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Flashrecap #24 | Preacher, Mistresses, Outlander, Versailles, Feed The Beast, Orange is The New Black

Preacher | Flashrecap 1×04 – Monster Swamp
Al suo quarto episodio, “Preacher” non migliora ma almeno sancisce definitivamente quella che è la sua cifra stilistica: i silenzi e l’eccesso. Questa 1×04 ruota attorno a tutto e a niente: Jesse sembra un uomo rinato nella sua rinvigorita vocazione, Cassidy tiene a bada i due strani figuri provenienti dal Paradiso, Tulip ha qualche conto da regolare e Annville continua a dimostrarsi qualcosa di ben lontano da un’idilliaca piccola cittadina della provincia americana. I silenzi, si diceva, poiché questo show AMC vive ammirevolmente molto di essi e, al contempo, si guarda anche bene dallo scoprire tutte le carte in suo possesso e gioca al ribasso, dicendo poco e niente e facendo costantemente sorgere dubbi e domande nello spettatore. L’eccesso è invece nel ritratto di una provincia abbruttita, dove la gente non crede più a niente e dove la violenza, gli individui e le situazioni al limite sono la norma: persino un vampiro come Cassidy e due tali evidentemente fuori dalla norma come Fiore e DeBlanc non sembrano fuori luogo in un contesto simile! E sono proprio questi ultimi, assieme all’enigmatico mr. Quincannon, a dare un tocco in più ad un episodio un po’ fiacco: giunti (a detta loro) dal Paradiso, i due uomini sono non solo un vero enigma da svelare, ma anche un tocco comico con il loro essere fuori dagli schemi umani; Quincannon, invece, sembra essere un possibile villain: interpretato da Jackie Earle Haley (già Freddy Krueger nel remake di Nightmare), che lo ritrae come un uomo non più giovane dai modi di fare spicci e ben poco accondiscendente, questo personaggio sembra avere molto da nascondere ed avere un potere notevole (cui non ha intenzione di rinunciare) lì ad Annville. Il finale dell’episodio, con il telefono “non convenzionale” che squilla spaventando i due “agenti” in missione senza autorizzazione e Tulip che ha scoperto la vera natura di Cassidy, fa ben sperare in futuri miglioramenti. Di certo è che “Preacher” non è una serie da mezze misure: o la si ama o la si odia.
– Clizia

Mistresses | FlashRecap 4×03 – Under Pressure
Dopo una settimana di pausa – io non reggo bene i mini hiatus – finalmente le quattro amiche sono tornate e le vediamo alle prese con problemi più o meno grandi e qualche cambiamento di vita. Sono seriamente preoccupata per Joss: la rabbia, come conseguenza dello stress post traumatico, è normale, così come poteva essere giusta l’idea di sfogarla attraverso l’esercizio fisico. Senza esagerare e senza ammazzarsi, però. Più che pensare a lei nello specifico, a me viene da chiedermi se l’istruttrice sia a posto di testa: se qualcuno ti dà dei consigli contrari a quello di un medico e ti suggerisce di mentire al tuo compagno, beh, qualcosa non torna (anche se Harry fosse quel maniaco di controllo che lei pensa che sia – e non lo è -, un consiglio del genere non ha nessun senso). Ho trovato fuori il comportamento del babysitter, lo ammetto. A me lui non piace moltissimo, per lo più lo trovo clownesco e sopra le righe. Karen sta sì avendo qualche problema di coinvolgimento nella gestione della figlia, ma accusarla di aver smesso di allattare troppo presto è decisamente inappropriato per chiunque. Ma come ti permetti? Sono felicissima per April, che ha trovato una nuova strada che la riempie di entusiasmo e di energia: forse da qui in avanti lei e Mark smetteranno di litigare in ogni puntata (in questa occasione non le ha detto davvero niente di sbagliato, nonostante le rimbeccate di lei). Kate mi fa cadere le braccia. Sorvolando sul fatto che volesse sposare il primo venuto, che una si chiede se l’hanno allevata lontana dalla civiltà, per quale strano ragionamento incolpi Joss quando il tuo presunto “ragazzo giusto” vuole fare sesso a tre? Per il momento vorrei rimandarla in Australia.
– Syl

Feed The Beast | Flashrecap 1×04 – Secret Sauce
Dion deve affrontare il fatto di essere stato soppiantato da Mahoney, lo chef assunto da Mr Moran, ma la cucina è il suo mondo ed è sempre disposto a tutto pur di riprendersela, anche fare il doppiogioco per la polizia scambiando informazioni sulla Fatina dei denti in cambio di un piccolo aiuto per liberarsi dello chef. La Fatina dei denti decide di riprendere in mano gli affari proprio come avrebbe fatto il padre morente, cambiando l’accordo con Dion e obbligandolo ad accelerare il pagamento del suo debito. All’ospedale, al capezzale del padre, incontra anche Pilar (lì a causa dell’incidente della sorella) e inaspettatamente tra i due sembra nascere una tenera amicizia. Tommy dal canto suo si sente prevaricato da Mahoney nella gestione del ristorante, dal momento che lo chef ha da ridire anche sui vecchi (intoccabili) progetti di Rie. Se Dion gli risolve la situazione Mahoney, forse in un altro campo potrebbe avergli creato dei problemi. Tommy è senza dubbio un padre fantastico, ma il suo essere così accomodante non sta dando al figlio il giusto stimolo per tornare ad aprirsi; TJ appare molto più sereno con Dion: quello che dovrebbe essere lo zio scanzonato si sta rivelando una figura ed un modello più importante di quello del padre stesso. Anche Mr Moran dal canto suo sembra dare a TJ quella sicurezza che per ora gli manca. Il vecchio sta però nascondendo a figlio e socio che sta rischiando la bancarotta: a questo punto il Thirio è l’ultima possibilità di risollevarsi per tutti.
– Al

Versailles | Flashrecap 1×04 – “Demain j’aurai bien plus de choses en commun avec mon ennemi qu’avec mon propre frère”
Luigi XIV è addolorato e furioso per l’omicidio dei Parthenay e manda Fabien Marchal, posto a capo della sua sicurezza, ad indagare per ottenere la testa dei colpevoli, ovvero Cassel e i suoi uomini, decisi a ostacolare il Re Sole. Guardare Marchal sul luogo dell’attacco è affascinante, poiché emerge la sua intelligenza, tanto che la scena dà a noi spettatori l’idea di vedere un uomo moderno che indaga, non uno del XVIII secolo. L’indagine porta Marchal a una scoperta sconvolgente: la figlia dei Parthenay, poco più che bambina, è stata ferita gravemente ed è rimasta nascosta, soffrendo… tutto ciò che Marchal può fare è stringerla a sé negli ultimi istanti. Questa terribile scoperta fornisce, però, un vantaggio, che Marchal e Luigi XIV intendono sfruttare appieno. Ad alimentare la furia del Re Sole c’è anche la fama che ha avvolto suo fratello Filippo sul campo di battaglia, dove si è distinto e ha ottenuto la nomea del più valoroso soldato (e comandante) dell’esercito di Sua Maestà. Luigi cerca un accordo per porre fine alla guerra e riportare il fratello sotto il suo controllo, ma Filippo è determinato a vincerla. Alla Corte di Versailles gli intrighi si intensificano, soprattutto tra le nobili dame: Madame de Montspan ha deciso di attirare l’attenzione del Re, ostacolando i piani di Madame Béatrice, cugina del Chevalier, che vuole le attenzioni di Luigi per sua figlia. Gli eventi diventano più serrati, la situazione politica si complica e la narrazione prende il volo.
– Sam

Orange Is The New Black | Flashrecap 4×02 – Power Suit
In questa seconda puntata non ci son ancora grandi scossoni ma assistiamo ad un assestamento della trama, dopo gli avvenimenti del lago e della premiere, e al delinearsi di alcune storyline che probabilmente la faranno da padrone in questa nuova stagione. I flashback che ci son mostrati son quelli di Maria, una delle latine dominicane che partita dalle retrovie sembra poter dar uno scossone alle gerarchie e alle divisioni di potere tra le detenute della prigione. Con il sovraffollamento infatti la situazione si è ribaltata e ora le latine son in netta maggioranza rispetto alle altre e nonostante le divisioni che esistono, quando si affrontano delle difficoltà si è disposti anche a superare qualche divergenza pur di sopravvivere. Che tentino il colpo di stato e di far valere il loro numero? L’espressione di Maria, probabile futuro leader della sua gente, mi porta a pensare che così sarà ma siamo solo all’inizio e tutto può succedere.
Per quanto riguarda Piper, la donna continua con la sua comica e insensata convinzione di essere diventata un boss del carcere e gira per i corridoi come se fosse lei a comandare la baracca. Altri avvenimenti degni di nota son la simpatica “lotta/litigio” tra Cindy e Red che si ritrovano a far i conti con le rispettive nuove compagne di branda, Judy King che viene servita come una celebrità e la proposta del consiglio/Caputo di ingaggiare dei veterani per risolvere il problema della guardie.
-Claw

Feed The Beast | Flashrecap 1×04 – Secret Sauce
Dion deve affrontare il fatto di essere stato soppiantato da Mahoney, lo chef assunto da Mr Moran, ma la cucina è il suo mondo ed è sempre disposto a tutto pur di riprendersela, anche fare il doppiogioco per la polizia scambiando informazioni sulla Fatina dei denti in cambio di un piccolo aiuto per liberarsi dello chef. La Fatina dei denti decide di riprendere in mano gli affari proprio come avrebbe fatto il padre morente, cambiando l’accordo con Dion e obbligandolo ad accelerare il pagamento del suo debito. All’ospedale, al capezzale del padre, incontra anche Pilar (lì a causa dell’incidente della sorella) e inaspettatamente tra i due sembra nascere una tenera amicizia. Tommy dal canto suo si sente prevaricato da Mahoney nella gestione del ristorante, dal momento che lo chef ha da ridire anche sui vecchi (intoccabili) progetti di Rie. Se Dion gli risolve la situazione Mahoney, forse in un altro campo potrebbe avergli creato dei problemi. Tommy è senza dubbio un padre fantastico, ma il suo essere così accomodante non sta dando al figlio il giusto stimolo per tornare ad aprirsi; TJ appare molto più sereno con Dion: quello che dovrebbe essere lo zio scanzonato si sta rivelando una figura ed un modello più importante di quello del padre stesso. Anche Mr Moran dal canto suo sembra dare a TJ quella sicurezza che per ora gli manca. Il vecchio sta però nascondendo a figlio e socio che sta rischiando la bancarotta: a questo punto il Thirio è l’ultima possibilità di risollevarsi per tutti.
– Al

Mistresses | FlashRecap 4×04 – Blurred Lines
Puntata non esattamente spumeggiante, in cui, come (quasi) sempre, le vicende di Joss spiccano per maggiore profondità e introspezione psicologica, risultando quelle più interessanti, anche grazie alla bravura dell’attrice (che adoro). Mi piace molto come abbiano deciso di analizzare il suo disturbo post traumatico, che dopo un anno sta ancora condizionando in modo pesante la sua vita. Confesso che non mi aspettavo/non avevo capito che tipo di sessioni svolgesse la sua istruttrice la domenica, avendo già deciso di trovarla insopportabile. La scena finale, quella in cui Joss per la prima volta ammette ad alta voce quello che ha provato quando ha rischiato di morire per colpa di Wilson, è stata molto toccante. Mi chiedo come sia possibile che il suo fidanzato e le sue amiche non si rendano conto che c’è qualcosa che non va! La relazione di April e Mark a me sembra già al capolinea, non tanto perché abbiano litigato di nuovo (non l’hanno fatto), ma perché, confessiamocelo: non hanno niente da dirsi. Non che Michael sia più interessante, intendiamoci. Rivorrei Daniel, ecco. Sono molto felice che Karen sia entusiasta della sua nuova vita ma che – oh, che peccato – Robert ne sia fuori. A voler essere pignoli non capisco perché lei non possa avere figlia, carriera e anche una storia, ma se questo significa che il nanny se ne va, non sarò di certo io a fermarlo. Kate è alla terza puntata di lagna. D’accordo, ti sono successe delle cose molto brutte, però, ragazza mia, hai un atteggiamento che davvero non so come Harry possa sopportarti!
– Syl

Outlander | Flashrecap 2×12 – The Hail Mary
Nuovo balzo in avanti nella narrazione, che ci porta direttamente all’aprile 1746, a Inverness, nei tre giorni precedenti alla battaglia di Culloden (16 aprile 1746). Abbiamo due filoni paralleli e analoghi: due coppie di fratelli che devono dirsi addio, Colum e Dougal MacKenzie, da una parte, Alex e Black Jack Randall, dall’altra. Colum arriva all’accampamento sempre più vicino alla fine, per parlare con Dougal e Jamie degli affari del clan: dopo la sua morte sarà suo figlio (in realtà di Dougal) a capo del clan, ma essendo solo un ragazzino avrà bisogno di una guida e il clan una sorta di “reggente” e Colum ha deciso che quella guida sarà Jamie. Nonostante la rabbia di Dougal, i suoi ultimi istanti col fratello maggiore segnano il suo “canto del cigno”: per quanto duro e a volte sgradevole, Dougal non è privo di sentimenti e di capacità di amare, che emerge del tutto nel suo addio a Colum, ormai spirato. Un momento commovente e davvero ben recitato. Parallelamente, scortata da Murtagh (ancora una volta meraviglioso), Claire aiuta Alex Randall, in seguito alle preghiere di Mary e Black Jack. Ed è qui che scopriamo le vere origini di Frank, che in realtà discende da Alex e Mary (già incinta). Alex sa di stare morendo e chiede al fratello di sposare Mary, per il bene suo e del bambino; per quanto riluttante, Black Jack infine accetta ed Alex muore sereno. Disperata per la situazione, Claire pretende da Black Jack qualcosa in cambio per il suo aiuto, ovvero il tradimento dell’esercito inglese: Jack, infatti, le rivela la posizione dell’accampamento inglese e i suoi piani. Questa informazione permette a Jamie di elaborare un piano di attacco che assicurerebbe la vittoria scozzese, evitando così il disastro di Culloden: un attacco a sorpresa notturno, proprio la notte del 16 aprile, su due lati. I generali e il Bonnie Prince Charlie accettano, ma ecco la beffa del fato: il gruppo guidato dal Principe si perde al buio e torna indietro e il Generale Murray deve annullare l’attacco. Culloden è inevitabile.
– Sam

Preacher | Flashrecap 1×05 – South Will Rise Again
Giunti a metà stagione, “Preacher” non smette di essere un grosso punto interrogativo per chi lo segue. Per la seconda volta, l’apertura è affidata al cavaliere solitario già visto nella 1×02 e il cui compito è trovare la cura per una bambina malata: purtroppo, la sua missione finisce in tragedia e a noi spettatori non resta che chiederci dove gli autori vorranno andare a parare mostrandoci le gesta di quest’uomo. In che modo la sua storia è connessa con quella del nostra predicatore? E, a proposito di Jesse, il buon prete non smette di avere un’espressione tra l’ebete e il compiaciuto per tutta la durata di questo “South Will Rise Again”, che ha come unici pregi l’incontro finale tra lui e i due emissari del Paradiso (personaggi che sembrano usciti da un film di Tarantino), il confronto tra Tulip e Cassidy e la violentissima – e a tratti assurda – reazione di Mr. Quincannon alla proposta di negoziazione del sindaco. Tulip e Cassidy consolano vicendevolmente le proprie solitudini intrecciando una relazione nata dal nulla: la giovane cerca di dimenticare Jesse e il vampiro coglie l’occasione al volo essendo, parole sue, “cotto” di lei; tutto nella norma e anche interessante, se non fosse che Cassidy non aveva dato il minimo segno di interesse verso Tulip ed ora viene fuori che è infatuato di lei… Almeno grazie alle loro interazioni scopriamo qualcosa in più sulla mitologia dei vampiri di questo show: gli è letale il sole, non bramano avidamente il sangue, non dormono nelle bare e sono immuni ai proiettili d’argento e alle croci. Passando alla faccenda clou dell’episodio, Fiore e DeBlanc incontrano finalmente Jesse e, dopo un breve confronto, gli rivelano che la cosa che ha dentro non è Dio, come il prete pensava sulle prime: cos’è, dunque? Qualcosa di malvagio o la spiegazione è ben più complessa? E’ da vedere se la risposta sarà la medesima del fumetto, ma nel frattempo non c’è da stare tranquilli data la reazione di Mr. Quincannon dopo le raccomandazioni di Jesse di “servire il Signore”; due sono le cose: o il Signore (e quindi la forza che dà il potere al prete) è malvagio oppure il potere persuasivo del nostro scialbo protagonista ha già perso di efficacia. Staremo a vedere, fatto sta che “Preacher” la sta tirando troppo per le lunghe e sembra girare a vuoto, cosa assurda se pensiamo all’esiguo numero di episodi ordinati per questa prima stagione.
-Clizia

Feed The Beast‬ | Flashrecap 1×05 – Gimme a T
Nonostante l’apertura del Thirio sia sempre più vicina, sono altri i problemi che faticano a trovare una soluzione. Marisa, l’avvocato di Dion, confessa al cuoco di essere incinta e di voler tenere il bambino (grazie anche all’incoraggiamento di Pilar) nonostante lui non sia ovviamente pronto a far parte della sua vita. Dion dà il benservito anche al padre di Marisa: qualsiasi cosa abbia contro di lui, le ripercussioni da parte della polizia non saranno mai gravi tanto quello che potrebbe accadergli se la Fatina dei denti scoprisse che sta facendo il doppiogioco. Tommy è ancora intrappolato in quel circolo vizioso di dolore e rabbia che è diventata la sua vita da quando la moglie è morta; e in occasione del compleanno di Rie la situazione si fa ancora più tesa. L’insegnante di TJ ha deciso di far intervenire i servizi sociali: le lezioni di boxe di nonno Moran gli hanno fatto acquisire più sicurezza, ma aggiungere anche “violenza” al suo già scarso curriculum scolastico non ha avuto risultati positivi (se pensiamo che lo step successivo del rapporto nonno-nipote sono le pistole…). E infine la tempesta all’orizzonte che potrebbe distruggere il rapporto tra Dion e Tommy: nel sommelier si è insinuato il sospetto che tra l’amico e la moglie poteva esserci qualcosa di più di una semplice amicizia – Dion si è sempre dimostrato molto affezionato a Rie e alcuni sguardi dai flashback parlano da soli. Viene da chiedersi allora: Dion ha qualcosa a che fare con l’incidente di Rie?
– Al

Mistresses | FlashRecap 4×05 – Lean In
In questo episodio April ha cominciato a darmi un po’ sui nervi. Prima pensavo che il suo atteggiamento non esattamente da anima della festa dipendesse dalla sua relazione molto, molto tiepida (noiosa) con Marc: in realtà è lei che dovrebbe iniziare a rendersi conto che c’è un mondo intorno a lei da trattare con un po’ più di empatia: come le salta in mente di dire a Michael “Beh, tanto tu prima eri donna, quindi l’attrazione che innegabilmente ho provato, ma faccio finta di no, dipendeva dalla nostra connessione femminile, perciò possiamo andare a pettinarci i capelli insieme, che sollievo”. Ma sei impazzita? E il tatto dove è rimasto? Sul fronte Joss-Harry niente di nuovo: lui in ambito professionale è sempre il solito ingenuo/inesperto che non sa nulla di come si muove il mondo pubblicitario/marketing. E io che pensavo che l’anno televisivo in Europa fosse servito a dargli una patina un po’ più sofisticata! Karen ha finalmente alzato la voce con la sua eleganza innata, ma questo le è costato l’abbandono da parte della sua agente che, dopo aver fatto la donna all’avanguardia incoraggiandola a diventare una sex-pert, la molla perché ha osato dirne quattro a un uomo – che però vale economicamente più di lei. Kate sto cercando di farmela piacere, ma è veramente difficile, visto che appena si muove fa danni. Ovviamente il consiglio geniale ad April chi poteva darlo, se non lei? Trovo anche innaturale e precipitoso il suo ingresso nel gruppo, al punto da averla già accettata come una di loro. Avrei voluto avessero fatto lo stesso con Calista (molto, molto più interessante di Kate).
– Syl

Preacher | FlashRecap 1×06 – Sundowner
A quattro episodi dalla fine e con un rinnovo ormai annunciato, “Preacher” ingrana e dà una scossa ben assestata ad una storia che pareva essersi pericolosamente arenata. Avevamo lasciato il nostro predicatore al tavolo con Fiore e DeBlanc e così lo ritroviamo: i due Angeli gli rivelano che la cosa che ha dentro non è Dio, ma Genesis, l’innaturale frutto dell’unione proibita tra un Angelo e un Demone. In poche parole, l’essere più potente sulla faccia terra, potenzialmente bramato da chiunque venga a conoscenza della sua esistenza. Da qui, parte una lotta – con inaspettati e voluti risvolti comici – contro uno dei Serafini, una tipologia di angeli molto risoluta ad ottenere controllo e pace. Passato momentaneamente il pericolo, Jesse, ormai imprudentemente risoluto a sfruttare il dono che gli è stato dato non si sa bene come, si mette in testa di salvare Annville. Succedono molte cose in questa 1×06, che ha un ritmo concitato quasi a voler recuperare la lentezza degli scorsi episodi: scopriamo cosa c’è dentro Jesse, conosciamo qualcosa in più sulla mitologia dello show, assistiamo alle prime – e speriamo non uniche! – conseguenze dello scriteriato gesto di mr. Quincannon e vediamo qualche cambiamento in e tra Tulip e Cassidy. Già, perché se Tulip pare aver già archiviato il breve affaire con il vampiro e bramare ancora il nostro predicatore, il simpatico e carismatico succhiasangue sembra invece ancora molto interessato alla ragazza: questo triangolo promette scintille, sperando che non cada nel melenso e nel banale e che Jesse si risvegli un po’ dal fanatismo/torpore religioso in cui è caduto. Ma questo “Sundowner” si chiude anche con un notevole colpo di scena: l’improvvisa quanto inaspettata scomparsa di Eugene (alias Arseface) che viene letteralmente mandato all’inferno da Jesse durante un duro scontro verbale tra i due. Come tornerà il ragazzo? E, soprattutto, sarà cambiato dopo una simile esperienza? Finalmente questo show AMC inizia a sfruttare veramente le grandi potenzialità in suo possesso e, assieme a una regia e una fotografia come al solito notevoli, ci regala un episodio godibile e ricco di azione e avvenimenti.
-Clizia

Orange is The New Black | Flashrecap 4×03 – (Don’t) Say Anything
Se c’è una cosa che amo di questo telefilm è l’abilità di mostrare tante storyline e tanti personaggi diversi senza mai perdere un minimo di livello. La protagonista è Piper? Bene, si vede praticamente pochissimo, se non per sporadiche scene con deliri di onnipotenza dove riesce a mettersi contro anche le latine guidate da Maria. L’attenzione questa settimana si sposta su Soso, di cui vediamo i flashback e scopriamo qualcosa in più, e la sua relazione con Poussey che si ritrova ancora a far i conti con l’attacco d’ansia da fangirl (la capiamo bene) che le prende ogni volta che vede Judy King. Quest’ultima fa invece la conoscenza di uno dei pilatri della prigione, Red, e il confronto/scontro di potere appare subito chiaro fin dal loro primo sguardo, queste due ci regaleranno qualche emozione nel corso della stagione, ne son sicura!
Non di meno importanza è anche la conquista fatta da Taystee che ottiene un nuovo e IMPORTANTE incarico come segretaria di Caputo e per le scene in cui si è fatta vedere al telefono o con quella cartelletta penso amerò questa sua nuova occupazione. Son anche arrivate le nuove guardie! (non ci si annoia mai in questa prigione insomma) Quindi tra nuovi incarichi, nuove rivalità, nuovi arrivi ma sempre il solito CUORE che questo show si regala si chiude anche il terzo episodio che ancora di più pone le basi per il proseguo delle storyline di quest’anno.
-Claw

Orange is The New Black | Flashrecap 4×04 – Doctor Psycho
OMG. Questa puntata ha avuto veramente alcuni momenti che mi hanno colta davvero di sorpresa e primo fra tutti e il ritorno sullo schermo di Sophia dopo esser stata sbattuta in isolamento. La vediamo disperata, sciupata, STANCA, far di tutto per tentare di attirare l’attenzione di Caputo e addirittura finire in massima sicurezza per le sue trovate. Fa veramente male vederla ridotta così, soprattutto pensando a com’era un tempo il suo personaggio, ma spero che in qualche modo la situazione si possa risolvere e Sophia possa riprendersi. Lato positivo di questa storia? ABBIAMO RIVISTO NICKY! In prigione invece Alex, per paura che Lolly possa rivelare a tutti del cadavere sepolto sotto il bell’orticello della prigione, mette a parte Red della cosa facendo così mobilitare subito la mia amata russa che prende in mano la situazione, anche se a dirla tutta Lolly è veramente un (adorabile) mina vagante. Ed è proprio a causa sua che questa storyline va a collidere con un altro filone dell’episodio, i flashback e gli insuccessi di Healy, quando gli viene portata per parlare/risolvere i suoi problemi. Se devo essere sincera quell’uomo mi ha fatto veramente pena stavolta, abbandonato da tutti, con una storia alle spalle del genere comincio a capire perché sia diventato l’uomo che è. Che Lolly possa essere la sua rivincita? Chissà.
Piccolo bonus della puntata: quanto avete adorato vedere Taystee che tentava di aggiornarsi sul mondo al di fuori della prigione? Questo lavoro le regala veramente GIOIE
-Claw

Feed The Beast | Flashrecap 1×06 – The Wild West
Dopo lo scorso episodio mi aspettavo un confronto diretto fra Dion e Tommy, e invece il sommelier continua a vivere nell’ombra del ricordo della moglie, quasi incapace di accettare quella che sembra ormai una realtà evidente, ovvero che la stretta complicità fra Rie e Dion potesse andare ben oltre l’amicizia. Il fantasma di Rie si frappone con forza anche al possibile coinvolgimento amoroso con Pilar: la ragazza si espone di nuovo e di fronte all’ennesimo rifiuto ripiega su una scappatella rabbiosa con Dion. Non credo che la cosa avrà una continuazione, anche perché lo chef è incredibilmente bravo a lasciarsi alle spalle ogni avventura, a chiudere qualsiasi porta che non sia quella che porta alla realizzazione del suo sogno lavorativo. Marisa non ha tutti i torti a dubitare della sua capacità di impegnarsi con costanza come padre, nonostante le belle parole e le carinerie – decidere di farsi coinvolgere nella gravidanza e poi andare a letto con un’altra è decisamente un pessimo inizio… Drammi personali a parte, la pre-inaugurazione privata del Thirio sembra essere un successo e l’intervento del vecchio Moran apre uno spiraglio di luce anche sulla visita inaspettata dei servizi sociali per il caso di TJ. L’arrivo della Fatina dei denti a fine serata però ribalta nuovamente le carte in tavola: la sua faida con la mafia cinese porta a uno scontro proprio di fronte al ristorante, ribadendo così la pessima reputazione del quartiere e mettendo il locale in cattiva luce.
– Al

Versailles | Flashrecap 1×05 – “La guerre fait toujours rage en toi, dis-lui ‘halte!’”
Scena madre iniziale: Luigi firma il trattato che pone fine alla guerra nelle Fiandre e nella tenda scoppiano gli applausi, ma in quel momento arriva Filippo ed esplodono le grida dei soldati che rendono omaggio al loro coraggioso comandante. Vediamo, così, Luigi seduto al tavolo nella tenda e dalla sua apertura, dietro il Re Sole, suo fratello Filippo Duca d’Orlèans. Le urla esultanti dei soldati sovrastano gli applausi: la gloria di Filippo ora è maggiore di quella del Re. Il tutto si ripete a Versailles, poiché all’arrivo del corteo reale le guardie rendono omaggio a Filippo e tale omaggio si spande e risuona per tutto il castello, come noi vediamo grazie allo splendido movimento di camera che ci porta lungo tutto il percorso. Nemmeno Luigi XIV può nulla. Questo porta allo scontro tra i due, che avviene in varie riprese. Filippo accusa il fratello di avergli portato via la vittoria, Luigi XIV accusa Filippo di tradire la promessa di coprirgli le spalle. Il rapporto tra i due, reso magnificamente, è di amore/odio. A Versailles assistiamo a una scena simbolica tra le tre amanti di Luigi XIV, Henrietta, Louise de la Vallière (la passata) e Madame de Montespan (la futura). Quando Louise dice che non devono giudicare, Mme de Montespan pronuncia una frase emblematica, che simboleggia perfettamente la vita a Versailles: “Cosa volete che facciamo delle nostre giornate?” Proprio tramite Mme de Montspan, Luigi riesce a portare il Duca di Cassel a Versailles e così, grazie all’instancabile Fabien Marchal, che con un libro riportato da Filippo comincia anche a decifrare il complotto per uccidere il Re Sole, riesce a ottenere la sua vittoria.
– Sam

Versailles | Flashrecap 1×06 – “It is not a child you give him, it is a stick with which he will hit us”
La pace e la caduta del Duca di Cassel non pongono fine ai problemi di Luigi XIV: i soldati sono impiegati come operai per costruire le varie opere (tra cui, in particolare, Versailles) e i bassi salari, la mancanza di misure di sicurezza e di assistenza per i veterani fanno scoppiare le proteste, tanto che duemila di loro smettono di lavorare, proprio quando i nobili iniziano ad arrivare per stabilirsi alla Reggia. Il Re Sole cerca una soluzione che gli consenta, altresì, di tenere lontano dalla questione suo fratello Filippo, amatissimo dagli uomini che proprio a lui si rivolgono; infine, la trova e la rivela proprio a una rappresentanza degli operai, fatti entrare nelle favolose stanze di Versailles. Ed è così che noi assistiamo a un evento storico, di cui possiamo ancora ammirare lo splendido esito: con una scena semplice ma sorprendente, Luigi XIV annuncia che farà costruire l’Hôtel des Invalides, un ospedale militare che sarà anche residenza per i soldati feriti e indigenti, di cui mostra i progetti (e dove oggi si ammira il gigantesco sarcofago di Napoleone Bonaparte). Durante l’ennesimo litigio tra i due reali fratelli, Henrietta rivela di essere incinta e questo aumenta ulteriormente la tensione tra Luigi XIV e Filippo, che vuole essere il padre di quel bambino e teme che il Re Sole lo userà come arma contro di loro. Sin dallo scorso episodio abbiamo notato una figura mascherata aggirarsi per Versailles con segrete missive. In questo, le figure misteriose si moltiplicano, così come le lettere consegnate, che fanno pensare a un complotto contro il Re Sole e proprio sul finale c’è il colpo di scena: sembra che a capo di tutto vi sia Béatrice.
– Sam

Preacher | Flashrecap 1×07 – He Gone
Se la scorsa settimana “Preacher” pareva essere decollato e aver finalmente iniziato a giocare seriamente le carte in suo possesso, ecco la smentita sotto forma di una brusca frenata della narrazione. Questo “He Gone” scorre lento e ci mostra svariati flashback sul passato di Jesse e suo padre insieme alle conseguenze della brusca scomparsa di Eugene e al deteriorarsi dei già non troppo idilliaci rapporti tra i vari personaggi principali: se il passato del nostro predicatore è ancora abbastanza fumoso (chi ha ucciso suo padre e perché? L’uomo è stato destinato sin da piccolo a qualcosa di grande e, se sì, come mai proprio lui?), sono le interazioni tra lui e gli altri a costituire il perno e l’interesse principale di questo poco scorrevole episodio. Jesse è ormai invasato e, forse complice Genesis, si comporta in un modo pericolosamente vicino a quello di un predicatore folle: forte di quello che crede di essere una sorta di piano divino, arriva addirittura a ritenere in qualche modo giusto l’aver punito – anche se involontariamente – in modo tanto crudele Eugene, di cui apprendiamo i tragici trascorsi. Ed è proprio sul confronto tra Jesse e Cassidy (e tra Cassidy e Tulip) che si fonda questa 1×07: il vampiro, come una sorta di grillo parlante inascoltato, pone il predicatore di fronte ai suoi errori – la mancata restituzione di Genesis e la condanna senza processo del giovane figlio dello sceriffo – fino a svelargli quasi per sfida la propria natura. Non sappiamo cosa sia successo dopo al simpatico succhiasangue irlandese, ma è praticamente certo che si sia salvato: ora il difficile sarà la fase di accettazione, problema che Tulip ha brillantemente superato in pochissimo tempo sino a diventare quasi indifferente alla sua avventura di una notte. “He Gone” è un’occasione in parte sprecata: lo show aveva l’occasione di sfruttare l’hype creato dopo lo scorso riuscito ed adrenalinico episodio e invece ci troviamo di fronte ad una calma apparente quasi fastidiosa che si spera sia foriera di qualcosa di grosso in arrivo. Intanto, è proprio il protagonista che ancora non convince, non si sa se per demerito degli autori o di un Dominic Cooper poco in parte.
-Clizia

Mistresses | FlashRecap 4×06 – What happens in Vegas
Quanti ritorni in questo episodio di Mistresses! Non tutti felicissimi, oserei dire. Iniziamo con Alec, che, se pure sempre belloccio, non smette mai di essere oggettivamente insopportabile. Prima te ne vai e lasci Karen sola, e poi arrivi con Miss Simpatia Pediatra a levare una figlia a sua madre?! Ma tu te ne devi tornare in Costa Rica di corsa! Bravissima Tigre Karen che intende battersi per la custodia della bambina. Scott, invece, torna nella vita di Joss attraverso la porta secondaria, iniziando a uscire con Kate, dopo che il matrimonio “consolatore”, a seguito della fuga di Joss, è andato prevedibilmente a rotoli. Io vorrei capire: che cosa ci trova lui in Kate, dopo essere stato con Joss? April ha sempre delle storyline noiosissime: era proprio necessario trascorrere una puntata a impuntarsi per mandare la figlia in chiesa? Non c’era nessun altro argomento un po’ più interessante? Sì, capisco che il senso fosse quello di assestarsi come una vera famiglia e lasciare che Mark intervenisse nell’educazione di Lucy, ma abbiate pietà di noi! È stata invece un po’ confusionaria la parte relativa a Joss e Harry: prima li si fa partire di corsa per Las Vegas, poi vogliono sposarsi su due piedi (è sempre un’opzione che appoggio, invece di dovermi sorbire puntate di preparativi matrimoniali), ma alla fine rinunciano per uscire con quello che si rivelerà un uomo che aggredisce le donne e che costringe Joss a intervenire, facendole rivivere il suo trauma. Non sono convinta che la sua istruttrice abbia del tutto ragione e penso sempre che Joss debba ricevere un aiuto professionale, ma non mi sembra che, in questo caso, si sia trattato di un accesso di rabbia fine a se stesso, almeno non nelle intenzioni.
– Syl

Feed The Beast | Flashrecap 1×07 – Tabula Rasa
Ad ogni piccola soddisfazione corrisponde sempre una grande catastrofe, questa è la regola e Feed The Beast non fa eccezione. Tommy riesce finalmente ad aprirsi con Pilar e ad organizzarle un perfetto appuntamento romantico e grazie alla recensione positiva del vecchio mentore di Dion, Dante DiPaolo, il Thirio sembra essere ritornato sulla cresta dell’onda. Ma proprio come dice DiPaolo, Dion sa essere magistrale in due cose, la cucina e le bugie, e questa volta si è spinto davvero troppo oltre: Tommy finalmente lo affronta riguardo i suoi dubbi su una sua possibile relazione con Rie e Dion smentisce platealmente, solo per essere poi smascherato da un aneddoto del critico. Quello che traspare dal volto di Tommy non è semplice rabbia o delusione, è come se Rie gli fosse stata portata via un’altra volta, privato anche di tutti i ricordi felici che aveva con lei e tradito anche da quel fantasma che lo aveva accompagnato fino ad ora. Dion ci è stato sempre presentato come uno str***o dal cuore tenero, ma forse stavolta ha veramente passato il limite. Un altro sguardo che mette i brividi è invece quello di TJ: gli alternativi pomeriggi con nonno Moran potrebbero spingerlo a cercare vendetta nei confronti del bullo della scuola in maniera troppo violenta. Come se ciò non bastasse tutta la situazione con la Fatina dei denti si sta facendo sempre più pericolosa, e di fronte alle minacce rivolte a Marisa, la reazione di suo padre è estrema: l’unica soluzione è liberarsi di Patrick in maniera definitiva.
– Al

Versailles | Flashrecap 1×07 – “La maladie du roi empire, c’est maintenant qu’il faut agir!”
Luigi XIV è malato, la febbre sale e lo divora: Bontemps e Colbert non perdono tempo e riuniscono il “Circolo del Re”, un gruppo di fedelissimi in cui il Re Sole ripone tutta la sua fiducia, composto (a parte Bontemps e Colbert stessi) dalla Regina, Filippo Duca d’Orléans, sua moglie Henrietta, Fabien Marchal, il Marchese di Louvois e Henri Louis de Rohan. Il loro scopo è proteggere il Re, evitare che si diffondano notizie sul suo stato di salute e pensare e organizzarsi al peggio, nominando un Reggente, per essere pronti nel caso in cui Luigi dovesse morire. Filippo non vuole nemmeno prendere in considerazione quest’ipotesi, ma infine cede e pensa di avere la possibilità di essere quel Reggente. Il problema, però, sono le sue compagnie: nessuno si fida del Chevalier de Lorraine, con qualche ragione. Infatti, gli intrighi di Béatrice non sono finiti e lei coinvolge anche Chevalier, oltre al decaduto Duca di Cassel e Montcourt; la donna, protestante ed effettivamente molto diversa fuori dalle mura di Versailles rispetto a come appare alla Reggia, vuole porsi alla guida di una rivoluzione e ha già stretto potenti alleanze all’estero. Chevalier viene scoperto e arrestato, mentre la domestica che lavora per Marchal si insospettisce e scopre qualcosa su Béatrice, ma la donna la uccide prima che possa parlare con Marchal e avvelena lui. Bellissime, in particolare, due scene: quella iniziale, del sogno-delirio di Luigi XIV e quella finale, in cui il Re si mostra guarito al ballo, mentre Marchal rivela i primi segni di avvelenamento.
– Sam

Preacher | Flashrecap 1×08 – El Valero
Manca pochissimo al gran finale di stagione e “Preacher” sforna un episodio Jesse-centrico che mette il suo protagonista apertamente in contrasto con Mr. Quincannon per la faccenda della scommessa e che tocca svariate interessanti tematiche. Il nostro predicatore è asserragliato nella sua proprietà e subisce i ripetuti assalti degli scagnozzi dell’imprenditore senza scrupoli, ma non è l’unica cosa con cui deve fare i conti: tra il fantasma/proiezione inconscia di Eugene e i due Angeli che prima cercano di riprendersi Genesis e poi si arrendono all’evidenza che la “cosa” non ha intenzione di abbandonare Custer, il povero prete di Annville ha il suo bel da fare. Tante sono le tematiche degne di nota che questo episodio tocca: la perdita di fiducia nella religione dopo una tragica esperienza di vita (Mr. Quincannon), la giustezza o meno dell’arrogarsi il diritto di giudicare gli altri (Custer verso Eugene), l’amicizia (Tulip verso Cassidy) e la bontà e concretezza del proprio operato nell’aiutare gli altri (DeBlanc, che fa giustamente notare a Jesse di non aver fatto poi molto di buono dopo aver ottenuto Genesis), sono tutti spunti molto interessanti che alzano il livello di uno show che non è ancora riuscito a decollare. Ormai questa prima stagione è agli sgoccioli e si può dire che “Preacher” sia una scommessa che la AMC non ha propriamente vinto, ma neppure del tutto perso: pur essendo pieno di tematiche provocatorie e degne di nota e accompagnato da una trama intrigante, il problema dello show è che in otto episodi si è appena riusciti ad abbozzare una storia che verrà pienamente (si spera!) approfondita nella prossima stagione. E uno stile di narrazione così frammentario, insieme ad un protagonista scialbo, non aiutano.
– Clizia

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