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Game of Thrones Recensioni

Game of Thrones | Recensione 3×01 – Valar Dohaeris

Eccomi pronta per uno degli eventi per me più importanti. Recensire Game of Thrones è una gioia e un onore dato che si tratta della mia serie preferita in tutto l’universo e i mondi paralleli. Dovete sapere che parlare di Game of Thrones è una delle mie doti principali, potrei parlarne per ore e ore e ore. C’è anche chi lo definirebbe un terribile difetto e magari qualche volta vorrebbe uccidermi per questo, ma non dategli retta sono soltanto babbani (no aspettate quella è un’altra saga).

Ma non indugiamo oltre abbiamo un episodio spettacolare ad attenderci. Personalmente ho perso il controllo già a partire dalla sigla, ogni nota era un brivido lungo la schiena e la grafica era impeccabile come sempre, persino migliore con l’aggiunta di qualche dettaglio. Avete notato Winterfell che brucia? Un vero tocco di classe.

winterfellburning

Winterfell distrutta, tra l’altro, è una questione molto più complicata di quello che appare, le cose non sono affatto come ci si aspetterebbe. Sono sicura che questo problema sarà approfondito nei prossimi episodi insieme all’introduzione di un personaggio con la P maiuscola.

Sappiamo tutti quanto sia indicativa la sigla e quanto sia strettamente legata alla trama, ed, infatti, vediamo inserite due nuove location Dragonstone e Astapor che saranno cruciali in questa stagione.

L’episodio non parte in quarta ma pone delle solide basi per la storia futura. Tutto si focalizza sui personaggi, sul punto in cui si trovano e con chi avranno a che fare. Dove si trova ora Jon? Con chi dovrà vedersela Tyrion? Che strada prenderà Daenerys?

La vicenda riprende esattamente da dove si era fermata lo scorso anno e, infatti, il titolo dell’episodio è Valar Dohaeris che in Alto Valyriano vuol dire “Tutti gli uomini devono servire” ed è la diretta risposta a Valar Morghulis “Tutti gli uomini devono morire”, titolo dell’episodio finale della seconda stagione. Siamo a Nord della Barriera, Samwell Tarly è solo e ansima nella neve. Da questo momento in poi Sam smette di essere “l’amico grasso di Jon Snow” e diventa protagonista a tutti gli effetti. Questo lungo viaggio verso la Barriera sarà fondamentale, molte cose cambieranno e Sam stesso cambierà. E’ stato considerato per tanto tempo debole, codardo, imbranato, ma una volta messo di fronte alle sue paure più profonde, Sam riuscirà a farsi forza, compirà grandi sacrifici e mai perderà la sua bontà d’animo, il che è  molto raro nel mondo di George R.R. Martin. Questi pochi minuti sono solo l’inizio del suo incredibile percorso.

Siamo sempre al Nord ma stavolta al fianco di Jon Snow e ci addentriamo nel mondo dei Bruti. Qui notiamo un particolare, Ghost non è con lui, ma anzi è rimasto col resto dei suoi confratelli, qual è il motivo di questa scelta? Senza Ghost, Jon è completamente solo. Si ritrova in balia dei Bruti con le spalle scoperte, gli manca una parte di se stesso, la più forte. Chi ha letto i libri saprà che al contrario il metalupo resta al suo fianco per quasi tutto il tempo, una piccola differenza che potrebbe avere grosse conseguenze… Al suo fianco però, Jon potrebbe avere una nuova “amica” (si fa per dire), la rossa Ygritte, che sembra nutrire un certo interesse nei suoi confronti. Sarà molto interessante vedere come gli autori hanno deciso di portare la loro storia sullo schermo e come interpreteranno i sentimenti contrastanti di Jon e quelli impetuosi di Ygritte. Il momento più importante è sicuramente l’incontro con Tormund Giantsbane e Mance Rayder, due personaggi da non sottovalutare e che dovrebbero influire sulla storia a lungo termine. Mi soffermerei soprattutto sull’ottima scelta del norvegese Kristofer Hivju per interpretare Tormund, certo non avrà una lunga barba bianca ed è molto più giovane rispetto alla versione cartacea, ma ha interpretato il suo ruolo alla perfezione e trovo la barba rossa un gran miglioramento. L’incontro con questi due personaggi è fondamentale, il rapporto che si creerà sia con Mance che con Tormund segnerà la personalità di Jon e il resto della storia.

In particolar modo con Mance possiamo vedere una certa rivalità, ma anche comprensione, poiché provengono entrambi dallo stesso mondo, e forse persino un po’ di ammirazione. Ma tutto questa si svilupperà col tempo…

jon
mance
I want to fight for the side that fights for the living. Did I come to the right place?

La scena di Bronn invece non aggiunge proprio nulla alla storia, ma sembra soltanto una scusa per mostrare il solito paio di tette tassativo. E’ pur vero che Game of Thrones è una serie spinta e dai toni forti, ma la HBO ha la mano pesante, come al solito. Ma con Tyrion arriva quella che è, a mio parere, la scena migliore dell’episodio. Dopo un breve e familiare battibecco con Cersei, Tyrion incontra suo padre Tywin. Le interazioni tra di loro sono mancate per tutta la scorsa stagione, ma quest’anno si faranno sentire, potete starne certi. In questo frangente possiamo ammirare Charles Dance e Peter Dinklage in tutta la loro bravura, la scena è ripresa alla perfezione dal libro e non perde una parola del crudele discorso di Tywin.

tywin

Tywin non si risparmia, sputa tutto il suo odio nei confronti del povero Tyrion, che di fronte a cotanto astio da parte di chi gli ha dato la vita resta inerme, quasi perde tutta la sua prontezza e astuzia. Si limita ad un semplice “Why?”, una sola parola che potrebbe racchiudere tutto il suo dolore. E mentre Charles carica le parole d’odio e disprezzo con grande maestria, Peter tace e inscena una rabbia interna fatta di umiliazione, frustrazione e semplice tristezza per chi desidererebbe soltanto essere amato dalla propria famiglia.

Altra scena molto fedele al libro è quella di Davos, ho apprezzato tantissimo la scelta scenica di mostrare la mano senza guanto con le quattro falangi mancanti. E’ un tratto caratteristico per Davos, non solo a livello fisico ma profondamente psicologico. Sono simbolo della sua rinascita. Il suo incontro con Stannis e Melisandre non avrà esiti positivi purtroppo, ma anche qui le relazioni sono fondamentali e destinate ad evolversi. C’è ancora così tanto da sapere su Dragonstone e questi personaggi. Questa stagione sarà cruciale per loro.

La scena che più ha sollevato i miei dubbi è stata quella del magnifico King in the North. Mi è sembrata più che altro una scena messa lì senza alcuno scopo preciso, giusto per dire “Ecco Robb, Catelyn e Talisa”. C’è da dire che la storia di Robb ha subito una sorta di inversione temporale rispetto ai libri e quindi ora molte cose sicuramente non combaceranno, ma la cosa che più mi ha stupita è stata la comparsa di Qyburn, ma forse gli intrusi in questo caso sono proprio Robb e i suoi, che non dovrebbero affatto trovarsi ad Harrenhal. Anche la storia di Sansa ha subito delle modifiche, ma sicuramente meno influenti e più accettabili. Il senso di prigionia di Sansa è mantenuto, così come il suo atteggiamento nei confronti di chi ha attorno. Petyr Baelish l’avrà anche definita una pessima bugiarda ma in realtà Sansa sta imparando molto bene a giostrarsi in questo mondo. Presto, grazie anche a Baelish, potremmo ritrovarci di fronte una donna astuta e assetata di vendetta.

sansa

Non si può inoltre tralasciare la figura di Margaery largamente approfondita in questo episodio, entrambe le sue scene l’hanno posta in una posizione precisa. Ciò che è evidente è che Margaery non è Sansa. Non è così ingenua, ma soprattutto non è sola in un mondo che non conosce. E’ circondata da tutta la sua famiglia e ha suo fratello Loras a coprirle le spalle in ogni momento, sa bene come muoversi in questo mondo. Ciò non vuol dire che sia fredda e calcolatrice come Cersei, anzi la scena degli orfani l’ha messa sotto la giusta luce. Margaery è sempre stata amata dal popolo, riesce perfettamente a bilanciarsi tra potere e dovere ed è proprio questo che la renderà diretta avversaria di Cersei, la scena della cena ne è stato soltanto un piccolo assaggio.

Credo di aver scritto un’infinità e ancora non sono riuscita a dire tutto ciò che volevo, manca ancora la nostra regina preferita, Daenerys Targaryen che approda ad Astapor, città di schiavisti. Il rapporto di Daenerys con la schiavitù non è da sottovalutare, è un concetto che non vuole e non riesce ad accettare e questo potrebbe causarle molti problemi, ma la sua integrità deve restare intatta. Non si tratta di una situazione passeggera, non è una fermata lungo la rotta verso la sua conquista di Westeros. Questi momenti definiranno la forza della regina e il suo modo di regnare. Il colpo di scena finale è stato largamente anticipato rispetto alle tempistiche dei libri ma è comunque stato piacevole rivedere Barristan Selmy.

barristan

E come dimenticare la bambina oltremodo inquietante…

scary

Bene, ho scritto veramente troppo, vi avevo avvisato, e potrei continuare ma è tempo che vi lasci e per farlo vi regalo il promo del prossimo episodio “Dark Wings, Dark Words” 




Se i miei sproloqui non vi sono bastati e volete altri approfondimenti, date un’occhiata a questa fantastica pagina Game of Thrones Italy

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Lunabi

9 comments

Lunabi
Lunabi 3 Aprile 2013 at 13:09

aspettavo con ansia la recensione!!! ne abbiamo largamente parlato giorni fa, ma volevo commentare anche qui!! Come season premiere mi ha soddisfatta, anche se ad esempio rispetto ai libri, come hai detto tu, Selmy ce l’hanno presentato frettolosamente (ma vabbè capisco i tempi telefilmici)e senza Belwas 🙁
Non vedo l’ora che Sansa si evolva caratterialmente e tiri fuori i denti.
Tyron inizia a covare il suo profondissimo odio per Tywin, e quella scena mi ha fatto troppa tristezza mamma mia!!
Non riesco a togliermi dalla testa lo sguardo fiero di Danaerys che osserva i figli volare.. *__* Voglio un drago!!
Jon e le sue labbra, ahhahaha che commento profondo <3
Robb messo lì con Qyburn, why?.. ma è sempre bello vederlo <3
Mi sono immensamente mancati Jamie e Arya!

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Sabrina 3 Aprile 2013 at 13:45

Anche io stavo aspettando a gloria la tua recensione!!

Brava Ari 😉 Concordo con te su tutto <3

Mi mancava troppo GoT *O*

Comunque vedo che dal promo del prossimo episodio sembra che inizi a smuoversi roba a livello di storia!!

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Memory717
Memory717 3 Aprile 2013 at 14:36

Ho già commentato abbondantemente sul nostro gruppo comunitario di Facebook ( https://www.facebook.com/groups/NoiTelefilmAddicted/ ) l’episodio, e qui aggiungo solo che questo episodio mi ha fatto solo crescere taaaaaaaaaaaaanto taaaaanto il desiderio di MORE GOT!!! Ne ho un bisogno vitale!!!

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Pepkins 3 Aprile 2013 at 15:22

Sarà una grandissima stagione, gli avvenimenti saranno tanti. GoT rende meglio sulle lunghe distanze. E non vedo l’ora.

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Sarella 3 Aprile 2013 at 18:56

Dopo un’attesa di 1 anno che stava diventando insostenibile…siamo finalmente tornati a Westeros!!!!!!!!
Anche tu hai notato Winterfell che brucia nella sigla!!!Fantastico, ero già in brodo di giuggiole dopo 5 secondi dal “play”!!
Che dire, nulla da aggiungere alla tua bellissima recensione…puntata all’altezza delle spaziali aspettative che avevo.
Mi è mancata la piccola Arya Stark, ma sono sicura che la rivedremo presto!

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Jeda 3 Aprile 2013 at 20:34

Praticamente non parliamo d’altro, da mesi (come è giusto che sia u.u), e anche questa prima puntata l’abbiamo commentata in diretta, ma non potevo perdermi l’occasione di commentare anche la recensione!!
Allora, intanto è perfetta! Ma dico sul serio, sotto ogni punto di vista *__________* Vorrei solamente puntare l’attenzione sulla cosa che più mi ha sconvolta e cioè le sopracciglia di Daenerys >.< quella è una cosa che proprio non mi va giù ahahahahahah

Per il resto hai ragione, diciamo che questo va forse visto come un episodio "ponte", che collega la seconda stagione alla terza, ma comunque non mi ha delusa.

La parte che ho preferito in assoluto è quella di Tyrion; penso non esista padre più di merda di Tywin, ma già so che Tyrion in futuro saprà riscattarsi. Ne sono sicura!!

Non vedo l'ora di vedere la mia Arya <3 (e quel figo di Gendry e Jaime)

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Mairah
Mairah 3 Aprile 2013 at 23:13

Ma quanto commenti *___* siete belli e vi amo <3 allora:
@Manu: Noi da accanite lettrici abbiamo avuto qualche piccola delusione tipo la mancanza di Belwas e l'incontro del tutto inesistente di Qyburn e Robb, e ancora mi chiedo come diavolo gli sia saltato in mente XD Per il resto lo sai non so come ho fatto a mantenermi dallo scrivere suherghrikefjergjirthejk in tutta la recensione per quanto l'ho amato.
@Sabry: grazie grazie grazie, sei un tesoro e sì vedrai che le cose diventeranno veramente incontrollabile tra poco.
@Andrea: Sono contentissima che anche tu ti sia appassionato a GoT e come ho già detto le cose non faranno altro che migliorare.
@Peppe: Anche tu sai già tutto quello che succederà e nel bene e nel male sai già cosa aspettarti, in ogni caso impazziremo tutti in compagnia XD
@Sara:Grazie per i complimenti *-* e sì la cosa di Winterfell mi ha colpita subito perché l'ho trovata un'idea geniale e poi da piccola Stark quale sono non potevo non soffermi sulla mia casetta ahahahah
@Jeda: Ti amo lo sai <3 e concordo per quanto Emilia sia secondo me una delle donne più belle al mondo quelle sopracciglia proprio non si possono vedere XD

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Chiara
Chiara 4 Aprile 2013 at 01:23

Ok, mi rassegno al mio destino e faccio la voce fuori dal coro…
Secondo me è stata una puntata introduttiva, esattamente come tutte le première di Game of Thrones in questi anni, e forse per questo io l’ho trovata sul noioso andante.
Questo però non toglie che abbia ancora una volta apprezzato Peter Dinklage, il suo Emmy è stato meritatissimo, assolutamente fantastico nel rappresentare il disprezzo, la delusione e il dolore che prova per le parole del padre.
Sono contenta anche per il personaggio di Sansa che continua nella sua crescita, anche se avrei voluto vedere uno scorcio della sua vita di palazzo ora che non è più la promessa sposa di Joffrey.
Natalie Dormer l’ho amata fin dai tudors e anche qui dimostra di essere bravissima, è riuscita in un paio di scene a mostrare tutta la forza, la gentilezza e la determinazione di Maergery.
Mi è piaciuto anche Jon Snow e come ha affrontato l’incontro con il re oltre la barriera.
Non mi è piaciuto Robb per quello che hanno fatto vedere, secondo me hanno buttato via due minuti di cui potevano approfittare per approfondire meglio qualche altro personaggio.
Cmq quoto Peppe che GoT rende bene sulle lunghe distanze quindi non ho dubbi che le cose si faranno più interessanti con il passare degli episodi.

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Mairah
Mairah 4 Aprile 2013 at 13:35

Sì si è trattato di una puntata introduttiva sicuramente però noiosa non la definirei, ha impostato bene tutte le situazioni.
Per quanto riguarda Sansa sicuramente vedremo un po’ della sua vita a palazzo, ad esempio la settimana prossima ci sarà la famosa scena con Olenna Tyrell che credo sia fondamentale, inoltre spero si veda anche un po’ del suo rapporto con Margaery ed il modo in cui Sansa l’ha sempre vista.
Concordo assolutamente su Natalie e le sue scene, le ho trovato utilissime e perfettamente centrate, siamo tornati sulla vera Margaery dei libri rispetto a l’anno scorso in cui era stato secondo me un po’ mal interpretata a causa della famosa frase “I wanto to be the queen”
Anche io ho trovato la scena di Robb inutile, come la sua presenza ad Harrenhal, ancora una volta le vicende del King in the North sono le più bistrattate.

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