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Black Sails Recensioni

Black Sails | Recensione 4×08 – XXXVI

Questa settimana, con QUESTA puntata, Black Sails ha dato inizio alla vera e propria FINE dello show, all’epilogo della storia che da ormai quattro stagioni ci tiene incollati allo schermo, ci appassiona e ci distrugge.

Ormai le belle parole si sprecano, anche stavolta ci ritroviamo davanti alla MERAVIGLIA più totale, un altra lezione di SCRITTURA e RECITAZIONE che rasenta veramente la perfezione. Ogni decisione presa, ogni scelta, ogni tradimento ci ha portati sino a QUA, alla resa dei conti finali e ha soprattutto portato i protagonisti su Skeleton Island.

Vi dice niente questo nome? Dovrebbe. Personalmente mi son venuti i brividi solo a sentirlo pronunciare, o a vedere la mappa che nei primi minuti viene indicata da Billy. Quel NOME segna veramente l’inizio della fine, perché se avete letto il libro di Stevenson sapete BENE cosa ci aspetta (se gli sceneggiatori decideranno di percorrere quella strada), in caso contrario non sarò io a dirvi nulla. Mi riservo infatti qualsiasi commento specifico o collegamento all “Isola del Tesoro” per l’ULTIMISSIMA recensione, quella che probabilmente eguaglierà il romanzo in lunghezza.

Per ora però voglio solo concentrarmi su quello che ho visto in questa puntata e fidatemi quando vi dico che con il materiale che ci hanno fornito potrei restare a parlarne per ore.

L’episodio dunque si apre con QUELLA mappa, si apre con Rogers e Billy, coloro che guidano ormai la fazione opposta e si prodigano per farci passare le pene dell’inferno. Il loro piano è infatti molto semplice: separare Flint e Silver, cosa che hanno avviato con successo la scorsa settimana, e attirare i pirati in un territorio “neutrale” e sconosciuto in cui far avvenire lo scambio. Una vita in cambio di una guerra, Madi in cambio del forziere di gemme.

Il riferimento a Gates, un personaggio che personalmente HO AMATO nel corso della prima stagione, è stato da me particolarmente apprezzato per via del significato che gli viene attribuito. Gates è infatti la prova vivente di come Flint, pur di raggiungere il suo scopo e portare avanti quella GUERRA e gli ideali che aveva coltivato insieme alle ormai defunte persone da lui amate, sia disposto a sacrificare coloro che considerava come amici e fratelli. E se è stato possibile dividere Flint e Gates, Billy sostiene questo possa succedere nuovamente anche con un rapporto all’apprezza più stabile come quello che si è creato con Silver, e il ragazzo ahimé HA RAGIONE.

 

Parallelamente questa INTERA puntata va a focalizzarsi proprio sui LEGAMI, in questo caso su due rapporti, tra loro particolarmente diversi: quello appunto tra Flint e Silver e quello tra Max ed Anne. Il confronto è molto interessante oltre che intelligente perché, mentre osserviamo il PRIMO logorarsi per poi infrangersi COMPLETAMENTE nel finale, il SECONDO segue il percorso opposto.

Con la partenza di Jack in quell’impresa IMPOSSIBILE infatti Max ed Anne son rimaste sole a dover gestire la situazione in casa dei Guthrie. A questo proposito, a farla da PROTAGONISTA, è ancora una volta Max, che si distingue non solo per la sua intelligenza, le sue buone maniere e il modo in cui riesce a plasmarsi per essere perfetta in ogni occasione, ma anche per il suo lato più umano e sentimentale.

Ho ADORATO tutti i riferimenti che Madame Guthrie ha fatto su Eleanor, ai suoi ricordi, al modo in cui da lontano ha sempre tenuto d’occhio sua nipote ma allo stesso tempo non è mai stata in grado di approfondire le sue conoscenze. Cammina così con Max, che in qualche modo sostituisce la figura di Eleanor e riveste quel ruolo che era stato pensato per lei, due DONNE forti che macchinano per il massimo guadagno, riflettono sui propri doveri e sulle proprie possibilità in un mondo che sta cambiando, che volge verso la civilizzazione ma strizza sempre l’occhio alla pirateria e brutalità.

E mentre Max si prodiga affinché il loro patto venga confermato e reso INDISSOLUBILE, Anne sta invece nella sua stanza in silenzio, ferita, cominciando ad andare la deriva senza la sua BUSSOLA. Non vi nascondo di aver avuto una PAURA esagerata quando l’ho vista prendere in mano il coltello, ma la sua certezza o falsa convinzione che Jack, prima o poi, tornerà da lei, mi hanno convinta del fatto che NO, Anne non tenterà uno stupido suicidio. E mentre Flint perde gradualmente la fiducia che riponeva nei confronti del suo compagno, Anne, compie un cammino inverte per ricostruire quel legame che definiva ormai SPEZZATO.

Isobel è FONDAMENTALE per questo suo processo interiore e il suo intervento non ha solo il potere di avviare una risoluzione ma soprattutto quello di catapultarci nel passato, nel momento più BUIO di Anne. Quando la donna era VERAMENTE alla deriva, confusa sulla sua esistenza, confusa su se stessa e sul suo ruolo in quel mondo e distrutta da quello che considerava come il più crudele abbandono da parte di Jack. Anne era persa e in conseguenza di ciò ha UCCISO senza apparente motivo, in un impeto di rabbia, perché quello era tutto ciò che credeva di saper fare. Una delle prostitute del bordello di Nassau, se ricordate, è rimasta uccisa ed essendo un amica di Isobel, la donna si è prodigata subito a cercare VENDETTA. E dunque chi l’ha fermata impedendole di portare a termine i suoi piani? Max, e per ragioni che non hanno niente a che fare con la paura.

Questo racconto costringe Anne a ragionare su quello che Max ha fatto per lei e a bilanciare così il loro rapporto con il TRADIMENTO che ha invece subito. E nonostante nelle ultime scene sia proprio LEI ad iniziare il contatto con Max credo che non sarebbe cambiato NULLA senza il discorso con il cuore in mano che la donna le fa per SCUSARSI, in qualche modo, di ogni suo errore.

Max arriva a trovarsi in questo stato d’animo sempre per via di Madame Guthrie, di quello che le è RICHIESTO per assicurarsi la leadership di questa operazione. La donna vuole che sia MAX a guidare e controllare Nassau ma allo stesso tempo, per via delle apparenze, per denaro e stabilità vuole anche che vi sia un UOMO al suo fianco e che questo non sia Jack. La proposta di un marito cade allora come un fulmine a ciel sereno sconvolgendo totalmente la donna che probabilmente MAI in vita sua o almeno negli ultimi anni, ha anche solo considerato questa possibilità.

Logicamente la proposta della Guthrie è molto onesta e non costringerebbe Max a perdere quasi nulla di quello che ha costruito. Sarebbe solo un matrimonio di facciata, con un giovane senza ambizioni, con poco intelletto e un minimo di bisogno sessuale/affettivo che potrebbe essere soddisfatto da altre persone a sua disposizione. Insomma, sembra la cosa giusta da fare, quel QUALCOSA, quel COMPROMESSO, che Max sarebbe disposta a prendere al volo pur di vedere realizzato tutto ciò per cui ha LAVORATO e lottato.

Eppure, come rivela in seguito ad Anne su quella panchina nel freddo della notte, la donna rifiuta. Max dice NO a quella possibilità, mettendo a rischio il loro piano perché in cuor suo SA che se dovesse andare fino in fondo, conquisterebbe il potere, il controllo e il posto nella società che ha sempre DESIDERATO ma rischierebbe di perdere la sua unica possibilità di ricostruire ciò che aveva con Anne.

A questo punto, nel momento in cui ho realizzato quello che volesse dire Max con le sue parole, mi son chiesta COSA FOSSE CAMBIATO nelle intenzioni della donna, cosa avesse potuto portarla su una direzione così diversa da quella che invece era stata intrapresa sino ad ora e la risposta immediata: la morte di Eleanor.

Max si lascia COMPLETAMENTE andare ai propri sentimenti, raccontando e in qualche modo andando dunque a spiegare il suo rapporto con la donna. Il loro primo incontro, il fatto che fosse rimasta colpita dai suoi modi di fare, dalla sua FORZA, da come non era disposta a farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Di come restò affascinata da quello che vide, se ne innamorò e decise di seguire il suo esempio. Una volta “superata”, diventata sua “rivale”, osservando e valutando perciò tutti gli errori da lei commessi, anche quando si rese conto di essere MIGLIORE di lei in qualsiasi aspetto però c’era sempre qualcosa che sembrava mancare, qualcosa che Eleanor o la sua storia sembrava suggerirle.

Eleanor è rimasta UCCISA per aver messo i propri obbiettivi al secondo posto, ma era ormai TROPPO tardi e riponeva la sua fiducia e amore in un uomo che non conosceva DAVVERO del tutto, cosa che invece non si può dire di Max. A mio parere dunque è stata la morte della donna, che Max ha in qualche modo SEMPRE AMATO, ad aprirle gli occhi e farle realizzare che nella vita il potere o la posizione sociale non SONO TUTTO e questo l’ha sicuramente spinta da Anne.

Queste parole non le dico a cuor leggero, ne credo di star esagerando ritenendo infatti di essere abbastanza oggettiva sull’argomento. Max infatti non è mai stata tra i miei preferiti, questo perché fin dall’inizio non era riuscita a conquistare i miei favori e una volta messa tra Jack ed Anne poi avevo cominciato una vera e propria campagna denigratoria nei suoi confronti. Nonostante vedessi da parte sua dell’interesse o considerassi quasi “tenero” il modo in cui si prendesse cura di Anne, SAPEVO che lei non l’avrebbe MAI amata come Jack o come Anne invece si stava affezionando a lei e l’ombra del suo amore per Eleanor sarebbe sempre stata là in agguato.

Ho cambiato idea su di lei, il suo amore per Anne e il suo rapporto con i due, con l’arrivo della terza stagione, la loro separazione e infine il suo TRADIMENTO. Lo so, sembra strano che io abbia iniziato ad apprezzare o meglio COMPRENDERE Max nel momento stesso in cui cambia fazione, eppure è successo. E non per i propri obbiettivi, le proprie idee o decisioni ma perché in QUEL momento, nei discorsi con Eleanor, o suoi pensieri condivisi cmi è apparso EVIDENTE quanto DAVVERO Max sia arrivata a conoscere Anne e il suo rapporto con Jack. Nel momento in cui si è fatta da parte, sostenendosi NON INDISPENSABILE per la vita della donna o quando tristemente le ha mentito SAPENDO che sarebbe morta pur di riavere Jack con se, ho realizzato che forse non c’era nessuno a Nassau che avesse compreso il loro rapporto, le loro necessità e la loro personalità come Max e perciò tenesse TANTO a loro. Chiunque a ruoli invertiti avrebbe agito come LEI per la propria sopravvivenza, per non perdere ciò a cui aveva lavorato, e questo è stato un ERRORE, ma ogni volta che Max doveva muovere una mossa che avrebbe danneggiato Anne e Jack non lo faceva MAI a cuor leggero e questo si è visto ed è stato da me apprezzato.

L’ho ODIATA per aver tentato di portar via Jack ad Anne? TANTISSIMO. In alcuni scatti d’ira le ho probabilmente augurato le peggio cose per aver anche solo ACCETTATO di dividere le due metà di una stessa anima ma nonostante ciò, in quei momenti ho compreso che il suo amore nei confronti della donna era SINCERO, magari non sufficiente per lei, ma REALE.

Il suo discorso finale ad Anne, nonostante qualche puntata fa avesse negato le sue scuse, suona tanto come una richiesta di PERDONO ai miei occhi. Max da voce ai propri pensieri e esprime tutto ciò che sente sottolineando i propri errori, le proprie decisioni sbagliate e tutto ciò di cui si pente.

Diciamoci la verità, chiunque si sarebbe EMOZIONATO dopo delle parole simili, Anne in particolare. Perché anche se ha desiderato ucciderla per ciò che ha fatto loro con quel tradimento, anche se si è immaginata di trapassarla con la sua spada, in fondo non ha mai smesso di amarla. Quelle parole son tutto ciò di cui la donna ha bisogno per riavvicinarsi a LEI, per cercare la sua mano e sperare che le cose vadano nel verso giusto.

Questo rapporto non va in alcun modo a SOSTITUIRE quello che ha con Jack, sia chiaro, sono due cose totalmente differenti e che non vanno ad eliminarsi a vicenda. Non sono mai stata la fan numero uno della storia tra Max/Anne per ovvie ragioni ma in questo caso la cosa non mi infastidisce, anzi. Nonostante comunque spero ancora che in qualche modo Jack riesca a uscirne VIVO dalla sua missione suicida e possa tornare dalla sua Anne per proseguire INSIEME il loro cammino, mi consola sapere, che se anche questo non dovesse succedere (E MI SI SPEZZA IL CUORE) Anne non sarà SOLA, abbandonata a se stessa e in qualche modo la memoria di Jack potrà proseguire attraverso di lei.

(Anche se non mi immagino QUESTE espressioni uniche da parte di Anne)

E se un rapporto viene così RIPRISTINATO e comincia il suo percorso verso la riabilitazione, ne vediamo un altro venir TAGLIATO di netto dall’ennesimo tradimento.

Davvero, dovremmo far un drinking game per un eventuale rewatch di Black Sails e bere uno shot ogni volta che qualcuno tradisce la fiducia dell’altro, viene detto “Fuck You Jack” o Flint urla “Fire”, son sicura non arriveremmo vivi alla fine della stagione.

Così come ormai non son per NULLA sicura che Flint riesca a sopravvivere al finale. Mi sento come se tutti i tasselli del puzzle stessero trovando il loro posto ma allo stesso tempo fosse IMPOSSIBILE comprendere cosa ne uscirà fuori alla fine.

E NO, non sono disposta a perdere Flint, anche se siamo sul finale ed è molto probabile che accada per via di ragioni logiche e sensate, ma una parte di me non vuole che il suo personaggio PERDA tutto ciò per cui ha combattuto. Certo, aleggia ancora la speranza che con il suo GENIO riesca a cavarsela, a fuggire e chissà magari andare alla ricerca di Thomas (non è un caso che sia stato nominato in questa stagione secondo me) ma non riesco davvero a vedere come possa scampare al suo destino anche stavolta e questa DIVISIONE fa tanto male.

Certo, non posso dire di non essermi aspettata una simile eventualità, considerando che il primo a TRADIRE in qualche modo la fiducia dell’altro è stato proprio Silver portando il forziere di gemme a bordo della nave ma allo stesso tempo John ha solo emulato Flint no? E con questo non voglio dire che il bel pirata non sia totalmente ANNEBBIATO dall’amore nei confronti di Madi e stia sbagliando a metterla davanti a quella guerra per cui tutti hanno sacrificato TROPPO ma nella sua mente questa è la cosa giusta da fare e il suo compagno dovrebbe appoggiarlo come lui ha fatto tante altre volte nel corso della loro partnership. Silver chiede al compagno un atto di cieca FEDE, di star al suo fianco in un momento così difficile e di resistere sino a che INSIEME non riusciranno ad elaborare un nuovo piano, una nuova soluzione per questa guerra.

Ma Flint può DAVVERO accettare una cosa simile e fidarsi del suo compagno nel momento stesso in cui rischia di condannare a morte la loro fazione e la loro guerra? La risposta è OVVIAMENTE NO e tutto va in frantumi. Flint non può tollerare una cosa simile, sa che solo il fatto di aver disotterrato il forziere di NASCOSTO dai loro alleati ha messo in crisi ciò che avevano costruito, hanno perso dunque in FORZA, in NUMERO e in quanto a NOME e REPUTAZIONE e queste son tutte cose difficili da recuperare in tempi brevi. La guerra VA CHIUSA quando ancora si ha il tempo di farlo, bisogna mettere in ginocchio gli Inglesi anche a costo di sacrificare una vita IMPORTANTE come quella di Madi, elemento FONDAMENTALE della guerra a cui Flint tanto tiene.

Nello stesso discorso in cui sostiene che i capi di quella rivoluzione non sarebbero lui e Silver ma John e Madi secondo me si evince tutta la sincerità dell’uomo e il suo vero credo. Ma messo di fronte ad un rischio così GRANDE Flint deve compiere una decisione e deve farlo velocemente.

Assistiamo dunque ad uno sfogo, la delusione, la menzogna e falsa accettazione e per poi osservare il modo in cui le loro strade di DIVIDONO definitivamente.

In tutto questo non mi sento di crocifiggere nessuno dei due personaggi. Entrambi hanno le loro sacrosante ragioni per quello che stanno facendo, ognuno agisce secondo i propri piani ma ormai la FIDUCIA è spezzata e il gioco degli Inglesi è fatto. Ci ritroviamo dunque da una parte Flint che, trovato un nuovo compagno, fugge via con il bottino tentando di salvare il SALVABILE e Silver che invece temporeggia con Rogers e manda i suoi uomini più fidati a riprendere ciò che SERVE per salvare Madi, sua MOGLIE, anche a costo di uccidere Flint.

SPLENDIDO il modo in cui Flint cita Avery e racconta la storia o quasi la leggenda di Skeleton Island. Inizialmente può sembrare solo un semplice racconto atto a permettere allo spettatore di apprendere qualche dettaglio sul luogo dove si stanno recando i protagonisti ma in realtà quello che Flint spiega al suo nuovo compagno è che se dovessero fuggire sarebbero MOLTO pochi gli uomini disposti ad inseguirli in quelle terre che paiono quasi MALEDETTE. Inoltre vorrei sottolineare come il patos, carisma e il tono con cui Flint si esprime lo rendono il perfetto NARRATORE degli eventi, in grado di tenerti incollato allo schermo e incantarti come pochi altri, avevo veramente i BRIVIDI durante tutta la storia.

E continuo ad AMARE quasi alla follia la raffigurazione di Israel che vede molto più lontano di Silver, esamina ogni reazione di Flint e forse anche perché influenzato dai fatti del suo passato è il PRIMO a capire cosa sta per succedere. La sua lealtà è nei confronti di Silver, crede in lui e vuole in qualche modo proteggerlo e allo stesso tempo mostrargli COME essere un vero LEADER. Nonostante abbia la possibilità di fermare il capitano infatti l’uomo non ingaggia una lotta che sa già si rivelerebbe fatale per lui, ma si rende conto che per riuscire finalmente a spezzare quella sorta di incantesimo, il rapporto tra quei due DEVE mostrare a John CHI sia veramente Flint ed è proprio ciò che fa.

Inutile dire come insieme al loro legame anche il mio cuore si sia spezzato in mille piccoli pezzettini in seguito a quello sguardo che in pochi secondi riesce a trasmettere una sensazione di delusione, sofferenza e disgusto che mi hanno veramente DISTRUTTA.

Ciò per cui hanno lavorato è INFRANTO, la loro guerra CONDANNATA, la possibilità di salvare Madi o uscirne vivi da quell’isola son sempre meno e con così TANTI uomini alle sue calcagna (non dimentichiamoci che sta arrivando pure Jack) Flint si ritrova con pochissimi assi nella manica e altrettanto poche speranze di sopravvivere anche a questo difficile capitolo della sua vita. Mai un attimo di tregua eh?

Con SOLO 2 episodi alla fine cosa succederà ora? Chi avrà la meglio, Flint o Silver? Il Governatore trionferà o saranno i pirati ad uscire da Skeleton Island vincitori? Rendetemi partecipe di ogni vostro pensiero sull’episodio o teoria sul proseguo perché ho davvero BISOGNO di parlare con voi di questa serie!

Prima di lasciarvi e per sopravvivere all’attesa che ci aspetta vi lascio come al solito il promo del prossimo episodio (HELP):

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2 comments

Benny 23 Marzo 2017 at 18:17

Allora eccomi qua per la terzultima volta, mi piange il cuore al solo pensiero.
Io non ho mai letto l’Isola del tesoro (anche se penso di farlo una volta finita la serie), ma dopo aver iniziato Black Sails avevo cercato diversi riassunti e cose a riguardo, quindi ho comunque avuto i brividi al sentir nominare l’isola, a vederla.
Anche io ho apprezzato molto il riferimento a Gates e come hai detto anche tu sappiamo tutti cosa è disposto a sacrificare Flint per questa guerra.
Amo come hai parlato del fatto che la puntata si è concentrata su due legami, quello tra Max e Anne e quello tra Silver e Flint e la parte dove parli della scena tra Max e Miss Guthrie mi ha fatto IMPAZZIRE.
Ogni riferimento ad Eleanor mi spezza il cuore e allo stesso tempo me lo riempie, amo vedere come nonostante tutto sia ancora così VIVA nella serie e amo anche come tu ne parli, nonostante non fosse proprio tra i tuoi personaggi preferiti.
Per quanto riguarda tutta la parte in cui parli di Anne, il ruolo di Isobel, Max e la scena nella neve, mi hai lasciato senza parole con l’analisi che hai fatto, soprattutto ciò che riguarda Max.
Io ho sempre amato il suo personaggio e sono sempre riuscita a comprenderla e perdonarla, ma ovviamente capisco il “rancore” che si possa provare verso il suo personaggio. Le cose che hai detto sono magnifiche davvero, amo il modo in cui questa serie ti è arrivata al cuore e ti ha colpito, il modo in cui cerchi di capire ogni personaggio.
Poi la parte dove parli di ciò che è cambiato per Max, della morte di Eleanor, mi è scesa una lacrimuccia, tu sai quanto amo Eleanor e beh anche Max, ho amato e amo ancora il rapporto e l’amore che ha legato loro due, così come amo quello tra Anne e Jack… eppure la scena tra Anne e Max è riuscita ad emozionarmi incredibilmente. QUESTO è Black Sails, una grande emozione, SEMPRE. Non importa quale ship preferisci, quale personaggio odi e quale ami, Black Sails ti arriva dritto al cuore!
Sono contenta di sapere che comunque andranno le cose sia Max che Anne non saranno sole e potranno contare l’una sull’altra.
Tornando a Silver e Flint la situazione che si è creata, il legame che si spezza sempre di più… mi distruggono l’anima, amo quei due insieme, amo la crescita che ha avuto il loro rapporto, ma infondo era inevitabile. Lì capisco entrambi, capisco il loro punto di vista, ma ho molta paura per Flint. Non penso di essere pronta a perderlo se dovesse accadere.
Comunque non mi dilungo troppo oggi o la prossima settimana perché ti aspetterà un mega poema-commento nella recensione finale sicuramente! Ciao, a presto.

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Claw
Claw 23 Marzo 2017 at 20:48

La recensione finale non sarà una normale recensione, sarà un LIBRO. Se penso a quanto questa serie mi ha dato, quanto mi è veramente entrata nel cuore e quanto si sia fatta amare mi viene veramente da piangere solo a scrivere questo commento. Grazie, GRAZIE per i tuoi commenti che ormai sai che adoro.

Quello che faccio io in Black Sails è non prendere mai nulla per BIANCO o NERO, per BENE o MALE e andare a considerare l’insieme, molti personaggi che mal tolleravo o poco sopportavo si son fatti apprezzare in alcune loro scene, decisioni, scelte. Quello che ho detto su Max è veramente quello che provo, un fastidio e odio iniziale per aver provato a dividere Jack ed Anne e per il fatto che, sapendo del suo amore per Eleanor, credevo stesse solo “giocando” con i sentimenti della mia adorata Anne, per poi restare a bocca aperta in seguito. Davvero, devo a Max alcune delle FRASI o delle SCENE Jack/Anne migliori di sempre, è colei che è riuscita in qualche modo a sventare la riuscita totale del salvataggio di Jack proprio perché aveva veramente COMPRESO Anne, perché la CONOSCEVA veramente e questa per me era la dimostrazione di come Max non gli avesse usati.

Eleanor in qualche modo, secondo me, ci accompagnerà sino al finale, hai pure sentito la sua voce in questa puntata (ti ho pensata al volo) per cui in ogni caso l’ombra del suo personaggio ci sarà SEMPRE così come io spero in un qualche altro riferimento finale anche per il mio Vane.

Flint e Silver purtroppo si son ritrovati ad un punto di non ritorno, un indecisione fondamentale che probabilmente darà vita agli eventi di queste ultime puntate e io non vedo l’ora. Tra l’altro appena hai tempo leggi il libro di Stevenson, a me era piaciuto parecchio!

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