Coppie LGBT fantastiche e dove trovarle

Inutile negarlo: le coppie appartenenti alla comunità LGBT hanno conquistato oggi la maggior parte dei fandom, vantando tra le proprie fila vere e proprie “flotte” di shipper talmente appassionati che l’Invincibile Armata ha girato i tacchi ed è tornata in porto.

Ma come succede con tutte le coppie di qualsiasi orientamento, ci sono sempre quelle ship che navigano a vele spiegate e conquistano, più di altre, il nostro cuore lasciando un segno indelebile del loro passaggio. Noi di Telefilm Addicted abbiamo scelto quindi di “guidarvi” verso quelle coppie LGBT che più ci hanno emozionato, spiegandovi le ragioni di questo amore e ricordandovi ovviamente dove ritrovarle. Prendete dunque carta e penna e cominciate la vostra lista…

Kat & Adena [The Bold Type]

The Bold Type è una serie “fresca di stampa”, recentemente acquistata e trasmessa dal giovane network Freeform e di già ampiamente elogiata non solo dall’opinione comune ma anche da una sorprendente critica positiva [QUI le “ragioni” per cui andrebbe guardata]. E per quanto mi riguarda, uno degli aspetti che più mi hanno colpito e sorpreso di questo show emergente è stata la capacità di farmi innamorare follemente di una coppia fin dalle loro premesse, proprio io che con le ship solitamente ci vado sempre molto cauta, forse con quelle LGBT anche di più perché temo che a volte possano risultare “mainstream”. Eppure Kat & Adena mi hanno letteralmente travolto per la totale assenza di etichette del loro rapporto, per lo spessore dei personaggi e delle loro storie, per la spontaneità e la purezza di un sentimento che non ha davvero bisogno di essere definito. Kat & Adena sono incredibilmente diverse e simili al tempo stesso, perché sono attanagliate entrambe da paure fortemente umane e questo le spinge spesso ad avere un pessimo tempismo ma amo quanto già in questa fase del loro rapporto non riescano a fare davvero a meno l’una dell’altra anche quando c’è un oceano a separarle. Se per il personaggio di Adena ho un “debole”, a causa dell’originalità della sua caratterizzazione, di Kat amo quanto non si sia davvero interrogata sulla sua sessualità, quanto non abbia definito se nella sua vita voglia un uomo o una donna o entrambi, ma abbia semplicemente deciso di volere soltanto Adena, come non aveva mai voluto nessuno prima.

Waverly & Nicole [Wynonna Earp]

Il mio amore spassionato per la serie “Wynonna Earp” è assolutamente recente e anche in questo caso piuttosto sorprendente. Wynonna Earp è il tipo di serie che mi ha dato un po’ tutto ciò che cerco e desidero in una storia: personaggi caratterizzati con passione, trama coinvolgente, brotp da togliere il respiro e anche ship intense e a volte impossibili. E se, com’è giusto che sia secondo la mia tradizione, la mia OTP di partenza mi distrugge l’esistenza, la mia seconda ship naviga in mare aperto, non sempre con facilità, ma con la stessa dolce e travolgente energia di sempre. L’aspetto che inizialmente mi ha colpito del rapporto tra Waverly & Nicole è stata l’innocenza del sentimento, soprattutto da parte di Nicole, di già apertamente dichiarata, che, nonostante la sua personalità decisa e intraprendente, guardava Waverly da lontano come se fosse tutto ciò che di più bello avesse mai visto nella sua vita. I sentimenti puri e incondizionati di Nicole sono stati la ragione che mi hanno fatto rendere conto di quanto Waverly meritasse nella sua vita un amore del genere, oltre quelle inutili e squallide relazioni in cui si chiudeva forse per paura di ammettere ciò che l’avrebbe resa felice. Ma quando anche Waverly finalmente accetta di ricambiare Nicole nei suoi sentimenti, il legame che si crea tra le due diventa per entrambe una meravigliosa, passionale e travolgente costante, protetta nella sua purezza anche da tutte le persone che le circondano, con Wynonna capitano!

Walkerita

Isak & Even [Skam]

Se non sapete cosa sia SKAM vi consiglio caldamente di recuperarlo (e questo articolo vi darà cinque buoni motivi per farlo) e di tornare a dirmi cosa ne avete pensato dopo la terza stagione. Se invece vi siete immersi a fondo nel mondo norvegese sapete bene perché Isak ed Even si trovino in questa lista. Skam mi ha coinvolto in ogni suo aspetto e mi ha fatto innamorare di tutti i personaggi, ma questa coppia ha avuto la capacità di rubarmi il cuore per la sua infinita tenerezza. Isak affronta a piccoli passi la sua omosessualità grazie all’incontro folgorante con Even, ma più che l’attrazione fisica è la loro sintonia mentale a conquistarlo. Si aggiunge la giusta parte di dramma con la malattia mentale di Even, che fa maturare improvvisamente Isak, dal ragazzino introverso e un po’ perso, ad una persona pronta a farsi carico della grande responsabilità di prendersi cura della persona che ama, vivendo la vita minuto per minuto. La loro storia è raccontata con un numero infinito di riferimenti al Romeo+Juliet di Baz Luhrmann, e questo ha dato un enorme valore aggiunto ad alcune scene già di per sé meravigliose.


Ian & Mickey [Shameless]

Gli opposti si attraggono – è la prima cosa che mi viene da dire pensando agli inizi di Ian e Mickey in Shameless: Ian apparentemente è il più inquadrato della sua atipica famiglia, indirizzato all’accademia militare, ma assolutamente consapevole e sicuro della sua omosessualità, a prescindere dalla giovane età; Mickey il bullo del quartiere, con un futuro da criminale già scritto, rozzo, arrogante, omofobo e violento. Poi la situazione cambia e la loro relazione nasce e cresce sotto i nostri occhi. Mickey ha nascosto la sua omosessualità dietro una maschera di violenza e cattiveria, ma Ian è riuscito a farlo uscire allo scoperto, a fargli capire che dietro quegli incontri nascosti c’era molto di più, c’era un sentimento che è cresciuto in maniera esponenziale e che li ha portati ad essere l’uno il più grande amore dell’altro, a prescindere dalle diverse strade che le loro vite poi prenderanno. Penso che il momento che per me meglio riassume l’anima di questa coppia sia la dichiarazione di Mickey quando alla polizia che aveva preso in custodia Ian, dopo che questo aveva rapito suo figlio in un momento di instabilità dovuto alla malattia, si presenta come “partner, lover, family”, come se fosse l’unica risposta ovvia che potesse dare. Ecco, questo è l’amore, questi sono i Gallavich.

Betty & Helen [Masters of Sex]

Masters of Sex ci ha regalato un meraviglioso spaccato dell’America degli anni ’50 e ’60, ci ha guidato attraverso la rivoluzione sessuale, non solo dal punto di vista medico ma anche mostrandoci una fotografia molto veritiera della società dell’epoca. Ci ha ricordato che, benchè tutti inneggiassero alla libertà e alla parità sessuale, questi concetti erano circoscritti unicamente a uomini e donne eterosessuali mentre le coppie LGBT erano ancora rinnegate (e ne dovranno fare di strada…). Betty ed Helen vivono il loro amore in maniera nascosta, al riparo delle loro mura domestiche e della “comprensione” degli amici più stretti, dopo aver lottato tutta la vita per guadagnarsi quel piccolo spazio sicuro e poter sognare un futuro come una vera famiglia. Tolto il mio amore incondizionato per Betty, l’aspetto che più mi ha emozionato di questa coppia è stata la sua veridicità, anche nella sua conclusione incredibilmente amara: quel bambino, concepito con tanta fatica, viene strappato a Betty alla morte della compagna da quella famiglia che solo poche ore prima aveva rinnegato la figlia e che lo crescerà probabilmente senza mai fargli sapere con quale immenso amore le sue due mamme lo avrebbero cresciuto.

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Alec & Magnus [“The Mortal Instruments”“Shadowhunters”]
Quando la storia dei nostri Cacciatori di Demoni inizia, Alexander Lightwood è un giovane uomo che ha da poco raggiunto l’età che permette agli Shadowhunters di avere voce in capitolo nella loro società e di partecipare alle riunioni del Consiglio, nella capitale del loro Stato, Alicante, la Città di Vetro.
Alec discende da una delle casate più antiche e rinomate degli Shadowhunters, è uno dei migliori tra i giovani, eppure qualcosa in lui non va, lo fa soffrire, lo rende insicuro e non gli permette di sentirsi pienamente se stesso, di essere interamente la persona meravigliosa che, in realtà, è e che si cela sotto quelle ferite.
Alec è gay e nella società dei Cacciatori di Demoni, i Nephilim, questa situazione è un tabù.
Il bellissimo (in senso lato) Alexander, dunque, in verità si sente incompleto, una “persona a metà”, perché non è libero di amare e ha paura di farlo. Una sera, però, incontra un uomo destinato a cambiare radicalmente la sua vita: Magnus Bane, il Sommo Stregone di Brooklyn, potente, famoso e temuto, anche. Magnus è affascinante ed eccentrico, è un essere che ha attraversato molti dei secoli dell’umanità, acquisendo conoscenze ed esperienze incredibili (alcune delle quali lo hanno ferito profondamente), e tra tutte le persone presenti, quella sera, nota proprio il timido e riservato Alec.
E così, le vite del giovane Shadowhunter e dell’immortale Stregone si legano indissolubilmente.
Magnus, infatti, nonostante le ferite che gli hanno segnato l’anima non ha paura di amare e con pazienza e delicatezza prende per mano Alec e lo guida alla scoperta di ciò che l’amore tra due persone realmente è, portando il giovane uomo ad accettarsi completamente, permettendo a tutte quelle caratteristiche che, come ho detto, lo rendono una persona meravigliosa di emergere e rivelarsi nella loro totalità, rendendolo una persona completa e, possiamo dire, un leader, prima di tutto per coloro che ama.
Con il suo amore Magnus rende Alec talmente consapevole di se stesso e della forza di cui è dotato da portarlo non solo a confrontarsi con i suoi genitori, ma a “sfidare” la sua stessa società, stufo di catene che non accetta più, diventando un esempio di forza e coraggio per persone che sono nella sua stessa situazione e che decidono di seguire le sue azioni, aprendo così l’inarrestabile cambiamento, anche sotto questo aspetto, per la loro rigida società.
Attraverso la relazione con Magnus, inoltre, Alec migliora come persona: diviene più tollerante e comprensivo, più aperto verso gli altri, comprende quali altri aspetti della loro società sono profondamente sbagliati e inizia a combattere per cambiarli, per una maggiore giustizia.

Josh & Aiden [“The Originals”]
Nella seconda stagione di “The Originals”, Josh, altrimenti detto il vampiro più imbranato ma anche il più tenero del mondo, incontra Aiden. I due si piacciono, ma ecco che scoprono l’amara verità: sono nemici giurati, Josh è un vampiro, Aiden un licantropo. Non devono amarsi, non possono farlo, soprattutto in una realtà dominata dalle lotte tra le varie razze soprannaturali come è quella di New Orleans, dove Vampiri e Licantropi si sono fatti la guerra per secoli. Una guerra sanguinosa, che ha portato alla quasi estinzione dei Licantropi, i quali sono, dunque, assetati di desiderio di vendetta.
A complicare il tutto, ci si mette anche il nemico peggiore che le due specie soprannaturali hanno incontrato sino a quel momento: la Magia, nelle persone di Esther, la madre degli Originari, e suo figlio Finn (nel corpo di Vincent), intenzionati a perseguire i loro scopi e per questo a usare i Licantropi, minacciando di tortura e morte i loro cari, per utilizzarli proprio contro gli Originari.
Josh e Aiden non devono, ma si innamorano ugualmente. I due hanno una quasi istintiva fiducia l’uno dell’altro sin dall’inizio, il sentimento è così profondo che ognuno dei due cerca di dominare la propria natura anche nelle situazioni più estreme e pericolose pur di proteggere l’altro e per questo cercano di trovare il modo di far collaborare le relative specie di appartenenza, per oltrepassare l’odio secolare e creare un nuovo futuro per tutti. E all’inizio ci riescono, ma purtroppo, una volta eliminata la minaccia Esther e Finn, eccone subentrare un’altra, peggiore: Dahlia, che strappa Aiden a Josh.
Come si intuisce, i richiami a Shakespeare, con “Romeo e Giulietta”, si sprecano. E come si può resistere a una cosa del genere? Non si può, per l’appunto.
Io li chiamavo Romeo e Giulietto e li adoravo. E’ stato terribile vedere Aiden morire, perché la bellezza della loro coppia stava proprio nel bellissimo rapporto instauratosi tra due esseri di natura così diversa ma in grado di superare con facilità tali differenze, come se esse non fossero mai esistite, un amore raccontato con delicatezza ma del quale è stata mostrata la forza.

Sam

Lito & Hernando [“Sense8”]

Inizio subito da qui, da questa MERAVIGLIOSA DICHIARAZIONE D’AMORE, da questa definizione di ARTE, per parlarvi di quella che, secondo me, è una delle migliori coppie nelle serie TV.

Lito è un cucciolo coccoloso, è tanto prestante quanto insicuro (e lo so, sembra insensato), è una persona istintiva e impulsiva, è un uomo BUONO ed è profondamente votato alla TRAGEDIA, anche una minima caxxata si trasforma con lui nell’ EVENTO CATASTROFICO DEL SECOLO (secoli che durano secondi evidentemente visto che è una DRAMA QUEEN…). E io certamente lo adoro per questo, praticamente “I’m Lito“, MA grazie al supporto di Hernando, un uomo di cultura, di parole che sanno leggerti l’anima, riesce a trovare dentro di sè la forza di cui ha bisogno per essere chi davvero è. E Hernando è FANTASTICO, che UOMO, un Uomo con la maiuscola perché rappresenta la parte migliore della nostra specie, razionale, openminded, compassionevole e soprattutto saggio, non saprei descriverlo in altro modo, è una persona che ha una grande consapevolezza di sè, di quello che è, di quello che VUOLE ESSERE e di COME VUOLE VIVERE.

E nelle sue parole, che spesso sono le più belle di tutta la serie, ecco che abbiamo dei piccoli gioielli “Love, like art, must always be free“, perché il nostro cuore non è un orologio, non decide come battere o per chi battere ma quando batte sappiamo che non mente, sappiamo che ci sta parlando e che dobbiamo cercare di seguirlo.

E allora ecco perché sono così belli questi due: perché rappresentano l’AMORE, un amore fatto di passione, di supporto e di complementarietà, due anime affini che si sono trovate e che insieme, mano nella mano, camminano lungo il percorso della loro vita. (E comunque nella seconda stagione ci voleva molto più Hernando, più Hernando per tutti!)

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Nomi & Amanita [“Sense 8”]

Diciamocelo, i sensate saranno anche 8 ma io Amanita la considero la nona ad honorem. Prima di tutti i comprimari a scoprire la verità, ha letteralmente fatto l’impossibile per salvare Nomi dall’ospedale e da Whispers con inventiva, determinazione e sfacciataggine. Il loro rapporto è speciale ed amarle è stato fin troppo facile. Soprattutto se considero che Nomi è il mio sensate preferito: un personaggio straordinario in cui convivono grande forza e fragilità. Le ragioni per amarle sono tante: dall’irrefrenabile simpatia di Amanita alla vita da hacker, al fatto che siano praticamente una cosa sola.

Kevin & Scotty [“Brothers and Sisters”]

Prima di Cameron e Mitchell di “Modern Family” c’erano loro. Potrei averli shippati grosso modo dal primo nanosecondo in cui Scottie è comparso sullo schermo (ok, forse il colpo di fulmine l’ho un po’ avuto anche io: voglio dire, Luke McFarlane, ne vogliamo parlare?) e quando finalmente hanno iniziato a fare coppia fissa ho esultato come non mai. Agli antipodi da milioni di punti di vista, hanno saputo completarsi a vicenda e resistere nonostante le numerose sfide che la vita – la serie tv – ha posto loro sulla strada e realizzando il loro sogno di una famiglia, continuando a crescere insieme.

La proposta di matrimonio di Kevin, resta una delle mie preferite in assoluto.

The Lady and the Band 

Queste sono dunque le coppie appartenenti alla comunità LGBT che più hanno fatto breccia nei cuori di noi dello staff di Telefilm Addicted, ma adesso tocca a voi rispondere: quali storie e quali coppie vi hanno fatto esplodere i “feels” in maniera indelebile?

 

Un saluto alla pagina

SKAM ITALIA

SHAMELESS US ITALIAN PAGE




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WalkeRita
Giovane 23enne sulla carta d’identità ma con un passato tormentato e vissuto più di quanto voi possiate immaginare. Tutto è cominciato frequentando il liceo di Beverly Hills 90210 ma la vera epifania è avvenuta quando ha scoperto di avere poteri magici da dividere con tre sorelle in una splendida casa vittoriana. Ciò che segue è storia: ha cominciato a combattere i vampiri con una biondina esplosiva mentre nel tempo libero frequentava assiduamente gli alieni del New Mexico. Tra innumerevoli viaggi e incontri variegati, ha trovato la sua vera essenza solo in tre posti: una piccola cittadina del North Carolina, un negozio di elettronica intriso di Nerd e una missione ad alto rischio e tasso adrenalinico al fianco di un’agente Cia doppiogiochista, nome in codice: Fenice. Non ha mai smesso di visitare mondi e tempi diversi e quando credeva di non potersi più innamorare come era successo in un glorioso passato, è stata folgorata da uno scrittore e dalla sua musa, da un’angelica vendicatrice (che è QUASI certa di aver incontrato in una vita precedente) e da una Salvatrice e la sua famiglia. Tutto questo le ha ridato carica ed energia e l'ha fatta sentire inarrestabile: si è persa in uno strano Magazzino del South Dakota, ha ammirato un’affascinante scienziata appassionata di ossa, ha fatto persino una visita indimenticabile in un ospedale di Seattle ma quando ha notato che i dottori morivano più dei pazienti, ha deciso di andarsene, in cerca di nuove avventure. Ha trovato così i suoi alter ego: una geniale hacker conosciuta come Watchtower e una sorprendente artista di Broadway. Infine quest’estate si è iscritta ad una società segreta chiamata Divisione, ha viaggiato con mezzi alternativi come una cabina della polizia e si è resa conto di essere una piccola graziosa bugiarda. Può sembrarlo, ma non è pazza, è invece Folle per le serie tv, con il sogno impossibile di essere nata negli USA e con l’abitudine di sfogare questa passione scrivendo!!

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