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American Horror Story Recensioni

American Horror Story: Coven | Recensione 3×06 – The Axeman Cometh

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“I need a Cigarette.”

Torna Madison Montgomery e tornano le mie recensioni di American Horror Story, che si sono prese una pausa la scorsa settimana.

Se all’inizio questa stagione sembrava confusa, più del solito per gli standard dello show, adesso sembra che ci sia una certa coerenza nel messaggio e nella direzione che gli autori hanno scelto. Il focus non è semplicemente la battaglia tra stregoneria e woodoo, ma è anche la sete di potere e di vita eterna di Fiona, la ricerca della nuova suprema, la salvezza e la conservazione della congrega.

Se prima le motivazioni di Fiona sembravano incredibilmente egoistiche, in questi ultimi episodi troviamo una maturazione nel quid che induce la potente strega a voler restare in vita: lo fa per la sua bambina, lo fa per Cordelia.

Sarah Paulson è stata la star della scorsa stagione, Lana Banana è stata il fulcro di “Asylum” e la sua performance era sicuramente emmy worthy, sapevo che gli autori non potevano tenerla in panchina, e in effetti con questa storyline della cecità che porta alla visione reale degli avvenimenti, la Paulson torna in azione, anche se non al centro della storia; forse è un bene, insomma… va bene rinnovarsi. Scopriamo che il suo alquanto inquietante marito (un uomo non dovrebbe mai vedere la sua faccia mentre viene, e neanche quella di questo tizio) è un cacciatore di streghe, e che l’ex Moira Giovane (che s’è magnata pure la Moira vecchia) era una strega.

Non bastava un colpo di pistola, è chiaro che per uccidere una strega devi anche darle il pisello. O forse devi farlo solo con le streghe rosse e gnocche. Sono un po’ confuso.

Questo episodio introduce un discreto villain, continuando la tradizione di AHS dell’avere un cattivo iconico, da film horror, per stagione. Il Rubber Man, Bloody Face e ora Axeman.

Tuttavia, questo villain differisce almeno sotto un aspetto: è esistito veramente. Ebbene sì, Axeman è il nome dato al serial killer che terrorizzò New Orleans dal Maggio 1918 all’Ottobre 1919. Il killer uccideva le sue vittime e poi, con un’ascia, le decapitava; da qui il suo nickname. La cosa curiosa è che Axeman uccideva per lo più Italo-Americani, questo può far pensare a moventi razziali. Nessun colpevole fu mai trovato, e inoltre, la lettera che vediamo nel telefilm è una vera lettera pubblicata dal giornale di zona.

Axeman entrava spesso dalla porta sul retro, danneggiandola. Quando la lettera fu pubblicata sul giornale, quella in cui prometteva di uccidere chi non aveva una Jazz Band in casa la notte del 19 Ottobre, qualche abitante del posto, quelli in possesso di armi, mandarono delle lettere allo stesso giornale, invitando Axeman in casa loro per vedere chi moriva per primo. Uno di loro arrivò anche a chiedere ad Axeman di non danneggiare la sua porta sul retro, visto che avrebbe lasciato una finestra aperta tutta per lui.

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Ancora una volta American Horror Story introduce un personaggio storico, rivisitandolo e creandone una sua particolare versione. È affascinante sapere, inoltre, che il vero Axeman si descriveva non come un uomo, ma come un essere, un demone, “non sono un essere umano, sono uno spirito, un demone.”

Interessante anche vedere che Axeman, tornato in vita, ha puntato la sua ascia (pun intended) verso Fiona.

Inizialmente Zoe sembrava il personaggio più insulso e meno riuscito dello show, ma devo dire che la svolta della motosega stile “Non Aprite Quella Porta,” e la consapevolezza di avere potere, e in generale l’essere diventata una strega cazzuta che prende in mano la situazione e fa da leader, me l’hanno fatta rivalutare. Che sia la nuova suprema è fin troppo chiaro, e per questo, forse, falso.

Ringrazio la pelata di Ryan Murphy per aver resuscitato Madison, Emma Roberts è fatta per interpretarla, e non poteva esserci un modo migliore per riportarla in scena.

Ho letto anche qualche interessante anticipazione: Madison sarà ancora più stronza di prima, vivrà ogni momento al massimo, perché fondamentalmente si sente vuota, non riesce a sentire più nulla. E ovviamente, vorrà la sua vendetta contro Fiona. Ho già preparato i pop-corn. Emma Roberts non si limita a prendere a schiaffi Evan Peters, ma ha dato uno schiaffo (morale) ai detrattori, visto e considerato che la sua performance nello show è tra le più acclamate dalla critica.

Un episodio che intrattiene e che ci mette sempre di più sulla giusta carreggiata, Coven è un capitolo che si sta rivelando: divertente, pazzo, oltre le righe, ci dà delle affascinanti rivisitazioni storiche e a questo punto, devo dire, ci fa venire tanta voglia di vedere gli episodi successivi.

Voto: 8

Ah, per dovere di cronaca, ecco il culo di Evan Peters:

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