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Da Vinci's Demons Recensioni

Da Vinci’s Demons | Recensione 3×02 – Abbadon

Seconda puntata di quest’ultima stagione di Da Vinci’s Demons. Un episodio in cui non abbiamo assistito a grandi eventi, in pratica abbiamo visto la generale prosecuzione di quanto avvenuto nel precedente, ma la puntata ha comunque presentato dei momenti intensi.

Prima di tutto, una precisazione: sappiamo che gli episodi stanno uscendo in massa, poiché la stagione è interamente visibile sul player del sito ufficiale della Starz e on demand, ma, poiché sembra che il network continuerà a mandarli in onda in televisione ogni settimana, le recensioni di Telefilm Addicted seguiranno la programmazione televisiva, almeno fino a quando gli episodi andranno in onda in tv. Se la Starz dovesse fare diversamente, penseremo a come regolarci.
Peraltro, devo essere onesta e dire che non capisco questa politica: si vuole continuare a mandare in onda un episodio ogni settimana ma si mette tutta la stagione, inedita, sul player?! E’ una cosa senza senso.
Sugli annunci c’è scritto “Binge watch the entire season”… ora, questa “febbre da Netflix” dovrebbe trovare presto una cura e non per Netflix, bensì perché certe politiche attuate da Netflix non hanno ragione di esistere per un network televisivo! Netflix può permettersi di rilasciare l’intera stagione di uno show, come ha fatto con Daredevil, Sense8, come farà con Jessica Jones, poiché non ha una parte “televisiva”, quindi per il network di internet la politica funziona eccome e ha tutto il senso del mondo. Su un canale televisivo, come la Starz, però, questa stessa politica è priva di ogni senso logico: o lo metti on line o lo mandi in tv una volta a settimana; fare entrambe le cose, contemporaneamente, per una stagione inedita davvero non è una mossa che mostra particolare intelligenza o acutezza nella programmazione.
E di nuovo sorge spontanea la domanda: ma chi sono questi geni del male (in senso negativo) che dirigono le emittenti?! Ma perché non se ne tornano a scuola a imparare un po’ di cose?! Certe loro scelte non fanno cadere solo le braccia, ma qualunque cosa.

Dopo questo riflessione, passo a parlare del secondo episodio, “Abbadon”.

Come dicevo prima, la puntata è stata più che altro un prosieguo degli eventi iniziati nell’ultimo episodio della seconda stagione e sviluppatisi appieno nello scorso, il primo di quest’ultima, anche se il finale ha visto un momento molto drammatico.

Abbiamo visto, infatti, la continuazione dell’invasione di Otranto, della fuga di Leonardo, Lorenzo Il Magnifico, Zo e Piero, il padre del nostro amato genio, i quali hanno incontrato altre persone nel loro percorso e, come sempre, si sono adoperati per salvarli.
Il primo problema si è presentato quando Lorenzo è stato ferito e catturato… e ora è prigioniero degli Ottomani. Devo dire che va bene la drammaticità, ma bastava già quella della prigionia a Napoli.

Abbiamo inoltre scoperto che il motivo per cui gli Ottomani hanno le armi progettate da Leonardo è perché essi hanno i suoi disegni in senso letterale. Ed ecco riapparire Al Rahim, che si sposta come e quando vuole, fisicamente o meno, artefice di tale furto.
I Figli di Mitra continuano a lasciarmi perplessa. Quale sarebbe questo nuovo ordine che desiderano tanto e per il quale ingannano persino coloro di cui hanno più bisogno, come Leonardo?
Mitra era un’importante divinità persiana, ma anche ellenica e romana. Nella prima, egli era il Giudice delle Anime, protettore della verità e nemico dell’errore, dunque era una figura fondamentale nella lotta per la distruzione del male e della gestione del mondo; era la divinità della verità e della legalità e doveva proteggere i giusti dalle forze demoniache.
E’ chiaro, dunque, il perché siano contrapposti al Labirinto, “Il Nemico dell’Uomo”, ma resta il quesito su quale sia, nella situazione concreta, lo scopo dei Figli di Mitra, quale sia la loro verità e quale sia, a loro avviso, la minaccia.

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Il momento più sconvolgente di questa parte è stata la morte del padre di Leonardo.
So che l’uomo non era simpatico a molti, anzi, probabilmente l’esatto opposto; in effetti non è mai stato tenero o paterno, ma bisogna sempre tenere presente che il tutto va contestualizzato e, dunque, è necessario considerare che tempi fossero quelli e che Leonardo Da Vinci era un figlio illegittimo; quelli erano secoli in cui i figli erano letteralmente di proprietà dei padri, che avevano su essi diritti assoluti, e che una condizione come quella di Leonardo Da Vinci in quei secoli complicava ulteriormente il tutto.
Mi dispiace che Piero sia morto, non solo perché era un uomo scaltro, ma anche perché, nonostante la sua durezza, ha dimostrato più volte di avere a cuore il figlio.
I due momenti con Leonardo sono stati molto belli e intensi.
Ho apprezzato particolarmente il primo, in cui hanno parlato dell’importanza delle scelte, poiché è una grande verità che esse ci definiscono per quello che siamo.

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Il secondo, quello della morte dell’uomo, è stato commovente, sia per il fatto che Piero ha mostrato con le azioni quanto aveva detto precedentemente al figlio in merito alle scelte, sia per le sue parole su Leonardo, che per quest’ultimo e per ciò che sta subendo: dopo aver perso il Verrocchio, dopo aver dovuto bombardare la nave sulla quale si trovava la madre (in merito alla quale la domanda resta: è davvero annegata o è stata salvata?), ora ha anche assistito alla decapitazione del padre da parte degli invasori.

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Veniamo a Riario.
Continuo a chiedermi se davvero sia stato plagiato dal Labirinto o meno.
Trovo interessante, tuttavia, la nuova svolta nella situazione che lo vede protagonista: l’arrivo di Laura Cereta, membro di un’importante famiglia di mercanti della Repubblica di Venezia, che si è immediatamente dimostrata una donna forte e di potere, apre le porte a possibili nuovi equilibri.
Il (falso) Papa Sisto sembra essersi ripreso in fretta, il che mi porta a pensare che sia lui il protagonista delle trattative mostrate nel trailer della stagione, invece di quello vero (il quale, come sappiamo, fa parte dei Figli di Mitra). Peccato, avrei gradito vederlo marcire in quella cella.

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E parliamo ora di Firenze, alcuni dei miei momenti preferiti dell’episodio.
Sia Nico che Vanessa sono stati fantastici; entrambi sono molto giovani, ma anche molto maturi e sono persone forti.
Nico ha iniziato a mostrare tutto il suo acume (in un certo senso, genio), lei la consapevolezza della situazione politica generale e la sua forza. Vederla tener testa ai nobili, che hanno osato giudicarla quando sono proprio loro i primi a incoraggiare certe situazioni, è stato davvero soddisfacente.
Vanessa ha avuto una bella evoluzione: da giovinetta innocente (nonostante l’ambiente in cui viveva, lei ha sempre posseduto un’innocenza innata) a giovane donna forte e consapevole, che non si fa scrupoli a tenere testa a uomini arroganti e infidi.
Sono ansiosa di vedere cosa riusciranno a fare insieme a Firenze.

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Infine, affrontiamo il breve ma intenso capitolo di Roma.
L’incontro tra Clarice e Lucrezia è stato bellissimo: le strade di queste due donne si sono incrociate a causa altrui, poiché Clarice è stata data in sposa a Lorenzo, Lucrezia ha dovuto sedurlo per salvare il padre, è stata costretta a farlo, non ha mai voluto Lorenzo, non l’ha mai amato, non avrebbe mai voluto far del male a Clarice. E ora è distrutta. Entrambe hanno mostrato grande umanità, ma Clarice ha brillato come sempre.
La differenza tra le due, infatti, è che Lucrezia è rimasta una vittima degli eventi, delle macchinazioni altrui, Clarice, invece, ha trovato il modo di prendere in mano il proprio destino, reagendo, sempre.

Altro momento notevole per Clarice è stato quello nel vicolo di Roma, nel quale ha colto di sorpresa il membro del Labirinto. Lui credeva di averla in pugno, la vita di Clarice alla sua mercé, come ha detto anche a Riario, invece lei silenziosa e rapida ha intuito tutto e ribaltato la situazione, arrivando anche a pugnalarlo ed è stata la vita di lui a essere nelle mani di Clarice.
Che Donna. Da tutta questa storia lei emerge come una vera “eroina”, anche se Carlo è stato in grado di ingannarla (ma nessuno è perfetto e infallibile), una donna non solo affascinante, ma forte, intelligente, scaltra.

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Bene, anche per questa settimana mi fermo, vi lascerei con il promo della terza puntata… ma non c’è. Che furbi, eh, quelli della Starz? Già.

Alla prossima settimana!

 

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1 comment

Federicuccia 4 Novembre 2015 at 18:14

questa è una delle poche serie in cui amo alla follia sia l’eroe protagonista (cioè Leonardo) che il “villain” Riario. Metto tra virgolette perché non credo si possa più considerarlo così.

Detto questo Tom Riley e Blake Ritson soon un’accoppiata magnifica!

Lorenzo è tutto tranne che Magnifico, di certo quello vero se lo mangerebbe a colazione 😀 prima era ostaggio di Napoli, ora dei Turchi. Sembra quasi una staffetta.

Concordo sulla scena Clarice/Lucrezia.

Ciao alla prossima 🙂 P.S. ma l’attrice che fa Vanessa è cambiata o sbaglio?

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