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American Horror Story Recensioni

American Horror Story: Coven | Recensione 3×11 – Protect the Coven

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“Oh, questo è l’American Horror Story che amo.”

Questa è la quote che mi è uscita dalla bocca a fine episodio. Dopo l’incertezza dello scorso capitolo, Coven ci regala un’ora che merita di rientrare negli episodi più belli dello show.

Sarà per l’incredibile scena al congresso, che in qualche modo mi ha ricordato l’intro di Battlestar Galactica (incontro Cyloni-umani durante l’armistizio) in versione splatter, sarà l’idea dell’intera congrega che mangia la merda di Emma Roberts (tra l’altro, super dietetica, visto che Madison sembra campare d’aria e sigarette), sarà per Delphine che se ne va in giro con un guinzaglio e una tuta antistupro, sarà che è stato l’episodio più splatter e sanguinolento della stagione.

Il capitolo si concentra sulla natura di LaLaurie, scavando nel suo passato, nelle sue ossessioni e nella psicologia del personaggio. Rispolverando il cliché che tutti gli psicopatici serial killer iniziano ammazzando animali (oh, Dexter) e permettendoci di rivedere il creepy Spaulding e la sua collezione di bambole.

La routine di Delphine in una giornata tipo alla congrega è stata semplicemente così divertente da guardare, non solo per tutta la storia del contrappasso, ma anche per l’immensa Kathy Bates che anche in voice-over è da Emmy immediato. La noia è la mancanza generale di un obiettivo nella vita è ciò che sta deteriorando Delphine, che ha semplicemente voglia di morire. O comunque, di trovare uno scopo. Torturare le persone di colore non sembra più darle la gioia di una volta. Il percorso del suo personaggio viene un po’ interrotto in questo episodio, dimostrandoci che quei passetti avanti che aveva fatto grazie a Queenie non sono stati abbastanza.

Inutile dire che la scena della zuppa mi ha inevitabilmente riportato alla mente una sequenza di “The Help,” film che parla proprio del maltrattamento della servitù di colore:

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Trovo ancora, purtroppo, molto deboli le fondamenta sulle quali si basa la storia di Zoe e Kyle, che sì e no si sono scambiati due frasi – prima della prematura morte del ragazzo – e due mugugni post nuova vita, della serie che i ragazzini che si scambiano i “ti amo” su Facebook dopo due giorni di conoscenza sono più credibili, ma questi già si dichiarano amore e fanno la famosa “fuitina,” eh, vabbè, l’amore secondo Ryan Murphy, prossimamente in libreria.

Tenera l’intera storia del “sono un mostro, ho paura di ciò che sono,” sì, tenera, ma anche già vista. Uno spunto interessante sul quale si poteva lavorare molto, e che avrebbe creato delle interessanti dinamiche nel rapporto di Zoe e Kyle, ma siamo quasi alla fine, non c’è più molto da dire, era una storyline che forse andava sviluppata in più episodi, anche se mi rendo conto che AHS è uno show da 13 capitoli. Purtroppo, il peso di Violet e Tate è troppo da portare sulle spalle.

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Continuo a trovare incredibile la chimica e l’intesa tra Fiona e Marie. Due donne così diverse… eppure così uguali nella loro sete di potere. La scena con i cacciatori di streghe è stata maestosa. A partire dalla nonchalance con la quale le due si sono presentate e sedute – e hanno chiesto da bere – della serie “ce spicciate casa.” Mentre le streghe non hanno accettato le condizioni degli uomini, questi ultimi sono stati accettati da Axman.

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Splatter everywhere. Ce piace.

Cordelia ha fatto un gesto estremo, e in qualche modo era nell’aria, Quennie ha fatto sicuramente la sua parte. Cordelia si è nuovamente dimostrata il membro più pulito della Congrega, anche se nessuno ha una morale così rispettabile in questo show.

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Parlando di Queenie, mi piacerebbe spendere due parole sull’attrice che la interpreta, Gabourey, che in merito ad alcuni commenti cattivi riguardo al suo outfit ai Golden Globes, ha così commentato su Twitter:

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Così ci si fa rispettare! Per quanto mi riguarda, è degna di essere la mia prossima suprema.

PS: ho un incessante bisogno di suonare il Theramin dopo questi episodi. Voi no?!

Un episodio ben strutturato, Dalphine-centrico, ma che porta avanti in modo interessante la trama orizzontale, e innesta in noi una serie di dubbi: cosa ne farà Delphine di Marie? Kyle e Zoe se ne sono davvero andati per sempre? Quale sarà lo scontro finale per la congrega? I cacciatori di streghe si vendicheranno?

Voto: 9

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Vi consiglio di diventare fan della pagina AMERICAN HORROR STORY ITALIA, una grande risorsa per tutti gli appassionati dello show.

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