Dagli Oscar alle Serie TV (Parte 1)

Il cinema rimane sempre il cinema, con il fascino del grande schermo e l’allure del patinato mondo degli Oscar, ma è innegabile che negli ultimi anni le serie tv abbiano guadagnato sempre più spazio, non solo nel cuore dei fans, ma anche nell’industria di Hollywood. Attori, registi, produttori, sceneggiatori… molti sono rimasti abbagliati dal piccolo schermo, dalla possibilità di sviluppare una storia su più puntate, senza le limitazioni del minutaggio che una pellicola di norma impone, e di scendere nel profondo di ogni sinolo personaggio, creando delle icone indimenticabili.

Tantissimi attori di Hollywood hanno scelto di affiancare alla loro carriera cinematografica anche un’esperienza seriale, trovando a volte in questo caso il riconoscimento che non era ancora arrivato dall’Academy (uno su tutti Ewan McGregor, fino a ora snobbato dagli Oscar, ma che ha ottenuto un Golden Globe per la sua doppia interpretazione nella terza stagione di “Fargo”) od ottenendo una seconda occasione per tornare a brillare quando le luci dei riflettori sembravano spegnersi.

Queste incursioni tra grande e piccolo schermo ormai sono all’ordine del giorno, e citare tutti i casi sarebbe praticamente impossibile, per cui ci limiteremo a riportare i nomi di chi può davvero vantare una statuetta d’oro sul caminetto di casa.

MATTHEW MCCONAUGHEY

Premio Oscar nel 2014 per “Dallas Buyer Club”, ma nello stesso anno è anche protagonista di una delle serie più acclamate degli ultimi anni, “True Detective”. Al Telefilm Addicted più attento però non sarà sfuggita anche la sua piccola apparizione, in tempi non sospetti, in “Sex and The City”.

ADRIEN BRODY

Oscar nel 2003 per “Il Pianista”, lo potete ammirare nella quarta stagione di “Peaky Blinders”, nel ruolo del mafioso italiano in cerca di vendetta, Luca Changretta – ecco sull’italiano sorvolerei…

KEVIN SPACEY

Doppia statuetta: da non protagonista nel ’96 con “I soliti sospetti” e da protagonista nel 2000 con “American Beauty”. Ha completamente rilanciato la sua carriera vestendo i panni di Frank Underwood in “House of Cards”.

JOHN HURT

Grandissimo attore, anche lui due volte premiato per “Fuga di mezzanotte” (1979) e “The Elephant Man” (1981); per tutti gli Whovian di questo mondo però sarà sempre il War Doctor apparso nello speciale “The Day of the Doctor” andato in onda in occasione del cinquantesimo anniversario della serie.

ANTHONY HOPKINS

Il ruolo di Hannibal Lecter ne “Il silenzio degli innocenti” gli è valso l’Oscar nel 1992. Per il piccolo schermo è Ford in “Westworld”, e sarà Re Lear  nell’adattamento omonimo dell’opera di Shakespeare per la BBC.

COLIN FIRTH

Prima di essere premiato con la celebre statuetta d’oro per “Il discorso del Re” (2011), questo perfetto british man ci aveva fatto sognare vestendo in maniera impeccabile i panni di Mr. Darcy nell’adattamento BBC del 1995 di “Orgoglio e Pregiudizio”.

EDDIE REDMAYNE

Ci impiegherà altri quattro anni ad arrivare al premio Oscar come migliore attore protagonista (con “La teoria del tutto”), e ad avere poi la strada spianata con grandi successi come “The Danish Girl” e la saga di “Animali fantastici”, ma già nel 2010 aveva dato una grandissima prova di sé nella miniserie “I pilastri della Terra”.

Vi ricordavate tutti questi attori? Aspettando i vostri commenti, vi do appuntamento a domani con la seconda parte di questo articolo tutto dedicato alle donne!




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Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

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