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American Horror Story Recensioni

American Horror Story | Recensione 5×01 – Check In

Dopo due stagioni leggere, lontane da quell’oscurità, da quella perversione, pazzia che ci hanno fatto innamorare della serie durante le prime due stagioni, AHS ritorna con una première tra le più viste. Questa stagione siamo al Cortez hotel.

Le ragazze che parlavano una lingua nordica a me non conosciuta – anche se potreebbe essere svedese- mi hanno fatto gridare “NON ENTRATEEEEEE!!!! Non avete mai visto un film horror?! Le bionde muoiono sempre per prime!”. E poi, dai, un hotel senza wifi era da scartare in partenza!
Davvero un bell’incipit che mi ha ricordato le atmosfere di Murder House: casa “infestata”, spiriti che vagano per i corridoi (ok ancora non sappiamo se sono spiriti), luoghi scuri, luci soffuse, musiche inquietanti e bambini super creepy che probabilmente sono un omaggio a Shining. Una meravigliosa Kathy Bathes, come receptionist dell’hotel, ci rivela di essere stata una madre disperata, la quale ha fatto di tutto per salvare il figlio drogato, Donovan. Donovan che muore di overdose a causa di Sally che a sua volta viene uccisa da Iris.

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Questo accade nel 1994, ma la serie è ambientata ai giorni nostri dove Donovan e Sally non solo sono vivi e vegeti, ma non sono invecchiati di un solo anno. Sappiamo che la contessa – Lady Gaga– ha creato la sua “famiglia” grazie ad un virus del sangue; il quale rende la contessa e i suoi “familiari” dei bevitori di sangue. Questo fa di loro dei non morti? Degli spiriti?? Dei vampiri senza zanne? E’ permesso a queste “creature” di lasciare l’hotel? Già dopo 61 minuti di pilot ho mille domande che spero verranno soddisfatte, anche se sappiamo che non ci si può fidar troppo del re dei buchi narrativi a.k.a. Ryan Murphy.
Una Sara Paulson straordinaria ha accompagnato nell’al di là un credibilissimo junky Schmidt interpretato da Max Greenfield, il quale ha avuto una delle morti più dolorose che io abbia mai visto in AHS.


Come già annunciato da Murphy, anche in questa stagione vedremo più di un cattivo e se vogliamo trovare un altro richiamo a Murder House, possiamo dire che l’Addiction Demon ricorda Rubber Man in una versione decisamente più agghiacciante.
Davvero molto interessante è anche la storia del detective che ci viene proposto come unico personaggio positivo : buon padre di famiglia che ha evidenti problemi con la moglie; problemi del quale non tarda ad arrivare la spiegazione. La perdita del piccolo Holden, il quale si trova proprio all’hotel Cortez, ha separato la coppia costringendo il detective ad andare via di casa…… E a trasferirsi nell’hotel! Da chi proverranno le chiamate anonime? Cosa si nasconde nella ROOM 64 oltre all’Addiction Demon? Sarà James March (Evan Peters), originario costruttore dell’hotel e famoso assassino ad “infestare” la stanza? Sarà lui il responsabile dell’omicidio degli adulteri? Omicidio che ha messo in ombra tutte le 15 stagioni di C.S.I. e i suoi spin-off!
Ma la vera sorpresa della puntata è stata la coppia Bomer-Gaga. Un duo fantastico, dalle prime inquadrature, fatte apposta per aumentare la curiosità, il desiderio dello spettatore di vedere questi culi volti. Un coppia super sexy si prepara per andare al cinema all’aperto dove riesce ad adescare una coppia di vogliosi la cui serata al cinema si trasforma in una serata a letto, dove siamo stati testimoni di un’orgia che ha lasciato ben poco all’immaginazione….!


Le chiappe di Matt Bomer in primo piano sono illegali ragazzi!
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Abbiamo conosciuto anche il nuovo proprietario dell’hotel, il designer Will Drake, in cerca di una “nuova fiamma creativa”; anche se l’unica cosa che ho visto fiammeggiare, per adesso, è stato lo sguardo rivolto alla contessa , il quale gridava “sesso” da tutte le parti.
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Première dal ritmo lento, ma che ci ha riportato alla godibilissima atmosfera di Murder House; proponendo più richiami all’horror classico.

Voto: 8

Da quest’anno vi invito a mipiacciare American Horror Story ITALIA dove potrete trovare immagini, video e notizie riguardanti lo show.

Ecco il promo del prossimo episodio!

https://www.youtube.com/watch?v=PWG9ViotFmg

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4 comments

Francesca_Giorgino
Francesca_Giorgino 11 Ottobre 2015 at 17:37

Ciao! Allora, io sono ancora sconvolta da questa première, in senso positivo, spero solo che Murphy non si perda per strada come è già successo in Coven e Freak Show, che hanno avuto primi episodi promettenti seguiti da un inesorabile declino.
Come dici tu, questo inizio di stagione è decisamente promettente soprattutto perché finalmente è tornato l’horror che mancava da qualche stagione.
Addiction Demon ha ricordato anche a me Rubber Man in versione ancora più inquietante, credo che questa volta si siano veramente impegnati nel dar vita a “mostri” capaci di entrarci sotto pelle e inquietarci a livello più profondo delle stagioni precedenti, in particolare, il fatto che questa stagione sia incentrata sul fantasma della droga (rappresentato anche dal personaggio di Sarah Paulson) mi incuriosisce, sono curiosa di scoprire cosa simboleggia la figura mostruosa di Addiction Demon. E’ una punizione per chi fa uso di sostanze? E’ una metafora del dolore causato dalla dipendenza? Che si tratti del personaggio di Evan Peters anche questa volta?
Mi è piaciuta la storia del detective, il figlio sparito che poi si scopre essere uno dei bambini che infestano l’Hotel Cortez, mi ha inquietato incredibilmente il serial killer che uccide i “peccatori” ispirandosi ai sette vizi capitali come in Seven…e infine ho amato anche io la coppia Bomer-Gaga, non avrei mai pensato sarebbero riusciti a non farmi rimpiangere la grande Jessica Lange.
Mi piace questa sorta di rivisitazione della figura del vampiro e ho apprezzato anche e soprattutto il fascino del personaggio della Contessa.
Niente aspetto con ansia la prossima puntata e spero davvero la qualità rimanga la stessa perché se sarà così ci aspetta una stagione pazzesca!

Reply
Julia
Julia 11 Ottobre 2015 at 18:55

Concordo Francesca! Come ho già detto ci sono molte domande senza risposta, l’inizio è stato davvero buono, ma spero che si mantenga su questo livello! Anche a me incuriosisce la storia del detective, sembra bene pensata! E sì, non avrei mai pensato di non sentire la mancanza della Lange.

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Marianna 11 Ottobre 2015 at 23:42

La prima cosa che anche io mi sono chiesta è se i mostri potessero uscire dall’albergo e se così fosse le altre persone possono vederli? In Murder House per poter “rinascere” dovevano morire all’interno della casa ma se la stessa regola dovesse valere anche per questa stagione, come mai Sally muore fuori dall’hotel visto che si fa un bel volo dalla finestra? Oppure conta il fatto che sia stata spinta proprio da una di quelle finestra?
Interessante la storia del detective e del piccolo Holden. Prima che ce lo mostrassero nella sala giochi della Contessa credevo che il figlio di Will Drake fosse in realtà il figlio scomparso del poliziotto, rapito e venduto ad una ricca famiglia.
La brutta fine di Schmidt è una stata una delle morti più inquietanti che abbia mai visto, ad un certo ho mandato avanti la puntata perché mi stava salendo l’ansia, mi sentivo male per lui.
Bella la coppia Gaga-Bomer. Lui come sempre uno spettacolo per gli occhi, ma la prima cosa che ho notato è quanto lui sia magro. Esigenze di copione o è proprio secco secco di natura 🙂 ?

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Al
Al 13 Ottobre 2015 at 21:02

Non so se sono pronta a dire che non sentirò la mancanza di Jessica Lange questa stagione, però sicuramente questa premiere non mi ha per nulla deluso. Concordo con te sul fatto che abbia rievocato l’atmosfera della Murder House, e sono molto curiosa di capire quale sia in questo caso il collegamento con gli spiriti e con i morti che si aggirano tranquillamente nell’hotel.
Come ho letto in un altro commento anche a me la parte del detective ha ricordato il film Seven, e in generale tutta la storyline sul detective, sul piccolo Holden, gli omicidi… mi ha affascinata davvero tanto.
Lady Gaga, su cui ero molto scettica, mi ha colpito positivamente, in coppia con Bomer poi li ho trovati perfetti!
Ci sono buone basi, speriamo si mantenga davvero su questa linea e non degeneri!

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