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Arrow | Recensione 5×10 – Who Are You?

Che dire di questo ritorno? Personalmente non ne sono per niente esaltata. Diciamo che il mid-season finale ci aveva lasciato con delle grandi aspettative che, puntualmente, sono state deluse. Sembrerò ripetitiva, o forse bipolare, ma non è colpa mia, è colpa di una stagione che fra alti e bassi fatica a stare a galla.

È indubbiamente da apprezzare la continuità nel piano di Prometheus, i tratti del villain non vengono stravolti e la storyline resta coerente a se stessa: in linea con il suo piano volto a distruggere psicologicamente Arrow, gli manda la gemella cattiva di Laurel incasinandogli il cervello. C’è da riconoscere che questo fra tutti i cattivi è forse quello più spietato e più consapevole delle sue azioni. A quanto pare ha fatto bene i suoi compiti ed è arrivato a conoscere profondamente la natura di Oliver ed il suo modo contorto di pensare. Meglio di chiunque a questo punto, perché nessuno si sarebbe aspettato che Ollie si fosse rincoglionito al punto da voler salvare la doppleganger di Laurel per espiare i suoi peccati nei confronti della versione originale. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Non so a voi, ma a me questa sembra una stron***a colossale, inutile sotto ogni punto di vista, sia ai fini della storyline, sia al fine dell’evoluzione del personaggio di Oliver. Rinchiuderla in una cella sotto la custodia dell’ A.R.G.U.S. con lo scopo di redimerla per espiare colpe pregresse nei confronti di un’altra persona, è veramente da pazzi. Cioè, se ci pensate c’è da ridere.



Non è lei, cazzo, non è leiiiiii!!! #svegliatelo

😈

A me puzza sempre e solo di fan service: sono gli autori che in questo modo si riservano la possibilità di giocarsi la carta Laurel di tanto in tanto, per far leva sui suoi fan affezionati. Quello che non hanno capito è che così rovinano solo la storia. Oltre al fatto che hanno scommesso sul personaggio sbagliato: Laurel ha meno fan del Conte, io per esempio rimpiango certamente molto di più lui!!!

Insomma, una stroryline costruita male dall’inizio alla fine. Come ho già detto, l’unico elemento salvabile è riconducibile all’evoluzione di Prometheus, che si dimostra capace di toccare le giuste corde per scuotere Oliver. Per il resto è tutto da buttare, a partire dal soprannome: Black Siren? Seriously? Ci bastano quelle di Vampire Diaries di Sirene per ricordarci quanto la maggior parte dei nostri telefilm preferiti stiano cadendo in basso, non serve certo questo tributo. Cisco, dove sei? Aiutali tu questi poveri disperati… Assurdo anche il fatto che, l’unica persona a nutrire dubbi su Laurel sia Felicity.


#lefaschifopurealei

Ora non so se sia stata mossa da gelosia (fuori luogo) o se sia stata semplicemente colpita da un’illuminazione fulminante, ma ciò che so per certo è che la sua intuizione getta fango su Oliver. Lui che dovrebbe essere quello razionale, quello che dubita di tutto, si lascia abbindolare dalla gemella cattiva della sua ex e perde la ragione, tanto che ritorna con i pipponi su “the darkness” e sull’importanza di opporcisi e sconfiggerla. Ma quanto ve piace? E poi volete pure farci credere che questa sia una svolta verso un Oliver ottimista? Ma basta, ve prego, smettetelaaa!!!



Proprio la faccia dell’ottimismo…e tu pure, Fel, che gliela fai credere…

Veniamo all’altra nota dolente: il Team. Sorvoliamo sul fatto che c’è chi ci entra ed esce manco fosse un centro di rehab e focalizziamoci sulle nuove reclute, ridotte ormai a 3, dopo il voltafaccia di Evelyn. Anche qui, a costo di sembrare ripetitiva, mi trovo a dover evidenziare come l’impostazione sia del tutto sbagliata. Continuano a non dare spazio a nessuno, a tenerli in ombra e a non allenarli come si deve, con la conseguenza che poi vanno incontro a crisi di nervi, come Curtis. Ecco questa parte l’ho trovata ben scritta, mi è piaciuto come hanno elaborato la frustrazione del ragazzo, rendendolo così umano da generare un’immediata empatia nello spettatore, che si immedesima in lui. Curtis rimette tutto in discussione e si incazza perché ha rinunciato persino all’amore della sua vita per imbarcarsi in questa avventura, ma ha ottenuto solo di essere lasciato solo e di andare alla deriva. E la cosa peggiore è che a confortarlo non trova Oliver, no, perché lui è troppo preso dalle sue di crisi interiori continue per occuparsi dei suoi “sottoposti”, ma trova un Wild Dog inaspettatamente saggio e comprensivo, che lo sprona a concentrarsi su quello che può dare al Team, piuttosto che piangersi addosso per quello che non può dare. Che poi, secondo me, usarlo per la parte geek affiancandolo a Felicity piuttosto che a Oliver, sarebbe stato l’ideale fin dall’inizio per lui. Anche perché ha dimostrato di avere una chimica pazzesca con la bionda ed i teatrini a cui davano vita insieme erano sicuramente più godibili dei recenti piagnistei isterici.

La storyline che coinvolge Diggle continua ad essere utile come le porte al Colosseo. Diciamo che l’unico apporto a questo episodio è quello di far brillare finalmente Chase, che si rivela un brillante avvocato ed una risorsa per il Team. Entrerà a farne parte pure lui? Si apre il #totonuoviingressi


L’unico dubbio che mi sorge è se davvero in America esistono leggi per cui si può bloccare un trasferimento disposto da un Tribunale Militare per un semplice cazzotto ad un procuratore distrettuale…

Inutile dire che ho amato la svolta bad ass di Felicity: impertinente, insubordinata, piena di iniziativa, agisce di testa sua, dà ordini e si sostituisce ad Oliver come guida del Team. Che dire? Applausi signori, tanti applausi per lei! Finalmente una con le palle che pensa a mandare avanti la baracca, che si fissa un obiettivo e lotta per raggiungerlo. L’idea di liberare Laurel affinché li porti da Prometheus è geniale ed il fatto che rinfacci ad Oliver di averla copiata da lui, che l’anno scorso usò Anarky per arrivare a Darhk, la fa brillare ancora di più. #inyourfaceOllie. Vederla allenarsi e lanciarsi per prendere a cazzotti Laurel è stato il coronamento di un sogno. Grazie per questa chicca!!!

Flashback inutili come al solito, tranne che per l’introduzione di Talia. Questa volta ho fatto i compiti, pare sia l’altra figlia di Ra’s Al Ghul, cosa ci faccia in Russia a salvar il culo ad Oliver però, non avevo voglia di capirlo 😛



Il finale ci lascia con un dubbio: la bella ragazza seduta in un bar di Hub City sarà quella che raccoglierà l’eredità di Laurel di cui Oliver discuteva poco prima con Felicity?

Momento simpatia bonus:


#hoamato  😆

E voi cosa ne pensate di questo ritorno? Aspetto i vostri commenti e prima di salutarvi, come sempre, vi ricordo di visitare le seguenti pagine per essere sempre aggiornati sulla nostra serie preferita:

Arrow Source Italia

∞ Olicity დ I love spending the night with you ∞

I believe in you • Olicity •

Miss Felicity Smoak : Our lovely Emily Bett

– Fra –

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1 comment

gianni 29 Gennaio 2017 at 20:20

tecnicamente felicity dubita di “laurel” perché quando le porta da bere va istintivamente verso il vino e solo dopo un’esitazione prende l’acqua; laurel era un ex alcolista.
più che su Curtis mi soffermerei su ragman; potenzialmente potrebbe distruggere chiunque, arrow e prometheus compresi, invece va giù per un cazzotto…
ps: dieci a uno che il procuratore è il vigilante mascherato che si è visto l’ultima volta all’inizio del crossover con flash

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