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Flash Recaps #26 | The Originals, NCIS: LA, New Girl!

The Originals | 2×14 – I LOVE YOU, GOODBYE By Sam

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“The Devil Is Damned” si era concluso con un finale letteralmente esplosivo e questa settimana “I Love You, Goodbye” è ripartito da quel finale per procedere con un episodio denso di eventi, anche se non ha avuto “azione” adrenalinica. Con essi gli autori ci hanno portato attraverso una vasta gamma di emozioni, che in qualche modo rappresentano “il tutto” dei sentimenti umani: gioia, rabbia, speranza, delusione, amore, dolore. E, attraverso essi, anche alle tappe fondamentali della vita umana.
Abbiamo visto una sorta di primo passo della rinascita di Elijah, come se passare in quel fuoco lo avesse anche purificato (almeno un po’) dalla disperazione e dalla perdita del suo equilibrio; la rinascita materiale di Finn, riportato in vita dalla sorella maggiore, e quella del pugnale, che è mutato nella sua composizione ed è ora un’arma efficace contro Klaus.
Abbiamo assistito a numerosissime dimostrazioni d’amore: Hayley e Klaus per Hope e viceversa; Elijah e Hayley l’uno verso l’altro, Jackson e Hayley, Josh e Aiden, Kol e Davina; soprattutto, quella di Elijah, Klaus e Rebekah per Kol.
Abbiamo visto il formarsi di quest’allenza tra Vampiri e Licantropi mediante il matrimonio di Hayley e Jackson (che ho trovato bellissimo, così come l’inquadratura sugli occhi di Hayley, Jackson e poi Aiden a rito avvenuto, testimonianza dell’efficacia di esso).
Infine, abbiamo assistito alle separazioni (Hayley ed Elijah, quella più breve di Aiden e Josh) e alla morte di Kol, devastante per Davina (che, così giovane, dopo essere stata uccisa, minacciata, ricattata, aver visto i suoi amici usati, schiavizzati, anch’essi sacrificati, ha di nuovo assistito alla morte del ragazzo con cui era coinvolta) e per Elijah, Klaus e Rebekah. E, in un episodio toccante, questa è stata la parte più emozionante e commovente, questo il vero “I Love You, Goodbye”, il tributo di fratelli a uno di loro, morente. Per tutta la vita Kol ha bramato l’amore dei due fratelli maggiori e della sorella minore, ha bramato essere parte di quel rapporto quasi esclusivo e alla fine lo ha ottenuto: si preparava a morire da solo, lo ha fatto tra le braccia dei suoi amati, tra tentativi di salvarlo e giuramenti sul fatto che sarà riportato a loro.
Le domande che restano sono tante: cos’è davvero il ciondolo di Freya (lei per di più lo ha toccato appena Finn ha parlato della bambina, nella scorsa puntata) e dov’era Finn, da morto, visto che il The Other Side non esiste più (e lo stesso discorso vale ora per Kol)? Per Klaus si prepara una “prigionia”? L’alleanza Vampiri-Licantropi durerà (spero di sì)? Che importanza avrà il ciondolo di Hayley? Quali scelte farà Davina, adesso e quando incontrerà Freya e Dahlia (dopotutto Kol non è stato ucciso da Klaus, che lei detesta, ma da Finn)? E Freya come vede la piccola Hope? Una minaccia, un’arma? E cosa vuole davvero Dahlia? Perché i primogeniti e perché Esther voleva che Hope morisse, visto che Freya non è stata uccisa da Dahlia e sembra dunque che quest’ultima non voglia un tributo di sangue?

New Girl |4×16 – Oregon by Ale

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La premessa dell’episodio sembra riflettere quella della 2×20, con una trasferta nella città natale di due personaggi principali (Nick e Winston allora, Jess e CeCe ora) per un evento familiare, stavolta decisamente più allegro del funerale del padre di Nick che ci aveva portati nella Windy City due stagioni fa: il matrimonio del papà di Jess con Ashley Berkman (conosciuta nella 4×03). A livello di trama non assistiamo a grossi sconvolgimenti: dopo venti minuti di Jess che ripete ad alta voce (forse più a se stessa che agli altri) che la storia a distanza funzionerà, diventa quasi nevrotica per la vibrazione del cellulare che sente solo lei, rimane scottata per il bidone di Ryan ma lo nega per gran parte del tempo, a fine episodio arriva la conferma della rottura definitiva col bell’inglesino che tutti avevamo anticipato già alla fine della scorsa puntata. Rispetto a “Chicago” (forse anche per via del maggiore budget riservato a questo episodio) abbiamo una prevalenza di set all’aperto, e seguiamo i sei in giro per Portland sull’itinerario delineato da Jess per far conoscere i luoghi della sua infanzia a Ryan, che i suoi amici decidono (ovviamente su proposta di Nick) di intraprendere con lei per farla sentire meglio dopo il no show del ragazzo. L’immagine di Jess e CeCe sul risciò (d’altronde era un tour pensato per due) con i ragazzi che seguono di corsa è stata esilarante, e ho ridacchiato anche nel momento in cui entriamo nel salone della mamma di Jess e ci troviamo accolti da duemila union jack e da “God save the Queen” (visto l’impatto emotivo sulla protagonista c’era tutt’altro da ridere ma, dai, era davvero troppo… troppo!). Troviamo altre similitudini con “Chicago” anche nel vedere Jess tenere banco a una celebrazione che stava rischiando di andare a rotoli (travestendosi da Elvis la volta scorsa, cantando una versione estremamente lenta dell’Ave Maria e imitando tutti i Muppet stavolta… l’umorismo quirky di Zooey fa sempre la sua parte), e soprattutto nel rapporto Ness, tornato in primo piano ora che i due sono di nuovo entrambi single: Jess che si fa in quattro per aiutare Nick a regalare a suo padre il funerale tanto desiderato, e qui Nick che si fa in otto per farle pesare meno l’assenza di Ryan, con il climax nel momento in cui la ragazza afferma che “avrebbe bisogno di qualcuno che per lei c’è sempre”. Cosa state cercando di suggerirci?
Altri momenti degni di nota: io adoro la strana coppia CeCe-Winston, sono felice che gli autori abbiano notato il potenziale di questi due personaggi spesso lasciati in disparte e che li portino quindi a interagire più spesso. E la shipper che è in me è stata anche felice di vedere CeCe ammettere a qualcuno che non sia, appunto, Winston il fatto di “amare qualcun altro”. È un nuovo modo di esplorare la storia CeCe-Schmidt quella di mettere lei nella posizione di follower mentre lui è impegnato, ma d’altra parte una quasi dichiarazione come quella di Schmidt (interrotta dalla chiamata di Fawn, d’oh!) mi fa ben sperare che questo impegno non sarà definitivo. Menzione d’onore anche a tutti i siparietti comici di Nick e Coach alla ricerca delle fedi perdute, nonché al fatto che pare non sia l’unica ad aver notato l’assenza prolungata di Ferguson.

Quote of the episode: “You have to say a lady’s name” – “Gladys” – “A lady you know”.

Alla prossima, e per rimanere sempre aggiornati sullo show ricordatevi di passare da New Girl (Italia)!

NCIS: Los Angeles | 6×15 – Forest for the Trees By Claw

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Gran bell’episodio questa settimana.
Una buona trama, una storia interessante, delle belle scene e una chiusura finale con tutto il gruppo riunito e festante, insomma cosa posso chiedere di più? Qualche scena Densi che mostri uno sviluppo nel loro rapporto per caso? Scoprire il mandante della talpa?
A metà stagione inoltrata ci ritroviamo con un inizio di puntata apparentemente inusuale, voglio dire, solitamente le vicende si aprono sempre introducendo il caso, la vittima o i personaggi occasionali dell’episodio ma stavolta invece ad apparire fin dai primi secondi sul nostro schermo sono Callen e Sam in tutto il loro splendore, o per lo meno questo prima di esser messi KO appena prima della sigla. Già, questo episodio vede il mitico duo alla fugo con un assai strano rapimento che in seguito si rivela collegato all’altra vicenda che prende spazio durante la puntata e cioè lo smantellamento dell’unica cellula nota dell’ISIS conosciuta attualmente nel paese. I due fatti, apparentemente distinti l’uno dall’altro, prendono ad intrecciarsi man mano che in sala operativa, con Nell e Eric, e sul campo, Deeks e Kensi fanno le loro scoperte. Per quanto riguarda Sam e Callen i due riescono a fuggire senza troppi problemi dal loro luogo di prigionia, altra cosa è invece capire dove si trovano, chi gli ha rapiti e perché ma a darci le risposte a queste domande ci pensano l’apparizione di un “agente” dell’NSA e le scoperte successive. COME ON. Chi non ha sospettato che quell’uomo fosse un impostore non appena è apparso? A me è sembrato abbastanza evidente o per lo meno che comunque fosse alquanto sospetta la sua presenza là, in quel modo ed effettivamente ho avuto ragione. Ciò che non avevo previsto era invece che Callen e Sam, con un trucchetto a cui non avevo dato peso, si erano accorti dell’imbroglio praticamente dopo alcuni minuti in compagnia del simpaticone. Inutile dire che ho gioito nel vederlo friggersi contro la recinzione nel finale, quanto amo quando prendono il cattivo dell’episodio in questo modo! Per quanto riguarda il versante Kensi e Deeks, questi due mi hanno regalato dei grandi sorrisi, come al solito, grazie alle loro scenette e i loro soliti teatrini anche se devo ammettere che la scena iniziale nella quale discutevano della cenetta preparata da Deeks ha riportato alla luce la fangirl che è in me. Splendida anche la scena finale anche per la presenza di Owen che sembra quasi voler davvero essere accettato benevolmente dal gruppo e non solo come il vice direttore che tutti temono e rispettono. Voto positivo dunque, anche se mi aspetto molto, MOLTO di più dal prossimo episodio, per varie ragioni. Dunque noi ci rivediamo settimana prossima con Expiration Date!

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