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Dracula | Intervista a Jonathan Rhys Meyers

Jonathan-Rhys-Meyers-of-DraculaNelle vesti dell’Enrico VIII di The Tudors (andato in onda su Showtime), l’attore irlandese Jonathan Rhys Meyers è stato un re inglese con la passione per i bei vestiti e le belle donne, per il potere e la decapitazione delle mogli infedeli e sfacciate o dei cortigiani poco collaborativi.

A partire dal 25 ottobre, su NBC, Rhys Meyers interpreta un altro personaggio iconico, un re dell’Est Europa trasformato in vampiro, con la passione per gli abiti sobri, le belle donne (con e senza spargimento di sangue), il potere e la rovina di rivali ricchi e potenti quanto lui stesso.

Per opera dei produttori di Downton Abbey, Dracula riporta la creatura dello scrittore irlandese Bram Stoker – adattata in vari modi, dal sexy al comico, dal passato ai giorni nostri – all’originario XIX secolo. Dopo essere stato sottratto alla prigionia della disidratazione grazie alla somministrazione di sangue fresco – proveniente da una fonte sorprendente, almeno per coloro che conoscono la storia originale – Vlad ha assunto l’identità dell’imprenditore americano Alexander Grayson.

Si è presentato in pompa magna a Londra con l’obiettivo di donare al mondo una fonte di energia abbondante e wireless, turbando la nascente Rivoluzione Industriale e gli interessi energetici che l’alimentano. Al tempo stesso, è in cerca di vendetta nei confronti dell’antico ordine che ha ucciso la donna che amava e lo ha condannato a un’immortalità da non-morto.

Ma quando fa partire il suo piano, l’improvvisa comparsa di una donna, che è la sosia di sua moglie, gli mette i bastoni tra le ruote.

Daniel Knauf (Carnival) è lo sceneggiatore e uno dei produttori, insieme a Tony KrantzColin Callender and Gareth Neame. Tra gli altri interpreti ci sono Oliver Jackson-Cohen (Jonathan Harker), Jessica De Gouw (Mina Murray/Ilona), Thomas Kretschmann (Abraham Van Helsing), Nonso Anozie (R.M. Renfield), Katie McGrath (Lucy Westenra), Victoria Smurfit (Lady Jayne Wetherby), Ben Miles (Mr. Browning) e Robert Bathurst (Lord Thomas Davenport).

“Interpreto questo personaggio come un uomo morto che finge di essere vivo” dice Rhys Meyers a Zap2it. “Mi sono concentrato molto su questo fatto, che lui sia morto. Non ha uno spirito, non ha sangue che gli scorre nelle vene. Quindi ogni emozione è un’emozione simulata: volevo dare l’idea che fosse completamente morto dentro”.

Rhys Meyers tiene anche in mente che, mentre il romanzo epistolare di Stoker (costituito da lettere, pagine di diario, registri di navi, ritagli di giornali, eccetera) è ora considerato letteratura, non è sempre stato così.

“Il libro di Bram Stoker è una storia pulp che ha goduto di estremo successo” dice. “Quindi non vedo il romanzo Dracula come grande letteratura. Lo considero il Dan Brown di quel tempo. È molto emozionante, per questo è piaciuto alla gente. Amavano leggere storie violente come Dracula o come i penny dreadful.

Quello che lo rende interessante è che, quando lo trasformano in un mostro, lo rendono anche immortale. C’è una piccola parte di lui che è umana perché essere completamente mostro sarebbe una benedizione. Lui, però, non è completamente mostro: c’è una piccola, minuscola parte di lui che è ancora umana ed è quella il problema, è quella che causa il dolore.

È la scintilla di umanità che genera il conflitto in un vampiro. Se fossero completamente mostri, sarebbe una benedizione, perché sarebbero qualcosa in modo completo. Qui, invece, c’è un dualismo. C’è un piccolo, minuscolo desiderio di vita e morte”.

Alla domanda se sia questa tragedia intrinseca a rendere il vampiro una figura così affascinante, Rhys Meyers risponde: “Penso che sia così, ma non sono sicuro di quanto possa essere affascinante dormire con qualcuno che è morto da 400 anni”.

Nonostante ciò, c’è un aspetto erotico in Dracula.

“Certo, c’è del sesso. I vampiri sono associati a questo genere di cose. Ma l’unica cosa che non volevo era che fosse un vampiro di bell’aspetto. Quindi ho fatto delle scelte precise. Ad esempio, per avere un aspetto più severo ho i capelli tirati indietro e abbiamo lavorato sull’illuminazione. C’è varietà. Non volevo che tutti fossero bei vampiri. Diventa noioso molto in fretta. Quindi volevo che in certi momenti sembrasse attraente e affascinante, mentre in altri sembrasse mostruoso e tormentato”.

Nonostante abbia girato 10 episodi per ciascuna delle stagioni di The Tudors (tranne la terza, costituita da 8 episodi) e stia girando 10 episodi anche per Dracula, Rhys Meyers ha notato una grande differenza nel passare da una serie via cavo con un grande cast a un network in cui interpreta il personaggio che dà il titolo allo show.

“Nel complesso” dice “è stato un po’ difficile restare sempre ad un alto livello di intensità”.

Si potrebbe dire che Rhys Meyers sia passato dal football del college alla NFL.

“Già” dice, “è la fot***a NFL, lo confermo. Al momento mi sento come un mediano ammaccato. Entro l’anno prossimo sarò un membro dei Pittsburgh Steelers”.

Fonte

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