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Cotte Telefilmiche Rubriche & Esclusive

Cotte telefilmiche | Finn Nelson

La cotta telefilmica è un tunnel.
Un tunnel arredato con le gif di tumblr.

La mia cotta telefilmica per eccellenza, di cui oggi vi parlerò, è abbastanza recente, ma in una manciata di puntate ha saputo sbaragliare la concorrenza e farmi regredire allo stato di quindicenne in piena crisi ormonale. Sì perché, riflettendoci, dovrei anche un po’ vergognarmi (ahahah ma quando mai!!) dato che il personaggio in questione è un adolescente ed io non sono una teenager ormai da tanto tempo.
Ma come si fa a resistere a Finn di My Mad Fat Diary?

Piccolo Disclaimer:
Finn Nelson è opera di fantasia, ogni tentativo di trovare un suo simile nel mondo reale è da considerarsi missione impossibile.

My mad fat diary, rinnovato da qualche settimana per la terza stagione, lo si può ritenere uno dei miglior teen drama in circolazione, se non addirittura il migliore. Il grande pregio è il trattare problemi più o meno gravi della fase adolescenziale in modo serio ma mai pesante, con una
punta di sana ironia.
E’ una serie fondata sulla tolleranza, accettazione di sé stessi e comprensione, e Finn Nelson, interpretato da Nico Mirallegro, incarna alla perfezione queste qualità.
Diciamoci la verità, nelle prime 3 puntate non lo avevamo pensato poi più di tanto. Era il ragazzo enigmatico, un po’ scontroso e non troppo simpatico. Abbiamo imparato a conoscerlo pian piano, scoprendo il suo lato da principe  che corre a salvare la donzella in pericolo, il lato dolce  quando cercava sempre il contatto con Rae, il lato discreto, ma di forte d’impatto, nella dichiarazione.


Ad aggravare ancora di più la mia situazione, già sull’orlo del precipizio, è l’essere un grande amico.

Sì, tutte siamo state rapite dalla sua storia con Rae, una storia complicata in cui lui ha da subito capito di dover approcciarsi nel modo più dolce e delicato possibile, senza pressioni e giudizi di alcun tipo. E’ stato prima di tutto un amico col quale confidarsi e con cui condividere i tanti interessi in comune; la compatibilità era altissima e sotto gli occhi di tutti.

Ma Finn ha saputo capire e confortare Chloe, ha accettato sin da subito l’omosessualità di Archie nel modo più bello: Finn lo aveva sempre saputo ma non lo aveva fatto capire all’amico, perché rientra nella normalità e non c’è la necessità di sottolineare nulla. Forse una delle scene che più mi ha colpito e commosso.

Ma dopo aver elencato le infinite qualità di Finn, sinceramente e perdutamente innamorato di Rae, direi di passare ad altro. Nico Mirallegro non è il figo classico, il maledettamente bello con addominali da urlo. No, quello che mi fa diventare una bimbaminkia in tre secondi netti è il suo sguardo e non spreco nemmeno parole a descriverlo perché è perfettamente in grado di parlare da solo.

 

 

Ha sfoderato talmente tanti sguardi da cerbiatto in cerca di amore che potrei iniziare ora a postare e finire direttamente domattina.
Riassumendo: è dolce ma non troppo (il giusto per non fare venire il diabete), comprensivo, educato, forte, simpatico, ascolta buona musica, non dà peso all’aspetto fisico e capisce sin da subito di avere un’affinità elettiva con Rae. E’ il giusto bilanciamento di una serie di pregi che non lo fanno apparire né una persona costantemente in balia delle emozioni, scontata o eccessivamente romantico, né un ragazzo troppo sicuro di sé.

In poche parole UN UNICORNO.

Voglio concludere con tre parole, quelle per le quali gran parte di noi ha avuto esattamente la stessa reazione di Rae: “No, not I love you, EVEN BETTER” 

 

 

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