British Addicted | #10

Ben ritrovati nella rubrica dedicata alle serie che ci fanno soffrire e che ci mettono anni ad avere una nuova stagione. Gli americani, almeno, sono più celeri e meno titubanti.
Perché sono così pessimista quest’oggi? O meglio, realista misto a insofferenza? Perché finalmente ha parlato il regista di Wolf Hall, Peter Kosminsky, che ha affermato che la seconda ed ultima stagione del serie storica, con protagonisti Mark Rylance e Damien Lewis, non arriverà sui nostri schermi prima di due anni.
DUE ANNI.
Tutto dipende dal fatto che Hilary Mantel, l’autrice della saga da cui è tratta la serie, non ha ancora concluso il terzo libro. Ci vorrà almeno un anno per terminarlo (sperando che i tempi non siano gli stessi di George R.R. Martin) ed altrettanto per adattarlo per la tv. Oltre al fatto che i protagonisti sono ormai attori di fama internazionale e dunque gli impegni dovranno combaciare.
Armiamoci di pazienza ed aspettiamo con tutta la calma del mondo la seconda stagione di uno tra i più validi period drama della BBC che narra l’ascesa di Thomas Cromwell alla corte di Enrico VIII d’Inghilterra.

Dalla BBC passiamo ad ITV che lo scorso anno mi ha brutalmente cancellato Home Fires su cui, tra l’altro, dopo la prima stagione, avevo anche scritto un TA consiglia in cui lodavo l’emittente a discapito della rivale (mi sa che ero ancora incazzata nera per la cancellazione di The Crimson Field). Ovviamente mi rimangio tutto.
ITV, nonostante le petizioni e i forconi degli spettatori, non ne vuole proprio sapere di riportare in vita il period drama ambientato durante la seconda guerra mondiale. Gli autori, però, negli ultimi giorni, lasciano uno spiraglio aperto per una terza stagione in altre lande.
Alla domanda “dopo l’enorme cliffhanger dell’ultima puntata, la storia come sarebbe continuata? e chi era sopravvissuto?” non hanno voluto rispondere proprio perché vi è una piccola possibilità che un altro network sia così generoso da comprare la serie e dare un dignitoso continuo alla storia.
Gli autori hanno anche affermato che la cancellazione è stata un fulmine a ciel sereno e che se avessero avuto dei dubbi non avrebbero concluso così la storia. Inoltre, l’idea era quella di raccontare la seconda guerra mondiale nella sua interezza, coprendo eventualmente anche il dopoguerra.
Incrociamo le dita, anche se le speranze sono ridotte al lumicino.


E’ andata in onda solo la prima puntata della decima stagione di Doctor Who ma già iniziano a circolare teorie e spoiler per il Christmas Special in cui dovremo dire addio a Peter Capaldi.

ATTENZIONE SPOILER!

Continuate a vostro rischio e pericolo perché l’indiscrezione venuta fuori questa settimana è bella grossa e se dovesse rivelarsi vera posso dire che sarebbe una ENORME figata.
Possiamo iniziare con un video direttamente dallo speciale del cinquantesimo ed una sola, semplice frase: “No sir, all thirteen!”

Secondo le ultime teorie, la prima apparizione di Capaldi, nel 2013, è l’ultima del Dottore quale tredicesima reincarnazione. L’ultimo compito di Twelfth sarà quello di riportare il pianeta Gallifrey nella giusta dimensione. E per fare ciò a quanto pare sarà aiutato da un altro Dottore, il primo!
Sarà David Bradley, che già in “An adventure in space and time” aveva impersonato William Hartnell, a rivestire nuovamente il ruolo e ad aiutare Capaldi nell’arduo compito di salvare definitivamente il suo pianeta.
A quanto pare sarebbe anche l’ultimo, grande, regalo che Moffat farebbe a Capaldi, fan della serie sin da bambino, inserendo i Cyberman originali, così come incontrati per la prima volta nel mondo del Classic Who.
Rimane solo un problema, io non sono pronta a lasciare Peter. Non può rigenerarsi in se stesso?

Sempre in tema Dottori, questa settimana è andato in onda il finale di serie di Broadchurch.
Non che ci fossero molti dubbi, ma Chris Chibnall ha confermato che la storia si chiude definitivamente qui, non essendoci alcuna possibilità di una quarta stagione.
Abbiamo dunque ammirato per l’ultima volta Ellie Miller e Alec Hardy.
Chibnall, d’altronde, ha un nuovo grande lavoro a cui dedicarsi: Doctor Who.

Conclusasi la parte dedicata alle notizie della settimana, è arrivato il momento dell’angolo “British Addicted Consiglia“.
Quest’oggi prendo spunto dalle recenti nomination dei BAFTA TV awards per parlarvi di una commedia “nera” andata in onda la scorsa estate su BBC Three.
Si tratta di Fleabag creata da Phoebe Waller-Bridge che ne è anche la protagonista. Già dal primo episodio si capisce tanto del tenore della serie, volto a far sorridere attraverso una protagonista molto sfacciata e diretta, che rompe la quarta parete e non si fa alcuno scrupolo a parlare di sesso e dei suoi più intimi particolari.
Ma Fleabag non è semplicemente una comedy ed è tutt’altro che superficiale, come ci si potrebbe aspettare dal genere. Phoebe Waller-Bridge ha dato vita ad una protagonista sessualmente promiscua, molto tormentata e con relazioni affettive disastrate.
Dietro ad una facciata di menefreghismo si nasconde una donna fragile e con un profondo male di vivere, che tenta di restare a galla nonostante un passato difficile da superare.
L’attrice ha ricevuto la nomination ai BAFTA come miglior interprete femminile insieme ad un’altra protagonista della serie, conosciutissima ai più: si tratta di Olivia Colman, nel ruolo di madrina/matrigna, molto lontano da quello a cui solitamente siamo abituati.
Fleabag spicca per l’intelligente scrittura, per la profondità dei personaggi e per quel senso di inadeguatezza che è in grado di trasmettere nello spettatore, permettendo allo stesso di empatizzare con le vicende narrate.
La serie, in 6 episodi, è stata ufficiosamente, per ora, rinnovata per una seconda stagione.

Vi do appuntamento alla prossima settimana, non prima di salutare le pagine affiliate:

Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita – British Artists Addicted – Sherlock Italy – Sherlock BBC Italia – Sherlock Italia – take care of Jenna Louise Coleman Italia – » Same old, same old just Jenna Coleman & Peter Capaldi – Don’t be a warrior, be a D o c t o r ϟ – Emma Watson Fans – Downton Abbey ItaliaThe Crown ItaliaAn Anglophile Girl’s DiaryThe White Queen Italia

 




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Fran

Ama definirsi terrona, giurispiangente e fondamentalista Austeniana. Ha capito di essere completamente andata quando, sentendo suonare la sveglia, pensava fosse Cersei Lannister al telefono. Cresciuta a pane e period dramas, si definisce un’inglese mancata, ma le sue serie preferite sono le americane The Good Wife e Mad Men. Betty Draper è la sua eroina ma da grande vorrebbe essere come Diane Lockhart.

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