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Doctor Who

Doctor Who: interviste e video dei protagonisti per “The Day Of The Doctor”

Il giorno che tutti i Whovian stanno aspettando impazienti è ormai alle porte! Il 23 Novembre è vicino e finalmente sabato sera, dopo l’episodio di Atlantis, BBC One manderà in onda il tanto atteso trailer per “The Day Of The Doctor”, episodio che marca i 50 anni di televisione di Doctor Who.
Nel frattempo la BBC ha raccolto un po’ di interviste, nelle quali vediamo protagonisti Steven Moffat, Matt Smith, David Tennant, Jenna Coleman e Joanna Page e siccome vi voglio bene le ho tradotte tutte per voi così avete la traduzione mentre guardate il video. Prima di lasciarvi alla lettura volevo segnalarvi anche una divertente clip di Matt Smith che c’invoglia ad usare l’hashtag #savetheday in attesa della messa in onda dell’episodio



 

STEVEN MOFFAT



Cosa si prova ad essere il regista dell’episodio del cinquantesimo anniversario di Doctor Who?
Sin da quand’ero bambino, l’idea di scrivere una storia sul Dottore era già fantastica per me. Ma scrivere l’episodio speciale è stato davvero elettrizzante e terrificante, tutto quello che questo lavoro dovrebbe offrire.

Da dove è arrivata la storia per ‘The Day Of The Doctor’?
Non volevo che quest’episodio fosse solo una celebrazione dei 50 anni passati. Volevo che fosse una celebrazione della mitologia e della leggenda del Dottore e tutto ciò che vi ruota intorno.
Dovrebbe essere il primo passo verso la prossima avventura, a garantire così un 100esimo anniversario. La storia è incentrata su quanto di più importante sia accaduto al Dottore finora. E’ una cosa che facciamo raramente nella serie perchè solitamente ci concentriamo sulle persone che incontra o sui compagni che viaggiano con lui. Stavolta è diverso.

The Day Of The Doctor riporta sullo schermo gli Zygons, mostri che non vediamo dal 1970 circa. Come mai hai deciso di riportare proprio loro in questa storia?
Gli Zygons, sono senza dubbio un classico della serie. Sono superbi, brillanti, dalla voce alla loro fisicità. Essenzialmente abbiamo riportato in vita lo stesso Zygon col quale Tom Baker ha combattuto negli anni 70. Sono splendidi e daranno una prospettiva interessante per il futuro dello show ma allo stesso tempo celebreranno la leggenda.

Alla fine della scorsa stagione avete introdotto John Hurt come Dottore. Cosa porterà John nel ruolo, puoi dirci qualcosa sul suo Dottore?
Con John Hurt abbiamo una certa regalità attoriale e quello è un po’ l’intento del suo personaggio. John è uno dei migliori attori di origine britannica in circolazione, che ora è divenuto parte della mitologia di Doctor Who.

Ci sono già stati episodi speciali di Doctor Who prima, molto amati dal pubblico. Come pensi che sarà ricordato questo?
In realtà c’è stato un solo episodio speciale prima d questo ed è quello che celebrava i 20 anni dello show:‘The Five Doctors’. ‘The Three Doctors’ non era un speciale per un anniversario, perché in anticipo di un anno, ma comunque lo ricordiamo così.Ho amato ‘The Three Doctors’, è stato splendido, un piccolo capolavoro accidentale. Mi è piaciuto moltissimo anche ‘The Five Doctors’. Credo che quello fosse l’episodio in cui il desiderio di celebrare la cosa abbia un po’ sopraffatto il desiderio di raccontare una storia.

The Day Of The Doctor sarà il primo episodio di Doctor Who che vedremo in 3D. Quando hai scritto l’episodio, pensavi già al 3D?
La prima cosa che ho pensato è stata che, se fossimo andati in 3D, sarebbe dovuto essere parte della storia.Abbiamo dovuto fare parti della storia in 3D e cercare di rendere il più possibile il 3D anche un po’ spaventoso. Non direi che è presente in tutte le scene, ma c’è un elemento nello show che sfrutta benissimo il 3D.

Questo cinquantesimo anniversario marca anche il ritorno di David Tennant come Decimo Dottore, in contrapposizione all’Undicesimo di Matt Smith. Com’è avere due dottori sul set?
E’ stato difficile a volte. Non realizzi bene quanto questi due uomini sono entrati così dentro al personaggi. Matt e David sono splendidi insieme sullo schermo e la loro interazione è sublime. Matt mi ha detto: “E’ un po’ come Laurel e Laurel. Come se Hardy non arrivasse”. Insieme sono grandiosi. A volte molto molto diversi, altre volte, in momenti da loro scelti insieme, sono gli stessi.

E com’è stato rivedere sul set Billie e David?
Vedere Billie e David nuovamente insieme sul set è stato epico. Billie mi ha detto di essere molto amica sia di David che di Matt, quindi si è sentita un po’ spiazzata ad averli entrambi. Non sapeva come gestire entrambi allo stesso momento, perché se parlava con uno, faceva qualche torto all’altro.

Infine dove sarai a guardare l’episodio il 23 Novembre?
Ho due opzioni. La prima è quella di guardarlo a casa con i miei amici, nello specifico amici che hanno preso parte alla realizzazione dello show, L’altro è quello di andare ad unirmi alla festa ma sarebbe un po’ complicato. Quando io e Matt abbiamo visto insieme ‘Eleventh Hour’, l’avevamo già visto diverse volte prima. Poi è arrivato il fatidico giorno, il 3 aprile del 2010. Matt venne a casa mia, c’erano le nostre famiglie lì, pronte a vedere l’episodio. Tutti erano seduti ma io e Matt non riuscivamo a stare nella stessa stanza con loro. Quindi c’è la possibilità che guarderò l’episodio con Matt sbirciando dalla porta della cucina.

 

MATT SMITH



Come ci si sente ad essere nell’episodio speciale del 50esimo anniversario, uno dei punti cardine per questo show?
E’ elettrizzante. Sono molto orgoglioso di esserne parte e lo devo a tutte le persone che sono dietro allo show dagli anni 60, grazie a loro è arrivato fin qui. E’ un grande show, con una grande idea di base.

‘The Day Of The Doctor’ marca il ritorno di David Tennant e Billie Piper, ad abbiamo anche la rivelazione del Dottore di John Hurt. Com’è stato lavorare con tutti loro?
E’ stata un’immensa gioia lavorare con David, Billie e John Hurt. Ho già lavorato prima con Billie ed ovviamente ho visto tutti i lavori di David Tennant, specialmente nei panni del Dottore. E’ un attore brillante ed un Dottore brillante. E’ abbastanza strano ma ho sempre una strana sensazione quando guardo David, quasi surreale perché penso ‘Oh mio Dio, lui è il Dottore’. E John è un attore di qualità. Un altro splendido Dottore e una persona squisita. Penso che guardandomi alla spalle, per quello che ho fatto in questo show, uno dei grandi privilegi è stato quello di lavorare con attori di alti livelli.

C’è stata qualche sorta di competizione tra i vari Dottori e compagni?
No, non siamo competitivi, C’è però un passaggio divertente nel copione tra il Decimo e l’Undicesimo in cui parlano dei cacciaviti sonici, quindi forse c’è un po’ di competizione nella storia ma non fuori dal set. Ci siamo fatti un sacco di risate ed è stato eccitante rivedere David in converse e completo a righe. John anche solo muovendo gli occhi t’incanta e and Billie è Billie. Adoro Billie, quindi ci siamo divertiti moltissimo.

C’è stato qualche momento in cui, mentre attendevi di iniziare a girare, hai pensato ‘Oh mio Dio, davvero lo sto facendo’?
Certo, ci sono sempre questi momenti di Doctor Who, quando pensi, ‘Wow stiamo girando Doctor Who e c’è David Tennant lì e John Hurt di là e Billie dall’altro lato e poi c’è la Redgrave’. Sono moltissimi momenti simili in questo show.
Ma credo che la cosa magnifica sia stato il tempo passato insieme. Mi sono divertito molto con David ed è stato molto interessante, visto che sto per lasciare lo show, parlare con lui della sua esperienza, perchè interpretare il Dottore è sempre un’esperienza molto personale. E’ stato bello confrontarci, è stato quasi illuminante.

Parliamo degli stunts, in alcune foto ti abbiamo visto appeso alla TARDIS davanti ad un vasto pubblico a Trafalgar Square. Come’è stato? Hanno dovuto convincerti a salire lassù?
Ero sospeso a 100 metri dal suolo, il doppio dell’altezza della Nelson’s Column, legato con un cavo sotto la TARDIS. Credo abbiano usato la più grande gru mai vista a Trafalgar Square. In realtà sono stato io a dover convincere loro per salire, ed ho goduto della vista più bella di Londra. Pioveva ed era ventilato, ma l’ho adorato e lo rifarei ancora. E’ stata una di quelle rare e splendide opportunità che puoi avere con questo show.

Oltre ad andare in onda su BBC One, ‘The Day Of The Doctor’ sarà disponibile in 3D ai proprietari di TV abilitate e cinema. Com’è stato filmare per il 3D?
Le telecamere sono molto più pesanti, e il povero Joe, il nostro magnifico cameraman, se l’è vista nera. E’ stato come portare in giro un bambino di 6 anni sulle spalle per giorni interi. Ci è voluto più tempo, il processo tecnico di ripresa è molto più dispendioso del normale. Però ci sono tante cose in più e sono davvero eccitato dall’idea di vedere come lo show verrà percepito in questo modo perchè credo che Doctor Who si presti bene a questo genere di cose, al 3D Credo che sia bello per una serie come questa essere al passo con le nuove tecnologie, com’è sempre stato. Avanzato anche avendo dei set non stellari, ma c’erano sempre nuovi tentativi, quindi sempre passi avanti, una continua evoluzione.

 

DAVID TENNANT



Come ci si sente ad essere nell’episodio speciale del 50esimo anniversario, uno dei punti cardine per questo show?
E’ davvero eccitante essere presente in questo episodio speciale. Credo che da quando sono andato via dallo show, un po’ tutti si aspettavano che tornassi in questo speciale, perchè ci sono dei precedenti per quanto riguarda episodi con vecchi Dottori che ritornano in periodo di anniversari. E’ stato elettrizzante perchè è un grande traguardo per Doctor Who, è una grande cosa per la tv in generale. Sono pochi gli show che vantano una storia simile, 50 anni sono un bel patrimonio quindi sono davvero onorato di esserne parte.

Com’è stato lavorare con Matt e Jenna, e c’è stata un po’ di competizione tra i Dottori e le compagne?
E’ strano, credo che la maggior parte delle persona si aspettasse di vedere me e Matt tenerci alle strette, ma ci siamo divertiti tantissimo. Credo che quando interpreti a lungo un personaggio, sai come potrebbe reagire in gran parte delle situazioni. E’ brillante ritrovarsi in una situazione completamente diversa, nuova ed incontrare una nuova versione del tuo personaggio, tutto ciò non lo si trova facilmente in altre serie,è abbastanza peculiare di Doctor Who. Quindi recitare al fianco di qualcuno così talentuoso e brillante come Matt è garanzia di divertimento..

Probabilmente avrai già visto episodi speciali per gli anniversari della serie, come credi che sia questo rispetto agli altri?
E’ molto difficile essere oggettivi riguardo qualcosa in cui se coinvolto, specialmente se paragonato poi a ricordi dell’infanzia. Sicuramente ricordo che avevo 12 anni quando è andato in onda ‘The Five Doctors’ che era lo speciale per i 20 anni della serie ed è stato splendido. Oh mi fa sembrare davvero vecchio questa cosa. Ovviamente allora non avevamo ancora un videoregistratore quindi non potevi rivivere determinate cose sullo schermo. La possibilità di vedere insieme in Tv vecchi Dottori che non avevo mai visto, insieme al Dottore del momento è stato meraviglioso. Spero che questo speciale possa portare un po’ delle stesse vibrazioni alle nuove generazioni.

Guardi ancora Doctor Who?
Certo, lo vedo sempre in tv, così come il resto della nazione.

Come hai trovato il filmare in 3D rispetto al 2D?
Il nostro lavoro di attori resta lo stesso in realtà, ma sei cosciente del fatto che c’è molto più lavoro dal punto di vista tecnico e le telecamere sono molto più grandi. Abbiamo girato molte scene con questa telecamera a braccio il che è stata molto provante per Joe, il nostro cameraman, che ha dovuto tenere questa cosa gigante addosso mentre era in giro sul set ma l’ha fatto brillantemente. E’ impegnativo per il team di di ripresa e per quello di post-produzione. Non ci sarà sempre 3D e non abbiamo preparato cose diverse dal solito, ma da quella marcia in più.

Com’è stato lavorare ancora con Billie?
E’ sempre bellissimo rivedere Billie ed essere sul set insieme è sempre una grande gioia per me. E’ una delle mie attrici preferite ed una delle persone che amo di più, quindi sono stato davvero felicissimo di ritrovarmi nella stessa stanza con lei.

Dove guarderai l’episodio?
Ovunque sarò e qualsiasi cosa starò facendo, sono certo che riuscirò a liberarmi in tempo per vedere l’anniversario dei 50 anni di Doctor Who.

Durante le riprese ti è ami capitato di pensare ‘Cavoli, sono tornato’ o qualcosa di simile?
Credo che filmare Doctor Who è causa di tale gioia ed eccitazione, e c’è così tanto entusiasmo nell’aria che spesso l’arrivarci, l’essere presenti è più incantevole del girare gli episodi. Perché una volta sul set, c’è uno script e ci sono le battute e ci sono le scene da girare, con tutta la pressione che ciò comporta. Provi a girare le scene nel miglior modo possibile, in modo da poter mettere da parte per un momento l’idea che quello che sta facendo sarà un momento della storia della tv. Quel tipo di pensiero può paralizzarti per qualche momento, sul serio.

 

JENNA COLEMAN



Come ci si sente ad essere nell’episodio speciale del 50esimo anniversario, uno dei punti cardine per questo show?
E’ fantastico. Mi sento davvero privilegiata ad essere onesta, e fortunata ad essere parte di questo show a prescindere, ma anche di esserci in questo preciso momento. Lavorare con David, Billie e John, sono davvero onorata di essere parte di tutto ciò.

Com’è stato lavorare con David e Billie, c’è stata qualche sorta di competizione tra i vari Dottori e compagni?
Credo ci sia una sorta di competizione che tira fuori il meglio nel personaggio del Dottore. Sul set si vede che sono molto diversi come Dottori ma tendono a completarsi l’un l’atro. Si prendono gioco a vicenda senza pietà.

Cos’hai pensato quando hai sentito per la prima volta del personaggio di John Hurt?
Non solo abbiamo nuovamente David sul set ma anche John Hunt come Dottore, che è stato sicuramente elettrizzante.  Loro sono 3 e si completano a vicenda, funziona benissimo. E’ splendido vederli insieme.

Ci sono delle grandi scene di stunt nell’episodio. Com’è stato filmare nella TARDIS sospesa da una gru, di fronte ad una gran folla a  Trafalgar Square?
E’ uno degli stunt più complessi mai fatti da noi ed una delle migliori sequenze di apertura d’episodio che abbiamo mai fatto. Abbiamo filmato in un paio di location in realtà tra cui anche il campo aereo di St. Athens lì io e Matt eravamo nella TARDIS  e oscillavamo in aria. La seconda parte l’abbiamo girata a Trafalgar Square. Credo che avrà un certo impatto, sarà abbastanza iconica come cosa, o almeno è stato così quel giorno.
Anche se non ho dovuto fare lo stunt più in alto a Trafalgar Square, del quale ero terrorizzata alla fine sono dovuta salire. Sono facilmente impressionabile dalle montagne russe, ma quando c’è una telecamera che ti riprende e tutti quei cameramen, cerchi di farti forza ed essere coraggiosa. E’ uno dei brividi che si provano questo show.

Come hai trovato il filmare in 3D rispetto al 2D?
Ci sono tante differenze. In primis, le telecamere sono enormi, quindi non puoi non vederle, e sono davvero pesanti per i poveri cameramen da portare in giro. L’inquadratura è un po’ diversa e quando il Dottore ti indica puoi quasi reagire al suo gesto, perchè sembra reale. Credo che la serie si presti bene a questo tipo di cose e ci sono molti momenti che renderebbero davvero bene in 3D. Il primo giorno di riprese ho visto Matt nella TARDIS in 3D ed è stato bellissimo.

 

JOANNA PAGE



Come ci si sente ad essere nell’episodio speciale del 50esimo anniversario, uno dei punti cardine per questo show?
E’ meraviglioso essere parte di quest’episodio. Io ricordo solo di aver ricevuto una mail in cui mi veniva chiesto de fossi interessata ad interpretare la Regina Elisabetta I, cosa che all’inizio mi è risultata difficile da credere perchè è un’icona, anche proprio nella storia di Doctor Who. Ho sempre voluto essere in Doctor Who ed ora interpretare la Regina Elisabetta I è fantastico, così eccitante.

Cosa hai fatto appena hai saputo della notizia?
Appena ho saputo della notizia ho chiamato mia madre e mio padre ed, ovviamente l’ho detto a mio marito, poi mi sono seduta e ho letto il copione, perché non potevo aspettare. Non riuscivo a credere che me l’avessero già inviato. C’erano tutti questi pettegolezzi sui giornali su quanto sarebbe accaduto nell’episodio ed io ero fortunata a sapere già tutto. Non ho mai fatto un lavoro in cui mantenere un segreto ed è davvero difficile ma anche  eccitante perché nessun altro ne è al corrente.

Interpreti una reale. Dobbiamo aspettarci una Regina Elisabetta con un accento Gallese?
Beh, è divertente questa cosa perché sono una delle persone gallesi più note ed alzarmi e dire ‘Come osi! Sono la regina d’Inghilterra’. Ciò mi ha fatto ridere, m no, recinto con accento Inglese. Ma John Hurt ha detto che lei in realtà non avrebbe dovuto avere un accento inglese perfetto, perchè prima c’erano molte più influenze linguistiche..

Com’è stato lavorare con Matt, David, Billie e Jenna?
E’ stato abbastanza spaventoso lavorare con Matt, David, Billie e Jenna perché loro sono delle icone ormai, hanno interpretato quei personaggi noti che ho visto sempre in tv, parte della storia di Doctor Who. E’ molto divertente lavorare con loro perchè li guardi e ti ricordano quasi dei cartoni animati proprio perché li hai visti così spesso in tv ed ora li vedi da vicino. E’ stato affascinante e lavorare con i due Dottori è magnifico perchè sono lo stesso personaggio, ma guardando al lavoro loro due sembrano essere due personaggi diversi e come si completano è divertente. Dopo aver letto il copione ed averlo ascoltato tutto nella prima lettura, tutto ha preso vita ed il mio pensiero è stato ‘Wow, tutto ciò sarà fantastico’.

C’è del romantico tra la Regina Elisabetta ed il Decimo Dottore. Com’è stato filmare quelle scene?
Filmare le scene romantiche è stato abbastanza difficile perchè il primo giorno di riprese ero su in montagna a Neath. Si moriva di freddo, stava per arrivare un temporale ed io e David eravamo a fare un picnic. Quindi mi stendo su di lui, che probabilmente non riusciva a respirare perchè il mio costume era pesantissimo e lui mi fa mangiare dell’uva mentre io tremavo dal freddo. Provate un po’ voi ad essere romantici e rilassati quando state congelando. Credo che le nostre labbra stessero diventando livide e ad un certo punto non sentivo più le mani. Il giorno successivo, sempre per il freddo le mie mani erano tutte rosse, screpolate e piene di bolle.  Quindi se qualcuna di voi è gelosa al pensiero che io abbia baciato il Decimo Dottore e che tutto fosse romantico, beh non è andata così, le mie labbra erano intorpidite e le mie mani screpolate.

Dove guarderai l’episodio?
Guarderò l’episodio nel mio salotto. Mio marito sono anni che chiede di comprare un televisore con il 3D incorporato e gli ho sempre detto di no, ma ora dopo aver messo per prima gli occhialini, è bellissimo, quindi gli ho detto che dovevamo comprarla. Guarderemo l’episodi con tutta la famiglia in salotto e probabilmente andrò a vederlo anche al cinema.

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