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American Horror Story Recensioni

American Horror Story | Recensione 2×10 – The Name Game

fa5bf353a8ac2ff22e9a85427da0cda1Siamo alle battute finale di una delle serie tv più amate della stagione, ma American Horror Story Asylum riesce ancora a stupire, anche se la vicenda sembra quasi aver raccontato tutto. L’episodio numero 10, trasmesso lo scorso 2 Gennaio, è stato il primo di questo 2013 pieno denso di aspettative. The Name Game non ha certamente deluso i fans, grazie ad un gioco di deliri onirici e citazioni televisive. Ebbene sì perché, per smorzare i toni cupi e malsani della serie, Ryan Murphy celebra il musical drama Glee, con un numero musicale che coinvolge tutti o quasi, i protagonisti dello show. Il genio dello sceneggiatore viene quindi nuovamente confermato, e questo escamotage fa assurgere definitivamente American Horror story, a serie cult dell’anno.

The Name Game è stato un episodio, sotto qualche punto di vista, abbastanza risolutivo anche se la questione Bloody Face rimane ancora aperta. Nell’asylum, infatti, la cara ex-suora Judy, internata come paziente, cerca in tutti i modi di fermare l’ascesa della malvagità di sorella Mary che usa tutte le frecce, per sedurre e violentare il bel Monsignor Timothy. Mentre di Silas non c’è nessuna traccia in questo episodio, il monsignore cerca di liberarsi della furia di suor Mary che capitola in un confronto all’ultimo sangue in cima alle scale. Intanto Kit, più sexy che mai, mentre si riprende dalla sua esperienza di pre-morte, non si accorge che la sua amata Grace è viva e vegeta ed è in procinto di partorire. Il dottor Arthur, in completa crisi mistica, non riesce a spiegarsi l’accaduto. Caso vuole che lo stesso dottor Oliver scopra l’arcano segreto. Intanto Lana e Kit cercano di tenere sotto scacco il diabolico serial killer che si aggira indisturbato nel manicomio. Un colpo di scena del tutto inaspettato chiude questo episodio molto intenso.

The Name Game, quindi, riallaccia il filo con l’episodio che ha preceduto la pausa natalizia e ci regala mille emozioni e tante rivelazioni. Però la dipartita del tutto inaspettata di Suor Mary, unico ed inimitabile villain della stagione, mi lascia perplesso. Perché a tre episodi dal finale, uno dei personaggi più influenti è stato fatto fuori? E soprattutto perché insieme a lei anche il diabolico dottor Arthur è passato a miglior vita? Se da una parte questa scelta narrativa fa “storcere un po’ il naso”, dall’altra c’è da dire che la serie ha raggiunto per la prima volta il suo apice. I personaggi sono ormai analizzati fino all’estremo, la vicenda è quasi al suo giro di boa (nonostante alcuni punti oscuri) e l’atmosfera inquietante del manicomio è diventata quasi una seconda casa per noi. American Horror Story dunque, con questo decimo episodio, divide un po’ la sua schiera di fans. C’è chi ancora urla al capolavoro, ma c’è anche chi afferma che far uscire due personaggi così importati ad un passo dal finale sia stata una mossa un po’ azzardata. Dal mio punto di vista, posso affermare che sto incominciando ad avere delle riserve per il finale di stagione. Nonostante rimanga lo show più bello ed intenso dell’anno, forse è avvenuto tutto troppo in fretta ed ho come l’impressione che, il tanto atteso climax finale, sia già apparso sui nostri schermi. Attendiamo dunque settimana prossima, per vedere se i miei dubbi saranno fondati.

Intanto si pensa già alla stagione 3. Cosa ne pensate di una rivisitazione dell’amore di Romeo e Giulietta in salsa Horror?

Salutandovi vi lascio con il video della performance di Jessica Lange e co. Sul web sta spopolando.

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Eilidh

1 comment

JaneRizzoli 9 Gennaio 2013 at 12:36

La migliore è stata Pepper in questo episodio, seguita da Mary Eunice e Jude ;)!

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