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Game of Thrones | Nel prequel “The Long Night” non ci saranno i Targaryen (o draghi)

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Sicuramente avete sentito che la serie prequel di Game of Thrones sarà ambientata 10.000 anni prima degli eventi della serie madre. Ma l’autore, George R.R. Martin, ha corretto questa informazione durante un’intervista sul suo romanzo sulla dinastia dei Targaryen, Fire and Blood.

Il prequel di HBO, intitolato The Long Night, in realtà sarà ambientato “solamente” 5.000 anni prima degli eventi di Game of Thrones.

Si, si tratta sempre di mooooolto tempo fa, prima che esistesse Valyria, la città in Essos dal tragico destino dove sono sorti i draghi e i Targaryen.

“….è più vicino a 5.000 anni prima che a 10.000,” ha detto Martin, il quale è produttore esecutivo e co-creatore del nuovo dramma. “Ma hai ragione. Westeros è un posto completamente diverso a quel punto. Non c’è King’s Landing. Non c’è nessun Trono di Spade. Non ci sono Targaryen – Valyria non aveva ancora iniziato a crescere con i suoi draghi e il suo grandioso impero non era ancora stato costruito. Ci troveremo in un mondo più antico e molto diverso. Speriamo che questo sia una parte divertente della serie.”

Secondo Westeros.org, i draghi sono arrivati subito dopo la Lunga Notte. “Mentre Westeros si stava riprendendo dalla Lunga Notte, in Essos, gli abitanti della penisola valyriana scoprivano che i draghi abitavano le Quattordici Fiamme, un’immensa catena di vulcani che si estendeva per tutta la penisola. I Valyriani riuscirono ad ammaestrare i draghi con l’aiuto della magia, e questo permise loro di ottenere più influenza e potere. Così si stabilì la Libera Fortezza di Valyria.” L’ascesa della Casa dei Targaryen è avvenuta ancora più avanti, infatti la famiglia ha ottenuto un potere significativo solo dopo la distruzione di Valyria, in quanto loro furono gli unici cavalcatori di draghi sopravvissuti.

Ovviamente, questo non significa necessariamente che lo show – se ordinato a serie completa – non includerà mai un drago. Se Jane Goldman, la showrunner del prequel, vuole inserire un drago o due, sicuramente saprà come farlo (magari, vista la descrizione di cui sopra e qualora lo show dovesse avere successo, potrebbero arrivare nella stagione finale). Ma l’ambientazione iniziale dello show è apparentemente antecedente ai Targaryen e pertanto in un mondo libero di draghi.

L’idea originale di Game of Thrones di Martin, era un mondo fantasy senza draghi. “Ho considerato all’inizio di non inserire nessun drago. Volevo che il simbolo dei Targaryen fosse un drago, ma volevo che si trattasse di una nozione astratta, che rappresentasse il loro potere, ovvero la pirocinesi – incendiare oggetti e persone con la loro mente. Ero indeciso. È stata la mia amica e scrittrice di fantasy, Phyllis Eisenstein, a convincermi ad inserire i draghi nella storia, e io le ho dedicato il terzo libro. E credo che sia stata la scelta giusta.”

Il pilot del prequel ha tra i protagonisti Naomi Watts e narra “la discesa dell’età dorato degli eroi all’ora più buia. E solo una cosa è certa: dai terribili segreti della storia di Westeros alla vera origine degli estranei, ai misteri dell’est, agli Stark della leggenda…non è tutta la storia che noi crediamo di conoscere.”

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