Image default
Castle Recensioni

Castle | Recensione 8×02 – XX

tumblr_nurd0n1jy61u1ht62o2_540

Bentornati a tutti, cari fan di Castle, con una nuova e sconvolgente puntata.
Abbiamo aspettato con ansia la conclusione del doppio episodio, per scoprire finalmente che fine avesse fatto Beckett, e, soprattutto, quali segreti nascondesse, e i giorni sembravano non passare mai.
E’ sembrato più corto lo hiatus estivo.
Come state? Avete pianto tutte le vostre lacrime? Avete tirato fuori i forconi? Avete (avuto) il cuore spezzato? Io sì.
Da stamattina all’alba, quando, ignara, mi sono affacciata alla fine del mondo, sono passata attraverso tutte le fasi del mio personale “lutto telefilmico” e ho dovuto recuperare tutta la mia lucidità per scrivere questa recensione. Una cosa non dovevano farmi, e me l’hanno fatta.
Diciamolo subito: fa male. Da morire. I Caskett si sono lasciati. Faccio ancora fatica a scriverlo. Vorrei solo premere il tasto rewind e tornare al mio mondo di fate e unicorni in cui loro sono felici, al sicuro, e insieme.

Ma veniamo all’analisi della puntata.
La seconda parte della premiere è stata pensata, e strutturata, a fare da contraltare alla prima, raccontandoci gli eventi dal punto di vista di Beckett, così come nell’altra abbiamo visto un Castle preoccupato sbatacchiare a destra e a manca per cercare di capire dove fosse finita sua moglie.

E’ stata una puntata ricca di molti colpi di scena, sono stati introdotti due nuovi personaggi, il tecnico informatico Vikram Singh e la matrigna segreta di Castle (!!) e, per farla breve, si è scoperto che la questione “Bracken” era ben lungi dall’essere conclusa con il suo ingresso in carcere.
Beckett, approfittando del suo lavoro presso il procuratore generale (AG), nel breve periodo trascorso a Washington, ha fatto una ricerca tra i fascicoli del suo acerrimo nemico, a quei tempi ancora a piede libero. Due anni dopo questo semplice gesto ha innescato una concatenazione di eventi, che ha avuto come conseguenza la morte di tutti i componenti della sua vecchia squadra (tra cui la McCuddy), solo perché in qualche modo vicini a lei, la vita di Beckett è stata messa a rischio, insieme a quella dei suoi cari e si sono aperti nuovi orizzonti del complotto Bracken – Simmons, che sembra diventare ogni volta più ampio.
Al prossimo giro sarà colpa dell’Imperatore degli Alieni.
Per il momento sembra che il “cattivo” sia un partner di Bracken, che fa parte della CIA (in effetti era da qualche puntata che nessuno nominava la CIA. Adesso possiamo stare sereni). Tutto il nuovo, enorme, mistero gira intorno a una parola in codice, che spaventa chiunque a morte:
LOKSAT.
Beckett è determinata ad andare a fondo della nuova, letale, minaccia, ma questa volta lasciando fuori Castle.
Ed è proprio negli ultimi minuti della puntata che i nostri cuori hanno cessato di battere, quando di solito ci sentiamo al sicuro perché è il momento “Casa Castle” e loro hanno il loro spazio privato in cui si rilassano bevendo vino rosso, e noi sappiamo che non succederà niente di male. Sigla finale, ci vediamo la prossima settimana, il mondo gira ancora sul proprio asse e il sole splende.
Questa volta siamo quindi stati colpiti a tradimento proprio nel momento in cui avevamo la guardia abbassata.

In una scena straziante, Beckett ha detto addio al marito e lui l’ha lasciata andare.


Lo so. E’ difficile a poche ore dalla messa in onda gestire lo shock, la rabbia, il dolore e cercare di farsene una ragione. Qualsiasi parte senziente dentro di noi grida a Beckett di tornare dentro e farsi abbracciare da Castle e lasciarsi dire che andrà tutto bene e che lo affronteranno insieme. “Just like always”.
Ma non può farlo. E io, pur andando contro me stessa, penso che abbiano fatto bene entrambi.

E’ vero che Beckett ha fatto un lungo percorso di crescita per arrivare nel punto in cui è ora: una donna felice e realizzata, sposata con l’uomo che ama e convinta di essere degna della vita che si è duramente costruita. Sappiamo la fatica che le ci è voluta per lavorare su stessa e quanto le è stato accanto Castle in questa lunga strada accidentata, maturando a sua volta.
Il caso della madre l’ha ossessionata a lungo e lei credeva genuinamente di essere guarita e di esserlo messo alle spalle.
“What is this obsession in the heart of you?”
I thought that I’d finally put this all behind me”.
But it’s back, and it’s stronger than ever“.

Il problema è che nella vita funziona così, le ferite che pensavi si fossero cicatrizzate tornano a riaprirsi, e bisogna guarirle a un altro livello, in un movimento a spirale verso l’alto.
Credo che Kate abbia obbedito un forte impulso interiore, a qualcosa che appartiene alle fondamenta della sua personalità e non seguirlo avrebbe significato disintegrare la sua identità: parlo della sua sete di giustizia, del perseguire il Bene a ogni costo. E qui l’ossessione non c’entra più.
Il che non significa aver perso quello che aveva ottenuto, e io non credo che lei sia tornata indietro di quattro anni.
Non sto dicendo che abbia completamente ragione, o torto, dico che, a prescindere da un giudizio dicotomico, mi è piaciuto come hanno mostrato una certa complessità psicologica che me l’ha resa molto “reale” e che ho apprezzato, perché mi sono sentita coinvolta. Penso che abbia avuto reazioni che forse noi non condividiamo, ma che fanno innegabilmente parte dello spettro della multidimensionalità dell’essere umano.

Ed è un bel cambiamento rispetto alle ultime due stagioni, in cui ce l’hanno descritta come una fidanzata/mogliettina con gli occhi a cuore sempre rivolta come un girasole verso il marito, manifestando pochi degli “strati” che abbiamo imparato a conoscere. Sarà anche piacevole vederli sempre felici, ma alla lunga non mi dice niente. Il matrimonio, ma più in generale le relazioni tra persone, hanno molte sfaccettature, e non sempre queste si compongono armoniosamente evitando il conflitto, come hanno voluto mettere in scena negli ultimi anni.
Sono molto contenta se tu showrunner mi dici che non li separerai mai, ma nel tempo diventa controproducente, perché io non voglio vedere solo due persone stucchevolmente gioiose e fissate per sempre nella loro felicità cristallizzata. Io voglio vedere sullo schermo dei moti umani, perché è solo così che posso provare empatia e sentirmi coinvolta. Voglio vedere delle persone VIVE.
E, in questa puntata, io le ho viste.

Beckett non è più la persona che dice: “L’ultima volta che ho controllato era la mia vita. La mia”, non lo fa per egoismo, accecata dalla voglia di vendetta, ma è una donna che si trova davanti alla scelta di indagare o meno un mistero che è costato la morte di persone a lei vicine, sapendo che questo mette a rischio la persona che ama di più al mondo, il marito e partner. E per questo deve andare via, non può fare diversamente.
Non ha mai voluto tenergli nascoste le cose, come temevamo la scorsa puntata. Il suo primo istinto è stato quello di chiamarlo, per avvertirlo di quello che stava succedendo e, più tardi, coinvolgerlo nelle indagini, per lavorare insieme al caso come hanno sempre fatto.
Ma questa volta è troppo pericoloso. Questa volta significherebbe metterlo intenzionalmente in pericolo.
E lei lo ama troppo per farlo. Ma allo stesso tempo deve seguire la sua esigenza di giustizia.

Potrebbe decidere di far indagare il nuovo caso a qualcun altro, ma sa di essere quella più adatta a risolverlo e Kate Beckett non sarebbe il personaggio che amiamo, se se la mettesse via così. Lei ha una forte tendenza all’assolutismo, crede fermamente nella giustizia e non viene mai meno alla sua integrità. Deve indagare. E deve essere certa che suo marito sia al sicuro. Per farlo è disposta a spezzare se stessa, e a lasciarlo. E’ così che ama Kate Beckett.

Castle, addolorato, atterrito e distrutto, la lascia andare. E io ho trovato questo gesto estremamente eroico. Castle l’ha amata in tutti i modi in cui un uomo può amare una donna, e anche qualcosa di più. Si fida di lei. Castle ha chiaro in mente che ha sposato una donna molto complessa, ha imparato a conoscerla e sa che in casi estremi, l’unica cosa giusta da fare è quella di farsi da parte e lasciare che lei affronti i demoni per conto suo. Non ha chiaro il motivo per cui sta succedendo tutto questo, ma si fida abbastanza da permetterle di percorrere la strada da sola, anche se rimanere in casa e vederla uscire dalla porta senza correrle dietro o implorarla, deve essere stata la cosa più difficile della sua vita. E io mi alzo in piedi a fargli un applauso.

Detto questo, vorrei spostarmi dal livello della narrazione e fare un ragionamento “dietro le quinte”.
Trovo la scelta degli showrunner molto coraggiosa e apprezzo sempre una certa temerarietà, a ogni livello.
Hanno fatto l’impensabile, hanno violato il primo comandamento: “Nessuno osi separare i Caskett”. Ma l’hanno fatto in modo “organico”, senza piazzare un cliffhanger inutile come quello della 6×23. Hanno costruito una storia che io bramo dalla voglia di vedere. Sono già in attesa della prossima puntata, e odio dover aspettare altri sette giorni.
Intendiamoci, io ho sempre amato Castle, e sempre lo amerò, ma ultimamente aveva un andamento sempre piacevole, ma io non aveva più quell’ansia di annullare il tempo e avere subito un altro episodio.

In questo modo avremo una sorta di “Caskett degli inizi”, in cui lui vorrà stare con lei, lei lo terrà lontano per il suo bene, torneremo alle scintille, alla tensione inespressa (speriamo anche un po’ espressa), al classico adagio: “Ci amiamo, ma non possiamo dircelo” che è tipicamente Castle.
Ho voglia di vedere come imposteranno la nuova dinamica, voglio bermi tutto l’amaro calice e seguire passo passo la discesa di Beckett negli inferi, per vederla risalire, più forte e risolta di prima. Voglio seguire Castle nel suo sforzo di riavere sua moglie al suo fianco e da lui mi aspetto trovate folli e divertenti. Voglio stare sugli spalti e fare il tifo per loro. Voglio stare sui carboni ardenti. Magari frustrandomi e scorticandomi le mani contro il muro, ma voglio essere immersa nella loro storia, più profondamente di quanto sia successo nell’ultimo periodo.
Quindi, con il cuore spezzato e ancora un po’ ammaccata, dico loro che “I’m all in”.

Highlights della puntata:
– il nuovo tecnico informatico prima buono, poi cattivo, poi di nuovo buono, a me piace molto. Ho riso appena ha aperto bocca. Credo che ci sia una buona affinità tra lui e Beckett e sono sicura che avranno molti momenti ironici e divertenti, insieme. Bello anche il momento tra lui e Castle.

– Hayley Shipton continua a sembrarmi un personaggio scialbo, che non aggiunge niente alla storia. Mi piacciono le interazioni tra lei e Alexis, perché è come se servissero a illuminare la figlia di Castle. Continuo ad apprezzare l’Alexis di questa stagione molto composta, d’aiuto e che ricorda sempre al momento giusto che “Beckett is family”.
Beckett e Bracken: la scena tra loro due è stata spettacolare. Si sono guardati e io ho sentito il gelo nelle ossa, e ancora non si erano detti niente. C’è qualcosa di strano, e morboso tra di loro. Quando lui le parla, e la chiama per nome, non sembra solo il suo nemico. Sembra essere perversamente affascinato da lei. Si sente una corrente sotterranea tra di loro che rende le loro scene insieme molto potenti, solo per il fatto di essere nella stessa stanza.
– Peccato, quindi, che abbiano fatto fuori Bracken così spietatamente, perché mi sarebbero piaciuti altri momenti di confronto tra di loro. La sua morte è stata completamente inaspettata e non ci sarà la possibilità di sviluppare oltre il loro rapporto.
Badass Beckett non si smentisce mai: la scena in cui si ricuce, e che ci mostrano in ogni dettaglio, nel caso ci servisse imparare a ricucire una ferita dentro a una lavanderia, non sono riuscita ad affrontarla. Altro che ragni.

– Della matrigna di Castle non so che pensare. Già scrivere “matrigna di Castle” mi fa subito pensare a una soap opera argentina e non riesco a prenderla seriamente. Soprattutto se compare nella puntata arrivando a salvare la nuora in mezzo a effetti speciali. Anche la scena in cui fa da madre consigliera a Kate, da cui ne deriva la scelta di lasciarlo e andare per la sua strada, mi ha lasciato piuttosto indifferente: in sostanza, chi sei e cosa vuoi dalla nostra vita? Capisco che servisse alla trama, ma non vedo la necessità di far dare a un’estranea dei consigli così personali.

I Caskett
Ci siamo concentrati sulla scena dell’addio, ma la puntata ha avuto dei momenti Caskett che è ingiusto passino inosservati:
– Il loro essere in totale sintonia e in grado di congetturare a una sola mente e di parlare in sincrono anche quando sono fisicamente separati.
– Il momento in cui Castle cerca di salvarla nell’hangar, così tipicamente loro.

– Il momento di celebrazione di Beckett come nuovo capitano del distretto. Lo sguardo orgoglioso di lui, così fiero della promozione della moglie e innamorato di una splendida donna.
tumblr_nurd0n1jy61u1ht62o7_540
E il discorso di lei, così intimo e pieno di affetto per quel distretto, che ama e vive come se fosse la propria casa:
“The 12th precinct…
she’s our home, our haven.
And even if she is beaten down or shot up,
she’s still special.
Because this is where we
get to make a difference,
and I am so privileged
to be able to do just that
with each and every one of you”.

Momento Caskett della settimana. Nonostante sia doloroso e sappiamo come sia finita, non voglio non proseguire con la rubrica appena inaugurata.

Momento più divertente: anche nei momenti difficili, Castle non si smentisce mai.

Frase della settimana:
Why are you giving up on our marriage?
I-I’m trying to save it.

Per questa settimana è tutto. Fatemi sapere cosa ne pensate di questa puntata, della decisione di Beckett e del finale spezza-cuore.
Vi lascio con il promo del prossimo episodio che, come anticipato dagli showrunner, sarà la classica puntata verticale di Castle, leggera e divertente, con il normale caso della settimana. Non so voi, ma io ho bisogno di riprendermi da tutto questo dramma. Mi serve un po’ di aria fresca!
Ciao a tutti e alla prossima!

Related posts

How I Met Your Mother | Recensione 8×07 – The Stamp Tramp

Lunabi

The Following | Recensione 2×01 – Resurrection

Natasha

Castle incontra The Wire per la premiere della settima stagione!

xsunsetbeauty

22 comments

Serena 29 Settembre 2015 at 20:16

Assolutamente d’accordo con te!
Il finale è stato straziante, ma io mi fido di quanto scrittori e produttori hanno deciso di fare e comunque sono sicura che i Caskett rimarranno sempre loro anche se per il momento sono divisi.
Spero solo che questa separazione non duri troppo a lungo…

Reply
Syl
Syl 29 Settembre 2015 at 20:20

Grazie mille per il commento 🙂
Mi sento esattamente come te: da un lato triste per quello che è successo e un po’ addolorata (sono pur sempre i Caskett!), ma anche molto incuriosita da quello che hanno in serbo per noi. E sarà bello vederli riavvicinarsi!

Reply
Anonimo 29 Settembre 2015 at 22:16

Questo è esattamente quello che pensano i VERI fan di Castle/Caskett!!!! GRAZIE!

Reply
Anonimo 29 Settembre 2015 at 22:04

anche io come Serena condivido tutto quello che ha scritto e sono molto fiduciosa nei Caskett,Castle non è Castle senza colpi di scena……<3 <3 <3 <3

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 09:29

Castle è sempre stata una giostra emotiva, me ne ero un po’ dimenticata… ma adesso ci sono tornata sopra con il botto! 😀
Grazie per aver lasciato un commento 🙂

Reply
panoramix47 29 Settembre 2015 at 23:03

recensione molto bella e sfaccettata 🙂
si, mi auguro anch’io che questa separazione duri poco (di puntate intendo). Spero non ci facciano soffrire l’intera stagione nell’attesa.

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 09:55

Ciao pan! Grazie di essere passata 🙂
Io credo che almeno fino alla pausa di due mesi (dicembre e gennaio) li lasceranno separati. Poi non so se hanno in mente di cambiare le carte in tavola di nuovo con un cliffhanger di metà stagione, o se sarà tutta una lenta ricostruzione.
Voglio capire come sarà strutturata la prossima puntata, per vedere come gestiranno la cosa, magari non sarà così doloroso (ma forse lo dico per soffrire meno :-))

Reply
Sofi 29 Settembre 2015 at 20:38

Mi sei praticamente entrata in testa e rubato le parole!!!

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 09:30

Wow, grazie! Era una puntata un po’ controversa, Twitter è praticamente esploso. Però vedo che siamo in tanti ad avere fiducia nei Caskett e nei loro autori!

Reply
Debby 29 Settembre 2015 at 22:55

Recensione perfetta!
Puntata bellissima che nonostante il colpo al cuore finale lascia spazio per una stagione ricca di novità con speriamo tanto Caskett per ripagarci di questa sofferenza!

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 09:32

L’ho guardata di nuovo ieri sera e quando arriva “il momento” io ho proprio una sensazione di malessere. Dopo otto stagioni farci coinvolgere così tanto mi pare una cosa bellissima.
Poi speriamo che arrivi anche il momento delle lacrime di gioia, ecco. Perché va bene mainagioia, ma ogni tanto fateci riposare un attimo! 😀
Grazie di essere passata! 🙂

Reply
Debby 29 Settembre 2015 at 22:58

Recensione perfetta!
Puntata bellissima che nonostante il colpo al cuore finale lascia ben sperare per la nuova stagione!

Reply
Paola 29 Settembre 2015 at 23:05

Onestamente? Giunti all’ottava stagione, la serie aveva bisogno di un colpo di reni. Inaspettato? Sicuramente. Ma forse è proprio questo fatto ad averne ingigantito l’impatto. Chi l’avrebbe mai detto? (A parte Ausiello, ma… va beh!)
Castle aveva bisogno di riscoprire un po’ di sano pepe. E non introducendo eventuali terzi incomodi che avrebbero snaturato oltre ogni limite i personaggi e la loro storia, ma scavando all’interno dei protagonisti stessi.
Le ossessioni, le ferite, i fantasmi del passato non si cancellano mai del tutto. Possiamo metterli in una scatola e andare avanti, ma non esistono i colpi di spugna. E non mi stupisce affatto scoprire che il senso di colpa abbia spinto Beckett a ritrovare quell’ossessione ancora lì. Anche se trovo che ossessione non sia ciò che la spinge, quanto piuttosto la viscerale necessità di trovare i responsabili per un evento causato dalle sue azioni.
A ciò si aggiunge il discorso di Rita riguardo le debolezze, in un momento così particolare. La sua scelta apre nuove strade, è inevitabile.
Quindi, liberissimi di cambiare canale la prossima settimana, ma, per quanto mi riguarda, non vedo l’ora, di nuovo, di svegliarmi alle 3 del mattino per sapere cosa accadrà. Aveva smesso di provocarmi quella sana ulcera da “OMG non ce la posso fare!”, ma ora… ora voglio solo sapere, vedere e sì, probabilmente anche arrivare a pensare che mi faranno impazzire.

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 09:42

Grazie per la tua analisi 🙂
Sì, il cambiamento era necessario, anche se c’è sempre una parte di me che fa resistenza a “toccarmi i Caskett”. Da Ausiello in poi mi sono venuti gli incubi temendo che parlasse di loro, e infatti è stato così.
Mi piace il fatto che siamo arrivati alla separazione, come dici tu, senza terzi incomodi, ma in modo che ha ripreso e approfondito certe dinamiche del personaggio.
E trovo anche io che sia tipico di lei provare senso di colpa per le morti del vecchio team. Può non essere tecnicamente colpa sua, ma ci sta tutto che Beckett la pensi in questo modo e voglia cercare giustizia per loro.
Io conto i giorni (se non le ore) per la prossima puntata. Non vedo l’ora. E’ vero che mi sveglio temendo il peggio, come da bei vecchi tempi di Castle, ma, come dire, abbiamo avuto fin troppa luna di miele!
Alla prossima 🙂

Reply
augusta 29 Settembre 2015 at 23:16

Sono assolutamente d’accordo con te…una puntata eccezionale… finalmente Castle che amo…scene bellissime.. ho ritrovato l’ansia dell’attesa…attori Bravissimi…Stana come sempre con una marcia in più’….non vedo l’ora per la prossima puntata…avanti così..sarà una stagione bellissima…

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 09:37

Stana sa darti un’emozione solo alzando un sopracciglio e nella finale è stata perfetta, io cado a pezzi quando Beckett piange, non ho proprio difese emotive.
Ho apprezzato anche Nathan, soprattutto nella scena in cui le chiede spiegazioni, ha reso benissimo il mix di rabbia e preoccupazione, con abbraccio finale dato quasi a volerla portar fisicamente via dalle sue ossessioni.
Ho molta fiducia in questa stagione. Magari non saranno sempre puntate adrenaliniche, ma mi piace la “spinta” che hanno introdotto! Grazie per essere passata 🙂

Reply
Chiara_ 30 Settembre 2015 at 09:53

Bellissima recensione! 🙂
Comunque sono d’accordo, tralasciando la tristezza che indubbiamente si prova a fine visione, una volta metabolizzato quanto accaduto si deve per forza ammettere che Castle aveva bisogno di questo: qualcosa di nuovo che non snaturasse i Caskett e il loro rapporto. Sarebbe stato un insulto, infatti, inserire un terzo incomodo; questa improvvisa difficoltà che devono affrontare mi sembra, invece, il giusto modo per portare novità alla serie e per rafforzare ancora di più il loro rapporto.

Ho letto in giro che già a novembre inizierà la pausa e che dovremo aspettare fino a febbraio, è vero? 🙁

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 15:38

Grazie 🙂
Sì, l’ultima puntata sarà il 23 Novembre e poi si riprenderà a inizio febbraio.
Ieri giornatona di sofferenza 🙁
Anche io non avrei apprezzato il terzo incomodo e non credo ci fossero altri modi per separarli. Li hanno fatti avvicinare così gradualmente e legandoli talmente nel profondo (in un bellissimo percorso), che poteva separarli solo una questione di questo tipo.
Anche io penso che fosse la giusta “energia” da inserire a questo punto. Certo, all’inizio fa molto male. Io ogni tanto mi dimentico e poi mi viene un colpo al cuore. Però sono riusciti a farmi spasimare per le prossime puntate!

Reply
miri 30 Settembre 2015 at 14:15

Recensione perfetta, così come è bellissima l’analisi della psicologia di Kate e la chiave di lettura che hai dato e che condivido pienamente: non è tanto un abbandonarsi all’ossessione, non è più il binomio vendetta-ossessione a muovere Kate, bensì il superiore bisogno di Giustizia che è elemento fondante della sua identità.
Sono contenta che si sia nuovamente deciso di porre l’accento sulle sfaccettature dei personaggi, che si erano un po’ perse nelle ultime stagioni. La “paura” di toccare la coppia, quel bisogno di darci la coppia costantemente felice, avevano comportato, a mio avviso, un eccessivo appiattimento, l’uno sull’altro, di Castle e Beckett. Sentivo, quindi, l’esigenza di una scossa, certo, non mi aspettavo che la scossa arrivasse in questo modo “leggermente” spiazzante per noi fan, però, dopo il primo momento di panico (che ancora non sono sicura di aver superato completamente 😀 ), devo dire che ora sono estremamente fiduciosa e ansiosa di vedere questo “nuovo-vecchio” Castle.
Per quanto riguarda la puntata, al di là della botta finale, non posso non richiamare alcuni momenti, che hai citato anche tu, e che sono perfetti: il loro essere connessi nella ricostruzione del caso anche se fisicamente distanti, il discorso di Captain Beckett (che mi ha ricordato le parole di Kate nella 5×24, “my life, my home” <3) e lo sguardo orgoglioso di Castle.
Insomma, ti quoto e dico: "I'm all in". Datemi la nuova puntata!

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 15:48

Ciao Miri! Grazie per questo secondo commento.
Anche a me è venuta in mente la 5×24 e mentre la guardavo, ignara, ho pensato: “Vedi, però questa volta il contesto è positivo, lei non se ne vuol andar via”.
Beata innocenza mia 😀

Io li ho sempre voluti vedere più sfaccettati, e con più introspezione psicologica, mi piace infatti anche come hanno descritto Rick (in entrambe le puntate), soprattutto nella scena in cui le dice che è arrabbiato. L’abbraccia sì, ma a fatica. E’ stato un bel momento autentico.

Ora, pare brutto dire che si vuole soffrire, mi rendo conto, però è bello anche seguire gli alti e bassi, soffrire e gioire. La felicità non può essere una linea piatta.

Reply
WalkeRita 30 Settembre 2015 at 17:48

YOU GO GIRL!!!! Sono senza parole, mi ero preparata un mega commento da scrivere ma hai già detto tutto tu, come faccio ad aggiungere qualcosa?? Tu guardi Castle con i miei stessi identici occhi, hai analizzato il personaggio di Beckett con una tale dovizia di sfumature che potresti davvero mandare a scuola tanti pseudo fan che si sono indignati solo perchè hanno separato i Caskett, perdendosi COMPLETAMENTE l’evoluzione dei personaggi! Ma tu no, nonostante il cuore spezzato, tu l’hai detto comunque: era giusto, era vero e SOPRATTUTTO ERA ESATTAMENTE DA BECKETT, perchè lei è così, lo è sempre stata, ha sempre avuto quel lato “oscuro” e ribelle che non serve padroni e che insegue ciecamente la giustizia, proprio come faceva Johanna! Un altro punto che hai definito alla perfezione è il coraggio di Terence Paul Winter e Alexi Hawley, due scrittori presenti in Castle fin dall’inizio, due persone che non farebbero nulla per rovinare uno show che hanno visto nascere e proprio questo loro legame alla serie e ai personaggi si è mostrato nel coraggio di far riemergere un importantissimo lato di Beckett, non potrei stimarli di più! E proprio come te, per quanto abbia sempre amato Castle e sempre lo amerò, ero arrivata a un punto in cui di certo non contavo i giorni per vedere l’episodio successivo, adesso invece conto di nuovo i minuti, ASSURDO!! Infine devo dire che a me Hayley sta piacendo molto PROPRIO nel suo rapporto con Alexis perchè mi sembra una ragazza a cui non piacciono molte persone ma Alexis le piace davvero e la spinge ad essere indipendente, spero di vedere ancora queste dinamiche perchè la chimica tra le due è interessante! Della matrigna mi piace il nome!! xD Che altro dire, sei stata fenomenale, applausi ritmati!!

Reply
Syl
Syl 30 Settembre 2015 at 18:52

Grazie tantissime, davvero 🙂
E’ stata una puntata molto forte, soprattutto alla mia seconda recensione, e ieri nel mondo “castelloso” è successo di tutto.
Io credo, come te, che i due nuovi showrunner amino davvero moltissimo Castle, e lo noto quando traduco le loro interviste. Si sente una passione e un amore per il telefilm che traspaiono dalle loro parole e che li mette al nostro livello: anche loro amano i Caskett e non li hanno “distrutti” per divertimento. Primo, non li hanno distrutti (sottolineiamolo), secondo hanno fatto un bel lavoro introspettivo per rendere i personaggi più “veri”.
Mi piace i ragionamenti che fanno, mi sono piaciuti durante tutte le interviste, e sono riusciti a inserirli in puntata arricchendo notevolmente la psicologia dei personaggi.
Castle è un uomo innamorato, che ha i suoi scazzi, non solo quello di cui tutti ridono. Beckett, beh, Beckett è immensa da qualsiasi parte la si approcci e loro sono riusciti a rendere la complessità di una donna che avercene.
Mi è piaciuto anche che abbiano detto che ci tenevano soprattutto a far sì che nessuno odiasse il personaggio, ma che piuttosto odiassimo loro. Questo è il massimo del rispetto per delle “creature” non nate da loro, ma che si trovano ad “allevare” con molta cura.
Mi piace il viaggio che hanno in mente, la cura dei dettagli, come fanno interagire i Caskett (anche solo con più naturalezza fisica) e come ci appaiono, finora, fluidi e ricchi di sfaccettature.
Qualche volta mi sembra come se avessero messo al comando due veri shipper, come se andassimo noi a fare gli showrunner 😀
Intanto… conto i giorni!!

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv