British Addicted | #5

L’anticipo al venerdì della scorsa settimana ci ha fatto sfuggire per un soffio il nuovo trailer di Doctor Who.
Rilasciato nella giornata di sabato 11 marzo, e rimbalzato velocemente come solo le notizie del Doctah sanno fare, sicuramente lo avrete già visto. Ma per amor di completezza – e perché rivederlo non fa mai male – noi ve lo riproponiamo.
La carne al fuoco è tanta: in 60 secondi ci hanno dato un assaggio dei molteplici nemici che incontreremo nella nuova stagione (i soliti Dalek, i Cybermen, gli Ice Warriors e molti altri) ed un graditissimo ritorno: Missy!
Non era certo una novità che Michelle Gomez avrebbe ripreso il ruolo del Master al femminile, lo aveva già annunciato in un video dietro le quinte, ma vederla nel trailer ha suscitato comunque grida di giubilo.
E c’è stato un cambiamento nel titolo della prima puntata: avrebbe dovuto intitolarsi “A star in her eye” ed invece si chiamerà molto semplicemente “The pilot“.
Un titolo che lascia spazio a più interpretazioni e congetture: è l’idea di un nuovo inizio, con una nuova companion.

15 aprile 2017: A time for heroes

E’ ora il momento di parlare di due autori molto prolifici che tirano fuori dal cilindro un’infinità di serie, a distanza ravvicinata: si tratta di Harry e Jack Williams, autori di The Missing e di One of Us.
I due hanno in lavorazione ben 3 serie in questo momento.
La prima, che è già in fase avanzata e che vedremo nell’autunno del 2017, è Liar. Le riprese sono già iniziate da tempo e protagonisti sono Joanne Froggatt, la Anna Bates di Downton Abbey, e Ioan Gruffudd, del compianto Forever.
E’ la storia di Laura, insegnante, che dopo anni di stallo decide di rimettersi in gioco sentimentalmente; inizierà a frequentare Andrew, il padre di un suo alunno ed interpretato da Gruffudd, non senza problemi.
Gli autori dichiarano che verranno esplorati i due diversi punti di vista della storia, con l’intento di individuare chi è sincero e chi invece è un bugiardo.

I Williams hanno in cantiere una seconda serie in 8 episodi che, come Liar, andrà in onda su ITV.
Si è ancora nella fase embrionale e si conosce solo la storia, senza che ci siano state ancora novità sul cast: si tratta di The Widow, descritto come un mistery drama e definito dai due fratelli come il progetto più ambizioso realizzato fino ad ora.
La serie sarà incentrata su Georgia Wells e sul viaggio da lei intrapreso per scoprire la verità sulla morte di suo marito, avvenuta in Congo.

E non abbiamo ancora finito perché c’è in cantiere una terza serie dei medesimi autori.
Questa volta non un progetto di ITV, ma una collaborazione tra BBC e Cinemax: la serie si intitolerà Rellik e sarà un dark thriller incentrato sulla caccia ad un serial killer.
Il detective di turno sarà interpretato da una vecchia conoscenza di Game of Thrones; si tratta di Richard Dormer, che nella serie di punta della HBO interpreta Beric Dondarrion. Nel cast anche Jodi Balfour (The Crown).
Un progetto totalmente differente da quanto uscito dalla penna dei fratelli Williams.

The Replacement, il drama psicologico in tre puntate andato in onda di recente su BBC One, non avrà una seconda stagione.
L’autore  Joe Ahearne ha dichiarato che la storia è stata creata per avere solo 3 episodi, nonostante la chiusura della serie abbia lasciato qualche domanda in sospeso.
Ha inoltre affermato che non è tra le sue aspirazioni essere un autore di serie che durano all’infinito perseguendo invece la strada del “poco ma buono”, con l’intenzione di lasciare lo spettatore soddisfatto ma con qualche interrogativo. Aveva programmato un inizio, un parte centrale ed una fine ed è ciò che ha realizzato, senza possibilità di allungare la storia.
Avrà invece una seconda stagione Fleabag, black comedy – inno al mai una gioia – andata in onda nel 2016 su BBC Three. La protagonista nonché autrice della serie, Phoebe Waller-Bridge, ha affermato, ed è notizia dell’ultimissima ora, che ha sempre avuto in mente una seconda stagione e che le riprese inizieranno a Novembre per essere poi trasmessa nel 2018.
Immaginatemi con cappellini e champagne a fare trenini per la notizia!

Ed infine, abbiamo una data per la quarta stagione di Line of Duty che, come già anticipato in un precedente British Addicted, cambia collocazione ed andrà in onda sull’ammiraglia BBC one: save the date, 26 marzo.

E’ arrivato il momento promozionale, quello in cui cerchiamo di farvi vedere serie che abbiamo seguito in quattro gatti e che speriamo ardentemente vi piacciono per poi poterle commentare.
Sarà forse l’influenza dell’appena trascorso S.Patrick’s Day, ma quest’oggi voglio abbandonare temporaneamente il mondo british per approdare in Irlanda. E non vi parlerò di un drammone triste e cupo, ma finalmente di una comedy. E di una comedy nel vero senso del termine, che strappa autentiche risate ed è in grado di mettere di buon umore.
Si tratta di Moone Boy, andata in onda su Sky Atlantic a partire dal 2012 per 3 stagioni da 6 puntate.
Ambientata a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, Moone Boy racconta la storia di un ragazzino di dodici anni, Martin Moone (David Rawle), che vive insieme alla sua molto strampalata famiglia a Boyle, cittadina della provincia irlandese.
Ciò che contraddistingue Martin è l’avere un amico immaginario molto presente, interpretato da Chris O’Dowd anche autore della serie, compagno di molteplici disavventure che riusciranno a mettervi di buon umore.
E’ una comedy genuina, che risente molto dell’ambientazione rurale e della fine dei mitici anni ’80 che permettono di avere una colonna sonora di ottimo livello.
Mai demenziale nonostante si parli di amici immaginari, Moone Boy saprà coinvolgervi anche grazie a due genitori sopra le righe ma mai eccessivi: Deirdre O’Kane e Peter Macdonald (lo psicopatico di Thirteen, che non riuscivo a prendere seriamente proprio per il ruolo rivestito in Moone Boy).
La comedy è un ottimo antidoto contro la tristezza, nonostante il finale riserbi una conclusione dolce-amara che rappresenta quel quid in più per amare ancora di più la serie.
Solo rivedendo il trailer, che qui vi posto, avrei voglia di riniziarlo da capo!

L’appuntamento è per la prossima settimana, non prima di aver salutato le nostre pagine affiliate!

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Fran

Ama definirsi terrona, giurispiangente e fondamentalista Austeniana. Ha capito di essere completamente andata quando, sentendo suonare la sveglia, pensava fosse Cersei Lannister al telefono. Cresciuta a pane e period dramas, si definisce un’inglese mancata, ma le sue serie preferite sono le americane The Good Wife e Mad Men. Betty Draper è la sua eroina ma da grande vorrebbe essere come Diane Lockhart.

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