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Dynasty Recensioni

Dynasty 1×10/1×11 – Nessuno mette la frangetta di Fallon in un angolo

Bentornati al nostro appuntamento trash-che-più-trash-non-si-può, pieno di intrighi, complotti a piovere e un’ossessione per il senso della lealtà alla Famiglia ripetuto ad nauseam da farmi venir voglia di tirar fuori Freud dalla tomba. Se sento ancora una volta “perché la Famiglia blablabla” giuro che tiro fuori lacca e accendino e non rispondo di me.

Nonostante la puntata temporalmente successiva alla pausa natalizia dovesse, secondo le regole, essere quella più ricca di colpi di scena, o colpi e basta, è stata invece quella del rapimento di Fallon a opera del gruppo vacanza sfigato, arrivato con il pullman in gita da Caracas, a poter aspirare alla medaglia per le migliori punte di trash sinora raggiunte. Dai. Vi sono parsi davvero dei malviventi professionisti? Vogliamo rapitori/ricattatori migliori! Perfio io al posto di Fallon sarei stata più indignata per il pezzentismo di questi due, che impaurita per il rapimento che non erano chiaramente in grado di condurre, nonostante il cloroformio e le arie che si davano. Ma dove si è mai visto un sequestrato dar lezione di Filosofia del Ricatto?! Bocciatissimi.

Confesso che, nella prima parte della vicenda (non posso fare a meno di considerarla una puntata doppia, nel suo svolgimento), la mia opinione su Cristal ha rasentato livelli talmente estremi nella loro bassezza, che mi ero bevuta tranquillamente la versione di lei che ancora una volta, sempre con le migliori intenzioni di cui è lastricata la sua via per l’Inferno, avesse mentito al marito. Per proteggerlo. Di nuovo. 
Cristal ha (avuto) il problema di non permettersi di essere veramente se stessa, ma di essersi voluta adeguare a una versione di sé fatta di zero badassaggine e immensa eleganza (la famiglia ricca, filantropa, che ridistribuisce le ricchezze a favore dei poveri e rende il mondo un posto migliore, questo genere di film che si è fatta), che si traduce in “vorrei fare Nostra Signora del Pensiero Positivo, ma nessuno mi dà retta, anzi, mi danno tutti addosso”. Certo che ti danno addosso, perché non sei vera, ma ti atteggi (in buona fede) a Madre Teresa, guarda che la gente lo percepisce, Cristal cara. Ho quindi apprezzato moltissimo la svolta di Cristal Guerriera che smette di dar retta al marito dittatore maniaco (per i suoi giusti motivi, che abbiamo scoperto solo alla fine), agisce personalmente e si fa rapire a sua volta. D’accordo questo non è stato il massimo, ma alla fine è lei che fa, sbriga, organizza, prende decisioni, salva Fallon (momento di enorme hype!) e convince la sorella a liberarsi dal carnefice, assumendosi di nuovo la colpa di un omicidio che non ha commesso (siamo sicuri, vero, che questa volta sia morto?), per garantirle una vita da donna libera, sperando ne faccia miglior uso, questa volta.

 

Un tema molto importante e attuale che Dynasty tiene sempre a infilare nelle sue storyline, è quello dell’indipendenza femminile e del girl power, a ogni livello. Abbiamo così, sommersa da vari strati soap-opereschi, la vicenda della sorella mentalmente e fisicamente subordinata al potere maschile deviato, che la sfrutta, la maltratta, la considera meno di zero, e la convince a stare dalla sua parte con un paio di bugie mal confezionate, briciole di affetto alle quali Iris crede senza riserve, pur riuscendo almeno alla fine a considerare la situazione secondo un punto di vista un po’ più realistico, riuscendo di conseguenza a salvarsi. Mi hanno fatto morire gli spiegoni/prediche tra Iris e Fallon, alle prese con un momento di auto-coscienza femminile collettivo, durante un rapimento in piena regola, che si davano l’un l’altra della donna non-indipendente, controllata/guidata/oppressa da un rappresentante della categoria maschile (avendo peraltro entrambe ragione).

L’epifania sul potere di autodeterminazione di genere, che può esistere senza doversi generare dalla costola di un uomo, coglie anche Fallon e con notevole tempismo, frenando il tentativo di Colby di chiederle di sposarlo e distruggere quindi l’impero Carrington per suoi motivi che francamente mi interessano meno di niente. Io Colby lo sopporto quanto un’invasione di formiche ad agosto. Lo trovo falso (anche prima di sapere che era falso sul serio), melenso, affascinante quanto un freezer e non percepisco nessuna attrazione tra loro. Diverso il caso di Michael che è il mio eroe è fatto della stessa sostanza con cui sono fatti gli uomini che a Fallon tengono davvero. E lo dimostrano. Rissa testosteronica con il damerino a parte.

Steven e Sammy Jo sono ormai entrati nel mio cuore, nonostante ogni tanto vogliano indurci a credere alla deriva tossica di Steven, che è invece l’uomo generoso e di buoni principi, sensibile e attento, che ci avevano mostrato durante il pilot. Sammy Jo, che ho fin qui considerato fastidioso e inutile, mentre mi aspettavo la svolta malvagia, è un cucciolotto bisognoso di affetto (so che prima o poi dirò “le ultime parole famose”), che dimostra la sua lealtà a quella che ha, forse, sempre considerato la sua vera madre, cioè Cristal, e alla nuova famiglia, anche mettendosi concretamente contro un padre creduto morto e ritrovato al parco, circostanza che avrebbe fatto vacillare anche il più puro e leale degli animi, se lo vediamo come la realizzazione di un desiderio (il ritorno paterno) finora considerato irrealizzabile.

AMO il rapporto tra Sammy Jo e Anders, che prende una svolta emotiva e paterna che non mi aspettavo! Quando sono stati adorabili nelle loro manifestazioni d’affetto?

Tre Momenti Trash Top
1. Fallon sicura di essere cercata da mezzo mondo distrutto dalla sua assenza e il mondo in questione tranquillamente assorto nei fatti propri, che se la gode un mondo, totalmente ignaro e indifferente alla sua sorte!

2. Frangetta Super Star! “Come potrò vivere così? Con la FRANGIA?” Date un premio a Fallon Carrington come miglior personaggio del 2018! Voglio una app che mi sganci Fallon-Quotes tutti i giorni.


3. La festa “Midas Touch” del venticinquesimo compleanno di Fallon, talmente estrema e sopra le righe da risultare perfino elegante.

Quindi esiste nel mondo un terzo fratello, tale Adam Carrington, ancora vivo? Ho capito giusto? Perché se è ancora vivo, aspettiamoci i fuochi d’artificio e la sua ricomparsa a breve! (Sto ancora aspettando Alexis Carrington, per la cronaca. Credo che la “Famiglia” diventerà sempre più numerosa, con enorme piacere di tutte le persone coinvolte, Anders in testa).

Che cosa mi dite di queste puntate? Alla prossima!

– Syl

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