Blindspot | Una terza stagione che stenta a decollare

Siamo già alla quinta puntata di questa terza stagione di #Blindspot, e onestamente la mia voglia di vedere cosa succede è paragonabile alla voglia che hanno i vari siti di sub di tradurla… praticamente nulla, considerando che la puntata va in onda il venerdì notte e arriva subbata se va bene la domenica sera (la première era già presente il sabato pomeriggio/sera, e ho detto tutto).

Ma, devo essere onesta, nonostante la trama sia semplicemente troppo povera (e piena zeppa di roba trita e ritrita) ci sono alcune cose che non sono proprio malaccio:

1. Patterson e Tasha super team all’assalto (digitale). E sì, loro sono proprio bellissime e in gamba, e no, non parlo del loro nuovo look (capello lungo per P. e un corto molto chic per T.), ma del fatto che, nonostante tutto, loro sono rimaste unite, sono forse le uniche rimaste “affiatate” del gruppo, visto che Reade si è messo sul gradino più alto così giusto per fare scena, e Weller e Jane beh, loro si sono sposati e ormai fanno squadra a sé. Ebbene in mezzo a tutto questo P&T seguono le loro piste, fanno le loro ricerche e sospettano di tutti, mettendosi contro tutti; tutti tranne Weller e Jane che tanto vivono nel loro mondo fantastico (nel senso di non reale, non di meraviglioso) fatto di drammi, cibo vegano e pannolini mancati.

2. Le incursioni random di Roman che non si sa mai dove sia (da Instagram Luke ci dà un grosso indizio… Sagrada Familia…), ma che riesce sempre a non farsi sgamare ed è più tecnologicamente intelligente e dotato (di mezzi) di Patterson e dell’FBI; e io così:

Ma meno male che Roman c’è, quindi va bene tutto; e poi in questa stagione sembra essere davvero sempre un passo avanti a tutti, sembra aver organizzato finalmente uno spettacolo interessante (se e quando arriverà… io ancora ho delle ragionevoli riserve) e quindi per me pollice in su per lui e la sua presenza/storia/comparsata/whatever.

3. La presenza di intrighi e storie buttate lì a spizzichi e bocconi perché le cose buone vanno consumate lentamente… speriamo però che non si logorino. E con questo mi riferisco ovviamente alla storia della morte di Stuart, del coinvolgimento di Reade (prima) e della Hirst (poi) a infittire il mistero di chi ci sta prendendo per i fondelli, fino ad arrivare ai nuovi tattoo di Jane, al suo essere diventata madre e a Roman che cambia identità. Un bel puzzle davvero. MA IO HO SERIAMENTE PAURA.

E poi ci sono le cose che anche NO, GRAZIE:

1. Personaggi che vengono (di cui faresti anche a meno e il perché della loro presenza è avvolto nel più totale mistero) e altri che scompaiono nel nulla quando la loro presenza nella puntata crea comunque delle situazioni piacevoli donando brio e destando interesse (Rich.com parlo di te).

2. Tutta la storia di Jane incinta, per ora per me è un grande NO. Ma dai, davvero, ma si può? Jane è entrata nell’esercito per scappare da Shepherd perché questa le aveva tolto la sua bambina? Per cortesia, speravo in qualcosa di meglio.

Vero che sono le parole di Roman però perché dovrebbe non essere così? In più, parliamone: Weller si trova in un hotel a caso di Berlino e GUARDA CASO c’è lì pure la figlia di Jane che ovviamente cerca Jane… e che fine ha fatto?!? Perché non ha seguito Weller?

Va bene che dobbiamo ancora conoscere la verità e la storia però… può essere che Weller abbia fatto del male alla ragazza? Suvvia, ma chi ci crede?!? Allora perché Roman lo ricatta con la storia di Berlino? Non può essere solo perché  Weller sapeva che Jane avesse una figlia. E Jane che vuole parlare con Shepherd è semplicemente RIDICOLO, ahahahahahah. MA PER CORTESIA. Ti puoi fidare di una così? C’è davvero bisogno di Kurt che ti dice che ti manipolerebbe la mente con le sue parole? Se mi ripropongono Shepherd anche in questa stagione giuro che io mi defilo.

3. Il riproporre continuamente le stesse cose, il voler mettere tutti contro tutti, una talpa interna che rema contro di loro per insabbiare dei tattoo e che guarda caso forse è il Direttore dell’FBI (robetta proprio…), i tatuaggi per risolvere casi (anche se sono casi che possono portare a scoprire anche quello che i nostri protagonisti hanno fatto i quest’anno e mezzo circa di salto temporale).

BONUS TOP

Tasha che affronta Reade apertamente e schiettamente, perché lui è comunque FAMIGLIA. E Reade che affronta Tasha e poi ancora Reade, Tasha e Patterson che si confrontano… anche se forse questo è l’inizio dell’allontanamento…

BONUS FLOP

La storia del figlio nato dallo stupro che si intreccia con la storia personale di Jane, la quale alla fine decide di non rintracciare la figlia perduta per rispettare la sua vita… ovviamente direi, così quando se la troverà davanti sarà super pathos, speriamo.

Vi lascio con il promo del prossimo episodio, intitolato “Adoring Suspect

 

 

 




Continua a seguire Telefilm Addicted su Facebook e Telefilm Addicted su Twitter per rimanere sempre aggiornato sulle ultime news e iniziative.

Gnappies_mari
Nata negli anni 80, grazie al suo papà clone di Magnum P.I., cresce a pane e “Genitori in blue jeans” (dove si innamora di Leonardo di Caprio che troverà poi in quei film tanto amati come "What's Eating Gilbert Grape" o “Total eclipse”), l’uomo da 6 milioni di dollari, l’A-Team, Supercar e SuperVicky. L’adolescenza l’ha trascorsa tra Beverly Hills 90210, Santa Monica e Melrose Place..il suo cuore era sul pianeta di Mork e alle Hawaii..anche se fisicamente (ahimè) era sempre e solo nella provincia bergamasca. Lettrice compulsiva fin dal giorno in cui in prima elementare le hanno regalato Labirinth è appassionata di fantasy (Tolkien è il suo re, Ann Rice e Zimmer Bradley le sue regine) e di manga (Video Girl AI in primis per arrivare a Paradise Kiss e Nana), anche se ultimamente è più orientata a letture propedeutiche pediatriche! Ama studiare (tra laurea, dottorato e master ha cominciato a lavorare a 28 anni!!) ed imparare, ma non fatela arrabbiare altrimenti non ce ne è per nessuno!

2 Comments

  1. Marianna

    8 dicembre 2017 at 15:44

    Ad inizio puntata non erano sicuri se le carte di adozione fossero vere ma io dico, non sono una ginecologa quindi quello che dico potrebbe essere una cretinata ma un medico con un esame specifico non sarebbe in grado di stabilire se Jane abbia mai partorito in vita sua?

    • Gnappies_mari

      Gnappies_mari

      8 dicembre 2017 at 16:32

      Ciaoooo! Scusa se non ho risposto al tuo scorso commento, dopo rimedio! Guarda, io per esempio ho fatto un cesareo e si vede di sicuro. Ma credo che anche per un parto normale si capisca, le pareti uterine e comunque anche il resto non sono sicuramente paragonabili a una persona che non ha avuto un parto vaginale…
      Diciamo che nel mucchio delle cose meh c’è anche questa!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.