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Dominion Rubriche & Esclusive Ship Addicted

Friendship Addicted | Michael & Alex – Dominion

Salve a tutti.
Questa settimana è il mio turno di parlavi del rapporto tra due personaggi, così ho scelto una storia non romantica, un rapporto d’amore, sì, ma di una delle altre forme di amore, ovvero quello padre-figlio/mentore-pupillo.

Il legame è quello tra Michael, l’Arcangelo, e Alex, il Prescelto, in “Dominion”.
Dieci giorni fa la SyFy, piccola emittente via cavo statunitense, ha annunciato la cancellazione dello show, che ha praticamente causato essa stessa con una pessima politica (poco o tanto critichiamo tutti la CW, ma se c’è una cosa che questa sa fare è la promozione degli show). Tale terribile e orrendamente infausta notizia (il fallimento su loro e le loro famiglie), tuttavia, non toglie niente alla bellezza della storia, alla profondità dei personaggi e delle loro relazioni.

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Il legame tra Michael e Alex è, in sostanza, la vera “storia d’amore” dello show, pur non avendo alcun connotato romantico, anzi, tutt’altro, non potrebbe essere niente di più distante dal romanticismo; d’altronde, l’amore non è solo quello romantico e, anzi, quello romantico è una tipologia che scopriamo più avanti nella vita, prima vi sono le altre forme, niente affatto inferiori.
Un rapporto che non è costituito da gesti eclatanti e si rivela gradualmente, ma la cui forza muove tutta la storia ed è, in un certo qual modo, alla sua base.

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La storia si apre proprio su Alex, che, pur ignaro della sua vera identità, capiamo subito essere coraggioso, forte, ma anche una testa calda dotata di notevole sarcasmo. Rientrato da una missione non autorizzata fuori dalle mura della città, all’ufficiale che gli domanda cosa diavolo facesse risponde, prima, proprio con una battuta sarcastica, poi spiega del pericolo che ha riscontrato e dice che bisogna fare rapporto al Lord della città (che si chiama Vega), l’uomo che ne è a capo… ma il suddetto ufficiale ribatte che lui (Alex) dovrà essere portato dall’Arcangelo. Ed ecco che la spavalderia del giovane uomo viene meno e, mentre risponde seccato, sulla sua faccia si dipinge palesemente l’espressione “Merda, ora sì che sono nei guai!”, proprio come capita a un figlio beccato dal proprio genitore.
E così, dopo la notevole introduzione di Michael, eccoli insieme per la prima volta.
All’arrivo dell’Arcangelo, Alex cambia atteggiamento… non che diventi mansueto, il suo temperamento non cambia nemmeno con Michael, anzi, semplicemente è più serio e composto. Michael con lui è estremamente severo, altero e algido, ma quando Alex gli fa notare che tutti hanno il diritto di lasciare la città, l’Angelo risponde “No. You don’t”.
E, nonostante la punizione che poi infligge al giovane uomo per la sua insubordinazione (frustate) e il fatto che dica al sopraggiunto Lord della città che Alex ha bisogno di imparare la disciplina, quelle tre parole che gli ha rivolto poco prima fanno capire che sotto quell’apparenza c’è molto di più, non solo in Alex, ma in ciò che Michael veramente prova e che, dunque, tiene ben nascosto.

Poco dopo Alex scopre che il padre dal quale credeva essere stato abbandonato quando era un bambino e che pensava morto, Jeep, è invece vivo e non avrebbe mai voluto lasciarlo, ma aveva un’importante missione da compiere, la quale ha coperto tutti quegli anni di assenza.
Il fatto che Michael fosse a conoscenza della verità non migliora l’umore di Alex, che intima a entrambi di stargli lontano e quando il padre gli fa notare che almeno ha avuto Michael, il giovane uomo risponde “He isn’t even human.”
A tale frase, l’Angelo non muove un muscolo, né cambia espressione, ma il suo sguardo si abbassa verso il suolo e da questo si capisce che la frase di Alex lo ha ferito.
Quando, però, ore dopo, Michael si trova in pericolo, Alex si volta per precipitarsi fuori dal bunker in cui tutti i leader della città, suo padre compreso, si trovano e al padre, che lo ferma chiedendogli dove voglia andare, risponde “Michael needs my help! Get out of my way!”
Ecco dunque che anche in Alex l’amore verso l’Arcangelo, che è il suo mentore, comincia a venire in superficie. E i veri sentimenti dell’Arcangelo per questo giovane uomo testardo e impulsivo iniziano a emergere in modo palese poco dopo, quando Alex scopre la sua vera identità e la sua reazione istintiva è, ovviamente, la negazione, poiché non crede minimamente plausibile di poter essere il Prescelto (e la cosa lo spaventa, anche).
Con una dolcezza quasi inaspettata nella voce dell’Angelo, che solitamente è fredda e controllata, Michael dice al giovane uomo: “You were never alone. … When Jeep left, you were never alone. I watched over you. I made sure you joined the army. I formed the Angels Corps so I could stay close to you without a rising suspicion. Everything has done so you could train in secret. No one could know who you are. … I believe you are the only one who can end this war. … Nothing is ever certain. But Jeep had hope, Alex. He had faith in you. And so do I.”

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La rivelazione del primo marchio, però, “Beware Of Those Closest To You”, fa nuovamente alzare ad Alex dominion-s1e1-14un muro protettivo e il giovane comincia a tenere lontano Michael, nonostante questo abbia scoperto che la verità è arrivata a chi ha sempre rappresentato la più grande minaccia, per Alex, ovvero il gemello di Michael, Gabriel (Arcangelo).
Il rapporto tra i due è estremamente complicato, tanto che Michael, non riuscendo a capire cosa fare per instaurare un dialogo con Alex, chiede consiglio al Generale Riesen, il Lord di Vega, poiché egli è padre. Come si può capire, proprio questo particolare è indicativo di cosa l’Arcangelo provi per Alex.
Le cose cambiano, però, quando Alex, all’insaputa di tutti tranne che della donna di cui è innamorato, lascia la città, spaventato dal pericolo che la sua vera natura fa gravare su coloro che ama… uno dei suoi due migliori amici, come lui sergente nell’Armata dell’Arcangelo, il corpo elitario creato da Michael, nota l’assenza di Alex e scopre che le sue cose sono sparite, quindi decide proprio di andare dall’Arcangelo per chiedere spiegazioni, credendo che sia stato quest’ultimo ad allontanarlo. La reazione di Michael è istantanea: alla notizia che Alex non è più in città spiega le ali e spicca il volo più velocemente di quanto possa muoversi un Vampiro Originario e va a cercare il suo pupillo, che trova alla guida del suo vecchio fuoristrada… non visto da Alex, lo supera in volo e atterra molto più avanti, rimanendo fermo in mezzo alla strada, nonostante poi la jeep avanzi verso di lui, fino a quando Alex sterza per non colpirlo. Dinanzi alla rabbia di Alex, Michael risponde con la solita compostezza e ad Alex, esasperato, che gli domanda cosa deve fare per poter essere lasciato in pace, chiede una fermata durante quel viaggio.
Una fermata che cambierà le loro vite per sempre.
Michael porta Alex alla casa dove il giovane uomo viveva da bebè con la madre e Jeep (che era il padre adottivo, in realtà) e dove Jeep lo portava per farlo divertire, quando era bambino, una volta che avevano dovuto trasferirsi dentro le sicure mura di Vega. E lì, Michael svela ad Alex di come egli non sia riuscito a salvare sua madre da un attacco e lei sia morta cercando di proteggere lui, il suo bambino, nonché di come proprio Michael lo abbia tenuto tra le braccia, mentre piangeva disperato come se avesse avvertito la morte della mamma, durante i momenti in cui Jeep la seppelliva. E gli svela, soprattutto, di essere stato lui stesso a convincere Jeep a partire, nonostante l’uomo non volesse lasciare Alex, che ha sempre considerato suo figlio, poiché aveva solo undici anni e aveva bisogno di suo padre e non, come sosteneva invece Michael, di crescere testando le proprie capacità, mettendosi alla prova, per essere pronto, poi, un giorno, ad assumere il ruolo che gli competeva per nascita. E’ proprio con questa rivelazione che si può vedere davvero la grande profondità dell’animo dell’Arcangelo e l’immenso amore che prova verso Alex: mentre parla, gli occhi di Michael sono lucidi e le lacrime si riversano sul suo viso quando, per la prima volta, apre il suo cuore ad Alex dicendogli “I will do everything I must to protect you”.

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Poco dopo, i due, che sono stati intercettati, vengono attaccati; durante il combattimento, Michael si distrae proprio per controllare che Alex non sia in pericolo di vita e a causa di tale distrazione viene ferito a morte con una delle poche cose che possono uccidere un Arcangelo, una spada di acciaio empireo. Ed è il turno del giovane uomo di mostrare finalmente l’amore che ha verso il suo mentore. Alex lo carica in macchina e sfreccia verso Vega, continuando a pregarlo di resistere; una volta rientrato nelle mura della città, lo porta immediatamente in ospedale, continuando a ripetere “He will make it, he’s strong” e, verso i medici e le infermiere che lo allontanano, esclama “No, I must stay with him!”
Vinto, però, dal personale medico, si rivolge all’Arcangelo, che ormai ha perso conoscenza, ed esclama “I’m right here, Michael, I’m right here!”
Questo è, dunque, il punto di svolta nel loro rapporto: Michael viene salvato, in segreto, dall’intervento del suo luogotenente, che vive in città sotto copertura, e quando lui e Alex si rivedono Michael dice al giovane uomo di potergli insegnare ancora, ma che lui deve volerlo e Alex risponde “I want to learn. About everything” e i due si cambiano un intenso e lungo sguardo.

E così, Michael inizia il vero addestramento di Alex, diverso persino da quello sperimentato dai membri dell’Armata dell’Arcangelo (al quale lo stesso Alex si è sottoposto durante gli anni), e i due cominciano a trascorrere davvero molto tempo insieme, per lunghe settimane, ma, anche se ognuno dei due ama profondamente l’altro, in questo rapporto padre-figlio/mentore-pupillo, la loro dinamica non cambia, poiché il temperamento di ognuno dei due rimane immutato: Michael, severo e altero, che per di più non gradisce essere contraddetto, Alex, testa calda e con la risposta pronta, portato naturalmente a contraddire l’autorità, in particolare quella di Michael. Questo dà, ovviamente, luogo a notevoli scambi di botta e risposta tra i due, proprio come può capitare tra un padre, che vuole insegnare la propria via, e un figlio che, pur dando valore a tale insegnamento, vuole anche fare di testa propria.

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“Close your eyes. Breathe.”
“Ok. I’m breathing. Nothing is happening.”
“It may help if you’d stop talking…”

“I appluse your enthusiasm, but over confidence is a trap…. I agreed to let you know your skills, but this is become a fool tries.”
“Better a fool who tries and fails than a coward that sits around and does nothing. … We’re hanging out too much.”

Inoltre, durante questo addestramento, Alex entra in contatto con un membro della famiglia di Michael, sua sorella maggiore, l’Arcangelo Uriel, la quale vuole vedere i marchi apparsi sul corpo di Alex e, proprio come Michael, è dotata di un temperamento piuttosto particolare e questo dà luogo ad alcuni momenti alquanto ironici, proprio come capita in qualsiasi famiglia.

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All’insaputa di Michael, tuttavia, Uriel, che ha i suoi piani, è in contatto anche con Gabriel (quando si dice parenti serpenti…) e quest’ultimo è determinato ad avere il Prescelto per sé, quindi pone in essere un piano atto a portare Alex a dubitare di Michael, rivelandogli aspetti del passato di quest’ultimo, gravi errori compiuti da Michael, in modo parziale e non del tutto corrispondente alla verità.
Tra Prescelto e Arcangelo scoppia una feroce lite: Alex accusa Michael di avergli mentito per tutto quel tempo, Michael risponde di averlo semplicemente voluto proteggere, non solo dai pericoli esterni, ma anche da lui stesso e lo accusa dicendogli che non ci sarebbe stato bisogno di tutto ciò se lui non fosse “uno spericolato casino”. Alex, infuriato, urla “Maybe I’m a reckless mess, but at least I know who I am! Who the hell are you?!”, e Michael perde le staffe, ribattendo “Who am I? I’m the one who has been watching you over your entire life!”
Una situazione che fa trattenere il fiato per il timore che il rapporto tra i due cominci a incrinarsi, ma, come si può ben vedere, perfettamente rientrante nelle tipologie di liti che scoppiano tra padri e figli.
Michael, tuttavia, comprende che Alex ha in qualche modo bisogno di rassicurazioni e così decide di aprirsi con lui e gli confida cosa avvenne nel periodo accennato da Gabriel, spiegandogli anche che da allora (ben prima della nascita di Cristo) ha cercato di agire in modo diverso, per redimersi, e che proprio Alex rappresenta la sua redenzione ed è pertanto in lui che Michael ripone tutte le sue speranze. Tra i due sembra tutto chiarito, ma il piano che hanno elaborato per abbattere Gabriel si ritorce in qualche modo contro di loro a causa delle continue macchinazioni dell’Arcangelo gemello di Michael e quest’ultimo cade in una “trappola”. Gabriel lo induce a controllare i laboratori della casata di cui fa parte la donna che Michael ama e così l’Arcangelo scopre un tradimento terribile che fa esplodere tutta la sua furia e lo porta a rivoltarsi contro di lei, autrice di tale tradimento, contro le guardie (uccidendoli) e, infine, persino contro Alex, che tentava di fermarlo.
Accecato dal dolore e dalla furia, Michael si scaglia su Alex e i due ingaggiano un duello con le spade, nel quale Alex è in posizione di inferiorità, non solo perché Michael è un guerriero quasi invincibile, ma anche perché dotato di una forza straordinaria che Alex non possiede.
Il giovane uomo, tuttavia, riesce a ferire l’Arcangelo e questo fa rinsavire Michael, che si ferma, abbassa lo sguardo sulla ferita, poi sconvolto guarda Alex, poi il corpo a terra della donna amata e di nuovo Alex… il momento è drammatico, intenso e struggente. La spada ancora puntata contro il suo mentore, che lo ha protetto per tutta la vita, Alex esclama “Everything you’ve taught me… everything you’ve taught me… everything. And this is how it ends?!”
Il dolore in Alex è più che evidente, la sua voce si spezza mentre parla a Michael, che continua a guardarlo agghiacciato da ciò che ha fatto.
E così, Michael, sconvolto dalle sue azioni e oltremodo addolorato dalle stesse, senza dire una parola spiega le ali e vola via… lasciando Alex da solo.

Quando li ritroviamo, all’inizio della seconda stagione, i due sono separati ormai da mesi. Alex li ha passati prigioniero di Gabriel, al quartier generale del quale si è recato per proteggere Vega, Michael da solo, spostandosi continuamente da un luogo desolato all’altro, tormentato da ciò che ha fatto, dal dolore che ha causato a coloro che ama, particolarmente Alex. Un tormento che lo affligge costantemente e che quando dorme si concretizza in terribili incubi.
I due intraprendono strade separate, Alex non vuole nemmeno sentir parlare di Michael, ma tali percorsi sono destinati a incrociarsi di nuovo, al momento opportuno.
Nel suo percorso solitario, Michael si imbatte in una piccola comunità e proprio lì, grazieCKpUYjCWUAAYCBl.png large alla leader di essa, ritrova se stesso, la sua fede e ammette finalmente a voce alta di amare Alex come un figlio… e per questo, dopo mesi, decide di partire per andarlo a cercare, perché sa che Alex ha bisogno di lui.
La strada di Alex, invece, lo porta nella terza delle uniche tre grandi città presenti sul continente, dove, tuttavia, si nascondono dei segreti e dove il Prescelto si troverà in pericolo… e dove verrà raggiunto da Michael.
Il momento in cui i due si trovano nuovamente faccia a faccia è struggente: Alex è incredulo e il suo sguardo esprime il “desiderio” di ricongiungersi al suo mentore, la mancanza di lui che ha avvertito, gli occhi e l’espressione di Michael esprimono pura tenerezza per quel bambino che ha visto crescere e diventare uomo, l’unico figlio che si sia mai concesso di avere.

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Come era naturale aspettarsi, Alex non rinfaccia a Michael ciò che è successo, poiché lui stesso ha visto con i suoi occhi la profondità del tradimento subito dall’Arcangelo e ha compreso e perdonato il suo scoppio di furia, ciò che gli rimprovera e rinfaccia è di averlo lasciato. Alex ha sofferto la partenza di Michael quanto aveva sofferto quella di Jeep, giacché in Michael ha ritrovato una figura paterna (che aveva perso quando aveva solo 11 anni) e non solo, anche l’amico più fidato, l’unico confidente, poiché l’Angelo è l’unico che capisca davvero il peso che grava sulle sue spalle, in quanto Prescelto, e del quale Alex ha desiderato non la protezione, ma l’aiuto. E così, Michael chiede perdono e spiega al giovane uomo di non aver potuto fare altro che andarsene per proteggerlo, prima di tutto da se stesso.

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Alex sembra toccato da queste parole, ma quando scopre che Michael è lì proprio con Gabriel (che ha acconsentito ad aiutare il gemello a salvare Alex per il pericolo che quella città rappresenta per tutti loro), credendo di essere stato tradito e, soprattutto, che la causa per la quale combattono sia stata tradita, allontana l’Arcangelo da sé e cede infine alle pressioni del Signore di quella città e, per catturare Gabriel, fa cadere in trappola anche Michael.tumblr_nspubb1ElX1te4gcdo2_400
Dinanzi al fratello che, sopraggiunto e veduto il gemello in trappola, si scaglia contro Alex, Michael afferma che non c’è niente che non sia disposto a perdonare al giovane uomo e che la morte di quest’ultimo rappresenterebbe la morte per se stesso e rabbiosamente dice al fratello “If you kill him, I will never forgive you!”
Mentre anche Gabriel viene intrappolato, Michael riesce a liberarsi grazie a un pugnale di acciaio empireo che aveva regalato molti anni prima a un ignaro Alex e, ferito piuttosto gravemente, fugge via, trovando un luogo dove nascondersi. Alex trova quel pugnale e tumblr_nsp8eyxU8C1tkz31eo5_250di colpo ricorda di quando era un bambino solo e spaventato, la cui casa erano i tunnel sotterranei di Vega, e di una notte in cui fuggiva da violenti che volevano fargli del male per impadronirsi della sua razione di cibo, notte in cui, improvvisamente, un uomo il cui viso era nascosto da un cappuccio era apparso e lo aveva protetto, lo aveva poi portato su un tetto e con dolcezza lo aveva rassicurato e gli aveva dato alcuni fondamentali insegnamenti, che in futuro gli avrebbero permesso di sopravvivere. Un uomo di cui immediatamente Alex si era fidato e al quale si era affidato, pregandolo di non lasciarlo, e dal quale, al momento di separarsi, aveva ricevuto un pugnale per difendersi e un incoraggiamento, “I have faith in you, Alex.”

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Un momento commovente, dolce e bellissimo, in seguito al cui ricordo Alex realizza che quell’uomo era Michael, sotto mentite spoglie. Un altro punto di svolta fondamentale, in quanto Alex di rende conto dell’errore commesso, nonché del fatto che Michael lo ama davvero come un padre amerebbe il proprio figlio e, così, lo va a cercare. Quando lo trova, le ferite e la sofferenza fisica di Michael sono tali da rendere l’Arcangelo indifeso e persino spaventato dalla rabbia che crede Alex provi nei suoi confronti, ma il giovane uomo gli chiede perdono e si prende cura di lui, aiutandolo a guarire.

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I due elaborano poi un piano per fuggire con gli altri dalla città, ma Alex e le persone che sono con lui vengono catturati e, quando finalmente riesce a raggiungere Michael, sopraggiungono alcune delle guardie della città, per catturarli nuovamente: Michael lo incita a fuggire, ma Alex non vuole lascialo e quando si trova costretto a farlo esprime infine a parole il legame che non si era mai spezzato, tra loro, e che si è rinsaldato: “This is not the end. I’ll see you again. Our fades are tied.”

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Quando Michael, grazie al sacrificio del gemello (che ha finalmente capito quanto Michael ami Alex e ha deciso di dare a quest’ultimo una vera possibilità), riesce a fuggire dalla città e a raggiungere Alex, i due si ritrovano in un momento di relativa calma, che diviene ironico e dolce allo stesso tempo: Alex, che non ha perso un grammo del suo temperamento e, anzi, è divenuto via via sempre più deciso e forte, esordisce con una delle sue solite battute, che gli aveva già rivolto in passato, “You’re late”, e poi lo abbraccia stretto, prendendo Michael alla sprovvista, il quale, però, non si tira indietro, risponde all’abbraccio e chiude gli occhi con un piccolo sorriso sulle labbra.

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Da questo istante, il rapporto tra i due diviene quasi granitico: sebbene ognuno conservi la propria personalità tendenzialmente inalterata rispetto a prima, gli eventi e la separazione a cui sono stati costretti li hanno segnati e fatti maturare, per quanto in modo diverso, e ognuno dei due tende a dimostrare all’altro il proprio amore, senza gesti eclatanti, con naturalezza e semplicità, proprio come avviene tra un padre e un figlio.
Rientrati a Vega, affrontano un terribile pericolo durante il quale Michael esprime pienamente tutto il suo amore paterno:

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Il momento, in realtà, è un’allucinazione che Michael sta vivendo, ma questo non toglie nulla all’autenticità dei sentimenti che egli prova per Alex.

Il rapporto tra questi due uomini è complesso, poiché entrambi sono dotati di forti temperamenti, che spesso entrano in conflitto; inoltre, Michael è un essere milionario, mentre Alex è un giovane uomo di venticinque anni. La diversità della loro natura ha contribuito a rendere a volte difficoltosa la loro relazione, poiché Alex è generoso, appassionato e sincero, invece per Michael è difficile aprirsi e svelare i propri sentimenti, sia per la sua stessa indole, sia per la necessità di proteggere coloro che ama, Alex in primis; inoltre, l’aver vissuto per anni tra gli umani, in solitudine, in quanto unico Angelo accettato e tollerato da un’umanità che vuole distruggere la sua specie (e che lui ha protetto e aiutato nella guerra, perché era la cosa giusta da fare), lo ha portato ancora di più a chiudersi in se stesso. Per questo motivo, il loro rapporto, come ho spiegato, è spesso conflittuale, sia perché entrambi sono dotati di forza di volontà che si scontra con quella dell’altro, sia perché ognuno dei due deve arrivare a capire le posizioni dell’altro, il tutto in una situazione di costante pericolo, in cui Alex all’improvviso si trova a doversi assumere delle responsabilità indescrivibili, troppo gravose per chiunque, e per affrontare la quale ha bisogno di avere almeno alcune certezze, riguardanti per lo più Michael, che invece poi vengono meno. In tutto questo, però, il profondo amore che li lega è sempre evidente e il punto, pertanto, è riuscire a trovare il giusto equilibrio tra le loro differenti personalità ed esperienze. Equilibrio che riescono a raggiungere e la cui conseguenza è il fatto che i due divengano ancora più uniti.
Il legame tra Michael e Alex è sempre stato uno degli aspetti più belli di questa complessa, profonda e meravigliosa storia ed è, personalmente, quello che ho amato di più, che mi ha commosso sino alle lacrime e che mi ha letteralmente fatto battere il cuore, perché non c’è amore più grande di quello di un genitore, naturale o adottivo che sia, per il proprio figlio.

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WalkeRita

1 comment

vale 12 Agosto 2016 at 20:23

bellissimo articolo! perchè non vi occupate della promozione che i fans stanno facendo verso Netflix sperando in un proseguo della serie?
c’è una petizione in corso e moltissima attività twitter a sostegno della serie, Vaun Wilmott ha dichiarato la pianificazione già effettuata di 5 stagioni nel dettaglio!
la petizione è:
https://www.change.org/p/netflix-save-dominion

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