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Black Sails Recensioni

Black Sails | Recensione 4×02 – XXX

Io resto SCONVOLTA da questo telefilm OGNI singola settimana, perché quando pensi che Black Sails abbia raggiunto il suo MASSIMO, sfiorando la perfezione, ecco che subito arriva il nuovo episodio a smentirti.

Questa volta a mio parere si è raggiunto un livello INCREDIBILE e INSPERATO.

E non si parla di combattimenti, di esplosione, di morti e colpi di scena da farti cadere la mandibola a terra. Qua si parla di DIALOGHI, si parla di INTROSPEZIONI PSICOLOGICHE, si parla di MACCHINAZIONI che tolgono il fiato, che ti mettono i brividi e ti fanno urlare al capolavoro.

Davvero, qualcuno del team dietro a Black Sails dovrebbe insegnare come riuscire a confezionare un episodio così incredibile, importante e significativo senza far succedere praticamente NULLA di rilevante, per quanto riguarda l’azione o il proseguimento degli eventi per lo meno. Tutto ciò che basta a questo telefilm per sfiorare la perfezione è prendere i suoi personaggi, praticamente QUASI TUTTI i suoi personaggi, e mostrarci i loro pensieri, il loro sviluppo, i loro piani per il futuro. Porre le basi per ciò che verrà, lasciar passare quasi 50 minuti di introspezione e preparare lo spettatore per la BOMBA che sta per esplodere su Nassau e su di noi.

Essenzialmente in questa puntata ci tante introspezioni sui personaggi e DUE grossi avvenimenti:

  • Il piano portato avanti da Eleanor e Rogers per riuscire a ribaltare le sorti di questa guerra
  • Il tentativo di Flint, Billy, Madi e i pirati di avanzare su Nassau e arruolare più uomini nelle loro file

Teach sfida il governatore ma senza scomodarsi dalla sua postazione strategica nella baia e Silver essenzialmente passa tutta la puntata in balia del suo salvatore/aguzzino per cui direi che possiamo riassumere gli accadimenti principali della puntata in quei due che ho scritto poco sopra.

Tutto ha inizio però proprio con la mossa di Teach, con una proposta che SA il governatore non accetterà mai ma che gli da il tempo di esaminare la situazione, guadagnare tempo e riuscire così a portare a compimento la sua dolce vendetta. Il segnale viene recepito FORTE e chiaro e nonostante Rogers non sia disposto a cedere Eleanor questo non significa che si faccia intimorire dalla brutalità dei pirati. L’uomo elabora invece un piano interessante, un piano che prevede che le due figure principali della fazione anti pirata si separino per riuscire a portare avanti una macchinazione ben più importante.

Eleanor infatti ha una missione: convincere il nonno a supportare la loro impresa, con denaro, armi, uomini e navi. Tutte cose che il vecchio possiede ma che non è certo conceda ad una nipote che sicuramente non smania di rivedere. Rogers è il semplice diversivo, l’incentivo per far si che Teach abbandoni la sua posizione strategica e lo segua per permettere ad Eleanor di andare a Filadelfia senza rischiare di cadere in mano nemica.

Fin qua nessun problema, ANZI, per una volta un piano elaborato dal governatore non sembra far acqua da tutte le parti. La svolta negativa arriva però con la scoperta della persona che starà a capo di Nassau nel lasso di tempo che vedrà “Re e Regina” stare via dal loro reame. E se c’è una persona che è intimorita da quanto potere verrà messo in mano ad una persona così pericolosa quella è sicuramente Max, colei che ha più da PERDERE in una situazione simile.

Max è stata, sempre a mio parere, una delle PROTAGONISTE di questo episodio, riuscendo a spiccare molto più di quanto sin ora hanno fatto sia Eleanor che Rogers, e non solo per intelletto e per la sua visione globale di questa guerra, ma anche per l’introspezione che è stata data al personaggio in questa puntata.

Vediamo una Max impaurita e sdegnata da quei processi e dalla scia di morti che continueranno a portarsi dietro, capiamo come la donna abbia ben chiara la situazione, come sappia che tutto quello che sta succedendo non serva assolutamente a NIENTE ma anzi peggiori ulteriormente le cose. Tutto ciò che vuole la donna è che torni la quiete, torni la pace e quella guerra sanguinaria finisca, e per farlo, tutte le persone che GODONO di questo sangue vanno eliminate dall’equazione, cosa assai difficile quando non si ha il potere necessario per farlo.

Max protegge i suoi informatori, protegge le persone che SA essere delle spie dei pirati e parte della cospirazione e allo stesso tempo tenta di risolvere la cosa a modo suo, MA INVANO. Eleanor non pare ascoltarla o quanto meno non tiene poi tanto in considerazione il suo giudizio, Rogers pende dalle labbra di sua moglie e sua moglie SOLO, e il nuovo capo in comando freme dalla voglia di smascherarla e così DITRUGGERLA.

Max si ritrova sola a combattere contro TUTTI ma lo fa al meglio delle sue capacità, dimostrandosi ancora una volta una donna forte e risoluta, ma anche sveglia e intelligente. Proprio per questo non ho ben capito la sua MOSSA finale, quella sua ingenuità proprio nei confronti di una persona che conosce così bene.

La scena finale, quella in cui Max va a incontrare Silver (SPOILER ALLERT DELLA RECENSIONE: sì, è vivo e vegeto, ma ci arriveremo dopo), mi è sembrato il suo PRIMO vero passo falso della stagione. Ora le cose sono due, o meglio le variabili che ho considerato:

  1. Max pensava che Silver fosse con Flint e i pirati
  2. Max pensava già di andare ad un incontro privato con Silver

In entrambi i casi penso sia stato STUPIDO da parte sua sottovalutarlo sino a quel punto, considerato che John ha dimostrato più e più volte di riuscire a cavarsela anche nelle situazioni peggiori. Non capisco dunque se Max abbia elaborato il suo piano, cioè di rapirlo e portarlo con se, fin dall’inizio o che la cosa le sia venuta in mente dopo averlo visto alla sua mercé.

Ahimé ormai il dado è tratto, la proposta è stata rifiutata e Max ha firmato praticamente la sua condanna A MORTE rifiutando di allearsi con Silver. Che poi la donna riesca a salvarsi o proteggersi in qualche modo questo è da vedere, ma sinceramente, fossi stata in lei e considerata la variabile sconosciuta del nuovo compagno di Silver non avrei agito in quel modo, ne avrei lanciato minacce o affermazioni simili esponendomi a tal punto. Ha preso un rischio e questo non ha pagato e nonostante questo non sia il solito modus operandi di Max, la donna ha voluto tentare questa sorta di azione disperata per ribaltare le sorti di una GUERRA per cui la cosa a mio parere va ammirata.

Andandomi a collegare con il suo personaggio e con il fatto che in qualche modo sia stata PROTAGONISTA di questo episodio stesso RUOLO ha avuto anche John. Ha aperto le danze con la sua prigionia, con la scoperta dell’identità del suo rapitore e regalandoci uno dei dialoghi o forse per meglio dire MONOLOGHI più emozionanti della puntata.

Silver è sempre stato bravo a cavarsela con le parole e ancora una volta, con il suo intelletto, con il suo carisma e con la sua parlantina, riesce a tirarsi fuori dalle catene e a conquistare il favore di una nuova pedina in quel complicato gioco che stanno orchestrando. L’uomo si erge come PIRATE KING, riconosce il suo ruolo e riconosce allo stesso tempo le proprie origini. Il suo è un discorso onesto, un discorso sincero ma POTENTE. John Silver non è nessuno, non ha una propria terra, non è assolutamente NULLA, ma quella nullità è riuscita a cambiare la situazione, sta dando vita a questa guerra ed è una delle persone più temute di Nassau in questo preciso momento. Ed è in questo discorso che assaporiamo tutto lo SVILUPPO che ha avuto Silver in questi anni, il modo in cui si sia trasformato nello straordinario e sfaccettato personaggio che conosciamo ora. Questo conquista l’attenzione di Israel Hands, di una nuova interessante figura legata a Teach e che i lettori dell’Isola del Tesoro conoscono bene, legata ai pirati e che si dimostra subito un abile e utile compagno quando si parla di corpo a corpo.

E così Silver arriva su quella spiaggia, convoca Max per portarla dalla SUA parte e darle un ultima possibilità di salvezza. Ma la donna non l’accetta, non è più disposta a stare al suo gioco e la loro alleanza, quello strano rapporto che i due avevano stretto fin dal primo episodio SI ROMPE completamente e culmina nei loro sguardi finali. Una Max spaventata e un Silver che a me è sembrato quasi triste o forse deluso? Quelle inquadrature finali però ci dimostrano quanto i due personaggi sono CRESCIUTI e come le loro strade si siano COMPLETAMENTE divise.

A mio parere questa potrebbe essere l’ultima interazione tra i due, non so se si rivedranno mai più, non a questa distanza per lo meno, non sullo stesso FRONTE e tutto questo non ha potuto fare a meno di riportarmi indietro con la mente a quando i due complottavano per avere l’oro dell’Urca. Quanto tempo è passato!

Altro avvenimento importante e SIGNIFICATIVO è lo strano colpo di testa di Billy. Ora, che non scorra buon sangue tra lui e Flint è cosa nota, cosa FIN troppo nota ma che questo ODIO porti addirittura a compiere una scelta così irrazionale come un combattimento interno è una cosa veramente stupida.

Billy e Flint dovrebbero avere lo stesso obbiettivo, se il giovane non ha la stessa visione d’insieme del ben più maturo pirata questi son altri problemi, ma che reagisca così d’istinto davanti a una decisione presa anche dalla stessa Madi non ha secondo me tanto senso. Con la milizia alle costole e l’opportunità di ridurre al minimo le perdite Billy cosa fa? Tenta di uccidere Flint. GENIALE DAVVERO.

Soprattutto considerato cosa avevano appena scoperto, la situazione degli schiavi, e come il piano prodotto dalla mente del più abile macchinatore di Nassau non fosse tanto complesso e misterioso rispetto al solito. Davvero, questa sua mossa non l’ho proprio capita e son sicura che il loro conflitto ora si inasprirà ancora di più e finirà dritto tra le mani di John che dovrà, ANCORA UNA VOLTA, fungere da mediatore e tentare di risolvere la situazione.

Vorrei sottolineare, come in tutta questa storyline, appaia CHIARO quanto FORTE e RISOLUTO sia il personaggio di Madi e quanto lungimirante sia la donna. Facciamo un applauso agli sceneggiatori per cotanta bellezza perché io davvero resto sempre stupita.

Pura POESIA sono anche e soprattutto le scene che coinvolgono la ciurma di Teach e in particolare il personaggio di quest’ultimo, di Jack e di Anne.

Dopo aver mandato il proprio messaggio a Nassau infatti il gruppo di pirati ragiona su come sia meglio proseguire e quale sia il metodo più efficiente per riuscire a mettere le mani su Eleanor. A seguito di questo piano arrivano due considerazioni:

Anne infatti SA cosa significherà andare a prendere colei che è stata responsabile della morte di Charles, sa che così facendo il suo cammino andrà a incrociare nuovamente quello di Max e che le cose potrebbero degenerare e concludersi in tragedia. Confida dunque al suo Jack di aver desiderato farla SOFFRIRE sin dal giorno in cui ha rischiato di perdere per sempre una parte di se stessa, sin da quell’inganno, da quell’AFFRONTO IMPERDONABILE. Ora però, ora che ha la possibilità di farle del male, di vendicarsi per aver messo a rischio la sua stessa esistenza portandole via Jack, la donna ammette di non provare più questo desiderio ma di aver quasi paura di incontrarla.

Una frase riassume perfettamente tutto quello che ho sempre pensato di Nassau e se ha proferirla è proprio il mio personaggio preferito non posso che restare incantata davanti a una scena che ci permette di aver un ulteriore introspezione su una persona così complessa:

 

La seconda considerazione la porta Jack, e a mio parere scaturisce fondamentalmente dal suo discorso con Anne, a significare ANCORA UNA VOLTA quanto le loro vite, le loro menti e le loro anime siano così intrecciate da dipendere l’uno dall’altro.

Jack si confida con Teach, rivela i propri sentimenti di fronte alla morte di Charles e a questa loro vendetta ricevendo di rimando una storia che a mio parere descrive perfettamente quello che Vane era e sempre sarà. E in quel racconto passato, in quel momento condiviso tra i due, un idea si fa strada nelle loro menti così come la certezza che ciò che Charles vorrebbe ora da loro potrebbe non essere la morte di Eleanor, che prima o poi dovrà comunque avvenire per mano LORO, ma la fine di quella guerra che ha cominciato.

Vane è morto perché i PIRATI possano vincere e concentrarsi su una sola persona senza osservare il quadro generale potrebbe essere solo un modo per infangare la sua memoria.

E così la decisione viene presa, Teach e Jack concordano sul loro DOVERE e compito e decidono di mettersi all’inseguimento del governatore, che a mio parere potrebbe aver i giorni contati. E anche se alla lunga sarebbe forse stato più utile concentrarsi su Eleanor, per ciò che sta tentando di fare per salvare questo conflitto, sono stata veramente FELICE di come i due abbiano convenuto su un piano di comune accordo e si siano crogiolati nel ricordo di un uomo che amavano e ammiravano.

LUNGA VITA AL RICORDO DI CHARLES VANE

E con questo credo di poter chiudere, anche questa settimana ho scritto un ROMANZO ma di fronte ad episodi così complessi è interessanti e difficile non perdersi in questi discorsi. Spero mi perdonerete.

Voi come avete trovato quest’episodio? Cosa ne pensate della mossa di Max, la decisione di Teach o il nuovo personaggio che è stato introdotto? E del conflitto Flint/Billy? Fatemelo sapere eh!

Vorrei cogliere l’occasione per consigliarvi di far un salto in questa splendida pagina dedicata alla nostra serie sui pirati preferita:

E vi lascio nuovamente con il promo del prossimo episodio che al 99% sarà INCREDIBILE:

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