Image default
Broadchurch Recensioni

Broadchurch | Recensione Episodi 3 e 4

Eccoci di ritorno a Broadchurch, altri due episodi sono andati in onda questa settimana e, se da un lato conosciamo meglio alcuni personaggi e certe dinamiche, dall’altro le carte in tavola sono sempre di più e sempre più mescolate. La scorsa settimana, in tema con le apparenze, avevamo un bel clima soleggiato, mentre ora, di passo con gli avvenimenti, della serie abbiamo i primi rovesci e nubi all’orizzonte. Procediamo quindi con ordine.
Mark è in custodia, il suo alibi non regge e lui non è per nulla convincente, cosa che lo porta all’arresto. Nel frattempo Beth è confusa e non sa cosa pensare di suo marito, si dà quindi alle faccende di casa, allo sport e prova anche a tornare al lavoro pur di non pensare a tutto l’accaduto, ma con risultati non proprio soddisfacenti. Più in là nel corso dell’episodio sarà Becca a fornire l’alibi per  Mark: i due hanno trascorso la notte insieme. Anche Beth scoprirà del tradimento dopo averlo seguito e colto in flagrante.
Sono un paio le situazioni interessanti collegate a questa dinamica. Mark si mostra profondamente in colpa sotto gli occhi di Hardy e Miller una volta che la verità è venuta a galla, dice di amare sua moglie e di non aver mai fatto nulla di simile, nonostante ciò quando incontra nuovamente Becca, le rivela che per lui quella notte non è stata un errore e che forse, in un momento diverso, ci sarebbe potuto essere di più tra loro. Quali sono a tutti gli effetti i sentimenti di quest’uomo? Fino a che punto è stanco della sua vita “normale”?
Sicuramente la morte di un figlio fa da cassa di risonanza a qualsiasi avvenimento o sentimento, che sia questo nuovo o nascosto.
Altra situazione singolare quanto riflessiva è quella di Beth e del sensitivo (che scopriremo avere un passato da pregiudicato). Quest’ultimo lo avevamo già intravisto nell’episodio precedente e ci convinceva poco, ora inizia a seguire la donna per parlarle di Danny ma lei non ci sta. Dopo ciò Paul Coates, il reverendo di Broadchurch, fa visita a Beth offrendosi di fare una cerimonia commemorativa per suo figlio nell’attesa del funerale ed i due intavolano, seppur brevemente, un discorso sulla religione, su Dio e su qualche segno. Subito dopo Beth chiama il sensitivo per sentire ciò che ha da dire.


Queste scene pongono l’attenzione sulla sottile linea che separa il sacro dal profano e su come l’uomo in genere cerca, in momenti di difficoltà e sconforto, spiegazioni in qualcosa di più grande, sia esso un Dio o una qualche entità soprannaturale non religiosa. Se disperati daremmo qualsiasi cosa pur di mantenere vivo il contatto con gli amati che abbiamo perso, siamo pronti a cercare rifugio in cose in cui magari, prima di allora, non avevamo mai creduto o valutato.
Nel frattempo sono molte le persone vicine alla famiglia: Nigel, il collega di Mark, si offre di cucinare per loro e di passare una giornata insieme dopo la funzione, la stessa Ellie cerca di confortare per quanto può Beth ed il piccolo Tom le dona un abbraccio. Ci sono cose che però continuano a non quadrare, se avevamo già i nostri dubbi fondati riguardo la donna della roulotte Susan (avvalorati ancor di più dopo le scoperte della giornalista e da quanto le dice in modo molto poco velato) ora anche Nigel sembra essere più coinvolto. Cosa unisce i due personaggi? Cosa nascondono entrambi?
Le indagini sul caso nel frattempo proseguono ma la stampa non riesce proprio a tenersene fuori, insinuandosi nella vita degli interessati e contribuento a disseminare il caos durante la ricerca. Cercando infatti news riguardanti il passato degli abitanti di Broadchurch, Ollie s’imbatte in qualcosa che riguarda Jack Marshall. L’edicolante del paese ha passato infatti un po’ di tempo al fresco con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con un minore, in più nessuno può verificare il suo alibi e già questo lo rende alquanto sospetto, se poi aggiungiamo che è proprio lui a trovare il cellulare del bambino e a consegnarlo ai Latimer. In più la sera prima Nigel assiste ad un incontro/scontro tra Jack ed Ollie, capisce perfettamente l’argomento di discussione ed in men che non si dica lo condivide con Mark.
Queste scene ci portano tutte a considerare quale sia l’atteggiamento, nel bene e nel male, degli abitanti in un piccolo paese. Da discorsi sentiti a metà e non approfonditi spesso si finisce per mettere su delle storie che probabilmente non hanno motivo di esistere ed il giro di voci contribuisce alla scrittura di storie che forse sono vere solo in parte. In questo caso poi sarebbe giusto anche riflettere su Nigel, perché nell’ottica di un sospettato una cosa simile potrebbe sicuramente tenerlo in salvo per un po’.
A questo punto l’edicolante è il più sospetto di tutti e riguardandolo in quest’ottica (fornita dai media, ricordiamolo), sapendo che trascorre molto tempo con i bambini per via della Sea Brigade e che li fotografa, potrebbe essere il killer perfetto, la ciliegina sulla torta è proprio un simile omicidio accaduto nel vecchio paese dell’uomo. Jack non è l’unico a non avere un alibi di ferro, anche il reverendo, sorpreso in passeggiate notturne, non convince in toto la polizia, che lo interroga ed inizia a fare indagini sul suo passato.

Vengono alla luce molti dettagli riguardanti anche Hardy. L’ispettore infatti manifesta un certo timore dell’acqua, è separato con una figlia e ha dei precedenti, come già si poteva intuire, con la giornalista del Daily Herald, riguardante il suo caso precedente, Sandbrook, pare che infatti l’abbia fatta grossa.
Si torna poi anche al suo problema di salute, infatti prima di finire collassato in una pozza di sangue nel suo bagno, lo vediamo parlare col suo medico e capiamo che qualsiasi cosa abbia non è poi da sottovalutare. Sempre durante quest’incontro è interessante il discorso che porta avanti l’ispettore: secondo Hardy (gioioso e solare quanto la sottoscritta il lunedì mattina…. Ma forse anche il resto della settimana) infatti essere a Broadchurch è una sorta di purgatorio in cui, penitente, è costretto a scontare le conseguenze delle sue azioni. Ma c’è solo Sandbrook nel suo passato o c’è dell’altro? Siamo quello che viviamo, cosa è successo quindi ad Hardy per diventare così cinico e risoluto?


Il suo rapporto con Ellie però, in qualche modo tende a migliorare, seppur mantenendo viva la vena di sarcasmo che entrambi condividono e che è una componente molto importante dello show, in quanto smorza la tensione e ci strappa anche qualche sorriso. Infatti da oggi ci sarà un appuntamento fisso con le migliori offese di Hardy e Millaahh.



La DS, esasperata dal comportamento del capo lo invita a cena, una cena che sarà il trionfo dell’awkward sin dall’apertura della porta di casa.


Arriviamo poi nuovamente al capitolo riguardante la stampa, sempre più insidiosa ed opportunista. Non ci vuole molto a convincere una famiglia in lutto che ciò che si sta facendo non è abbastanza, che loro possono fare di più. In realtà lo fanno, grazie a loro ora casa Latimer è presa di mira da reporter e giornalisti che, visto il caso interessante, si precipitano per stare al passo, rubando così quel brandello di tranquillità che una famiglia in quelle condizioni poteva ancora avere.

92 Minuti di applausi per la nostra Miller.
Vediamo in che modo viene costruito l’interesse nel caso, la foto di una madre di bella presenza “tipica bellezza inglese” e quella di suo figlio, cose che sicuramente hanno un certo appeal agli occhi del lettore ma che allo stesso tempo portano ad una, a mio parere, eccessiva strumentalizzazione del dolore degli interessati. E’ come se, paradossalmente, tutto ciò che di brutto stanno provando i Latimer sia un semplice mezzo per diventare più famosi o più ricchi, e so che, molto probabilmente suonerà come la scoperta dell’acqua calda, ma tutto ciò è particolarmente reale al giorno d’oggi, ribadendo  il concetto espresso già la scorsa volta.

Tirando le somme, le prove concrete al momento per quel che riguarda l’indagine non sono moltissime: sappiamo già che Danny è stato ucciso da qualcuno che conosceva e con delle mani abbastanza grandi, tracce di sangue del bambino sono state ritrovate nel capanno sulla costa ed in questi ultimi due episodi andati in onda sappiamo anche del rinvenimento di una sua ciocca di capelli in una barca, che era stata bruciata in mare aperto e del suo cellulare.
In luce a tutto ciò quindi secondo voi chi ha ucciso Danny Latimer? Votate nel sondaggio qui sotto e magari nei commenti condividete anche la vostra teoria.

Chi ha ucciso Danny Latimer?

View Results

Loading ... Loading ...

Vi do quindi appuntamento alla prossima recensione che sarà la penultima e nel frattempo vi raccomando caldamente di mettere un bel mi piace alle pagine Broadchurch Italia e David Tennant Italian Page.

Related posts

The Walking Dead | Recensione 2×05 – Chupacabra

Pepkins

Shadowhunters | Recensione 2×20 – Beside Still Water

Sam

Game of Thrones | Recensione 7×01 – Dragonstone

Ale

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv