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Dracula Recensioni

Dracula | Recensione 1×10 – Let there be light

La recensione dell’ultimo episodio di una stagione è alla fine, per forza di cose, anche un bilancio generale su tutto quello che abbiamo visto in tutte le puntate passate, per capire se le nostre aspettative sono state soddisfatte e se valga la pena o meno tornare l’anno prossimo per un eventuale seguito.

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Togliamoci subito il dente dolente in merito: non ci sono ancora notizie certe su un rinnovo per una seconda stagione. Fino al mese scorso il rating, non proprio soddisfacente, della serie dopo una buona premiere aveva portato molti a considerare una possibile cancellazione alla fine dei primi 10 episodi già ordinati, anche per motivi economici non proprio a favore del network; le spese di produzione sono state più elevate rispetto ad altre serie e, senza risultati convincenti, potrebbe non valere la pena reinvestire lo stesso capitale per un’altra stagione, anche se sempre con il comodo formato da 10 episodi. L’oscillazione rinnovo/cancellazione rimane quindi in stallo, in attesa di dati certi nei prossimi mesi. Gli autori sono stati d’altronde abbastanza abili da terminare con un finale che potrebbe lasciare aperte le porte per un ritorno, ma non un cliffhanger così clamoroso da farci strappare i capelli nel caso non vedremo il seguito.

Discusse le formalità, passiamo ora a parlare “con la pancia”: mi è piaciuto questo finale, sì o no? E della serie nel complesso che impressione mi è rimasta?

Dell’episodio finale ho da dire una cosa bella e una meh: la bella è che è stato quello che potremmo definire un finale col botto (non solo metaforicamente!) e che quindi ho apprezzato per i vari colpi di scena, twist della trama e sviluppi vari; quella così così è che un episodio così pieno mi ha portata però in parte a rivangare il mio tentennamento su quello precedente. Soprattutto avendoli visti a breve distanza l’uno dall’altro non posso non notare un ritmo eccessivamente diverso, soprattutto se presi nel mucchio tumblr_mzhwscyMFM1sxad68o1_500anche con gli altri episodi del dopo hiatus. Il nono, ribadisco la mia prima impressione, risulta leggermente fiacchetto se messo accanto ai due precedenti e, soprattutto, a questo. E ok, è giusto che il season finale si distacchi dalla massa e crei una suspence maggiore, il fine è quello di convincere lo spettatore a tornare per una stagione successiva quindi deve per forza tirare fuori tutti gli assi nella manica a sua disposizione… Ma ho avuto l’impressione che alcune storyline potenzialmente interessanti solo abbozzate in questo finale avrebbero potuto trovare benissimo il loro meritato spazio approfittando di un po’ di minutaggio nell’episodio precedente.

Questa, di fondo, è l’unica critica grossa che mi sento di fare, per il resto abbiamo avuto 42 minuti di sacrosanto intrattenimento davvero meritevoli di lodi, soprattutto considerando la media degli episodi del resto della stagione (per me sempre sul filo, il classico esempio dello studente che studia il giusto per arrivare alla sufficienza e poi stop, ripresassi davvero solo dal ritorno a gennaio in poi) e a livello di trama non mi sento di fare appunti negativi di nessun tipo.

Come preannunciato anche dal promo, gli eventi predominanti a cui abbiamo assistito sono stati l’arrivo a Londra del potente veggente noto come “The Sicilian” per aiutare l’Ordine e i cacciatori, chiamati a raccolta da Lady Jane da tutta Europa, per scovare tutti i vampiri causa dell’infestazione “di proporzioni bibliche” e ad eliminarli; il sabotaggio da parte dell’Ordine (con l’aiuto di quella maledetta banderuola di Jonathan: ti stanno bene le corna, maledetto!) del macchinario di Grayson per fargli fare boom a 5 minuti dall’accensione (perché l’Ordine le cose o le fa in grande o niente: perché mandarlo solo in tilt e far fare una risata alla faccia di Grayson alle decine e decine di intervenuti alla presentazione quando possiamo proprio farli saltare tutti in aria?), la trasformazione di Lucy (anche se le conseguenze di questa sono state ridotte proprio all’osso), il voltagabbana di Van Helsing.

  

Tutti gli sviluppi di grossa portata di questo episodio partono da questi punti: abbiamo quindi Lady Jane che alla fine scopre la vera identità di Grayson e si precipita ad affrontarlo di persona (ed esce sconfitta dallo scontro fisico che, comunque, Alexander aveva cercato di evitare); abbiamo Jonathan che, resosi conto di cosa ha fatto, corre ad avvertire Mina per impedirle di essere presente all’esplosione (qui ci si potrebbe chiedere perché, se sei già nel posto in cui lei ha intenzione di andare, non aspettarla semplicemente fuori dalla porta per convincerla a fare dietro front appena arriva, anziché andare PRIMA a casa sua e POI tornare al punto di partenza… Se non per arrivare di proposito all’ultimo secondo), ovviamente causando la sua reazione sdegnata (e ce credo!) e una corsa contro il tempo del disperato Alexander per fermare la macchina… Troppo tardi, il boom è fatto! Abbiamo Lucy che si nutre della sua prima vittima (naturalmente la madre, povera) e abbiamo Van Helsing che finalmente rivela la sua vera predisposizione nei confronti di Dracula. Cconfesso che in fondo ho sempre sospettato sarebbe finita così, il suo freddo contegno nei confronti del vampiro sprizzava disgusto da ogni poro, anche se all’inizio mi piacevano insieme proprio per questo: litigavano come due fidanzatini. Poi però, ripensandoci, è arrivata quella dichiarazione di guerra da Grayson: “One day I’ll kill you for it”. Diciamo che era una questione di chi attaccherà prima, ma si poteva immaginare che tra i due l’equilibrio non sarebbe potuto durare all’infinito.

Chiusa questa lunghissima parentesi, voglio spendere ancora due parole sulle due parabole più autodistruttive di questa serie, che si incontrano nei secondi finali per prefiggersi uno scopo comune: Van Helsing e Harker. Il primo, mosso dal rancore verso l’Ordine, verso Browning in particolare, è stato disposto a commettere le azioni più atroci per avere la sua vendetta, dal risvegliare Dracula al massacrare lucidamente i due veggenti delle prime puntate solo per coprire le sue tracce. Rapire i due figli di Browning mi sembrava troppo per quello che credevo essere un personaggio, nel profondo, con dei principi… E invece, dopo quell’attimo di esitazione  a colpire nello scorso episodio, cosa che mi aveva fatto sperare, non solo si è rivelato disposto a fare fisicamente del male ai bambini (innocenti delle colpe del padre) mandando in giro dita mozzate, ma li ha trasformati in vampiri da scatenare poi contro il suo nemico.

 

Questa cosa mi ha seriamente sconvolta: arrivare a compiere un’azione del genere su dei ragazzini solo per punire il padre è davvero un livello superiore di follia, e infatti direi che dall’urlo finale di Van Helsing si possa intuire che, in fondo, la vendetta tanto rincorsa non è stata dolce come aveva sperato. Prima di arrivare al momento finale, però, Van Helsing aveva anche fatto in tempo a distruggere tutte le scorte di siero di protezione dai raggi solari (sulle note di un’adattissima “In the Hall of the Mountain King”…che tutti noi immaginiamo nella nostra testa nei momenti di sclero spacca-tutto. Perlomeno, io sì…o come sottofondo per quando preparo la valigia) per eliminare tutto ciò che potrebbe avvantaggiare quello che ora è tornato a essere un nemico anche per lui (“I have no more use for Grayson”) e…ha accoltellato il povero Renfield!! 🙁

 

Jonathan, da parte sua, è caduto sempre più in basso da qualche episodio a questa parte, dando in questa puntata tutte le responsabilità delle sue disgrazie a Grayson, che “l’ha corrotto e spinto a fare cose orribili”… Ma quanto è vero questo e quanto invece Harker era già una persona incline a ciò? Domanda volutamente provocatoria, visto che:
1) Jonathan della serie si è dimostrato, in fin dei conti, più interessante di quello del romanzo (e io che all’inizio lo prendevo in giro per la faccia da tonto!), dimostrando spesso spirito di iniziativa (non sempre molto sensato, dico bene Davenport?) e decisione. Solo per arrivare, dopo l’assassinio di Davenport, l’adesione all’Ordine del Drago e la consapevolezza in questo episodio che le sue azioni hanno contribuito in gran parte al massacro di innocenti alla presentazione (compreso il suo amico), a un livello di prostrazione che gli si può ben leggere in faccia nelle ultime inquadrature dopo l’esplosione;
2) Alla luce delle azioni di entrambi (lui e Van Helsing) sembra quasi volersi proporre una contrapposizione marcata tra i due che dovrebbero rappresentare il bene e il male impersonato da Dracula, quest’ultimo decisamente più umano nonostante il suo risolvere le faccende scomode banchettando sui suoi avversari: al di là delle pulsioni animalesche derivanti dalla sua condizione, il desiderio di umanità lo pone sotto una luce diversa rispetto a Van Helsing e Harker che, con le loro azioni senza scrupoli, finiscono per apparirci quasi come più mostri del mostro.

In sintesi quindi, in un’ipotetica prossima stagione, avremo Grayson pronto a fronteggiare un Ordine ora privato sì dal suo capo e dalla sua più abile cacciatrice, e non meno agguerrito immagino, ma anche il suo ex-alleato Van Helsing che ora si è schierato con Harker. I due vanno quindi ad occupare la posizione che avevano nel racconto originale mentre Alexander, senza più il suo siero, tornerà ad essere schiavo delle tenebre… Ma adesso ha Mina. In più, anche se l’abbiamo vista poco non me lo dimentico, abbiamo una Lucy vampirizzata a piede libero.
Insomma, carne al fuoco ce ne sarebbe, come detto all’inizio magari non da strapparsi i capelli nel caso alla fine il network decidesse di non rinnovare la serie, ma comunque un peccato da sprecare, soprattutto se nella seconda stagione si decidesse di mantenere il ritmo della seconda metà di questa prima. Nel complesso, però, la serie per me merita una promozione e senz’altro la consiglierei ad amanti del genere…sempre con la raccomandazione di non abbattersi dopo le prime puntate e proseguire, che il meglio arriva dopo. D’altronde il bello delle serie con formato da 10 episodi è che c’è meno tempo per sbrodolarsi in banalità, e il minor ricorso a episodi filler dovrebbe giovare al ritmo generale della trama, quindi evitando di “perdersi in chiacchiere” e mantenendo viva l’attenzione con puntate piene sono convinta che anche la qualità generale del prodotto ne risentirebbe in positivo, nonostante, come detto (soprattutto grazie alla seconda metà, questo va ribadito), questa prima stagione per me alla fine il suo voto positivo riesce a portarselo a casa.

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Se anche voi siete d’accordo, continuate a seguire le nostre News in attesa della comunicazione dei rinnovi della NBC. Intanto passate a lasciarmi la vostra opinione generale nei commenti.
Grazie per l’attenzione e per aver seguito con me questa stagione!

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Bravissima6

1 comment

Laura 26 Gennaio 2014 at 22:30

Complimenti per il commento! Quoto tutto al 100%…finalmente un commento positivo…a me questa serie e’ piaciuta…e tanto. Spero in un rinnovo!

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