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Emerald City | Tutto quello che dovete sapere sulla serie ispirata al Mago di Oz

[Attenzione: potrebbero esserci degli SPOILER su Emerald City]

Un tornado in Kansas, un paio di scarpette argentate, una strada fatta di mattoni gialli, una strega verde che si scioglie: la maggior parte di noi conosce Il Mago di Oz. O magari pensiamo di conoscerlo. L’iconico film è solo una piccola parte dei 14 libri scritti da Frank Baum – libri molto più complessi, adulti e pieni di allegorie politiche e commenti sociali rispetto alla sua versione cinematografica. Questo punto di partenza più complesso è la base della nuova serie di NBC, Emerald City, una rivisitazione più matura della storia che viene (accuratamente) definita la sua interpretazione più cupa ed “Il Mago di Oz incontra Game of Thrones.”  Emerald City, la cui premiere andrà in onda venerdì 6 gennaio, è esagerato ed eccezionale e mantiene salde le basi della storia originale, mentre ci mostra colpi di scena divertenti, moderni e creativi. Diventa una dipendenza – anche solo per vedere come i punti chiave della storia che conosci, vengono raccontati in questa nuova narrazione – ed è piena di risonanza culturale che ci ispira ad avere nuove interpretazioni in questa storia che continua ad evolversi. Pronti ad essere travolti? Di seguito trovate tutto quello che dovete sapere su Emerald City.

Realizzarlo è stata una magica impresa

Il percorso per vedere la strada fatta di mattoni gialla ha avuto molti più ostacoli di quanto Dorothy potesse immaginare. Indietro nel 2014, NBC era pronta a fare una serie formata da 10 episodi che sarebbe andata in onda nel 2015. Ma in seguito ad una disputa con i suoi leader, Matthew Arnold (Siberia) e Josh Freidman (Terminator: The Sarah Connor Chronicles) le cose sono andate a pezzi e l’intero progetto è stato accantonato prima ancora che la produzione partisse. Tuttavia NBC ha dato un’altra possibilità al progetto nel 2015, formando un nuovo team, tra cui ci sono il produttore esecutivo Shaun Cassidy, lo showrunner David Schulner (Desperate Housewives) ed il regista Tarsem Singh (The Cell, The Fall). A Singh fu richiesto di dirigere tutti gli episodi (al contrario di molti show attuali che hanno vari registi per i vari episodi) come se fosse un film della durata di 10 ore, con gli script di tutti gli episodi precedentemente scritti. Anche per questo, gli script furono riscritti, come attori e location vennero cambiati. Con un investimento così alto, molti hanno le dita incrociate che questa nuova serie sovrannaturale possa diventare il nuovo Grimm, che si conclude con questa stagione.

È bello da togliere il fiato

Dire che Emerald City è ambizioso, è come dire che un tornado è una semplice tempesta; Singh voleva usare meno effetti speciali possibile per catturare l’essenza della magia originale, attraverso l’uso di paesaggi fantasiosi ed in quota. Questo significava girare mezza Europa per trovare le giuste location – tra cui troviamo un remoto parco nazionale in Croazia, castelli del 15esimo secolo in Ungheria ed il Park Güell di Barcellona. È esattamente sfarzoso e cinematografico come sembra. Singh è noto per i suoi effetti visivi elaborati e splendidi ed Emerald City non è da meno. Le riprese dei paesaggi rendono la serie irreale; le riprese degli interni dentro castelli e tempi sono vibranti con una spietata attenzione ai dettagli.

Tutti i personaggi principali sono diversi da quelli che ricordavi

Tanto per iniziare, Dorothy (Adria Arjona) è ispanica – e non è una ragazza dolce dalla voce soave; lei è una tipa tosta. Parte del divertimento nel guardare la serie è vedere nuove iterazioni dei personaggi che conosci, quindi non voglio anticipare troppo in merito. Ma è sufficiente dire che Toto non è un innocuo cagnolino; lo Spaventapasseri è un affascinante e vigoroso uomo lasciato a morire senza nessun ricordo di chi lui sia; e l’Uomo di Latta è totalmente umano quando lo incontriamo. Tutte queste persone sono, dalla prima all’ultima, mortali che vengono aiutati (o ne diventano vittima) dalla magia che regna ad Oz – magia che il Mago (Vincent D’Onofrio) vuole eliminare, causando una guerra. Dimenticate il ricordo di tutti i personaggi che attraversano saltellando la famosa strada di mattoni gialli (che btw qua è rivestita da polline di oppio color zafferano!): queste persone sono in cerca di vendetta e sono disposte ad uccidere per ottenere quello che vogliono.

Non è adatto ai bambini

Emerald City è la serie più vicina ad una saga epica di HBO in casa NBC, con le sue sensuali scene di sesso e l’occasionale sanguinosa violenza. Stiamo parlando di gole che vengono tagliate, sparatorie (si, ci sono pistole ad Oz) e tanto, tanto sangue. A parte questo, Emerald City potrebbe essere più adatto ad adulti – non tanto per l’aspetto sessuale, ma per le difficile emozioni e le teorie filosofiche contrastanti – le azioni e le motivazioni dei personaggi potrebbero essere forse anche noiose per i più giovani.

Non aspettatevi le scarpette rosse

Perché non ci sono. (Le scarpette non fanno parte della storia originale; le scarpe argentate di Dorothy sono diventate rosse nel film, per dare più risalto alla nuova tecnologia a colori che c’era all’epoca). Dorothy ottiene un paio di favolosi guanti dalla strega che uccide per sbaglio che le daranno i poteri.

Temi moderni – inclusi commenti politici – sono onnipresenti

Schulner, il produttore, ha fatto notare come i libri di Baum supportino le influenze femministe di sua madre – una delle prime suffragettes. Il secondo libro di Baum, infatti, ha un esercito di donne che marciano su Emerald City per protestare contro il potere degli uomini e potete sicuramente vedere il tema del femminismo in questo adattamento. L’antica guerra tra scienza e religione non potrebbe essere più esplorata; è un commento forte tanto quanto le sofferenze dei poveri e della classe sociale, mente le persone al potere giocano ad essere dei burattinai con la loro vita. Poi c’è Tip (Jordan Loughran), un personaggio non molto conosciuto dai casuali fan del Mago di Oz, che avrà un ruolo fondamentale e sarà una sorta di meditazione costante della complessità dell’identità sessuale e della compassione per gli individui transgender. Anche le pistole hanno la loro importanza nella storia, mostrando come disturbano l’ordine naturale e come portano distruzione non dovuta. Ed è difficile non vedere la battaglia iniziata dal robusto Mago come risultato delle sue insicurezze, della sua paura e reale mancanza di potere – un attuale e forte rimprovero ad alcuni dei leader moderni.

Finisce con un grande colpo di scena

Arrivati a metà del decimo episodio, sono successe così tante cose che sicuramente vi chiederete se la “malvagia” strega si scioglierà, se lei e la sua crew otterranno quello che vogliono dal Mago o se Dorothy ritornerà mai a casa. Poco di quello che credete di vedere, diventa rilevante entro la fine dei primi episodi, tuttavia si, Dorothy ritorna in Kansas. Solo quando rientra, scopre di aver riportato a galla molti più guai di quando avrebbe mai potuto immaginare – e lei sarà perseguitata da qualcuno che è una ragione molto convincente per tornare indietro.

Emerald City debutta venerdì 6 gennaio.

 

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