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Dominion | Recensione 2×12 – Day Of Wrath

Penultimo episodio di questa seconda stagione di “Dominion”. E che episodio. Una puntata ovviamente preparatoria per il season finale, eppure molto avvincente, piena di suspense, rivelatoria, incalzante e allo stesso tempo dolorosa, terminata con un cliffangher notevole.

La narrazione è ripartita proprio là dove l’avevamo lasciata. Avrete notato che, dall’arrivo di Alex, Michael e Noma a New Delphi fino a ora, e immagino varrà anche per il prossimo episodio, essa sta scorrendo fluida senza soluzione di continuità; gli eventi che noi vediamo, infatti, si svolgono tutti nell’arco di un paio di giorni circa. I personaggi, dunque, in questa finestra temporale piuttosto ristretta stanno affrontando una situazione ormai in caduta libera, possiamo dire. E’ giunta la resa dei conti, quantomeno per il momento, e il tutto diviene sempre più incalzante. Devo dire che il cliffangher finale mi ha fatto esclamare “Noooooo!!!!!!! Non adesso!!!”
Anche questa settimana l’azione si è svolta praticamente tutta a Vega, quindi dividerò in un altro modo l’analisi. Posso dirvi stay tuned fino alla parte finale? Perché per voi c’è la chicca di strepitose rivelazioni (ufficiali).

Arika, David, William

Partiamo da loro. E finalmente Arika ne ha fatta una giusta! Arika ha salvato Claire. La cosa più interessante, però, è proprio che l’incubo vissuto a causa dell’Oscurità sembra aver dato una spinta alla sua coscienza, risvegliandola.
Nonostante all’inizio volesse tornare a Helena, infatti, e per questo sia stata sorda al discorso fattole da Claire, sul fatto che non è più una questione di “Vega o Helena”, bensì di sopravvivenza generale dell’umanità (di nuovo), perché se Vega cade, allora non c’è speranza nemmeno per Helena, poi si è resa conto di quale fosse la cosa giusta da fare. Credo si possa dire che all’inizio è stato lo shock a parlare, in lei, il che è comprensibile. Come ho detto la scorsa volta, Arika non è abituata a essere debole e sentirsi tale deve aver avuto un forte impatto su di lei.
Arika e la bambinaE’ significativo, tuttavia, che abbia cambiato atteggiamento dinanzi a un bambino; una bambina, per la precisione, particolare non trascurabile, visto che la società da lei fondata è matriarcale, ma nondimeno è stato un momento simbolico, non solo perché Arika si è rivista in quella bambina indifesa, bensì proprio per ciò che la piccola rappresenta: i bambini sono la speranza del futuro, il futuro stesso, il quale si distrugge in via preventiva, quando non si pensa a loro. Inoltre, con la loro mente priva della “malizia” degli adulti, “semplice” (non in senso negativo), sono spesso in grado di vedere la realtà meglio degli adulti e con essa, dunque, ciò che è giusto fare.
Mi chiedo, ora, come deciderà di agire la Regina di Helena: si schiererà al fianco di Claire, Alex e Noma? Combatterà con loro? Potrebbe esserci un finale di stagione drammatico, per lei? Oppure sancirà la tanto voluta e sofferta alleanza tra le due città-Stato, ovvero tra le due popolazioni, per contrastare la minaccia incombente?

David. Anthony Head un grande, come sempre. Detto ciò. Anche sull’ex Console, il trauma dell’incubo indotto dall’Oscurità, che lo ha messo dinanzi alle sue responsabilità, ha lasciato il segno e David ha riscoperto un’umanità prima quantomeno ben sepolta dentro di sé e messa a tacere dal dolore e dalla rabbia.
Devo ammettere che quando Claire ha lasciato la war room per un attimo ho pensato che in realtà fosse impazzito e avesse intenzione di uccidere l’ufficiale. Sono felice di essermi sbagliata, anche se il pover’uomo è morto comunque.
Le azioni di David erano e restano imperdonabili. Quello che ha fatto, per sete di potere, per un distortoDavid uccide William senso di responsabilità nei confronti della città e della razza umana, esplicatosi nel più sbagliato dei modi, non potrà mai essere dimenticato, né perdonato. Tuttavia, come abbiamo visto, il conto per le sue azioni gli è stato presentato ed è stato il più terribile che si potesse immaginare. Cosa ne sarà, ora, di David?
Mi è piaciuto il confronto tra lui e Claire. Alcuni potrebbero pensare che è assurdo che lei non gli abbia sparato, visto che con Zoe l’ha fatto, ma bisogna considerare che le due situazioni erano completamente diverse: con Zoe, lei aveva appena perso il bambino, dunque era sconvolta, all’apice del dolore per la perdita, infuriata e il suo peggiore problema era proprio la ribellione; nel momento con David (e, prima, con Arika), lei ha in qualche modo elaborato il lutto, per quanto sia ancora, giustamente, infuriata con lui e lo odi, ha compreso di aver commesso un terribile errore con Zoe, che non vuole ripetere e, soprattutto, la situazione è molto più tragica, pericolosa e imminente rispetto alla ribellione, poiché Vega sta per essere invasa dai nemici dell’umanità, assetati di sangue. Non c’è tempo per vendette personali e, soprattutto, di fronte a una tale minaccia esse non hanno senso, poiché conta una sola cosa, ovvero respingere l’invasione, proteggere la popolazione rimasta in vita dopo il disastro causato dall’Oscurità, dunque dare una concreta speranza di salvezza all’umanità. E, se l’unico modo per farlo è fidarsi, per le incombenze limitate a tale situazione, anche di chi sino a poche ore prima si voleva uccidere, di chi normalmente si odia, dunque allearsi con tali soggetti, si mettono da parte i sentimenti personali e si dà vita a tale alleanza, poiché c’è qualcosa di molto più importante a cui pensare. E su una cosa si può contare (ed è proprio ciò su cui ha contato Claire): la volontà di sopravvivenza. E’ di questo che lei si è fidata, non di David.
Grazie a questa “fiducia” di Claire, l’ex Console ha fatto finalmente qualcosa di davvero positivo per Vega, prima rassicurando l’ufficiale (d’altronde le sue doti di oratore e conquistatore di folle William le ha ereditate dal padre), poi aiutandolo nell’abbattimento dei nemici.
Naturalmente, il tutto sino a quando non è arrivato William, ormai preda del delirio più assoluto. Il discorso di quest’ultimo è stato proprio ciò che mi aspettavo già vedendo la prima stagione, nonché quello che intendevo la scorsa volta con il mio discorso sulla contrapposizione tra l’ex Princeps e Alex.
William è figlio di David, eppure, in realtà, il suo comportamento era all’opposto, con le persone “normali”. Laddove David era altero e sprezzante, William era più compassionevole… ma il problema è sempre stato che era invidioso. Di certo, la sua smania di apprezzamento, di essere importante, di essere amato, da Gabriel, da Claire, derivavano dalle mancanze di David come padre, eppure non sono certa che, anche se David fosse stato un padre migliore, William sarebbe stato davvero diverso, anzi, credo che, anche se non fosse caduto nelle grinfie di Gabriel, avrebbe posto in essere un altro tipo di sotterfugi e sarebbe comunque giunto alla contrapposizione con Alex, poiché in ogni caso Alex è il Prescelto e Claire è sempre stata innamorata di lui. Penso che questo, in un modo o nell’altro, avrebbe scatenato in lui il desiderio di rivalsa e di punizione nei confronti degli altri, come la frase che ha pronunciato (e che, per l’appunto, mi aspettavo sin dalla prima stagione), ha fatto intendere: “Alex mi ha portato via tutto. Mia moglie, il mio destino… Non sono degno… io sono solo un uomo.”
6-3_595_Mini Logo TV white - Gallery-“Solo un uomo”, detto in senso dispregiativo, come se non fosse abbastanza, come se lui meritasse per diritto di nascita di essere di più… le stesse parole usate da Alex nel pilot, eppure in un senso che è l’esatto opposto di quest’ultimo, quando disse a Michael, appena scoperto di essere “The Chosen One”, “Io sono solo un uomo, Michael”, ovvero “Come posso essere io il Prescelto? Come posso, io, essere in grado di salvare l’intera razza umana? Di sicuro deve essere qualcuno più importante, più potente di me, perché io sono solo un uomo normale e non voglio essere altro.”
Per questo a livello narrativo trovo davvero ben scritto e giusto il discorso di William, poiché esso rappresenta perfettamente l’evoluzione di questa storia, di una contrapposizione tra due giovani uomini palesatasi nel pilot nel momento in cui William apparve nella sala in cui Claire, appena finita la sua lezione, stava parlando con Alex dei loro piani matrimoniali o di fuga. Una contrapposizione che si è protratta, sviluppandosi come fuoco sotto la cenere, che prima o poi doveva esplodere; inoltre, è una sorta di cerchio che si chiude, ribadendo ancora una volta quanto sia vero e giusto che il Prescelto sia Alex.

Alex, Claire e Noma

Ho trovato molto bella la dinamica tra e di questi tre personaggi. Come (quasi… *coff coff* Michael *coff coff)* sempre, Alex si è rivelato all’altezza della situazione. Scesi da quel tetto, lui e Noma sono tornati agli edifici che un tempo erano il Caeser Palace, per andare da Claire, ma il nostro povero Angelo, molto provata da quanto vissuto, ha cominciato a dubitare della propria forza, della capacità di poter andare avanti, così Alex, gentile e comprensivo ma fermo, l’ha scossa da quello stato pericoloso, facendo in modo che lei tornasse a essere la Noma che conosciamo, almeno per ora, così come poi ha rassicurato e dato forza a Claire.

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Inoltre, mi è piaciuto il confronto tra Claire e Noma: queste due formidabili donne sono innamorate dello stesso uomo, ognuna delle due soffre a vedere lui con l’altra, ma nessuna delle due ha nemmeno accennato a contrastare l’altra, anzi, hanno pensato solo a collaborare e a proteggere Alex. In particolare, è stata bellissima la risposta di Claire al “Se dovessi venire meno al giuramento…” di Noma, ovvero “Non lo farai”. Una risposta immediata (tanto da interrompere il discorso di Noma), secca e sicura, che testimonia come, nonostante Noma rappresenti il pericolo di perdere Alex, per la Lady di Vega, quest’ultima non dia peso a questo e dimostri di valutare Noma per ciò che è sempre stata: una donna forte, coraggiosa e di cui ci si può fidare.
Agli eroi non è dato riposo, però, quindi ecco che, appena ripresisi da una prova terribile, ne hanno sentito giungere un’altra, ancora peggiore, cioè l’arrivo dell’esercito di Julian-Lyrae, risvegliato e scatenato da Gabriel. Ora, al riguardo, ho alcune domande: immagino che tra questi non vi siano quelli che erano appostati fuori dalle mura, visti da Michael, Alex e Noma al loro arrivo a Vega, giusto? Voglio ben sperare che sia sottinteso che quelli sono stati sterminati. E Janeck, dov’è? Non che io voglia vederlo riapparire, ma dopo essere stato malmenato da Gabriel era partito per radunare l’esercito di Angeli al servizio dell’Arcangelo e non si è più visto. Ovviamente, al momento è una fortuna, a Vega manca solo che arrivi anche quell’esercito, tuttavia una piccola spiegazione sul dove sia finito, racchiusa in una semplice frase, credo avrebbe giovato.
Elaborato un veloce piano d’azione, Alex ha rimesso tutti in movimento, per fronteggiare la terribile minaccia che incombe sulla città già tremendamente provata, e così ecco che abbiamo assistito al confronto di Claire e Arika, prima, e di Claire e David, poi, per successivamente giungere a Claire che si unisce ai combattenti, prontamente armati da Alex e Noma.

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Ed ecco che Alex inizia a emergere come leader: “La città è sotto attacco da parte di un esercito di eight ball. Se siete in grado di tenere un’arma, consideratevi un soldato di Vega.” “Ti sei proclamato nostro leader?”“No, non vi sto chiedendo di combattere per me, vi sto chiedendo di combattere con me. Combattiamo o moriamo.”
Lui non si è autoproclamato, ma questo è, in tutto e per tutto, ciò che si definisce “la nascita di un leader”, poiché è proprio questo che i leader fanno: non chiedono di combattere per loro, ma, consapevoli della loro maggiore esperienza, nel momento del bisogno si pongono naturalmente accanto alle persone per guidarle, senza imporsi, combattendo in prima linea con loro ed è proprio per questo che ne guadagnano la fiducia e vengono, poi, riconosciuti come leader.
Claire non è da meno, dimostrandosi, ancora una volta, all’altezza del ruolo di Lady di Vega, scendendo a combattere accanto alla gente comune per proteggere gli abitanti della città, a rischio della sua stessa vita.
E quando William, nella sua follia, ha causato l’apertura dei cancelli di Vega e l’invasione della sua stessa città da parte degli eight ball, tradendo ancora una volta le persone che avevano creduto in lui, Alex, Claire e Noma si sono posizionati in prima fila, esponendosi al pericolo per abbattere il maggior numero di nemici possibile… riuscendo nell’intento, in effetti. Gli eight ball, però, erano davvero troppi per un piccolo gruppo di combattenti ed ecco che, allora, Alex ha abbassato il fucile mitragliatore e ha iniziato a farsi avanti… per fare cosa? Lo vedremo nel prossimo episodio, ma credo che tutti l’abbiate capito: un esorcismo di massa sugli eight ball invasori.
Il che, in effetti, sarebbe la mossa migliore, in quanto tramuterebbe nuovamente tutti quei posseduti in esseri umani e questo non si tradurrebbe solo in un’immediata salvezza per loro, poiché le persone liberate si potrebbero unire alla resistenza, andando a infoltire le linee difensive contro i nemici. Ci sono però delle questioni da considerare: Alex era riuscito a ritrasformare Pete e la persona nel “manicomio” a New Delphi (quando aveva ritrovato Riesen) perché li aveva toccati (a differenza di quanto aveva fatto con Clementine e gli altri, prima), ma non può toccare ogni eight ball che si è trovato davanti adesso, quindi come potrebbe funzionare, l’esorcismo? A meno che… i suoi poteri si stanno forse ampliando ancora, tanto da permettergli di arrivare a fare una cosa del genere? Se la risposta fosse sì, significherebbe che tali poteri stanno divenendo veramente vasti. A tal proposito c’è ancora da capire come lui abbia potuto chiudere l’Anfora e ridurla in cenere. La risposta ovvia è “I marchi”, certo, eppure anche Michael era basito dinanzi a tale avvenimento, perché a suo dire solo un Angelo poteva farlo. Ecco che, di nuovo, veniamo stuzzicati in merito alla natura di Alex. E’ davvero solo umano o c’è qualcosa di più, in lui?
Inoltre, se Alex riuscisse a porre in essere tale esorcismo, lo farebbe comunque dinanzi a persone che non sanno chi lui sia, visto che, tecnicamente, la verità che lo riguarda è sempre un segreto… Il Prescelto sta per rivelarsi? Si direbbe di sì.

Michael e Gabriel

Ed eccoci alla parte più dolorosa dell’episodio, che, tuttavia, è stata anche quella che ci ha fornito il maggior numero di informazioni.
Come abbiamo visto, Michael stava ancora guardando Vega in fiamme, il dolore nei suoi occhi, quando suo fratello gemello è calato improvvisamente su di lui, come una furia, e lo ha trascinato via in volo, per giungere a quell’edificio abbandonato e lì sfogare su di lui l’odio e la rabbia che l’Oscurità, iniettatagli da Julian-Lyrae, sta scatenando.

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E questo ha dato il via a uno scontro tra i due Arcangeli gemelli, il cui inizio è stato a dir poco bellissimo. Amo le scene d’azione, particolarmente quando coinvolgono esseri così possenti, e devo dire che un po’ mi è mancato non vedere Michael combattere, poiché lui è sempre magnifico in duello, in generale in combattimento, come dimostrato dal duello con Furiad nel pilot, dallo scontro alla casa di Jeep e Charlie contro Furiad e i tre Angeli e contro gli eight ball nel primo episodio di questa seconda stagione. Ovviamente, sono scene violente, eppure c’è della bellezza nell’eleganza e nella rapidità dei suoi movimenti… Michael ha una grazia innata e vederlo sfoderare le spade provoca un brivido di adrenalina. E questo avviene perché tali scene sono davvero ben realizzate e coreografate.

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Tuttavia, questa volta si è trattato dei due fratelli uno contro l’altro e non è stato un bel vedere. Com’era ovvio, Michael si è rifiutato di combattere contro il suo gemello, rischiando di fargli del male, per cui ha sguainato le spade con il solo e semplice scopo di difendersi, senza opporre vera forza agli attacchi di Gabriel e, per questo, è finito ben presto disarmato e in balìa della follia, violenza e furia omicida del fratello, che lo ha letteralmente massacrato di botte. E’ strano vedere Michael in un tale stato, lui, che è sempre stato così forte e praticamente imbattibile, ma, per l’appunto, lui non ha opposto resistenza e quindi ha subìto la forza terribile di Gabriel, di sicuro pari alla sua, come si è capito dalla sua espressione di dolore al calcio in pieno petto ricevuto dal gemello… aveva persino le lacrime agli occhi dal male che stava provando.

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Gabriel, dominato suo malgrado dall’Oscurità, ha dato libero sfogo a una violenza terribile, prima di tutto morale, per l’odio e la furia che lo hanno contraddistinto, tanto da riversare sul gemello un rancore ormai sopito, forse nemmeno mai realmente esistito, risalente allo scoppio della guerra, violenza che è divenuta fisica e che lo ha portato a ridurre Michael in uno stato pietoso, quasi incapace di parlare, persino.
Lo scoppio della guerra… ecco che siamo stati portati indietro a un periodo successivo alla scomparsa di Dio e abbiamo scoperto come sia iniziata la terribile guerra che ha portato alla quasi estinzione della razza umana… e la scoperta è stata un vero shock. Ricordate quando, nella prima parte della stagione, vi spiegai che Dio aveva fatto dei doni a ognuno dei cinque Arcangeli e vi avevo elencato quelli di Uriel, Raphael e Michael, ma vi avevo detto che non si sapeva nulla di quello di Gabriel, sebbene si dicesse che fosse incredibilmente potente? Trovate tutto qui. Ebbene, eccolo il dono fatto a Gabriel: il settimo sigillo dell’Apocalisse. L’ultimo. Ed ecco cosa portò gli Angeli Inferiori a impossessarsi nuovamente dei corpi degli esseri umani dopo le due terribili notti dello sterminio, durante il quale nacque Alex, la rottura di tale sigillo da parte di Gabriel, che segnò, dunque, l’inizio dell’Apocalisse.

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Dico “periodo successivo” perché Alex è nato nel 2013, la storia al momento si svolge nell’anno 2038, ma il flashback è ambientato nel 2016. Quindi, o effettivamente c’è uno scarto di tre anni tra le due notti dello sterminio, durante il quale nacque Alex, oppure, se gli autori hanno inteso definire quello come inizio dello sterminio comprendendo anche quelle due notti (visto che anche quelle hanno avuto inizio il 23 dicembre), hanno sbagliato a fare i conti, perché dal 2016 al 2038 sono ventidue anni, non venticinque, e, soprattutto, hanno creato un “fail” con “Legion”, che costituisce il prequel di “Dominion”, in quanto Michael arriva sulla Terra poco prima dello scoppio delle due notti di sterminio, di sera, arriva in modo diverso, direttamente dal Regno dei Cieli, è da solo e si amputa le ali appena sceso e nascostosi in un vicolo. E in quel momento Dio non è affatto sparito, anzi, è nel Regno dei Cieli e ha lui stesso ordinato ai figli di dare inizio allo sterminio, ordine al quale Michael si è ribellato. Voglio dunque pensare che il flashback si ponga in un momento successivo, non voglio credere che, avendo ancora la scritta “Basato sul film ‘Legion’” all’inizio di ogni puntata, abbiano fatto un errore così plateale e madornale.
Per cui presupponiamo che ci sia stato un lasso di tempo tra la nascita di Alex e lo scoppio della guerra… cosa che, peraltro, è in linea con la storia, visto che la scomparsa di Dio doveva per forza porsi in un momento successivo rispetto agli eventi di “Legion”, durante il quale l’umanità sopravvissuta a quei terribili due giorni aveva iniziato a riorganizzarsi… e proprio allora, diciamo, è arrivato il colpo di grazia, che ha causato la quasi estinzione. Di per sé, comunque, il flashback è stato interessante da vedere (la scena dell’aereo anche impressionante), poiché ci ha mostrato l’inizio della guerra vera e propria che ha portato alla nascita della realtà che conosciamo ora. E in effetti, da quello che ho capito anche in USA è stato inteso così dai fan.
Altra incredibile rivelazione, quella che ha riguardato Noma: aveva tradito Michael, eseguendo gli ordini di Gabriel, ma non sapeva che quest’ultimo volesse uccidere Alex. E, poiché lei ha parlato a Gabriel della casa, che dovrebbe essere quella in cui vivevano Charlie (la madre di Alex) e Jeep con baby Alex… e poiché ci sono immagini di un altro flashback che probabilmente vedremo nel prossimo episodio, le quali ritraggono Noma e Michael accanto a quella che sembra una tomba che, a sua volta, pare essere accanto a una casa simile a quella di Jeep e Charlie, che abbiamo visto la scorsa stagione, ho come l’impressione che Noma sia in qualche modo responsabile della morte di Charlie, forse per aver depistato Michael. E devo dire che tutto questo mi fa sorgere qualche timore per Noma; alla frase che ha detto a Claire mi è suonato il campanello d’allarme, perché all’improvviso è apparso nella mia mente l’elenco dei punti negativi che delineano la sua situazione: 1) ha perso le ali; 2) abbiamo scoperto questo suo segreto; 3) ha chiesto a Claire di proteggerlo (e non sa se Alex ama ancora Claire tanto da preferirla a lei). Anche se Kim è divenuta regular… Allarme. Allarme. Allarme.

Noma flashback

E veniamo, infine, alla rivelazione che Michael stesso ha fatto a Gabriel, quando questo lo ha incolpato di aver distrutto la loro famiglia scegliendo gli umani: Michael non è stato il primo di loro cinque fratelli ad avere un amore così profondo per gli esseri umani, qualcuno lo ha fatto prima di lui… e quel qualcuno è proprio il loro fratello maggiore, il più grande e potente di tutti gli Arcangeli, Lucifero, The Son Of The Morning.

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Quanta potenza c’è in quelle due piccole parole pronunciate da Michael? “He lives.” Tenetevi forte, perché qui arriva il colpo di scena dalle informazioni ufficiali rilasciate subito dopo l’episodio. Lucifero, il primogenito, creato a immagine e somiglianza del Padre, aveva il potere di creare, di manifestare materia ed energia dal nulla. Nessuno poteva imitare Dio, ma nessuno vi è andato così vicino quanto Lucifero, che era determinato e risoluto. Cosa portò alla frattura con Dio? La sua sete di potere, come nella versione canonica? No. Udite udite… il suo amore incondizionato per il genere umano, per il quale provava una speranza vastissima. Lucifero gioiva per le vittorie dell’umanità, soffriva per le terribili prove che l’attendevano e, sentendo che il Padre la stesse trattando in modo ingiusto, abusò del suo potere di creare, donando all’umanità strumenti fin troppo grandi e causando, in questo modo, l’ira di Dio, che, per questo motivo, ordinò agli altri quattro figli, Uriel, Raphael, Michael e Gabriel, di tradire il proprio fratello, sconfiggerlo e ucciderlo. E fu Gabriel, l’unico di cui Lucifero si fidava, a guidare la trappola in cui egli cadde, una colpa che Gabriel portò sulle sue spalle per secoli. Nonostante la loro sorpresa, tuttavia, Lucifero riuscì quasi a battere i fratelli e le sorelle, ma alla fine loro quattro ebbero la meglio e lui venne distrutto dal piano dell’esistenza, un destino peggiore della morte.
Ed eccolo qui, Il Figlio del Mattino. Avevo spiegato che non mi avrebbe stupito vedere una versione di lui diversa da quella canonica, in cui Lucifero non era il Male Assoluto… et voilà. E’ proprio così. Nonostante una qual certa arroganza (comune, peraltro, a tutti gli Angeli dotati di forma fisica e particolarmente spiccata negli Arcangeli), Lucifero era, in sostanza, il migliore dei cinque Grandi Angeli, dei cinque fratelli; sembra si possa dire che era profondamente buono (per i canoni di questa storia). Due cose lo contraddistinguono anche in questa versione, come in quella canonica: il suo voler agire di testa propria, ovvero il libero arbitrio e ciò che diede all’umanità, la conoscenza (che, in parte, doveva restare ignota per gli uomini). Se ora è cambiato, dunque, non è per sete di potere, ma per il tradimento subìto da parte del suo stesso genitore e dai suoi stessi fratelli e sorelle.

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A livello narrativo, tutto ciò è fantastico. Certo, è indubbio che questo dimostri che Dio e i figli, parlando solo dei cinque Arcangeli, sono la famiglia più incasinata dell’intero universo. Se pensavamo che i Mikaelson (i Vampiri Originari di “The Originals”, nati in “The Vampire Diaries”) fossero problematici, in realtà era perché non avevamo ancora visto nulla. I cinque Arcangeli e il loro genitore li battono di gran lunga. Tuttavia, è fantastico, perché apre la strada a tutta una serie di possibilità incredibili e dona nuova luce a Mallory e al Profeta. Lucifero è sopravvissuto ed è in qualche modo tornato o sta per tornare: cosa vorrà? Sul profilo ufficiale di “Dominion” su Twitter è stato pubblicato un tweet in cui si è parlato dell’ira di Lucifero. E’ possibile, dunque, che voglia Alex per distruggere gli Angeli (quantomeno quelli che non si uniranno a lui) e, visti i poteri di cui potrebbe essere ancora dotato, creare un suo mondo, un suo ordine? In fondo, lui è stato tradito dal Padre e dai fratelli e sorelle, non dall’umanità. Per ciò che concerne Mallory, dicevo, abbiamo ora una nuova prospettiva: come avevo ipotizzato, è davvero possibile che Lucifero abbia veramente avuto intenzione di proteggere gli umani, perché li ha sempre amati; può essere, dunque, che abbia usato quella comunità come esperimento per il suoi piani per l’umanità, per il suo “ordine mondiale”, diciamo. Il sacrificio sconvolge molto, ma bisogna considerare che Lucifero ha vissuto in un periodo in cui Dio li chiedeva. E’ come se per lui fosse ancora quel periodo.
Vuole vendicarsi dei fratelli e delle sorelle? Come Michael, credo proprio di sì e, in teoria, quello con il quale dovrebbe essere maggiormente infuriato è Gabriel, visto che si fidava solo di lui e quest’ultimo è stato proprio l’artefice della sua caduta. E’ interessante notare come la “versione canonica di Lucifero”, in questa storia, sia stata incarnata da Lyrae, che odia in particolar modo Michael ma vuole distruggere tutti gli Arcangeli, poi abbiamo il vero Lucifero, decisamente più benevolo di Dio e dei fratelli e delle sorelle, tradito da tutti loro, che ora probabilmente cerca vendetta, almeno nei loro confronti, e dovrebbe odiare in particolar modo Gabriel. Insomma, ognuno dei due gemelli ha il proprio nemico “personale” che minaccia tutta la loro famiglia, ciò in cui credono e per cui si battono, il che significa che le minacce da affrontare arrivano da diversi fronti, per loro, perché Julian-Lyrae è vivo e in possesso di un qualcosa di grande importanza. E Lucifero? Molto probabilmente ne avremo un assaggio nel finale di stagione.
Bene, anche per questa settimana mi fermo e vi lascio, come sempre, con il promo del prossimo episodio, “Sine Deo Nihil”.

 

Alla prossima settimana per il gran finale di stagione!

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E, per quelli di voi che parlano inglese, andate a visitare anche questo bellissimo sito: DominionFans.com

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LuigiT

5 comments

Marianna 29 Settembre 2015 at 01:32

Non ho mai visto il film Legion ma pensavo che la scomparsa del Padre avesse portato gli angeli minori sulla Terra e la conseguente sconfitta (o quasi) dell’umanità, invece è stato Gabriel a rompere il settimo sigillo e di conseguenza a scatenare l’Apocalisse. Mi chiedo perché dare un qualcosa di così potente ad una testa calda come Gabriel. Forse perché lui era l’unico dei fratelli in grado di prendere una decisione drastica e definitiva come quella di scatenare lo sterminio o lo voleva mettere alla prova?
Molto interessante come l’oscurità abbia avuto effetto sulle persone: visto gli avvenimenti di queste due stagioni mi sarei aspettata che avrebbe reso definitivamente malvagi personaggi come Arika e David, che invece hanno “visto la luce” e invece ha fatto rivelare William per quello che in realtà è, un invidioso e un viziato, incapace di prendersi le proprie responsabilità (certo essere cresciuti da David non deve essere stato il massimo della vita).
Non vedo l’ora di vedere la prossima puntata e di scoprire qualcosa di più su questa versione rinnovata di Lucifero.

Reply
Sam
Sam 29 Settembre 2015 at 18:48

Dunque, le cose stanno così (Legion): Dio, stufo della malvagità umana, ne ordina lo stermino, che dovrebbe essere comandato da Michael e Gabriel. Michael si rifiuta, Gabriel no, anzi, tenta di convincere Michael che l’ordine va eseguito. Gli Angeli Inferiori, privi di spirito, eseguendo l’ordine cominciano a possedere gli umani. Michael scende sulla Terra e si reca alla tavola calda nel deserto dove ci sono Charlie, incinta di otto mesi, e Jeep (la tavola calda è di proprietà del padre di Jeep). Ci sono anche altre persone, con loro, tra clienti e chi lavora lì. Michael si barrica con loro, li informa su quanto sta avvenendo, li guida nella difesa, aiuta Charlie a partorire (perché con tutto quello stress chiaramente le si rompono le acque). Infine, arriva Gabriel, l’unico che può avvicinarsi al piccolo Alex. Michael fa fuggire Charlie e Jeep con baby Alex, resta a combattere Gabriel, ma essendo senza ali, quindi in stato di inferiorià fisica, alla fine viene ucciso da Gabriel. Ed è in quel momento che i marchi spariscono dal suo corpo e appaiono su quello di Jeep (in fuga con Charlie e bambino). Gabriel li raggiunge, tenta di ucciderli, ma Michael scende dal cielo, nuovamente in vita, nuovamente Arcangelo e nuovamente con le ali (il tutto opera di Dio) e dice a Gabriel che lui ha deluso il Padre. Gabriel, quindi, mesto mesto torna in Paradiso; Michael dice a Jeep di trovare i profeti e imparare a leggere i marchi e, quando Jeep gli chiede se lo rivedranno mai, risponde “Abbiate fede”. Dopodiché, torna in Paradiso anche lui.
Quindi, come vedi, Dio è non solo presente nel Regno dei Cieli e assiso sul Suo Trono, ma è Lui stesso che dà l’ordine di sterminio, il quale dura circa due giorni, poi si interrompe. La sparizione di Dio e la guerra vera e propria sono venute dopo.

Per i doni: devi considerare che Dio li ha dati ai figli in un tempo molto risalente, non poco prima dello scoppio della guerra, quindi è probabile che fosse prima che Gabriel iniziasse a odiare l’umanità. Ecco che diventa comprensibile in perché abbia dato a lui il sigillo.
D’altronde Gabriel era (ed è ancora, deve solo ricordarselo) The Heart (Il Cuore).
Come avevo spiegato, nella storia di Dominion ognuno dei cinque fratelli ha “un ruolo”: Lucifero, The Son Of The Morning (Il Figlio Del Mattino); Uriel, The Artist (L’Artista); Raphael, The Prophet (La Profetessa); Gabriel, The Heart (Il Cuore); Michael, The Sword (La Spada).

Concordo con te sugli effetti dell’Oscurità!

Eh, Lucifero è interessante, sì, altroché. 🙂

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Skorpius 29 Settembre 2015 at 23:15

Non credo che Lucifero sia un personaggio che verrà dipinto positivamente o diversamente dalla Bibbia, nella partita a carte con Michele fa esattamente quello che ci si aspetta da lui: lo tenta, si offre di salvargli la vita in cambio di Alex. _Un indizio che il caro vecchio Lucifero è proprio lui!
Io inoltre credo che ci siano delle incongruenze con Legion volute dagli autori (in fondo Legion è veramente un film orrendo!)

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Sam
Sam 30 Settembre 2015 at 15:57

Quello non è Lucifero, è Il Profeta, il quale, stando a quanto dice Michael stesso, sente la voce che è la stessa voce di cui parlava Laurel. E quella voce è Lucifero.

Ma vedi, alla luce delle informazioni che ho riportato, invece sì che è presentato in modo diverso e, quindi positivo: il Lucifero canonico è caduto per sete di potere. Quando era ancora il più grande di tutti gli Angeli voleva essere uguale a Dio, era invidioso del suo potere e via dicendo. Era un manipolatore quando era ancora nel Regno dei Cieli.
Ecco che, invece, qui ci viene presentato in modo completamente differente: non persegue il proprio potere personale, non è invidioso, quello che fa, pur sbagliando, lo fa per amore verso l’umanità, quindi in modo altruistico. Non ha mai voltuo distruggere (cosa che invece era lo scopo del Lucifero canonico), anzi, esattamente l’opposto.
Il punto è che ORA potrebbe essere cambiato, ma, allo stesso modo, la questione è il perché sia cambiato: perché è stato tradito.
Ora come ora Lucifero è in cerca di vendetta (forse solo nei confronti dei fratelli e sorelle e del Padre) perché furibondo con quella che era la sua famiglia. E a essere onesti ne ha ben donde. Il suo stesso Padre, irritato dal fatto che Lucifero voleva che l’umanità ricevesse solo bene, da loro, ha ordinato agli figli di ucciderlo e questi gli hanno teso una trappola. Anche io sarei in cerca di vendetta come lui.
La differenza di Lucifero rispetto alla versione canonica sta in tutta la sua storia. Non si può guardare solo al presente, bisogna considerare anche il passato, che è quello che ho riportato (ripeto, sono informazioni ufficiali, rilasciate dopo l’episodio, non le ho inventate io). E il passato è quello profondamente diverso e positivo. E, quindi, questo fa sì non solo che lui sia presentato in generale in un modo diverso rispetto alla figura canonica, ma anche che la sua storia sia connotata da profonda tristezza, perché se ora è la minaccia per tutti è a causa del tradimento di Dio, Uriel, Raphael, Miachael e Gabriel.

Mah, guarda, Legion può essere anche orrendo, ma a livello narrativo se crei il seguito di quella storia (e Dominion è il seguito) ti devi attenere a quei fatti come precedenti e quello che costruisci non deve entrare in contrasto con il precedente, la premessa. La verità è che, in generale (quindi non vale solo per Dominion) spesso gli autori si perdono i pezzi e combinano qualche pastrocchio. Succede, ma dovrebbero prestare più attenzione.

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gnappies_mari 2 Ottobre 2015 at 20:28

Un po’ in ritardo ma eccomi. In molte frasi ha risposto alle mie domande ancora prima che io finissi di formularle.
Arika: il suo cambiamento mi ha stupita. Però ti dico, la sta storta mi è sembrata lacunosa, come se ci disse qualcosa nel suo passato ancora da raccontare..
David: concordo col dire che Claire si sia fidata della sua necessità di sopravvivere, è sempre stata una caratteristica messa in luce in questa stagione. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere al figlio, figuriamoci ucciderlo. Ma se ti rendi conto che è pazzo e vuole sterminare tutti.. Forse va bene.. Soprattutto se già una volta hai esitato.

Alex guarda, è proprio perfetto. Perfetto in quello che fa e dice. È sempre più sicuro di sè.

Claire… Mi piace. Giusta e compassionevole è sempre pronta a sacrificarsi.

Noma.. Ci sono rimasta proprio male per il suo tradimento te lo dico. Ma credo si sia messa sulla strada della redenzione..

Michael va beh, quanto è bravo il tuo Tom saggezza? Tantissimo, davvero.

E tutte le info su Lucifer: mi hai aperto un mondo.. Nn me l’aspettavo. La teoria su mallory è davvero interessante!

Ci vediamo nel finale!

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