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American Horror Story: Coven | Recensione 3×13 – The Seven Wonders

Il finale di stagione di Coven rispecchia pienamente il terzo ciclo in sé, rimanendo coerente al filone dell’assurdità, della confusione sulla trama e sulla strada da intraprendere e incoronando i buoni come vincitori.

Effettivamente è stata una stagione strana. Coven mi ha sempre dato la sensazione di non avere una direzione precisa, di essere in balia degli eventi e degli umori quotidiani degli sceneggiatori. Murphy è un po’ il padrone della randomness, delle cose messe lì a caso, che ogni tanto funzionano, ogni tanto no. Non avere un disegno preciso non sempre aiuta. Nel caso di Coven è stato un filone altalenante. A me è piaciuta questa stagione, partiamo così, con questo incipit, ma non posso dire che sia stata strutturalmente equilibrata.

Murder House, e soprattutto Asylum, sembravano due vere e proprie mini-serie, perché il percorso della trama era sì assurdo ed esagerato, Murphy Style, ma le due stagioni avevano un tema, un messaggio, una meta.

La prima stagione riguardava l’unione – nella morte – della famiglia Harmon, la seconda stagione la comprensione di Lana Banana riguardo al male.

Il punto forte di Coven è stato l’intrattenimento dello spettatore. Perché è stato semplicemente meraviglioso vedere Madison bistrattare tutti e sentirsi diva, Misty Day che sta più lì che qui, Zoe impalata su un cancello – best scene ever – Le psichedeliche sequenze iniziali o finali, Kathy Bates e Angela Bassett.

È stata la stagione dell’intrattenimento, la stagione pop. In effetti i risultati nei ratings lo dimostrano anche, è stato il ciclo più visto di American Horror Story.

La più grande delusione di Coven sono Zoe e Kyle. Paragonati da Murphy a Romeo e Giulietta, prima che lo show iniziasse, si sono rivelati semplicemente due personaggi la cui storia d’amore epica non è stata sviluppata, ma è stata, in via del tutto Glee-iana, data per scontata.

Mi ha deluso anche un po’ il risvolto buonista. Cordelia è la suprema – oh, non lo immaginava nessuno – ora comanda la Congrega e Queenie e Zoe le fanno da spalle.

Tutti i cattivi sono andati. LaLaurie, Marie, Madison e anche Fiona. I cattivi hanno perso, il bene ha vinto. Un po’ lontano dall’enorme tragicità e dai finali agrodolci delle prime due stagioni.

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La stessa Madison ha avuto ciò che meritava. Una morte per mano di Kyle e una vita da barbie in mano a Spaulding. Devo dirvelo, mi sono chiesto il perché Madison non abbia usato i suoi poteri contro Kyle, e soprattutto mi sono chiesto perché non possa avere uno spin-off tutto suo. Si dica quel che si dica, Emma Roberts è stata una delle cose migliori di questa stagione, insieme al personaggio che ha interpretato. Meravigliosi i suoi one-liners, in questo capitolo finale spicca quello su la Celebrity Rehab.

La parte dell’episodio che ho preferito è quella delle performance delle Sette Meraviglie. Ho trovato geniale la scelta di far morire Misty Day e in seguito Zoe. Erano le più quotate da alcuni all’inizio. Insomma, è stato un po’ come uccidere Drew Barrymore nell’opening di Scream.

La scena che aspettavo da tanto tra Madison e Zoe è arrivata, così come la rivalità generale nell’episodio, ma come si suol dire… too little too late.

Sempre per guardare al bicchiere mezzo pieno, Myrtle è stata una delle cose migliori di questa stagione. La sua assurda personalità, esageratamente (ma in modo positivo) accentuata dall’interpretazione della fantastica Frances Conroy, mi ha colpito particolarmente . Ho apprezzato e ammirato la scelta di voler bruciare al rogo… di nuovo. La Snow è sicuramente tra i personaggi di AHS con la più forte integrità morale.

La stagione delle donne. E di una mamma e una figlia. L’ultima scena tra Delia e Fiona è stata catartica e commuovente, forse Coven era proprio la loro storia.

Questo è il punto. Questa è la domanda. Cosa voleva essere Coven?

Una stagione che ha avuto molto successo, che è arrivata a livelli di intrattenimento incredibili, che ha avuto delle chicche indimenticabili, ma che è la meno horror e la meno indirizzata delle tre.

Coven, forse, meritava un’esplorazione più ampia di un qualcosa che si limita ad una stagione di 13 episodi.

Voto episodio: 8

Voto stagione: 8

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Cecilia

1 comment

Silvi 16 Febbraio 2014 at 15:15

Io ho amato questa stagione più delle altre due!
Sono d’accordo su praticamente tutto quello che hai scritto, avrei preferito però un’altra suprema, facevo il tifo per Zoe la mia preferita in assoluto altrimenti anche Madison mi sarebbe andata bene, lei sembrava una Fiona.2 la vendetta!
Sarebbe stato bello vedere uno scontro finale tra le due visto che ormai si odiavano, ecco mi sarei aspettata di più una scena simile a quella tra Madison e Misty però con Zoe al posto di quest’ultima…
Avrei anche voluto vedere qualche scena in più di Zoe e Kyle, questi due attori insieme mi piacciono veramente troppo, invece alla fine hanno reso la loro storiella troppo “facile” potevano mostrarci qualche scena in più della loro grande fuga.
Per finire mi aspettavo che Fiona avrebbe in qualche modo accoltellato sua figlia mentre facevano il loro abbraccio finale, ma va bè anche questa conclusione non è stata così brutta dai, ma avrei voluto vedere un finale più tragico con una Madison o una Fiona a capo della congrega.
Aspettiamo la prossima stagione sperando che ci siano innanzitutto Taissa farmiga ed Evan peters e se tengono anche Emma roberts mi va più che bene 🙂

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