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Blindspot Recensioni

Blindspot 3×02 – Roman salvaci dal nulla

Carissimi addicted, arrivo lunga con il commento alla seconda puntata di questa terza stagione di Blindspot per un semplice motivo: faccio fatica a trovare un ordine con cui impostare il commento. E’ vero che siamo solo alla seconda puntata, però sono convinta che ci siano parecchie cose che non vanno, prima fra tutte la storia della TALPA: are you kidding me?!? ANCORA?!? Giuro che non posso sostenere nemmeno la trama di una puntata con questa storia.

Insomma, questo commento nasce con non poche difficoltà pertanto lo imposterò per punti, ovvero le cose che ho apprezzato e quelle che mah, anche no.

TOP 3

1. La storia di Roman e l’interpretazione di (del mio amatissimo – fighissimo – momento spessore…) Luke Mitchell. Roman è un personaggio complesso, l’abbiamo visto in tutta la seconda stagione, l’hanno controllato per tutta la vita e quando pensava di aver trovato una strada ecco che si è sentito pugnalare alle spalle. E in questa puntata credo che Roman sia comunque stato sincero, si è aperto ed è stato davvero molto credibile. Sono sincera: dall’inizio pensavo che in qualche modo quel ragazzo (bellissimo tra l’altro) sarebbe morto, ma dentro di me speravo che Roman fosse cambiato, che non fosse un assassino, ci volevo credere. E invece tutto questo era finalizzato ad acquisire una nuova identità e una paccata di soldi. Quanto è stato inquietante quando si è guardato allo specchio salutandosi come nuovo se stesso?!?

Ve lo devo dire, come si fa a non credere fosse sincero?

2. Patterson e il suo meraviglioso modo di essere, di mettersi in discussione. Peccato che tutti quelli che si aggirano attorno a lei cadano come mosche. Peccato per Stuart: mi piaceva un sacco, intelligente, simpatico e di spessore. Idee sul perché l’abbiano ammazzato? Che abbia davvero trovato dei collegamenti importanti nel tattoo che stava studiando e quindi ha curiosato troppo? POVERACCIO, e povera Patterson.

3. I miei bellissimi Jeller. Nonostante tutto sono una coppia ben assortita, si supportano, battibeccano ma alla fine del giorno, sono INSIEME.

BONUS TOP

Reade che si trova la fidanzata e… praticamente è la copia (neanche brutta comunque) di Tasha. Va beh dai, ci crediamo che sei andato avanti. Nice try.

FLOP 3

1. Roman che la sera è a New York e la mattina successiva è a Sydney: obiettivamente, ma non è possibile dai. Gli autori si stanno fumando qualcosa di buono per riuscire a creare dei salti temporali di questo tipo.  Abbiate pietà, siate realisti.

2. La storia per cui, in ogni puntata, bisogna risolvere un tatuaggio: va bene ricominciare da capo, va bene che i tatuaggi sono nuovi e per essere risolti devono incastrarsi con quelli vecchi, però io mi sono anche un minimo stancata di questo modo di costruire il tutto. Sarà anche la caratteristica della serie – essendo legata ai tatuaggi – però potrebbero anche creare qualcosa di più dinamico e soprattutto con una maggior trama orizzontale. Il problema della scorsa stagione a mio avviso è stato proprio questo: trama orizzontale inesistente e quel poco che c’era è stato talmente gestito male che poi alla fine si è rivelato un bel niente di fatto. Non vorrei ritrovarmi nella medesima situazione.

3. Weller che si incazza per le scelte (nel passato) di Jane, predica sincerità e poi, invece di dare spiegazioni e aprirsi con Jane, si tiene tutto dentro: LA COERENZA QUESTA SCONOSCIUTA.

BONUS FLOP

Ma la cicatrice di Roman che fine ha fatto?!? Chirurgia plastica o restivoil?!? Magari c’entra con i suoi nuovi piani e la sua “nuova identità”… però potrebbe anche essere un errore, sono quasi sicura sia voluto ma nel dubbio metto tutto nella parte flop.

Cioè, parliamone, una cicatrice così non è che può sparire…

E invece… magia!

Domandona: ma Jane si taglierà mai i capelli?!? Personalmente non vedo l’ora…

Vi lascio con il promo del prossimo episodio, intitolato “Upside Down Craft“:

 

 

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Sam

4 comments

appassionato 9 Novembre 2017 at 10:34

E’ evidentemente inutile sforzarsi e aspettarsi logica e coerenza. E’ soltanto un calderone in cui buttare di tutto per ottenere un minestrone il più ricco possibile, se non fosse che si sono dimenticati di metterci il sale, cioè la storia. Questi telefilm partono sempre bene e poi si perdono per strada, rimanendo forzatamente in un circolo chiuso. Tipo supereroi, vampiri e similari. Ripetono all’infinito lo stesso canovaccio, con personaggi assai improbabili e tagliati con l’accetta, perennemente alla ricerca forzata del colpo di scena che tenga avvinghiato lo spettatore. A me, invece, annoiano mortalmente. Parere personale, ovviamente.
Diventa perciò pressoché impossibile cucire una recensione, dal momento che non c’è nulla da recensire. Al massimo, si può criticare a spron battuto col rammarico dovuto ad un’ennesima occasione persa.

Reply
Gnappies
Gnappies_mari 12 Novembre 2017 at 14:39

a me dispiace onestamente perché il tutto avrebbe un ottimo potenziale eppure gli autori si perdono a seguire la storia di tutti senza creare una STORIA concreta. Onestamente mi attacco con le unghie a ciò che può uscire dai piani di roman, anche se spero sempre che si riveli il buono che è, ma sarebbe quanto meno banale e scontato. vedremo…
io le varie arrow/flash/legends le ho abbandonate ancora prima del prima, quando iniziano a diventare assurde e senza senso faccio CIAONE e me ne vado.

Reply
Marianna 9 Novembre 2017 at 14:04

Puntata carina ma piuttosto inutile, non ha aggiunto niente alla storia se non un possibile nuovo piano “diabolico” di Roman. Patterson mi sembra sempre nervosetta e questo suo atteggiamento mi ha cominciato a stufare: abbiamo capito che sei la più intelligente del mondo ma da precisina a rompipalle il passo è breve.
Tasha e Reid erano noiosi la scorsa stagione e mi sa che stanno puntando verso quella strada anche in questa.

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Gnappies
Gnappies_mari 12 Novembre 2017 at 14:36

da precisina a rompipalle il passo è breve..molto breve, troppo breve a volte! sicuramente vince per il premio di gatto nero della serie.
tasha e reade spero abbiano una storyline decente (o nessuna storyline che è meglio) perché pure io li reggerei davvero poco…

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