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British Addicted Rubriche & Esclusive

British Addicted #46

Buona Domenica, amanti della televisione britannica, e bentornati a un nuovo appuntamento con l’unica rubrica dedicata esclusivamente alle news e agli aggiornamenti riguardanti le serie tv made in UK!

In queste ultime due settimane, abbiamo raccolto per voi un buon numero di notizie particolarmente importanti che riguardano alcuni dei colossi della serialità britannica quindi mettetevi comodi, prendete un paio di biscottini e preparatevi al ritorno di alcuni straordinari fan favourite!

Sarebbe illegale in almeno 24 stati, 12 galassie e almeno un paio di pianeti sconosciuti (ma sicuramente su Raxacoricofallapatorius) non partire dalla serie sci-fi per eccellenza, l’iconica ed eterna “Doctor Who“!

La BBC ha infatti sbloccato finalmente il flusso di promozione della serie, spazzando via i rumours fasulli (quante volte dobbiamo dirvi che dovete fidarvi o di Radio Times o di noi per avere notizie ufficiali?), e contrariamente alla voce di corridoio che voleva la première dell’undicesima stagione di “Doctor Who” il 23 Settembre, il primo episodio della nuova era dello show andrà in onda il 7 Ottobre.

It's About Time

It’s About Time… #DoctorWho

Pubblicato da Doctor Who su Mercoledì 5 settembre 2018

 

Accompagnata da un breve video promozionale, la notizia della data ufficiale dell’inizio della prossima stagione di “Doctor Who” ha portato con sé altri due dettagli importanti: il titolo della première e il nuovo giorno della settimana dedicato alla serie. Il primo episodio di Jodie Whittaker nei panni del Tredicesimo Dottore porterà infatti il titolo di “The woman who fell to Earth”, una denominazione che alcuni fan avevano già ipotizzato in passato a causa proprio della prima scena che aveva visto protagonista il nuovo Dottore, nel finale dell’episodio natalizio “Twice Upon A Time”, in cui il TARDIS sembra quasi respingere la nuova rigenerazione, causando alla sua inquilina una caduta rovinosa nel vuoto.

Il secondo aspetto fondamentale di quest’ultimo annuncio riguarda invece il giorno in cui la première andrà in onda, ossia la Domenica, un cambiamento di rilievo rispetto al tradizionale Sabato che finora aveva ospitato la serie nel palinsesto della BBC.

Ma la promozione messa in un moto dalla rete non finisce qui! Solo due giorni fa infatti, un nuovo teaser promo pubblicitario è stato rilasciato sui social network ufficiali della serie e ritrae il Tredicesimo Dottore al centro di quello che sembra un museo classico le cui vetrate e il soffitto di cristallo cadono in pezzi uno dopo l’altro proprio a causa della presenza, divertita, del Dottore. Si tratta di una scena metaforica che anticipa dunque le rivoluzioni di cui Jodie Whittaker sarà portatrice nella nuova stagione di “Doctor Who“.

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The Doctor’s ready! Are you? #DoctorWho

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E sono proprio queste rivoluzioni che Chris Chibnall ha recentemente confermato quando ha messo fine alle voci che auspicavano il ritorno di River Song, della Paternoster Gang o Missy nella serie. Allo stesso modo sembrano al momento banditi dallo show anche i Dalek, i Cybermen e i Weeping Angels. Cosa ne pensate di questa tabula rasa?

Passiamo ora a un’altra leggenda della televisione moderna britannica: il period drama per eccellenza “Downton Abbey”. Con le riprese del tanto bramato film ormai avviate, giungono nuovi dettagli sulle guest star che prenderanno parte all’evento e che si aggiungeranno al cast fisso della serie.

Non si tratta di volti sconosciuti per il panorama recitativo britannico perché a far visita alla famiglia Crawley saranno Imelda Staunton (celebre per il ruolo della professoressa Umbridge nella saga cinematografica di Harry Potter e moglie di Jim Carter, il nostro amato Carson), Geraldine James, David Haig, Simon Jones, Kate Phillips, Campbell Moore e la protagonista della serie di successo targata Netflix “Sense8Tuppence Middleton.

Anche il cast regolare della serie ha ricevuto nuove conferme, seppure ridimensionate. Matthew Goode, interprete di Henry Talbot, l’unico uomo che è riuscito a far battere nuovamente il cuore di Lady Mary nell’ultima stagione dello show, ha annunciato la sua effettiva presenza al film, sebbene solo per una breve fase nel finale, a causa dei diversi impegni lavorativi dell’attore. Prendiamo tutto ciò che viene e ci accontentiamo!

E passiamo ora a un altro period drama pluripremiato e di casa Netflix, vale a dire “The Crown. Il rinnovato casting per i protagonisti della serie si è rivelato un impegno non indifferente, soprattutto nel caso del ruolo del Principe Filippo, il cui volto è stato forse il più problematico da trovare. Ma come annunciato poche settimane fa, “The Crown” ha trovato il suo principe nell’attore Tobias Menzies (“Outlander“) e questo è il primo sguardo che Netflix ci offre dell’interprete nei panni del personaggio. Cosa ne pensate? Sì, No, Forse?

Dedichiamoci ora invece a qualche novità quindi prendete carta e penna e cominciate ad appuntare i nuovi arrivi!

Partiamo dal più recente dramedy di casa BBC ma co-prodotto con Netflix, “Wanderlust”, con Toni Collette e Steven Mackintosh. In onda sulla BBC dal 4 Settembre, la serie è composta da 6 episodi ed è scritta dallo sceneggiatore Nick Payne che ha tratto l’idea da un suo omonimo spettacolo teatrale del 2010.

La storia intende raccontare la quotidianità di una coppia sposata in cerca di metodi alternativi per mantenere accesa la scintilla della loro intimità, tra desideri nascosti e storie d’amore e di passione, mentre la serie si interroga sull’effettiva possibilità di scegliere la monogamia per tutta la vita.

Ai due protagonisti si aggiungono nel cast: Zawe Ashton, Royce Pierreson e William Ash. Vi lasciamo il trailer per aiutarvi a decidere cosa fare con questa serie!

Steven Moffat non sembra intenzionato a prendersi un periodo di pausa, aggiungendo ai suoi precedenti impegni anche un nuovo progetto che lo vedrà ancora una volta accanto a Matt Lucas (Nardole – quando Moffat si affeziona a un attore, non lo lascia più andare). Non ci sono ulteriori dettagli a riguardo ma sembra proprio che Lucas sarà impegnato nella produzione del progetto.

Continuiamo a scoprire insieme anche l’ensemble della nuova serie ITV “Vanity Fair” e questa volta tocca a Sir Pitt Crawley, membro del Parlamento.

Major new drama Vanity Fair

Sir Pitt Crawley. Wealthy. Bullying. Member of Parliament.Major new drama Vanity Fair. Starts Sunday 9pm, ITV.

Pubblicato da ITV Drama su Martedì 28 agosto 2018

E infine chiudiamo con un primo sguardo al drama targato BBC2, “MotherFatherSon”, che vede come protagonisti Richard Gere e Helen McCrory.

La serie, in 8 episodi scritti dallo sceneggiatore Tom Rob Smith, segue le vicende familiari e professionali del magnate dei media Max, di sua moglie Kathryn e del figlio Caden (Billy Howle), legittimo erede dell’impero fondato da suo padre che però rischia di crollare rovinosamente a causa proprio della spirale autodistruttiva del giovane imprenditore.

Non c’è ancora una data di trasmissione per la serie ma credo si possa affermare con sicurezza che questa storia merita una possibilità, anche solo per la McCrory!

Per la sezione news è tutto, vi lascio dunque alle abili parole di Al per il Consiglio della Settimana!

All’epoca della prima messa in onda avevo già fatto un breve commento su questo show, ma mi ero ripromessa di prendermi del tempo per farne un vero e proprio consiglio per dare a “The Child in Time” tutto l’onore che merita.

Si tratta di un film per la TV, trasmesso da BBC1 e adattamento dell’omonimo romanzo di Ian McEwan (lo stesso autore di “Espiazione”). Trattandosi di uno degli autori che più ammiro e, nello specifico, di uno dei romanzi che preferisco, capirete che la mia esaltazione all’epoca era ai massimi storici, soprattutto sapendo che il ruolo del protagonista sarebbe andato all’immenso Benedict Cumberbatch.

La storia racconta il dramma di Stephen Lewis (Cumberbatch) conseguente alla perdita della figlia Kate, rapita al supermercato mentre faceva la spesa col padre e mai più ritrovata. Il dolore straziante divide la coppia di genitori, che affrontano la tragedia in modo completamente diverso: mentre la moglie Julie (Kelly McDonald) cerca di lasciarsi tutto alle spalle, per quanto possibile, e arrendersi di fronte al fatto che la figlia è sparita per sempre, Stephen rimane invece incastrato in una sorta di limbo in cui l’assenza di Kate, il senso di colpa e l’incapacità di comunicare con la moglie continuano a trascinarlo in uno stato di apatia ed estraniazione dal mondo.

La peculiarità del romanzo è la rappresentazione del tempo, non lineare, ma legato ad una dimensione strettamente personale, dove realtà e possibilità, passato e presente, si confondono, distorti dalle percezioni di Stephen. Un concetto che è estremamente difficile da rendere sullo schermo, dove in sostanza non si ha la possibilità di leggere (letteralmente) nei pensieri del protagonista, ed è qui che la bravura di Benedict Cumberbatch fa la differenza: la fedeltà assoluta allo scritto era praticamente impossibile, ma la sua interpretazione colma quelle piccole lacune, restituendo anche solamente nei silenzi e negli sguardi tutte quelle emozioni che mi aveva suscitato la lettura del romanzo.

Con “The Child in Time” ci si immerge nel mondo di Stephen e ci si perde nel tempo insieme a lui; come in una sorta di apnea lo si segue nel lungo percorso di elaborazione del lutto e nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita, fino a riemergere dal baratro per capire che in realtà ciò che è stato spezzato può essere ricostruito e che a volte il modo per riuscire a superare questi drammi è semplicemente continuare a vivere e lasciare che il tempo ricominci a scorrere.

Benedict Cumberbatch è sempre una garanzia e questa volta mi sento doppiamente soddisfatta, come lettrice e come spettatrice, per cui, se non l’avete fatto all’epoca, questo forse è il momento giusto per recuperarlo (e per rileggere il romanzo)!

 

Alla prossima!

Stay tuned, stay british addicted!

Come al solito, vi diamo appuntamento tra due settimane. Nel frattempo non dimenticate di passare dalle nostre pagine affiliate!

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