Farewell to… Devious Maids

“We’re maids and we’re not messing around”

Da fan di Desperate Housewives non potevo non dare una chance a Devious Maids, altra opera del geniale produttore e sceneggiatore Marc Cherry, che ha preso gli elementi fondamentali del suo serial ambientato a Wisteria Lane e vi ha aggiunto un più marcato tocco comedy. Nasce così questa frizzante e riuscitissima serie, ahimè cancellata dopo sole quattro stagioni ed un finale abbastanza aperto: nonostante ciò, questo show è un piccolo must see la cui prematura dipartita è una ferita aperta che fatica a rimarginarsi. Come faremo questa estate senza la solare e spregiudicata Carmen e, soprattutto, senza i coniugi Powell?

carmen

powells

Difatti, pur essendo Marisol la protagonista che dà il via alla prima stagione della serie, nonché il personaggio dietro cui, bene o male, ruotano molte storyline importanti, sono ben altri i personaggi che hanno toccato il nostro cuore di addicted. Ma vediamoli tutti nel dettaglio:

Marisol Suarez (Ana Ortiz) – cameriera sotto copertura nella prima stagione, creerà un forte legame di amicizia con le altre domestiche che durerà per tutte le stagioni;

Rosie Falta (Dania Ramirez) – la più dolce e ingenua delle maids che, innamorata del proprio datore di lavoro Spencer (anche lui non esattamente una cima…), nasconde una backstory drammatica;

Carmen Luna (Roselyn Sanchez) – bellissima e spregiudicata, Carmen sogna di essere una star della musica ma è costretta a fare i conti con la dura realtà. Nonostante sembri superficiale, egocentrica e a volte calcolatrice, nasconde una parte molto sensibile e un triste passato che verrà a galla con il passare delle stagioni;

Zoila Diaz (Judy Reyes) – la roccia delle domestiche e la più brava di loro, la zelante Zoila è la più assennata del gruppo e praticamente una sorella per la sua ricca ed eccentrica datrice di lavoro, Mrs. Delatour;

Evelyn ed Adrian Powell (Rebecca Wisocky e Tom Irwin) – a mani basse i personaggi più riusciti di questo serial, i Powell sono una coppia in costante lite che non riesce a dividersi;

Genevieve Delatour (Susan Lucci) – ricchissima e pluridivorziata, Genevieve è un’ottima spalla comica e protagonista di svariati siparietti grazie al suo essere un po’ svampita e all’ossessione per la magrezza e l’età che avanza;

Spencer Westmore (Grant Show) – celebre attore di soap, finirà nei guai con la perfida moglie Peri quando si innamorerà dell’ingenua Rosie.

A questi, che sono più o meno i personaggi principali dello show, si aggiungono una serie di altri characters nel loro piccolo memorabili e che rendono questa serie più che meritevole di essere vista. Perché Devious Maids – originariamente pensata per la ABC e ispirata alla serie messicana Ellas son… la alegrìa del hogar – non è solo una sorta di “sorella minore” di Desperate Housewives, ma ha una sua anima ed una sua identità: il dorato mondo di Beverly Hills assume nuovo interesse e nuove sfaccettature grazie alle avventure – tra il comico ed il mystery – delle nostre cameriere e dei personaggi che gravitano loro attorno.
Ogni stagione è incentrata su un mistero che si dipana pian piano e che mi ha portato a scervellarmi per risolverlo (non sempre con risultati apprezzabili, ahimè!). Ma, sebbene tutte le stagioni siano state molto avvincenti, è forse proprio la prima che mi è rimasta particolarmente nel cuore, grazie anche al fatto che era ancora tutto nuovo e da scoprire e che c’era nientemeno che l’odiato Reverendo Camden di Settimo Cielo in un ruolo chiave! A parte ciò, da grande fan di Desperate Housewives, non ho potuto che apprezzare i camei di Eva Longoria (qui anche produttrice) e di Richard Burgi (che a Wisteria Lane era Karl, l’ex di Susan) nella 4×01 e il ruolo affidato a James Denton (indimenticato Mike Delfino) nella quarta stagione dello show. Marc Cherry sa come fare felici i suoi followers!
Insomma, per circa tre anni e quattro intense stagioni, questa creatura di Marc Cherry mi ha fatto divertire moltissimo (e in non sono grande amante delle comedy!), interessare agli intrecci sentimentali e non dello show ed anche un po’ emozionare, tanto che la ferita della sua cancellazione è ancora aperta e grida vendetta assieme a quelle di The Borgias, The Secret Circle, Penny Dreadful (che mi rifiuto di credere dovesse concludersi davvero così di fretta!), Galavant e Forever.
Unica pecca di questo serial è quindi proprio il finale aperto, reso tale dalla brusca cancellazione voluta dalla rete Lifetime (già colpevole di un fattaccio analogo con Witches of East End): dove sarà finita Marisol? Non che mi importi tanto – non era esattamente la mia preferita -, ma un’altra stagione conclusiva ci sarebbe stata tutta, anche per rispetto ai fan!

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Clizia Germinario
Grande appassionata di cinema, serie tv e cucina, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dei telefilm a fine anni ’90, ma ne è diventata addicted solo diversi anni dopo. Non ha un genere preferito, anche se ha una spiccata predilezione per gli show (come i film, del resto!) che parlano di vampiri e licantropi o, più in generale, di sovrannaturale: non per niente il suo serial preferito è l’ineguagliato “Buffy the Vampire Slayer”.

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