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British Addicted Rubriche & Esclusive

British Addicted | #1

Sono ormai passati due anni dall’ultimo British Addicted, la rubrica pensata per raccogliere tutte le news settimanali provenienti dalla tv britannica e che la nostra collega Lucia ha portato avanti con passione per lungo tempo.
Dopo una fase di stallo, noi di TA abbiamo deciso di riportarlo in vita, non senza sentire in prima persona quel peso derivante dall’eredità lasciata dalla mia predecessora (e che spero di non farvi rimpiangere troppo).
La settimana appena trascorsa ha portato con sé diverse notizie degne di nota, iniziamo senza ulteriori indugi.

Conosciuto al grande pubblico come Sherlock, ruolo iconico che lo ha consacrato nell’universo televisivo (per poi fare il salto hollywoodiano), Benedict Cumberbatch sarà protagonista e produttore del film tv “The Child in Time”, tratto dal romanzo di Ian McEwan.
Il film di 90 minuti, che andrà in onda su BBC one, racconterà la storia drammatica di Stephen Lewis, autore di libri per bambini, che dovrà affrontare la tragica scomparsa della figlia.
E’ lo stesso Cumberbatch ad aver voluto la trasposizione, essendo rimasto fortemente toccato dal romanzo. E non è la prima volta che si misura con Ian McEwan, avendo preso parte al film “Espiazione“.
Il film tv è stato appena commissionato e non si hanno ancora notizia su una possibile data di messa in onda, vi terremo aggiornati!

Rimaniamo in tema Cumberbatch per smentire qualsiasi notizia di una certa, quinta, stagione di Sherlock, conseguenza di un errore (o scherzo) di TvShowTime. Ad oggi, non si ha alcuna notizia di un possibile rinnovo. Steven Moffat ha più volte lasciato aperta la porta ad un probabile continuo della storia, senza però che ci siano notizie ufficiali. E’ vero anche che il finale della quarta stagione, come da stessa ammissione degli autori, è stato ideato proprio affinché potesse fungere da finale di serie o da finale di stagione.

Moffat, inoltre, ha anche parlato del suo futuro con Doctor Who.
Come ben saprete, la decima stagione – in onda dal 15 aprile – sarà l’ultima che lo vedrà quale showrunner: ha affermato che nel prossimo futuro non scriverà più alcuna storia per la serie (sento già trenini e trombette da parte di alcuni di voi) perché è necessario che Chris Chibnall abbia lo spazio per dare la propria impronta allo show. Un taglio netto come lo è stato nel passaggio di testimone da Russell T. Davies allo stesso Moffat, nonostante quest’ultimo abbia più volte cercato di convincere il predecessore a tornare.

Cambiando totalmente registro, mi scuserete per la piccola deviazione non legata al mondo seriale. Ma parliamo di qualcosa che è inglese sin nel midollo e che merita un piccolo spazio (a mia parziale difesa, andrà in onda in tv).

Torna LOVE ACTUALLY!
Direte: ma che noia, un altro sequel no!
Non è propriamente un sequel, ma un corto di 10 minuti che verrà trasmesso il 24 marzo in occasione del Red Nose Day. Le riprese sono già iniziate (le foto del cast, come potete vedere, già spuntano come funghi) e sarà ambientato ai giorni nostri, 14 anni dopo il celebre film.
I protagonisti hanno aderito quasi tutti, all’appello manca Emma Thompson. Ma Love Actually senza Alan Rickman è un duro colpo.

Il bello della tv inglese (4 set, 10 attori, ricordiamolo) è che ogni notizia può essere ricollegata ad un’altra. Prendiamo Emma Thompson che nel 1992 fu una delle protagoniste di Howards End, tratto dal romanzo di Edward Morgan Forster.
BBC ha deciso di farne una nuova trasposizione, in quattro episodi, il cui adattamento sarà curato da Kenneth Lonergan (Manchester by the sea). I protagonisti saranno Hayley Atwell (Margaret Schlegel), Matthew MacFayden (Henry Wilcox) e Tracy Ullman (Juley Mund).

E’ tempo di parlare di qualcosa di concreto, di serie che vedremo nell’imminente futuro.
Catastrophe, l’irriverente comedy in onda su Channel 4 di Rob Delaney e Sharon Horgan, torna il 28 febbraio con la terza stagione.
Il sesto, ed ultimo episodio della stagione, vedrà il ritorno di Carrie Fisher, nel ruolo della madre di Rob. Evento velato da tristezza perché si tratta dell’ultimo ruolo dell’attrice, scomparsa il 27 dicembre dello scorso anno.

Il 27 febbraio torna la superba fotografia di Broadchurch. La terza stagione sarà anche l’ultima e personalmente mi ritrovo ad incrociare le dita affinché si possa ritornare ai fasti della prima stagione, con l’augurio di rivedere Tennant presto nuovamente sui nostri schermi (non includo la Colman perché lei è una e trina e possiamo già ammirarla in diversi show).

Andato in onda la scorsa settimana sulla solita BBC one, The Moorside ha raccolto successi tra la critica.
Drama in due parti su eventi realmente accaduti nel 2008, The Moorside racconta la storia del rapimento della piccola Shannon e della reazione della comunità alla notizia.
Tra gli interpreti: Sheridan Smith (Mrs Biggs, Cilla, 7:39, Inside no.9), Gemma Whelan (Yara Greyjoy in Game of Thrones), Sian Brooke (meglio conosciuta come Eurus Holmes), Siobhan Finneran (la O’Brien di Downton Abbey, Happy Valley).

 

Altro giro, altro drama BBC: il 28 febbraio partirà il thriller psicologico in 3 parti “The Replacement“.
La storia narra di un incubo di molti lavoratori, in questo particolare caso lavoratrici: Ellen (interpretata da Morven Christie, recentemente impegnata con The A Word a Grantchester) deve misurarsi con una gravidanza inaspettata.
A coprire il suo ruolo sul posto di lavoro, viene chiamata Paula (Vicky McClure). Ne nasceranno drammi e paranoie.
Faccio notare la presenza di Richard Rankin (che potrete ammirare nella nuova stagione di Outlander) che fa in modo che la serie entri di diritto nella mia lista recuperi.

Ed infine il teaser della seconda stagione di The Last Kingdom.
Non c’è ancora una data, sebbene non dovrebbe mancare molto essendo fissata per la primavera (Uthred, ti aspettiamo da un anno  e mezzo, non farci morire di vecchiaia).

Dopo la carrellata di news e trailer è il momento di inaugurare un nuovo spazio della rubrica che ha quale obiettivo il consigliare serie ancora poco conosciute. Walkerita oggi ci parla di Dancing on the Edge:

Se l’intensità delle atmosfere, la vitalità delle musiche e il fascino delle storie dei period drama britannici sono ciò che cercate in una miniserie, allora non potete aspettare oltre per recuperare quella piccola perla trasmessa sulla BBC Two nel 2013 che porta il nome di “Dancing on the Edge”. Breve [forse anche troppo] ma intensa e originale creazione di Stephen Poliakoff, che firma personalmente sceneggiatura e regia, con soli cinque episodi, “Dancing on the edge” ci permette di assaporare fugacemente, ma con ordine e linearità, l’aristocratica eleganza nello stile, i contrasti di luci ed ombre e i conflitti tra innovazione e conservatorismo della società londinese degli anni ’30. Avvolta in una sfumata atmosfera che si potrebbe definire squisitamente noir, la storia narra della sorprendente ascesa al successo di una jazz band interamente composta da musicisti neri che, grazie alla moderna creatività e alle influenti conoscenze del giornalista musicale Stanley Mitchell, riesce a fare breccia nei gusti raffinati dell’aristocrazia inglese apparentemente disposta ad accogliere con favore le nuove tendenze musicali e sociali di cui la Louis Lester Band è il simbolo. Riuscendo ad accostare con armonia storie e mondi antitetici e distanti come quello del giornalismo, della musica jazz e della mentalità ancora conservatrice degli strati più alti della società londinese, tramite le note delle canzoni della Louis Lester Band e le vite che ruotano intorno al suo omonimo leader, “Dancing on the edge” ci presenta una storia che assume le luminose sembianze di un sogno prima dell’inevitabile e oscuro risveglio. Variegato e di spessore, il cast comprende alcuni dei nomi più conosciuti del panorama recitativo britannico, tra cui Matthew Goode, Chiwetel Ejiofor, Jacqueline Bisset, Anthony Head, Janet Montgomery, Tom Hughes e Jenna Coleman. Affascinante tanto da diventarne dipendenti, “Dancing on the edge” è assolutamente imperdibile.

Prima di lasciarvi e di darvi appuntamento alla prossima settimana, non dimenticate di passare dalle pagine affiliate!

Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita – British Artists Addicted – Sherlock Italy – Sherlock BBC Italia – Sherlock Italia – take care of Jenna Louise Coleman Italia – » Same old, same old just Jenna Coleman & Peter Capaldi – Don’t be a warrior, be a D o c t o r ϟ – Emma Watson Fans – Downton Abbey ItaliaThe Crown ItaliaAn Anglophile Girl’s Diary




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10 comments

Claw
Claw 18 Febbraio 2017 at 12:08

La mia rubrica preferita è tornata e con il suo ritorno son sicura che il numero delle serie da vedere aumenterà esponenzialmente!

Splendido primo articolo con tante succose info, ero già a conoscenza del ritorno di Broadchurch (che attendo con ansia gridando già MILLAAAAH in giro per casa) e del film di Benedict, così come le news o assenza di news (?) su Sherlock e Doctor Who.

Per quanto riguarda le altre notizie:

Hayley in una serie BBC? YES PLEASE.
Vedrei qualsiasi cosa fatta/recitata da quella donna, la AMO.

The Moorside mi ispira tanto, essendo poi solo due parti è una di quelle miniserie che supplicano di essere viste, così come The Replacement pare interessante, anche se in questo caso aspetterò qualche commento/recensione prima di decidere se aggiungerla alla lista.

Per Dancing on The Edge son già convertita e appena avrò tempo me la divorerò, dopotutto ha tutti gli elementi per essere il giusto telefilm da maratonare velocemente con così pochi episodi.

Complimenti per l’articolo e sappi che hai già una lettrice fissa, WELL DONE!

Reply
Fran
Fran 18 Febbraio 2017 at 13:16

Ti terrò aggiornata su The Replacement XD
Quando si tratta di drammi, super pipponi mentali e manie di persecuzione, io ci sono sempre.
Sono convincente nel non aver inserito, di nuovo, Richard Rankin? Non potrò vederlo in Outlander e già mi dispiace.

Reply
Claw
Claw 18 Febbraio 2017 at 22:30

Di Richard ho un bel ricordo dai tempi di The Crimson Field, altro piccolo show british che non meritava di concludersi così presto, e vorrei fare i COMPLIMENTI ALLA MADRE, per cui lui è sempre un incentivo dai! Come mai non potrai vederlo in Outlander? Non dovrebbe essere presente nella nuova stagione? Comunque attendo aggiornamenti allora!

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Fran
Fran 19 Febbraio 2017 at 08:26

La cancellazione di The Crimson Field me la sono legata al dito.
Outlander non lo seguo, ho mollato dopo 8 episodi e nemmeno la presenza di Rankin mi spinge a recuperarlo.

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Benny 18 Febbraio 2017 at 12:14

Io già amo questa rubrica! Ultimamente le mie crush nell’universo british sono aumentate esponenzialmente quindi ne ho proprio bisogno! Un modo per tenermi il più aggiornata possibile e magari scoprire qualche nuova serie.
Dancing on the edge l’ho già visto e amato, quindi non vedo l’ora di vedere cosa ci consiglierete nei prossimi articoli, attendo con ansia anche le prossime news.
Alcune di questo articolo le sapevo già, ma altre sono state scoperte interessanti!
E’ sempre un piacere leggervi, alla prossima!

Reply
Fran
Fran 18 Febbraio 2017 at 13:21

Benvenuta nel british club!
E speriamo che presto possa darvi notizia di qualche rinnovo (ci sono un paio di serie che se non vengono rinnovate, potrei organizzare pullman di protesta).

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Al
Al 18 Febbraio 2017 at 16:39

Oddio. Un film su Bambini nel tempo. Sto iperventilando.
Devo ammettere che immaginavo Stephen con un aspetto totalmente diverso da Benedict Cumberbatch, ma ovviamente è un attore eccelso quindi sono sicura che farà una prova straordinaria. Quel libro è qualcosa di magnifico, non vedo l’ora!

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Fran
Fran 18 Febbraio 2017 at 18:56

Non l’ho letto, ma conto di recuperarlo prima del film.
Invoco la giornata da 36 ore.

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Ale
Ale 19 Febbraio 2017 at 17:00

Ritorno attesissimo, adoravo questa rubrica e sono felice l’abbiate ripresa… oltretutto non potrebbe essere in mani migliori 😉
Primo articolo interessantissimo, peccato che avrà l’effetto collaterale di accorciare le mie già corte giornate (ah no, non sono loro ad essere corte, sono io che voglio infilarci troppe cose da fare insieme a troppe serie da guardare xD)
Attendo con ansia i prossimi appuntamenti, puoi contare anche me insieme a Claw tra i lettori fissi (Y)

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Fran 19 Febbraio 2017 at 21:16

Però anche le serie inglesi sono corte
Ale, ce la possiamo fare.

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