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Flash Recaps #28 | NCIS: LA, The Good Wife, The Musketeers

NCIS: Los Angeles | 6×18 – Fighting Shadows by Claw

ncis-laVolevo che esplorassero al meglio il cambiamento del rapporto e la relazione tra Deeks e Kensi? Volevo un episodio di quelli che ti tengono incollati, che ti fanno preoccupare sino alla fine? Volevo belle trame? BOOM. Eccomi accontentata dunque, questo episodio di NCIS: LA è entrato prepotentemente tra i miei preferiti di questa stagione ed oltre ad avere tutte le caratteristiche sopra elencate apre addirittura la possibilità a nuove trame e a quello che potrebbe essere il season finale di quest’anno.

Nella sequenza iniziale pre sigla assistiamo a vari avvenimenti, con vari personaggi, che subito mettono in chiaro la potenzialità dell’episodio. Nel giro di una manciata di minuti vediamo uno scambio di esplosivo, una trappola dell’FBI e un furgone saltare in aria in puro stile Squadra Cobra 11. E io già qua ero persa perché presa alla sprovvista dai piccoli “colpi di scena”, se così possiamo chiamarli, che erano avvenuti sino a quel momento. Il filo della questione è semplice, un uomo ha piazzato un carica esplosiva nel furgone dei “terroristi” delle prime scene facendolo saltare in aria proprio quando questo si trova nei pressi degli agenti dell’FBI per mandare una sorta di segnale. Quest’uomo infatti non è un professionista, non ha intenzione di attaccare l’America per il suo Dio o per il suo paese, professa invece di voler semplicemente dare una lezione a quel governo che si crea da solo le minacce che combatte. Il personaggio in questione mi è inizialmente piaciuto nella sua complessità, così deciso a dimostrare all’America i propri errori, a gettare in faccia agli agenti tutto il male che la loro patria continua a portare avanti, per poi perdere interesse nel finale quando si è scoperto che dietro al futuro attentato non c’era altro che una vendetta personale. In ogni caso ho amato tutte le sfaccettature di questo caso, così come la splendida risoluzione finale proprio all’ultimo secondo, nel tentativo non solo di impedire l’attentato ma di salvare la vita dei due ragazzi messi a capo dell’attacco. Altra trama importante, nel corso dell’episodio, è la scoperta da parte di Deeks e Kensi che tutto il resto del team sa della loro relazione, della loro storia. Spettacolari le scene, con gli scambi tra partner, dove le due coppie di agenti discutevano della questione e mettevano in chiaro cosa pensavano di questo cambiamento nelle dinamiche del team. Deeks che si ritrova in un imbarazzante situazione con Callen, spaventato all’idea che anche Granger possa aver colto i segnali che la coppia ha lanciato nell’ultimo periodo e Kensi che invece discute con Sam del futuro, di quello che questa relazione comporta. Insomma se fin ora mi ero lamentata di quanto poco avessimo potuto apprezzare del loro sviluppo come coppia penso proprio che da ora in poi non potrò far altro che cantare le lodi degli sceneggiatori (cosa che appare strana detta da me). Infine, per concludere in bellezza, si scopre che la donna trovata a fotografare i due al parco, o pedinare Kensi in macchina, e tutte le precauzioni prese da Hetty nel corso della giornata, si risolvono nell’apertura di un indagine da parte della polizia, perché ricordiamoci che Deeks non è un agente dell’NCIS (ancora?), nei confronti dell’uomo che si ritrova messo sotto la lente d’ingrandimento, costretto a controllare ogni suo passo e ogni suo movimento. Non sappiamo secondo quali base è stata aperta questa indagine, ne cosa sospettano che Deeks possa aver fatto ma sembra che il mio bel biondino possa aver ancora qualcosa da nascondere, o almeno questo è il mio parere dopo aver visto la scena tra lui e Hetty. Dunque cosa ci attende nei prossimi episodi? Potenzialmente veramente tanta roba, ci stiamo dirigendo verso il finale e ci son molte trame ancora inesplorate, molte domande e questioni ancora irrisolte e questo sviluppo dietro l’angolo per cui non vedo l’ora di vedere come procederà. E per i nostalgici di Glee, settimana prossima Becca Tobin, guest star della puntata, potrebbe darvi un ulteriore motivo per sintonizzarvi su Los Angeles, io conto già le ore!

The Good Wife | 6×16 – Red Meat by bravissima6

10953167_10153182394939267_97952454617985683_nAbbiamo vintoooo!!! Alicia è ufficialmente Procuratore di Stato. Finalmente possiamo respirare! Ma è stato un percorso lento e doloroso prima di arrivare al traguardo. Innanzitutto, ho avuto di nuovo il presentimento che lei gettasse tutto all’aria e consegnasse la vittoria a Prady. Invece la ritroviamo a compiere il gesto più sportivo di sempre: offrire la carica di vice al suo avversario. Lui, ovviamente, rifiuta, restando coerente al suo personaggio e a quelli che sono i suoi valori. Scelta corretta, peccato però, mi sarebbe piaciuto vederli collaborale.

Ma la battuta d’arresto peggiore la subisce a causa di un colpo basso di Peter. Ma qual è il suo scopo nello show? Perché non lo spediscono via a calci? È solo un essere viscido, meschino e falso. È invidioso, e non riesce a sopportare un successo della moglie. Egoista e porco! Sarà solo grazie all’intervento di Eli che rimetterà le cose al loro posto. Fosse stato per lui, avrebbe lasciato che la moglie perdesse per tenerla per sempre nella sua ombra! Personaggio bruttissimo ed inutile, che fa solo danni, come quello di allontanare Johnny! Sono disperata, spero che ci ripensi.

Insomma, Alicia ha vinto, ma ora è più sola che mai: John è andato via, Finn pare si stia vedendo con qualcuna, Kalinda è stata assunta da Bishop come babysitter (BTW: che vuole la Pine che la segue? Vi prego, io non la reggo proprio questa, non ce la riportate tra le pa**e!!!), i suoi colleghi pensano allo studio e su Peter è meglio che non mi esprima!!! Tanta carne al fuoco insomma.

Mentre Alicia viveva le ore cruciali della sua campagna, Diana va a caccia…di clienti. E dopo una figuraccia clamorosa con un potenziale cliente (scambiare la squillo per la moglie non è proprio un metodo di corteggiamento azzeccato), riesce ad accaparrarsi il più ricco di tutti, senza saperlo e, semplicemente, essendo se stessa!!! Il fatto che abbia sparato al cervo e le sia piaciuto è stato un contorno che avrei volentieri evitato però!!!

The Musketeers | 2×09 – The Accusede by Eilidh

10422974_10206341240114944_4414329201786599229_nL’inno di questo episodio dei moschettieri è “A morte Rochefort!”. Dopo un’intera stagione passata a prepararsi terreno fertile alla corte di Francia, è pronto a sferrare un attacco frontale ai moschettieri, e mai, prima d’ora, la guerra è stata più aperta.
Un’alleata “a sorpresa” è Milady, e anche se sappiamo tutti quanto possa essere egoista, viene da sperare (o forse viene solo a me, che ho il cuore tenero, in fondo) che le interessi davvero aiutare i moschettieri e Athos in particolare. In questo episodio emerge un lato più dolce e sincero (per quanto possa sembrare strano attribuirle questo aggettivo) di Milady: in un modo contorto, ha amato Athos, ma ha anche sempre pensato a se stessa, a come proteggersi e garantirsi la salvezza. Anche se per un breve momento, è bello vedere un barlume di quello che doveva essere stato un grande amore. Non avranno mai il loro lieto fine (a meno che gli autori decidano di avere pietà del povero Athos e di smettere di farlo soffrire), ma in questo episodio hanno qualche bel momento. E’ un po’ deludente il ritorno di Catherine, che in realtà serve solo a permettere ad Athos di capire che Milady non aveva sempre mentito (anche in questo caso, non è facile crederle, ma sembra davvero sincera).

Tutti sono a rischio: il segreto di Aramis viene svelato, la reazione di Porthos è fantastica (anche se non raggiungerà mai quella di Athos della scorsa stagione), e ora i moschettieri sanno che il loro amico è in serio pericolo. Sia Athos che Aramis sono bloccati in un amore impossibili: sono entrambi destinati a soffrire, ma mentre Athos rischia “solo” un cuore spezzato in eterno, Aramis rischia di morire. E’ bello vedere quel donnaiolo incallito confessare di amare davvero la regina a Porthos, ma di rendersi conto che è impossibile starle vicino, ed è tenero il dialogo tra lui e Anne: nessuno dei due rimpiange quello che è successo, anche se li ha portati dove sono ora.

Lo scontro tra lui e Rochefort era dietro l’angolo da un po’, ed è chiaro quanto Rochefort lo odi per aver avuto da Anne l’amore che lui non è mai riuscito ad avere, ma anche Anne combatte la sua battaglia, e lo fa con un coraggio incredibile. Non ha paura di affrontare faccia a faccia Rochefort, si fa rispettare, pensa al bene del figlio e della Francia. Compie un atto suicida ritornando a palazzo, ma mostra decisione, caratteristica che hanno le donne di questa serie. Anche Constance mostra molto coraggio: da quando è a corte, ha sempre rischiato molto, ma non si è mai tirata indietro. Non è positivo, però, per lei e D’Artagnan: proprio nel momento in cui avevano trovato un po’ di pace, possono perdersi di nuovo.
L’unica donna ad essere completamente persa è Marguerite: per gelosia, e per proteggere la sua reputazione, ha finito col fare qualcosa che l’ha spinta a vergognarsi di se stessa, e ora ne sta pagando le conseguenze.

Ormai i moschettieri, pur non avendo più il favore del re, hanno quello della regina: è come se fossero diventati “I moschettieri della regina”, degni della sua piena fiducia e stima e pronti a proteggerla ad ogni costo.

Aramis e Constance sono in prigione, la regina rischia la vita, e anche se il re ha deciso di perdonarle la faccenda della lettera, non le perdonerà mai il tradimento. Come faranno gli autori a salvare tutti? Questa è la domanda da farsi per il season finale.

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