E se Jon Snow non è più Jon Snow…?

A distanza di poco meno di una settimana dal season finale di Game of Thrones leggo ancora molte incertezze riguardo quanto abbiamo scoperto (beh, in molti ci eravamo già arrivati da un pezzo in realtà, ma sorvoliamo) su Jon, il suo status e, di conseguenza, il suo rapporto con altri personaggi da qui in avanti. Normalmente, come saprete, sono una fiera sostenitrice dei libri e della serie come prodotti di fruizione diversi, non faccio cioè parte di quello schieramento di fan “hardcore” sempre pronti a sbatterti in faccia con aria di superiorità come loro siano LETTORI e quindi parte di una élite di illuminati e detentori della verità assoluta (apparentemente ignari del fatto che per dedicarsi a un’attività come la lettura basti una licenza elementare e, semplicemente, LA VOGLIA di mettercisi, nulla più). Ma in questo caso, per cercare di capire quanto queste rivelazioni influiscano su tutti, Jon in particolare, e provare a rispondere ad alcuni interrogativi suscitati dagli spettatori, dovremo effettivamente fare un salto indietro e andare a ripescare qualche informazione proprio dalle pagine scritte.

Innanzitutto partiamo dalla storia di Rhaegar e Lyanna, ciò che ha scatenato la rivolta di Robert Baratheon e, di conseguenza, la fine della dinastia Targaryen come regnanti di Westeros. La Ribellione era fondata sul presupposto che Rhaegar, allora erede al trono e marito di Elia Martell di Dorne (la sorella di Oberyn che quest’ultimo si presenta a King’s Landing per vendicare nella quarta stagione) avesse rapito e stuprato Lyanna Stark, sorella di Ned e promessa sposa di Robert, contro la sua volontà. Erano già in molti a presupporre che ci fosse molto di più tra Lyanna e Rhaegar (tra l’altro fratello maggiore di Viserys e Daenerys, sebbene quest’ultima non l’abbia mai realmente conosciuto in quanto nata dopo la fine della Ribellione di Robert, ma abbia avuto una sua visione nella Casa degli Undying… ci torniamo fra un attimo), ma la storia non era partita esattamente sotto i migliori auspici vista la pietra dello scandalo scatenatasi durante quel famoso torneo in cui il principe Targaryen, anziché omaggiare sua moglie con il titolo di “queen of love and beauty”, offre la corona di rose proprio a Lyanna.
Rhaegar passa a lungo per il cattivo di turno, nonostante tutti lo ricordino come un cavaliere esemplare e un grande combattente (peraltro di indubbia bellezza), per via delle calunnie messe in giro da Robert, smentite finalmente dalla visione di Bran, che assiste al matrimonio segreto tra il principe Targaryen e sua zia. “Robert’s Rebellion was built on a lie”, afferma Bran: i due in realtà si amavano e, essendo la loro unione legittima e conseguente all’annullamento del matrimonio con Elia, deduciamo che la loro progenie (Jon) sia tutt’altro che un bastardo.

Qui è dove la questione si complica un po’, e di certo non per la sottotrama romance tra Jon e Daenerys che si scopriranno presto zia e nipote (i Targaryen si sposavano tranquillamente tra fratello e sorella, era tradizione da ancora prima di approdare a Westeros, per mantenere il sangue di drago puro: Aegon il Conquistatore l’ha fatto, perfino i genitori di Daenerys erano fratello e sorella… e sì, nel caso del Mad King possiamo dire che questa tradizione un po’ di tare mentali dietro se l’è portate eccome!) ma per via di un personaggio introdotto dai libri e non dallo show, che ha creato perplessità al pubblico che ne era a conoscenza vista la scoperta che il nome che Lyanna sussurra a Ned per suo figlio è lo stesso nome di suddetto personaggio. Parlo ovviamente di Aegon, uno dei due figli avuti da Rhaegar ed Elia, uccisi dalla Montagna insieme alla loro madre durante il Sacco di King’s Landing, sul finire della Ribellione di Robert.
In “A Dance with Dragons” facciamo la conoscenza di Young Griff, un ragazzo accompagnato da un uomo che si è occupato di lui gran parte della sua vita e che scopriamo in seguito essere tale Jon Connington, cavaliere esiliato dopo la fine della Ribellione e al tempo amico di Rhaegar. Il ragazzo si rivela essere invece un giovane Aegon Targaryen in incognito, che Tyrion incontra nel suo viaggio in Essos e di cui il nano scopre la vera identità, al di là dei capelli tinti di blu. Per gran parte del tempo in realtà molti personaggi, in particolare i nemici, tenderanno a liquidare la scoperta come una falsa notizia, ma è Varys in persona a rivelarci di aver scambiato il bambino nella culla e averlo mandato in segreto a Pentos, facendo sì che il bambino ucciso da Gregor Clegane non fosse altro che il figlio di un poveraccio di King’s Landing che ha venduto il neonato per una brocca di vino.
Il piano iniziale di questo Aegon è raggiungere Daenerys a Meereen e sposarla (tanto per rispondere a tutti quelli che si schifano per Jon-Daenerys: l’idea dell’unione zia-nipote c’era già anche nei libri, solo con un diverso diretto interessato), unendo così le loro forze contro gli avversari a Westeros, ma gli viene poi fatto notare come la sua pretesa sia più consistente di quella di Dany, per cui si volterà infine verso Westeros senza di lei facendo rotta oltre il Mare Stretto scortato dalla Golden Company di Essos (esatto, proprio quella che ora sappiamo che Euron Greyjoy nella serie è andato segretamente a prendere per conto di Cersei, infatti molti suppongono che se ci sono ancora piani di introdurre Aegon nello show questo farà la sua comparsa proprio al seguito della Compagnia Dorata).

Partiamo quindi col dire che l’inserimento di questo Aegon nella serie avrebbe dovuto esserci già tempo fa, stando alla cronologia della storia, ma è anche vero che spesso lo show non ha seguito strettamente la cronologia dei libri per i suoi sviluppi. Per quanto mi riguarda continuo a credere che il personaggio semplicemente non verrà introdotto, quindi il problema dello stesso nome di Jon, che in molti hanno fatto notare, semplicemente non esisterebbe. Onestamente non ricordo se nello show i due figli di Elia siano mai stati menzionati con i loro nomi (Rhaenys ed Aegon), ma anche fosse non ci vedo nulla di strano nella scelta di dare il nome Aegon anche a Jon: seppure potrebbe sembrare assurdo che una donna scelga di “omaggiare” il figlio (a quel punto già morto) avuto da suo marito con la precedente moglie, bisogna anche tenere in considerazione l’importanza del nome Aegon all’interno della famiglia Targaryen. Aegon I è il cosiddetto Conquistatore, colui che si era instaurato a Dragonstone dopo la fuga della sua famiglia dal Disastro di Valyria e che da lì aveva cavalcato il suo drago Balerion (detto Black Dread, quello che ha in seguito forgiato il Trono di Spade fondendo insieme le spade dei nemici sconfitti dal suo padrone) verso il continente vero e proprio, accompagnato dalle sue due sorelle-mogli Visenya e Rhaenys (che hanno in seguito dato il nome alle tre colline di King’s Landing). Ma al di là della devastazione portata dai loro tre draghi (sempre un numero ricorrente), Aegon è in seguito stato un sovrano giusto e ricordato positivamente, una specie di padre fondatore per i Sette Regni, quindi è comprensibile che Rhaegar volesse dare questo nome a suo figlio (almeno uno dei due), anche considerato quanto credesse all’idea che quel figlio avrebbe avuto un ruolo rilevante nella storia futura.
Per la scelta di avere un terzo figlio, sappiamo dai libri che Elia non poteva averne altri, eppure per Rhaegar questa cifra era importante: nella visione che Daenerys ha di lui nella Casa degli Undying (sequenza ridotta all’osso nello show e privata di tutta la complessità e il carico di profezie enigmatiche che troviamo in “A Clash of Kings”, inclusa la visione di Rhaegar appunto), il principe sta osservando il bambino e suggerisce alla moglie “Aegon. What better name for a king?”, aggiungendo poi “There must be one more. The dragon has three heads” (probabilmente riferendosi ancora alla storia di Aegon I e delle sue due sorelle, che vorrebbe probabilmente emulare dando gli stessi nomi alla sua progenie). Da ciò che sappiamo di Rhaegar era quasi ossessionato da profezie come quella del principe che fu promesso (da giovane credendo addirittura di essere lui stesso il principe della profezia), a cui fa cenno in questa stessa visione, rispondendo alla moglie che gli chiede se scriverà una canzone per il neonato con “He has a song. He is the prince that was promised, and his is the song of ice and fire”.
Nello show ovviamente queste stesse parole non sono apparse con Rhaegar, non avendo avuto questa sequenza, ma il richiamo a ghiaccio e fuoco (oltre a essere ovviamente nel titolo della saga) viene fatto in questa stagione da Melisandre, quando afferma di aver svolto il compito a lei dovuto, “facendo incontrare il ghiaccio e il fuoco”, ovvero Jon e Daenerys. Ma alla luce della reale paternità di Jon, potremmo in effetti dire che lui stesso è sia ghiaccio che fuoco nella stessa persona, quindi forse un candidato più credibile per la figura del principe promesso e magari proprio per questo Rhaegar potrebbe aver desiderato che anche (o magari a maggior ragione) a questo figlio venisse dato l’altisonante nome Aegon.

Riguardo la pretesa al trono dei figli, a questo punto la storia prenderebbe due direzioni molto diverse, a meno che Martin (nell’universo parallelo in cui ha ancora voglia di scrivere) non decidesse di farle convergere in qualche modo, ad esempio uccidendo Young Griff/Aegon a un certo punto (magari contagiato dal morbo grigio che Connington ha portato con sé a Westeros verso la fine di “A Dance with Dragons”? D’altronde potrebbe esserci un motivo se non ha incitato Benioff e Weiss a introdurre il personaggio nello show finora): se anche nei libri si scoprisse che Jon Snow, così come nella serie, non è il figlio bastardo di Lyanna e Rhaegar in quanto i due hanno contratto regolare matrimonio, allora anche qualora Aegon sopravvivesse Jon continuerebbe ad avere una pretesa al trono più legittima, perché l’annullamento del matrimonio con Elia farebbe del primo Aegon un bastardo. Qual è quindi l’utilità di mantenere Aegon in vita? Martin ha sempre avuto una predilezione per gli outcast nel suo ventaglio di personaggi (Jon il bastardo, Tyrion il nano rifiutato dalla sua stessa famiglia, Daenerys l’esiliata che si è dovuta costruire da sola ecc.), non fatico quindi a credere che avesse in mente un futuro sempre più brillante per Jon anche nella saga, prima uccidendolo e resuscitandolo in modo da slegarlo dal voto ai Guardiani della Notte (passaggio comunque importante per la sua formazione ma ora da lasciarsi alle spalle) e renderlo così speciale, poi assegnandogli titoli acquisiti col merito piuttosto che con diritti di sangue, al contrario di molti altri, portandolo infine a scoprirsi addirittura erede legittimo al trono dei Sette Regni: è una crescita esponenziale per un personaggio che non ha mai chiesto nulla di tutto ciò che gli viene messo sulle spalle e che invece, proprio come accade spesso, si trova naturalmente portato per il ruolo di leader una volta acquisitolo, pur non avendolo mai creduto possibile. Detto ciò tendo quindi a credere che la rivelazione della verità su Rhaegar e Lyanna sarebbe stata la stessa anche nei fantomatici ultimi due libri della saga, annullando di fatto la pretesa dell’altro Aegon. Verrebbe da chiedersi perché disturbarsi a inserirlo e a creare così tanto rumore attorno a lui per poi eliminarlo (o renderlo narrativamente neutro, vanificando la sua pretesa) quando avrebbe semplicemente potuto restare morto. Beh, da Martin me la aspetterei tranquillamente una piega degli eventi simili, perché no?

Infine menzioniamo i TRE draghi (tre come le tre teste, come lo stemma stesso dei Targaryen, come il mantra di una delle tante profezie che hanno accompagnato questa famiglia nei secoli), che se nei libri fossero rimasti tre avrebbero presumibilmente avuto le tre cavalcature di Daenerys, Jon ed Aegon, ma la morte di uno dei tre giustificherebbe anche il sacrificio di uno dei draghi così come è successo nella serie. Nello show Viserion è stato tramutato dal Re della Notte in un’arma per abbattere la Barriera, ma nella saga erano stati menzionati anche altri oggetti magici che avrebbero potuto far crollare la protezione che separa i vivi dai morti (penso al Corno di Joramun, ad esempio), quindi forse ucciderlo non era necessario. La svolta intrapresa nella serie, sacrificando Viserion, ha senso nell’ambito dello show, in cui comunque al momento abbiamo solo due “cavalieri” con sangue Targaryen di cui sappiamo e non c’era altro modo sensato se non il fuoco di drago per distruggere la Barriera, ma a volte mi chiedo se invece l’idea iniziale di Martin (che sappiamo da quella famosa lettera divulgata qualche mese fa – quella in cui delineava le principali sottotrame che avrebbe voluto intrecciare nei suoi TRE libri, poi totalmente sconvolta nei tomi che sono venuti alla luce – non essere uno esattamente granitico nelle sue convinzioni) non fosse di mantenere tutti e tre i draghi in vita perché la significatività del tre è ripetuta fin troppe volte per non essere perseguita fino in fondo. In quel caso, però, vorrebbe dire che Aegon e… beh, Aegon (a meno che nei libri non si volesse dare un nome diverso a Jon) sarebbero stati spalla a spalla al fianco di Daenerys, in un ribaltamento della condizione iniziale dei Targaryen come conquistatori del Continente Occidentale (una donna e due uomini e non viceversa): poetico ma, non so, non riesco a visualizzarmi la cosa.

Consapevoli comunque che qualunque cosa vediamo su schermo è passata al vaglio e approvata da Martin (e che la chiusura della serie porterà probabilmente anche alla fine definitiva della sua voglia di portare a termine la stesura di “The Winds of Winter” e “A Dream of Spring”, con somma “gioia” dello Sheldon che è in me) magari questa storia del doppio Aegon e tutto il resto potremmo prenderla con un po’ più di elasticità.
Voi che ne pensate, ci sono altre cose che non vi tornano o divergenze abissali tra dove ci avevano lasciato i libri e dove ci ha portati la serie che non vi fanno dormire la notte? Attendo di discuterne con voi qui sotto nei commenti.




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Ale
Tour leader/traduttrice di giorno e telefila di notte, il suo percorso seriale parte in gioventù dai teen drama "storici" e si evolve nel tempo verso il sci-fi/fantasy/mistery, ora i suoi generi preferiti...ma la verità è che se la serie merita non si butta via niente! Sceglie in terza media la via inizialmente forse poco remunerativa, ma per lei infinitamente appagante, dello studio delle lingue e culture straniere, con una passione per quelle anglosassoni e una curiosità infinita più in generale per tutto quello che non è "casa". Adora viaggiare, se vincesse un milione di euro sarebbe già sulla porta con lo zaino in spalla (ma intanto, anche per aggirare l'ostacolo denaro, aspetta fiduciosa che passi il Dottore a offrirle un giretto sul Tardis). Il sogno nel cassetto è il coast-to-coast degli Stati Uniti e mangiare tacchino il giorno del Ringraziamento. Tendente al logorroico, va forte con le opinioni non richieste, per questo si butta nell'allegro mondo delle recensioni. Fa parte dello schieramento dei fan di Lost che non hanno completamente smadonnato dopo il finale, si dispera ancora all'idea che serie come Pushing Daisies e Veronica Mars siano state cancellate ma si consola pensando che nell'universo rosso di Fringe sono arrivate entrambe alla decima stagione.

12 Comments

  1. Kami the compiler

    3 settembre 2017 at 07:10

    La mia ipotesi sui libri è la seguente: l’Aegon dei libri farà un po’ come Robb. Vincerà qualche battaglia, farà qualche scemenza, e poi morirà. Del resto non è il primo personaggio di una certa importanza che hanno tagliato.

    • Ale

      Ale

      3 settembre 2017 at 10:03

      Sono d’accordo, per quello dicevo che non mi sorprenderebbe tutto questo casino intorno al redivivo Aegon per poi farlo fuori senza pietà, un po’ come i personaggi di Dorne che hanno avuto meno spessore nella serie probabilmente perché Martin ha confessato di non avere grandi cose in mente per loro: sicuramente non è stato inserito finora perché non era comunque contemplato che vivesse a lungo nella saga. È solo l’ennesimo diversivo per complicare la trama, una trama che ora gli si è accartocciata addosso a Georgione e per quello non ne uscirà più xD

      • Kami the compiler

        3 settembre 2017 at 11:53

        Infatti io ho un’ipotesi generale su come stanno le cose. Gli autori hanno a disposizione oramai:
        1) il finale della saga (segreto di Stato)
        2) la lista dei personaggi che parteciperanno alla “battaglia finale”, chi sopravvivera’ e chi al contrario non vedrà la prossima primavera ( se ci sarà ). Molti possono urlare al fanservice quanto vogliono, ma secondo me alla fine la situazione attuale doveva essere quella a cui oramai si è giunti.

        • Sam

          Sam

          4 settembre 2017 at 11:28

          La penso come te e soprattutto, Martin ha fornito materiale inedito agli autori per la stesura delle stagioni.
          Diciamo pure che la trama è ridotta perché di per sé la serie ha sempre avuto meno spazio narrativo a disposizione rispetto ai tomi scritti da lui e con la S7 e la S8 ne ha avuto e ne avrà anche meno, ma il succo è quello che lui ha detto di fare e per il quale lui la fornito il materiale che ha scritto.
          Quindi nessun fan service, fondamentalmente quelpsti erano i piani di Martin.
          D’altro canto è stato dichiarato che lui stesso disse agli autori durante la lavorazione della S1 che a Jon e Daenerys si doveva arrivare. E infatti la storia è piena di indizi in tale senso.

  2. Stefania

    3 settembre 2017 at 13:45

    Vorrei sapere cosa pensi di tyrion potrebbe essere il frutto dello stupro della moglie di tyein lannister da parte del re folle e quibdi essere anche lui un targaryen? Questo spiegherebbe perché i draghi non lo hanno aggredito nelle catacombe

    • Sam

      Sam

      5 settembre 2017 at 13:32

      Personalmente penso che non sia così.
      La teoria che vedeva Tyrion come Targaryen si basava sul fatto che lui fosse la terza testa del drago, quindi dovesse diventare il terzo cavaliere dei draghi di Daenerys.
      Abbiamo però visto che il primo significato di terza testa del drago era la caduta di Viserion e il suo divenire drago del Night King, che al momento è la terza testa.
      E a questo punto non credo vi sia più spazio per altro: gli ultimi sei episodi saranno concentrati su Jon e Daenerys, sulla scoperta della verità in merito a Jon da parte loro, poiché Daenerys e Jon sono il fulcro di tutto; in più ci si concentrerà sulla lotta contro il Night King, per la salvezza di Westeros, e sulla caduta di Cersei.
      Inoltre, nei libri viene detto che Tyrion è quello davvero somigliante a Tywin, quanto a ingegno e intelligenza.

      Sulla questione draghi bisogna tenere presente la premessa alla visita di Tyrion: lui chiede a Missandei quanto spesso è stata in compagnia dei draghi e se hanno mai provato a farle del male e lei dice di no; poi Tyrion evidenzia quanto i draghi siano intelligenti, spesso più degli esseri umani, e sappiano riconoscere e distinguere l’amico rispetto al nemico.
      La spiegazione sta qui: come per Missandei, Rhaegal e Viserion riconoscono in Tyrion un amico (dopo i primi terrificanti momenti, perché non è che siano subito accomodanti), ecco perché scelgono di non fargli del male. In più lui li libera, conquistando definitivamente la loro fiducia, tanto che il secondo gli espone il collo per farsi liberare perché ha visto che Tyrion ha già liberato il fratello.

  3. Kami the compiler

    3 settembre 2017 at 15:42

    Io a questa teoria, più o meno fondata che sia, non ho mai dato troppo peso. Certamente è sostenuta da diverse ipotesi e fatti. Ma d’altro canto per me Tyrion è più figlio di Tywin dei suoi fratelli messi insieme.

  4. Sicily 2017

    4 settembre 2017 at 09:52

    Trovo strano che tutto vada liscio, io sono convinta che ci saranno dei risvolti nel rapporto tra Jon e la regina del draghi, non tanto perché rispettivamente zia e nipote ma soprattutto perché è troppo scontato. Credo che grande cambiamento ci sarà nel rapporto tra Sansa e Jon. Vi ricordate il loro incontro? Ha fatto venire i brividi a me con immenso piacere è sembrato tutt’altro che amore fraterno. Peraltro un loro rapporto amoroso siscatterebbe le ingiustizie subite da entrambi. Ma soprattutto volendo rimanere attaccati hai dettagli sarebbe un modo per dare giustizia all’amore p troppo vissuto male e troppo breve dei genitori di lui, e anche di lei. Stark e Targaryen fuoco e ghiaccio. Poi è un caso che Sansa da sempre pare destinata ad essere regina e Jon comunque un condottiero? Concludo dicendo che insieme sarebbero gli unici in grado di governare i sette regni visto che sono gli unici ad essere vissuti e conosciuto i vari personaggi che li hanno governati. Un caro saluto a tutti e…. viva Sansa e Jon

  5. Sam

    Sam

    4 settembre 2017 at 11:23

    Ciao!
    Che bell’analisi!
    Procedo per gradi nel commentare.
    Innanzi tutto, la frase di Bran nel season finale è stato uno dei momenti migliori nella sua diretta semplicità, nonché momento che aspettavo da molti anni: “Robert’s rebellion was built on a lie.”
    Una soddisfazione, perché ne ho lette di ogni (tipo che Rhaegar ha osato allungare le mani su qualcosa che non era suo e non doveva e che Lyanna era promessa a Robert, quindi non aveva altro da fare che stare zitta e sposarlo, cose che francamente mi hanno fatto andare il sangue al cervello) e soprattutto perché la verità è una sola: Robert non ha mai amato davvero Lyanna. Quello di Robert era desiderio, perché lei era bella e forte, brivido della sfida, perché Lyanna non gli sbavava addosso (detto in termini molto semplici), ma poi tutto questo si sarebbe spento e Lyanna avrebbe avuto la vita matrimoniale di Cersei, costretta a sopportare un marito ubriacone e fedifrago.
    E la dimostrazione che la verità è questa sta proprio nelle azioni di Robert durante la ribellione: per quanto ne sapeva lui la sua amata era prigioniera e stuprata, ma questo pensiero orribile non gli impediva di andare per bordelli tra una battaglia e l’altra. Davvero un amore immenso, come no. Non la amava affatto, la voleva e andò su tutte le furie perché qualcuno aveva preso ciò che voleva lui. E dopo la morte di Lyanna quel desiderio è diventato ossessione, perché mai scalfito dalla realtà.
    Lyanna, per parte sua, aveva ragione a non volerlo: un ubriacone e un traditore seriale (per essere fini), un uomo rozzo e volgare, all’opposto di Rhaegar, che era l’emblema del cavaliere, del Principe giusto e onorevole, oltre a essere colto e bellissimo.
    Come si può pensare che una donna sceglierebbe, o accetterebbe silenziosamente e senza ribellarsi (particolarmente una con il carattere forte e deciso di Lyanna, quasi un’amazzone), di sposare Robert, davanti a Rhaegar?
    Rhaegar la amava, la amava davvero. E Lyanna amava sinceramente lui.
    Certo, Lyanna e Rhaegar avrebbero dovuto gestire meglio il tutto… ma mi chiedo se almeno Lyanna non avesse affidato una missiva a qualcuno, per Ned magari, missiva che poi è andata persa.
    In ogni caso, FINALMENTE quelle parole, che erano chiare da anni proprio sulla base dei numerosi indizi sparsi qua e là, sono state dette.
    Io sull’annullamento del matrimonio con Elia non sono così sicura, infatti pensavo alla bigamia, piuttosto. Perché, come sappiamo, anche questa era concessa ai Targaryen (anche se non avveniva da un po’). Lo penso semplicemente perché, proprio per il fatto che Rhaegar era di animo nobile, come Jon, ed era anche fissato con la profezia e con il drago a tre teste, non credo che avrebbe tolto ai figli lo status di figli legittimi. Credo che nello show si sia preferito questo espediente perché Aegon (il figlio avuto con Elia) fosse destinato a morire anche nei libri. Sempre se quello è davvero Aegon, perché è vero che Varys ha ammesso di aver scambiato i bambini, ma questo non assicura che quel ragazzo sia Aegon, che il Principe sia comunque sopravvissuto. Io penso sia lui, ma in effetti molti non ne sono certi. In ogni caso, il punto è che Martin è sempre stato molto coinvolto nello show, e anche se poi si è un po’ allontanato, stando a quello che ha detto lui, per terminare i libri (seh, come no), alla fine della fiera stanno facendo ciò che lui ha detto di fare, e quando un autore è così coinvolto e ha voce in capitolo come lui non permette l’eliminazione di personaggi che hanno un ruolo fondamentale da ricoprire. Se non lo hanno mai inserito (a meno che non lo facciano nell’ultima stagione, ma la vedo dura perché, per l’appunto, è l’ultima, avrà un episodio in meno rispetto a questa, e perché ormai un drago è andato perso. Le cose sono diventate “granitiche” in un certo senso: i Targaryen sono due, Jon, erede al trono, e Daenerys, Madre dei Draghi e seconda in linea di successione, quella che fornisce il grosso dell’esercito e “le armi di distruzione di massa”, per così dire), se Martin ha permesso che non lo inserissero è perché era destinato a morire e il focus dovevano comunque essere su Jon e Daenerys. Come per Robb, in sostanza. D’altro canto è stato rivelato che Martin disse questo agli autori già durante la lavorazione della S1: bisognava arrivare a Daenerys e Jon.
    Quindi direi che le cose sono piuttosto chiare. E di certo anche nei libri era sua intenzione legittimare Jon, perché non ci sarebbe stato nessun senso logico nel farlo passare da illegittimo Stark a illegittimo Targaryen. Il punto è che Jon è sempre stato un figlio legittimo e che Ned lo proteggeva proprio per questo, non solo Targaryen, ma legittimo e quindi legittimo erede al trono (e ricordiamo, infatti, che Robert stesso ricorda come ci siano persone che lo reputano ancora un usurpatore).

    Sul drago a tre teste io ora ho anche un’altra idea: ovviamente ha tre teste perché Viserion è caduto ed è stato tramutato dal Re della Notte, ma potrebbe essere a tre teste anche per via di un erede.

    Bravissima! E favolose le tue considerazioni sarcastiche su Martin e gli illuminati. XD XD XD

    • Kami the compiler

      4 settembre 2017 at 15:16

      Sia Raeghar che Lyanna tuttavia non hanno fatto niente di diverso da Robb e Talisa: hanno seguito il loro cuore fregandosene delle conseguenze, che in entrambi i casi sono state disastrose. Come disse una volta Maestro Aemon (unico personaggio in 7 stagioni ad essere deceduto per cause naturali) “l’amore è la morte del dovere”. A mio avviso l’unica vera vittima nel primo caso è stata Elia Martell (cornificata, ripudiata, stuprata e assassinata), che comunque poteva essere più o meno informata dei piani del marito sempre a proposito della famosa profezia delle tre teste di drago, visto che lei non avrebbe potuto dargli un terzo figlio. Ma comunque tutti i Targaryen secondo me, nel bene e nel male, condividono la stessa caratteristica: non hanno il minimo senso della misura.

      • Sam

        Sam

        4 settembre 2017 at 21:27

        Non sappiamo se sia o meno così. Potrebbe venir fuori che c’era una missiva andata perduta.
        In ogni caso, il fatto che Lyanna abbia sposato lui e non Robert è del tutto comprensibile, visto che non solo non amava Robert, ma lui per di più era un ubriacone fedifrago impenitente.
        Robert sarà stato un buon amico per Ned (il quale, comunque, ha dovuto nascondere Jon DA LUI, alla faccia dell’amico), ma come uomo nei confronti di una possibile compagna era uno schifo. Lyanna su di lui aveva ragione.
        Per di più è possibile che Lyanna avesse tutte le intenzioni di avvisare la famiglia, Ned quantomeno, ma nel frattempo Robert aveva scatenato il putiferio e a quel punto la situazione era francamente irrecuperabile, perché Robert avrebbe continuato la guerra perché i Targaryen gli avevano fregato la promessa sposa. Senza peraltro considerare che la suddetta promessa sposa era in grado di decidere da sola.

        Poi i Targaryen hanno caratteristiche esplosive di sicuro, ma hanno sangue di drago, non è che ci si possa aspettare qualcosa di diverso. E dipende sempre dalle situazioni. Come ha detto Tyrion, saper scegliere i consiglieri e saper ascoltare quello che dicono, dare loro retta, dimostra non solo consapevolezza dei propri difetti, ma anche senso della misura, in sostanza. Altrimenti Daenerys non ascolterebbe nessuno. Invece lo fa.

        Per Elia infatti mi dispiace tantissimo, ma anche in questo caso c’è la zampa del leone dei Lannister: fu Tywin a entrare nella capitale ingannando Aerys, a ordinare di mettere a ferro e fuoco Approdo del Re (vanificando in questo modo anche l’atto del figlio, che uccise Aerys per salvare la città e i suoi abitanti… peccato che non sapeva che ci avrebbe pensato suo padre a devastarla), lasciò che i suoi soldati uccidessero e stuprassero in giro per la città, e ordinò alla Montagna di uccidere Elia e i bambini. E quest’ultimo pensò bene di stuprarla, prima, la povera Elia.

        Per quanto riguarda Robb, il fatto che nel libro lui si sposi per motivi diversi ma finisca nello stesso modo dimostra che il matrimonio alla fine non c’entra nulla. I Frey e i Bolton sono stati comprati con luccicante oro e promesse da Tywin Lannister. QUESTO ha ucciso Robb e sarebbe avvenuto comunque anche se non avesse sposato nessuno.
        Perché la verità, come sostenuta anche da Jon, è che non sarebbero riusciti a fermare Robb sul campo di battaglia e Tywin Lannister lo sapeva. Sapeva che con la guerra alla fine avrebbe perso (anche perché la causa di Robb era giusta, lui non voleva il trono, voleva le sorelle), così ha aggirato il problema e lo ha fatto uccidere per neutralizzare la minaccia.
        L’oro ha ucciso Robb, insieme alla meschinità, non il matrimonio.

        • Kami the compiler

          5 settembre 2017 at 17:03

          Effettivamente molti si lamentano dei cambi di direzione presi dalla serie tv rispetto ai libri. Ma questo è avvenuto per ovvi motivi pratici come già affermato qui sopra. Da lettrice (rassegnata e disillusa ma pur sempre lettrice) il distacco tra serie e romanzi è avvenuto in maniera graduale già a partire dalla terza/quarta stagione, dove hanno iniziato a cambiare le vicende di personaggi secondari ma rilevanti e “fondendo” personaggi distinti nei libri in uno solo (vedi Gendry). Basti vedere come hanno sostituito Jeyne Westerling con Talisa: mettere a confronto queste due per me equivale a confrontare (licenza superoistica-fumettosa) l’Oliver Queen di Smalville con quello di Arrow. Diverse motivazioni, diverso atteggiamento, diverso percorso: proprio tutt’altro personaggio. Che poi hanno fatto bene dato che nei libri la sposina di Robb:
          1) è ancora viva e vegeta (li’ hanno avuto l’accortezza di non portarla a quello sciagurato ricevimento) e pur tuttavia non gravida
          2)pare che dietro l’innamoramento tra lei e Robb ci fosse dietro appunto un certo complotto tra Tywin e la famiglia di lei, anche se è una cosa appena accennata e non ancora chiarita.
          Si potrebbero fare vagonate di esempi, e farei anche notte.

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