha perso il fratello per sempre. (Perché Ramsay deve combattere a torso nudo? Solo lui tra tutti quanti?). E la scena del bagno é stata inquietante come ogni altra scena tra Ramsay e Reek. Inquietante à la Hannibal ma affascinante. Ben recitata. La dinamica tra i due é tra le più interessanti dello show e c’é poco da dire: e adesso non può che migliorare, visto che Ramsay ha bisogno di Theon Greyjoy per riprendersi il Moat Cailin. E quindi sarà Theon che é stato picchiato e torturato fino a diventare Reek, che ritorna a dover essere Theon. Se non é geniale quello ditemi voi cos’é.

 

E adesso veniamo al cuore della puntata. Dopo un paio di episodi di calma apparente, qui sì che abbiamo avuto un picco di tensione, magistralmente concentrato nell’ultima parte della puntata, a King’s Landing. Dopo una riunione del Consiglio Ristretto, con Oberyn-look-at-all-the-fucks-I-give-Martell e la menzione sia dell’esercito di Daenerys (di cui fareste meglio a cominciare a preoccuparvi, perché si é visto cosa hanno fatto tre draghi l’ultima volta) e del Mastino, sul quale viene piazzata una bella taglia. Cento cervi d’argento e Sandor, ti vedo male.

E poi eccolo. Il processo di Tyrion per regicidio. Un’incredibile farsa, questo lo sappiamo tutti e lo sanno tutti anche loro, dentro lo schermo. Una serie di false accuse, di testimoni che lasciano fuori le crudeltà atroci di Joffrey e dipingono Tyrion come il peggior flagello che si é mai abbattuto su Westeros. Ho aggiunto anch’io Ser Meryn ai miei nomi dell’odio. Ho lanciato il cuscino al Gran Maester Pycelle perché davvero, «the nicest boy that ever lived»? Abbiamo incontrato lo stesso Joffrey, noi due? C’é un limite anche alle adulazioni. E Cersei? Oh, Cersei. Come hai sbagliato, hai sbagliato dal giorno in cui Tyrion é nato e continui a sbagliarti, su di lui. Ma non credo rinsavirai mai. E come te Tywin. Tywin che non vedeva l’ora di una scusa per sbarazzarsi di quel figlio così scomodo. Di quel figlio che é migliore di tutti voi messi assieme branco di ipocriti e lo sapete benissimo.

 
(Sadly, my lord, I don’t forget a thing.)

Per fortuna che la cosa più importante era la famiglia. É questo il modo in cui proteggi i Lannister, Tywin? Ammazzando il tuo stesso figlio per un’accusa così falsa che é impossibile non accorgersene? E durante la pausa dei giudici l’unico ad intervenire é Jaime, perché lui, a differenza del padre, tiene ai suoi fratelli. Vuole bene a Tyrion e vuole salvarlo, e per farlo é disposto a rinunciare ai suoi voti di Guardia Reale, a tornare a Casterly Rock, a sposare un’altra donna allontanandosi da Cersei, forse per sempre. I miei Lannister bros feels sono più forti che mai. Già a questo punto singhiozzavo senza ritegno. Perché sono tutti così bravi a recitare in quello show? Non avete pietà di me?

 
 

Poi sono arrivati gli ultimi dieci minuti. E in quei ultimi dieci minuti mi sono ricordata del perché Tyrion Lannister é probabilmente il personaggio più amato della saga e perché Peter Dinklage debba vincere ogni Emmy da cui alla fine della serie. Quando Jaime ha detto a Tyrion di chiedere pietà, di chiedere di unirsi ai Guardiani della Notte, e sembra di intravedere una piccola speranza, Tywin chiama il suo ultimo testimone. O meglio, la sua ultima testimone. Shae. Io lo sapevo, che doveva arrivare, dai libri. Ma del resto era intuibile anche senza aver letto ASOS, perché non l’abbiamo mai davvero vista sulla nave diretta a Braavos. Era ovvio che sarebbe tornata.

Ora, la questione dell’enorme differenza tra la book!Shae e la series!Shae sarebbe un punto su cui discutere un bel po’. Il modo in cui hanno reso la sua falsa testimonianza nel libro e nello show, dove per esempio Shae é serva di Sansa, mentre nel libro non lo é mai stata. La sua figura emerge in due luci completamente differenti, ma la sostanza non cambia. Shae testimonia contro Tyrion, costretta o ferita o arrabbiata o in cerca di vendetta, dipende da come lo si vuole leggere. Shae condanna Tyrion, perché la sua testimonianza é la più ampia e la più dettagliata. E dopo quel «Please, Shae, don’t», terribile e heartbreaking, Tyrion esplode.

 
 

Tyrion esplode e urla la verità in faccia a tutta la corte, parole che bruciano e colpiscono più delle spade della Guardia Reale perché tutti sanno che sono giuste, tutti sono tirati in causa: non importa di chi abbia ucciso il re, non importa di Joffrey, importa di Tyrion e di come sia un indegno erede di Casterly Rock, un essere che Tywin non vede l’ora di eliminare. «I am guilty of being a dwarf!», ed é quello il centro di tutto. Lo sa Tywin come lo sa Tyrion, e Jaime e Cersei e probabilmente tutta la nobiltà dei Westeros. E noi sappiamo che questo é come si porta a casa un Emmy. La performance di Peter Dinklage (che é sempre una delle migliori dello show, su questo non si discute) ha superato tutto. La rabbia e l’angoscia e la tristezza e il cuore infranto di Tyrion, tutti concentrati negli occhi di Peter e nella sua mascella contratta, nelle sue parole piene di veleno. Avevo i brividi e non sto scherzando.

 
 
 

E per finire, la spiegazione del titolo. La legge degli uomini é imperfetta, così come gli uomini stessi. Tyrion chiama in causa la legge degli dei. Il processo per singolar tenzone. E sul suo sogghigno di vittoria e l’espressione furiosa di Tywin si chiude quella che secondo me é stata una delle migliori puntate di tutte le stagioni. Cominciata un po’ lenta e finita in modo magistrale. Questo é il mio Game Of Thrones. Davvero, non ho parole. Quindi lascerei parlare i tag.

 
 
 
(scusate ma questa é la meraviglia e non riesco a smettere di ridere)

Chi non riuscirà a sopravvivere fino a domenica prossima? Io di sicuro. Perché ci sarà il duello. E finalmente abbiamo visto la Montagna. E sappiamo tutti quanto Oberyn ami la Montagna. Nel frattempo, vi lascio qui sotto il promo della 4×07 (ma ci credete che siamo già oltre la metà della stagione?), «Mockingbird». Tra l’altro non parliamo di quel castello di neve perché sono emotivamente instabile e potrei scoppiare a piangere – di nuovo. Come sempre, i sottotitoli sono frutto del lavoro di Game Of Thrones – Italy. Passate da loro e anche da  ~ Le migliori frasi de «The Game Of Thrones» ~, e tessete le lodi sperticate di Peter Dinklage in ogni dove. Alla prossima settimana!

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14 comments

Peppe 13 Maggio 2014 at 21:53

Ti prego barricadeuse tu che hai letto i libri dimmi che il Gran Maestro Pycelle prima o poi muore (preferibilmente di una morte atroce)perché non lo sopporto più , e dalla prima stagione che prego i sette Dei per una sua dipartita.
Comunque bellissimo episodio concordo su tutto , il mio preferito di questa stagione e forse uno dei più belli di sempre dopo la 3×04.
p.s anch’io ho pensato ad YZMA quando l’ho vista. (^_^)

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enri 13 Maggio 2014 at 23:18

[SPOILER] muore, tranquillo. muore in un finestagione che sarà al cardiopalma, molto migliore di tutti quelli fatti. [SPOILER]

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barricadeuse
barricadeuse 14 Maggio 2014 at 00:19

Non aggiungo altro, ma per favore, Enri, segnala il tuo spoiler (oddio sembra che abbia un tono incazzatissimo ma credimi non lo sono per niente). Solo per evitare che qualcuno legga qualcosa che non aveva intenzione di leggere. Thanks!

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Kon 13 Maggio 2014 at 22:29

Mi sembri agitata, e lo capisco, quindi eccomi qua con i miei soliti rant per contrastare i tuoi sentimenti, preciso e fastidioso come una cambiale della banca di ferro.
Il finale a dir poco strepitoso non si discute, però c’è da dire che Dinklage ha cazzeggiato allegramente per gran parte della precedente stagione e pure nei primi episodi di questa ancora in corso. Mi sembra pochino per un (altro) emmy. Poi, certo, non è mica colpa sua, ma del malefico avvicendarsi di sceneggiatori e registi diversi che non sapevano come tappare certi buchi d’ispirazione e usavano lui come jolly tuttofare.
Inoltre, come hai già scritto tu, Alfie Allen tira fuori una performance strepitosa, e meriterebbe solo per questa puntata tante lodi quante ne ha avute Dinklage. Quando urlava il nome di Reek, a parte l’efficacissimo sguardo allucinato e tutta una mimica del corpo eccezionale, mi aspettavo da un momento all’altro un bel “…and rhymes with freak!” nonostante nei libri lo abbia soltanto pensato.
Peccato che tutto quello che gli capitava intorno sia stato diretto con poco mestiere, a mio modo di vedere. Yara è dalla scorsa stagione che ci ammorba con il salvataggio del fratello, le sue barchette, gli uomini fedeli ecc… ma l’assalto al forte di Ramsay mi ha fatto quasi ridere, roba da film con Bud Spencer e Terence Hill, se non fosse stato per gli inevitabili zampilli di sangue qua e là. E poi, lei sembrava tanto una dura e alla fine se la dà a gambe levate a causa di un paio di cani? Ok, erano grossi e incavolati, ma insomma, mi sembra un epilogo davvero stupidotto. Alla fine si sono inventati per il telefilm tutta questa lagna del salvataggio e non hanno concluso nulla. E vabbè…
Inoltre, il rapporto tra Ramsay e Reek si avvicina pericolosamente ad una fanfiction per yaoiste.
“Do you love me?”
Seriously guys, get a room!
Sul fronte orientale… beh, Hizadar l’ho trovato addirittura simpatico, ma quando mai? E lo sguardo “te l’avevo detto” di Jorah verso Dany è stato impagabile.
Mark Gatiss già perfetto, sincerametne non mi sarei aspettato di meglio. Ma dubito lo rivedremo nelle prossime puntate, non di questa stagione almeno.
E parlando di sguardi, mi ha fatto una certa impressione, in senso positivo, quello tormentato di Margaery, che sa la verità ma deve comunque assistere in silenzio al processo.
E mi ha fatto scompisciare Mace Tyrell ridotto già a galoppino di Tywin.

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barricadeuse
barricadeuse 14 Maggio 2014 at 00:28

Non sono agitata, di solito sono in hype. Che ci posso fare? I’m living an excited life. Comunque. É vero che Tyrion non ha avuto momenti particolari da un bel po’, ma le interpretazioni di Dinklage sono SEMPRE magistrali, il suo Tyrion é il Tyrion perfetto perché lo rende in modi e espressioni continui, non solo nelle grandi scene madri.
E certo, anche Alfie Allen, soprattutto in versione Reek. Immagino che come attore ci voglia una notevole dose di lavoro mentale per entrare in un personaggio così psicologicamente abusato come Theon che diventa Reek (e che adesso dovrà ridiventare Theon). Il linguaggio del corpo, e gli sguardi, sono eccezionali, a dimostrazione del gran cast che ha questa serie ( a parte Kit. Kit, sul serio. Impara qualche espressione in più, capisco che sulla Barriera non ci sia molto da stare allegri, però dai.)
Oh, Yara che se ne scappa per i cani mi ha lasciata a bocca aperta. Capisco quella povera anima della serva nel bosco, disarmata e spaventata e ferita, ma Yara aveva dietro di sé un branco di Uomini di Ferro ed era armata, reduce da uno scontro in cui aveva ucciso un bel numero di uomini. E non riesce a fare fuori due cani? Scarsina, come cosa. Un po’ deboluccia di trama e priva di senso, questo di sicuro.
Uhm, per Ramsay e Reek credo vogliano giocare il tutto più su come un rapporto di odio/forti sentimenti come per Hannibal e Will nella prima stagione di Hannibal: tutto molto unspoken. E senza dubbio tutto molto sbagliato! Infatti, come per la Hannigram, io personalmente non riesco a shipparli quei due. Però la loro dinamica mi interessa molto, a livello umano, di codipendenza e bilanciamenti di potere.
Infine, Dany datti una ridimensionata, Gatiss porta la tua adorabile faccia da schiaffi a scrivere Sherlock mentre fai i conti per Stannis, Maergery non fare la santa. E Mace, be a good man and fetch my paper and quill.

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Kon 14 Maggio 2014 at 09:04

Sì, mi riferivo proprio alla tua euforia da hype, e alla mia contrapposta tendenza nel guardare sempre il bicchiere mezzo vuoto in ogni puntata. Dolorous Edd esci da questo corpo!

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barricadeuse
barricadeuse 14 Maggio 2014 at 10:55

Oh, bé, diverse visioni. Il bello é discuterne.

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G 13 Maggio 2014 at 23:23

Il prossimo episodio non ci sarà il duello però. è il 4×08 che si chiama the viper and the mountain

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barricadeuse
barricadeuse 14 Maggio 2014 at 00:19

Sì, me ne sono resa conto subito dopo averlo scritto ed essere andata a controllare la lista degli episodi. Scusate. Resta comunque qualcosa da aspettare con ansia (per certi versi).

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WYWH 14 Maggio 2014 at 13:25

Veramente anche nei libri Shae è serva di Sansa. E comunque Tywin aveva già intenzione di offrire una scappatoia a Tyrion, nonostante lo odiasse. Quando Jaime si è presentato da lui e ha fatto la sua richiesta infatti non ci ha pensato manco un momento, perché era il piano originale sin dall’inizio dare la possibilità a Tyrion di andare alla Barriera. Quindi non sarei così cattivo nei confronti di Tywin e nemmeno di Cersei che dopotutto è convinta che Tyrion abbia ucciso Joffrey.

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barricadeuse
barricadeuse 21 Maggio 2014 at 19:47

Sì, quella di Shae é stata una mia svista – non so perché, io e i miei amici che guardiamo sempre le puntate assieme eravamo davvero convinti che Shae nei libri non fosse al servizio di Sansa. E probabilmente é vero che Tywin volesse mandare Tyrion a Castle Black, ma forse non gli dispiacerebbe neanche poi così tanto se finisse sotto la spada di Ser Ilyn. Per Cersei, beh, come si é visto nell’episodio dell’ultima settimana, ha sempre voluto morto Tyrion, sia che abbia ucciso Joffrey che no.

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Massimiliano 14 Maggio 2014 at 18:12

Il duello sarà nella puntata 8 “the viper and the mountain”

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Cara 16 Maggio 2014 at 12:40

sì, aveva già scritto sopra che si era sbagliata.

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barricadeuse
barricadeuse 16 Maggio 2014 at 12:45

Mi sono sbagliata, non avevo ancora visto il promo quando ho scritto la recensione, scusatemi.

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