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Blindspot Recensioni

Blindspot | Recensione 2×08 – Do Not Slack, The Featherweight Wins

Rieccoci!

Settimana scorsa la puntata non è andata in onda e così ci hanno lasciati a penare sul destino di Weller per ben due settimane…NON SI FA! Eppure, tutto il pathos creato dal promo onestamente (e personalmente) non l’ho vissuto durante la puntata: sembrava quasi il rapimento del secolo e invece… non ci credeva nemmeno lui che sarebbe andata a finire male!

(BTW, questa è stata la mia reazione post-visione puntata alla luce del promo…)

Oltre a questo ho notato che la puntata è stata un po’ diciamo “sottotono” rispetto alle precedenti, forse era una comune puntata filler, sicuramente direi, visto che per quanto riguarda la trama orizzontale per 41 minuti non è successo nulla di rilevante e degno di nota, e il tutto si concentra nell’ultimo minuto: Roman si presenta a casa di Jane. Avevamo lasciato Roman, nella scorsa puntata, con in mano un biglietto da parte della talpa in cui c’era la scritta “Jane è dalla parte dell’FBI” (sort of...)  e ora eccolo lì davanti alla sorella a confessarle, cuore in mano (forse), di aver bisogno di lei, di aver bisogno di averla affianco in questa fase finale dell’operazione, la fase due.

Non so voi ma io ho subito pensato “Quanto sei figo Roman”Attenzione Jane, qua c’è puzza di fregatura, butta male, malissimo”,  voi no? Io credo che questa fase due (che prima o poi arriverà davvero) sia solo una prova a cui Roman vuole sottoporre Remi per capire cosa lei sia disposta a fare, quanto davvero faccia parte del gruppo Sandstorm… molto poco Roman, molto poco. Te lo dico io. Eppure non so se avete notato l’espressione di Jane: lei è sinceramente preoccupata per il fratello perché se c’è qualcuno nell’organizzazione a cui lei tiene è lui, perché lei si ricorda del loro passato, forse un passato molto lontano ma forse proprio questo lo rende così importante, è un ricordo genuino e malinconico come solo i ricordi che abbiamo da bambini possono essere; ed è per questo che Jane ha scelto di aiutarlo (qualche episodio fa) a discapito delle informazioni che il chip avrebbe potuto dare all’FBI, e infine è lui che, ora come ora, rappresenta per lei l’unica persona di una famiglia che lei tanto vorrebbe (e il suo sogno nello scorso episodio ce l’ha ampiamente dimostrato).

Quello che sappiamo è anche che Jane è fermamente convinta che tutti possano cambiare, probabilmente anche Roman, quello che serve è solo concedere un po’ di fiducia e un’occasione. E se è vero che Jane non sta con Sandstorm, è altresì vero che Jane vorrebbe “salvare” Roman: c’è ancora speranza per lui? Credo che lo scopriremo, almeno in parte, nella prossima puntata.

Sono sincera e lo ammetto: Jane ha il corpo tappezzato di tatuaggi, tappezzato, è pieno, e gli autori pensano bene di far lavorare il team sempre sugli stessi, aggiungendo pezzi così ad minchiam giusto per tirare fuori la puntata; il che riesce anche bene, lo ammetto, perché comunque è stata una bella puntata, però ho qualche perplessità: Naz lavora su Sandstorm da sei anni e ora che nel suo team c’è un pezzo centrale dell’organizzazione, con il corpo pieno di tatuaggi, non si chiede minimamente il perché li abbia, che cosa indichino, soprattutto alla luce del fatto che li ha precedentemente aiutati a risolvere molti problemi nazionali. Concettualmente questa cosa mi sembra davvero assurda; in più dai, capisco che la fiducia del team sia stata minata dal comportamento di Jane (che comunque dovrebbe essersi pienamente riscattata con l’uccisione di Oscar e con le torture a cui è stata sottoposta per mesi) ma dopo sette puntate BASTA con questo atteggiamento per cui questa importantissima risorsa viene messa da parte, non mi sembra davvero più credibile: cosa deve fare ancora per dimostrare la sua appartenenza al team? Per farla avvicinare a Sandstorm non potrebbero davvero fare niente di peggio che escluderla sempre e comunque, e sinceramente sono anche stanca di vederla sempre incassare, mandare giù, perché non è umano poter sopportare ancora così tanta sofferenza senza alcuna conseguenza; e Patterson è stata tenera e sincera perché per una volta, uno di loro, ha pensato che TUTTI LORO LI’ IN QUELLA STANZA SAREBBERO STATI PRESENTI, PERCHE’ LEI HA PENSATO CHE ANCHE JANE FACESSE PARTE DEL GRUPPO. Salvali tutti Patterson, salvali tutti. (Anche perché diciamocelo, non è che Naz agli occhi di Patterson, avesse più diritti di Jane di partecipare quindi… Patterson I love you)

Dovrebbe venire alla festa anche solo perché ha salvato il di dietro alla futura mamma di tuo figlio brutto caxxaro, e adesso non rifilarle la solita storia del “sei mia amica” perché lo sanno tutti che il primo a dire “sei mia amica” nasconde sentimenti sicuramente più profondi. Lo sappiamo NOI, e lo sai TU. (Spero)

In tutto questo ammetto di aver “empatizzato” con Naz, per una volta ho trovato il suo affetto reale, c’è qualcosa sotto, ma in questa puntata l’ho vista davvero preoccupata e ho anche pensato che le conseguenze per questa sua presa di posizione per salvare Weller possa essere il motivo della sua (futura) uscita di scena… insieme alla sua morte (il che potrebbe anche essere più possibile in una serie in cui l’unico personaggio morto ci ha lasciati nell’ultima puntata della stagione scorsa…) ma la domanda è: ci si aspetta che lei sia così tanto importante? A me devo dire che piace molto, e mi piace anche con Kurt..però lui deve stare con Jane, fine della storia.

E poi ecco, forse, l’epilogo della storia di Tasha-Reade e la morte del coach: hanno trovato un modo per rimettere a posto il coltello e, presumibilmente, il tutto andrà esattamente come hanno pensato loro. E in questa puntata abbiamo visto quanto sia profondo il loro legame, e Tasha ha dimostrato ancora una volta quanto sia disposta a fare (e perdere) per coloro a cui tiene, mi è partita una ship terribile per loro due.

E poi vediamo Reade dare una chance a Freddy, perché sicuramente si sente in parte responsabile, perché sa che quello che è successo ti cambia e quando la giustizia ti abbandona allora non è giusto che poi la ruota giri su di te. Eppure ve lo dico, un mezzo pensiero che Reade sia coinvolto in altro modo mi ha sfiorata…

Infine, quanto era divertente il tizio che ha preso parte al rapimento della creatrice della bomba tsunami?!? Le sue scene alla Bruce Lee mi hanno stesa… le facce di Naz durante l’interrogatorio ancora di più!

QUESTO E QUELLO…

  1. un baby shower?!? seriamente?!? Ma non si fanno in prossimità del parto? Quanto meno potevano aspettare di conoscere il sesso del nascituro… anche perché, se tanto mi dà tanto, se non conoscono ancora il sesso allora non sta nemmeno al quarto mese quindi la gravidanza è ancora nelle sue fasi più delicate; ma davvero non potevate aspettare ancora un pochino? Ma poi, avevamo l’occasione di conoscere il nuovo fidanzato di Allie ma no, fuori in missione: maddai!!! Cacciateli due dollari per selezionare qualcuno!
  2. incredibile è tornato il dr Borden!! Inquadrato tipo per mezzo secondo ma almeno adesso sappiamo di non dover chiamare “Chi l’ha visto?”

Per questa settimana ho finito, vi lascio con il promo della prossima puntata intitolata “Why Let Cooler Pasture Deform” e che sarà il mid-season finale, PANICO E TENSIONE!

https://youtube.com/watch?v=r1lJxSwf83w

Alla prossima!




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Bianca

3 comments

Samantha 13 Novembre 2016 at 11:14

Ma scusa, il baby shower non è stato fatto proprio per rivelare, tramite il colore “interno” (sorry, non so come altro definirlo) della torta (per altro preparata da Patterson) il sesso del bambino che è (e spero per te non sia uno spoiler) femmina?
Detto questo, se ti può consolare ogni volta che vedo Luke Mitchell la prima cosa che penso anch’io, in automatico, è : “quanto sei figo Roman”!

Reply
Gnappies
Gnappies_mari 14 Novembre 2016 at 08:55

Urchi!!! Sai che non ci avevo proprio pensato?!? Ero troppo concentrata a pensare alla mia jane e a quanto comunque fosse sola anche se in mezzo a loro.. dopo comunque riguardo la scena così almeno connetto il neurone!!
Io adoro gli spoiler!!!!

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Elena 15 Novembre 2016 at 18:15

Settimane che mi ripeto che devo commentare le tue fantastiche recensioni e arrivo solo ora! Da dove cominciare? Non lo so! Io sono una fan di blindspot da ancora prima che iniziasse e immagina la mia gioia dopo i primi episodi bomba della seconda stagione. Tuttavia, in queste ultime due settimane sono rimasta un po’ amareggiata. Inizierò dicendo che io non sopporto il personaggio di Naz e mi auguro da almeno tre settimane che la facciano uscire di scena, morta, viva o come spia, whatever. Al di là della relazione con Weller (su di lui ci torno dopo), che trovo assolutamente nonsense, mi chiedo da dove venga fuori e chi ce l’abbia messa lì. Il capo non lo sa fare (ascoltano comunque tutti weller), 6 anni che segue Sandstorm, ha Jane sottomano e l’unica cosa che fai è dirle di piantarla con la storia di Roman e andare dietro a Weller. 6 anni di operazioni top secret e inutili tentativi di scoprire qualcosa e boh ecco che arriva Patterson (l’unica ns gioia) e in due sett ti sventa attentati così. Cosa fanno all’NSA con tutta quella tecnologia? Il personaggio di Weller per me è quasi incommentabile, mi sembra abbia perso parecchio dalla prima stagione, non solo nell’atteggiamento verso Jane (che è la cosa che mi dà più fastidio, quanto ancora si dovrà sentire la pecora nera??) ma anche come si sia andato a legare con Naz bevendosi quella mezza scusa “è normale che io vi spii tutti”. Pensavo poi onestamente che l’avrebbero messo a concentrarsi di più sul figlio in arrivo piuttosto (il baby shower nemmeno lo commento). Mi piace un po’ di angst e trovo giusto che lui e Jane si separino per un po’, ma mi sembra che la quantità delle sue storylines prevalga sulla qualità…Degli altri che dire, ringrazio di avere Patterson e Roman (lo adoro)! Mi piace sempre di più il personaggio di Jane/remy, sembra l’unica che ragiona con un po’ di sale in zucca. In più tanta comprensione perche salva il culo a tutti e in risposta la trattano sempre a pesci in faccia. Devo dire che Tasha non mi ha mai entusiasmato nella prima stagione, anzi. Tuttavia ora le ho trovato un senso nell’affetto verso Reade (ormai mi è partita la ship!). La questione del coach sembra chiusa come dici tu, anche se io resto convinta che Reade non sia stato del tutto sincero, vedremo. Infine, ridateci Borden!!!! È una gioia da vedere insieme a Patterson e adoro il suo accento! Mi rendo conto che il commento è diventato più lungo della tua recensione, scusami ma dovevo recuperare 🙂 grazie per il lavoro che fai, apprezzo sempre!

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