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A Soundtrack For… Rubriche & Esclusive Supernatural

A Soundtrack for… Supernatural

Un po’ in ritardo causa l’altalenante connessione che c’è qui in montagna— perché suppongo che in effetti la gente venga qui per rilassarsi, non per stare attaccata al computer esattamente come a casa (citazione diretta di mia madre che deve letteralmente scollarmi dal Mac, povera donna)— eccoci al nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata alle colonne sonore per le nostre amate serie.

Preparatevi a un papiro, perché questa settimana parliamo della mia serie. Supernatural. Croce e delizia, che adoro e detesto, sulla quale piango per la bellezza o sbraito i peggio insulti mai concepiti dal telefilm addicted medio. L’amore che ho per questa serie è troppo per il mio corpo, e quindi si riversa costantemente in citazioni, fanart, fanfiction, e musica. Soprattutto durante l’hellatus. Quindi perdonatemi: ho cercato di contenermi, davvero. Ma tutte queste canzoni sono terribilmente importanti, a mio parere, e quindi proprio non ho potuto tirarle fuori.

Parto col dire che oltre al rock classico sul quale Dean è pronto a giurare, c’è un altro genere che io associo spesso e volentieri con Supernatural: il southern rock, quello che viene dagli stati del Sud degli USA, e in particolare modo quello di argomento religioso. Ma non il religioso country alla Carrie Underwood, no no. Il religioso rock, duro, sofferente, quello di Johnny Cash, per dire un nome che comparirà almeno un paio di volte in questo articolo. Canzoni che parlano di un difficile rapporto con tutto quello che è biblico, esattamente com’è quello dei fratelli Winchester. In particolare durante l’arco dell’Apocalisse— il mio preferito, il più bello, il più tutto, io credo, ma questo è un altro discorso.

In questa categoria rientrano canzoni come Raise Hell di Brandi Carlile, con «You’re gonna raise, raise hell, come on, now ring that bell», e riferimenti sia alla Destiel, «It came upon a lightening strike and eyes of bright clear blue» che alla Sabriel, «But Gabriel then came to me and kissed me in my sleep»; Hallelujah, che sia l’originale o la bellissima cover sempre della Carlile, che è perfetta sotto ogni punto di vista per i Winchester bros; Blood On My Name, dei The Brothers Bright, «When the fires, when the fires are consuming you and the hounds of hell are coming after you, I’ve got blood, I’ve got blood on my name»; e soprattutto Awake O Sleeper, sempre dei The Brothers Bright, che vorrei analizzare un po’ più a fondo.

https://www.youtube.com/watch?v=ABnSs71IAhs

Oh Abraham would raise his hands

and mourn this very day

for his children left the promised land 

in search of their own way

oh they kicked and screamed like wayward sons

and always wanted to sleep

And dream away these evil days

in hopes that God can’t see

La prima frase evidenziata non ricorda la situazione di Sam e Dean (Sam particolarmente) nei confronti di John Winchester? Come entrambi non vogliano, chi più chi meno, diventare come loro padre? Sam l’ha capito subito, lo vediamo dalla prima stagione mentre a Dean ci vuole più tempo per realizzarlo, ma John non è stato esattamente un padre perfetto, ed entrambi i suoi figli vogliono cercare la loro strada, come hanno cantato anche le ragazze del musical nella 10×05. «Place my own trail, be my own man». Poi insomma, quel wayward sons piazzato lì attira proprio il Supernatural addicted che nemmeno la pie con Dean Winchester.

Do you hear the lion roar?

Awake o sleeper
Stand with me we’ll fight the war
Awake o sleeper

Qui invece c’è un po’ il motivo principale del rapporto tra i due fratelli Winchester. «You and me against the world, fighting the good fight», come ripete spesso Dean a Sam. L’idea di essere insieme, di stare uniti di fronte a tutto quello che il mondo può buttare loro addosso è quello che ha sempre condizionato i due fratelli, nel bene o nel male.

Let no man bring me harm, I bear the marks of Jesus

Let no man bring me harm, I bear the marks of the Lord
I said let no man bring me harm, I bear the marks Jesus
Let no man bring me harm, I bear the marks of God

Il sigillo antipossessione, anyone? Oppure, se ci buttiamo nelle stagioni più recenti, il marchio di Caino, considerando come nella Bibbia sia effettivamente il segno che Dio mette su Caino per evitare che venga ucciso come punizione per l’assassinio di Abele.

Passando oltre al southern rock, ci sono le canzoni tipiche, quelle che saltano subito in mente quando si pensa a Sam e Dean. Hey Brother e Don’t You Worry Child, per esempio, magari in versioni cover più lente e acustiche che non l’originale dance.

«What if I’m far from home? Oh brother, I will hear you call. Oh, if the sky comes falling down, for you there’s nothing in this world I wouldn’t do

«Don’t you worry, don’t you worry child— see, heaven’s got a plan for you

Altri grandi classici per i Winchester sono Things We Lost In The Fire, dei BastilleWe sat a long time and watched all we had burn on the pyre. You said, we were born with nothing and we sure as hell have nothing now.»), Demons degli Imagine DragonsDon’t wanna let you down, but I am hellbound: though this is all for you, don’t wanna hide the truth. When you feel my heat, look into my eyes: it’s where my demons hide, it’s where my demons hide.»), e anche Monster, («I never said that I wanted this, this burden came to me and it’s made his home inside. If I told you what I was, would you turn your back on me?»). E poi di nuovo i Bastille, con Skulls, («When all of our friends are dead and just a memory, we’re side by side, it’s always been just you and me.») e Blame, («Fall upon your knees saying, this is my body and soul. Don’t pin it all on me. Blame blame blame, I’ve got you, I’ve got you.»). Ghosts That We Knew dei Mumford and Sons, («But the ghosts that we knew will flicker from view and we’ll live a long life. So give me hope in the darkness that I will see the light.») e How Far We’ve Come dei Matchbox TwentyI sat down on the street and took a look at myself, said, where you’re going man, you know the world is headed for hell. Say your goodbyes, if you’ve got someone you can say goodbye to.»). Ma un’altra canzone che mi sembra scritta apposta per i Winchester è Fireworks After Midnight dei Gold Motel, che ci fa letteralmente sprofondare nei feels.

Once we were careless kids on the Fourth of July

While we watched the fireworks, twenty years went by.

First you’re laughing, then you cry

fireworks are almost over, it’s after midnight.

Se avete bisogno di un momento per andare a prendere i fazzoletti vi capisco. Credetemi, mi spiace procurare questo dolore. Mica sono Robert Singer.

Ma non è finita qui. Oh no. Perché se le canzoni fin qui sono dedicate ai fratelli (o al Team Free Will) in generale, ne ho valigie piene anche per i singoli membri— e in effetti, fare fanmix sui nostri tre eroi rientra nella mia top 5 delle ‘attività della fangirl disperata‘.
Quindi, here we go.

Per l’adorabile alce della famiglia, il caro Sam Winchester, ho scelto Orca dei Wintersleep (che potremmo aver sentito già in Hannibal), anche se ci starebbe bene pure Sound The Bugle, cantata da Bryan Adams per la colonna sonora di SpiritBut from on high, somewhere in the distance, there’s a voice that calls, remember who you are. If you lose yourself, your courage soon will follow. So be strong tonight»).

When I’ll grow up I’ll be a vulture

I’ll be an animal
a carnivore

I’ll be a monster
clenching my jagged jaws over the capture

I’ll be a perfect storm

swallowing over

I’ll be a killer wave

When I grow up I’ll be a monster

Ed è il Sam delle prime stagioni, il Sam che si è trovato davanti un destino orribile che mai si sarebbe scelto. Il Sam che ha lottato contro Azazel, e poi il Sam che ha bevuto sangue di demone e ha spezzato uno dei Sigilli. Certo, Sam è cambiato. Ma questa canzone continua a ricordarmi la vena di potere che scorre sempre dentro a Sam, che è sempre lì. E che testimonia quanto forte sia lo spirito di Sam, in grado di tenerlo a bada.

Ora, lo ammetto. Dean Winchester è da sempre uno dei miei personaggi preferiti, uno di quelli che significa di più per me, e quindi per lui di canzoni ce ne sono un po’ di più. Quattro, per l’esattezza. Prima di tutto, il Johnny Cash di cui si parlava prima, con Ain’t No Grave.

There ain’t no grave can hold my body down

when I hear that trumpet sound

I’m gonna rise out of the ground

Ain’t no grave can hold my body down

Well look way down the river, what do you think I see?

I see a band of angels and they’re coming after me

Chiaramente Dean Winchester e la sua incapacità di restare morto (per la nostra grande gioia). E il grande piano che l’heavenly host aveva per lui durante l’Apocalisse.
Ci sono poi David, di Noah GundersenAnd I don’t wanna be a crowd man, I just wanna be a man, a little less like my father and more like my dad. I wanna hunt like David, I wanna kill me a giant man, I wanna slay my demons, but I got lots of them, I got lots of them.») e l’Arsonist’s Lullabye di HozierAll you have is your fire and the place you need to reach. Don’t you ever tame your demons, but keep them on a leash.»). E infine, The Lament of Eustace Scrubb, degli Oh Hello’s.

Brother, forgive me

we both know I’m the one to blame

when I saw my demons

I knew them well and welcomed them

But I’ll come around

someday

Nonostante la canzone sia ispirata dal personaggio delle Cronache di Narnia e il ritmo sia decisamente molto lento e molto, molto indie, il testo sembra scritto apposta per Dean. Sembra scritto da Dean. Una strofa che parla di Sammy, e di come Dean si sia sempre sentito responsabile per il suo fratellino, sempre pronto a cadere per lui, a sacrificarsi per lui, all’inizio senza capire forse che anche Sam non avrebbe esitato un secondo a fare lo stesso.

Father, have mercy

I know I have gone astray

when I saw my reflection

it was a stranger beneath my face

But I’ll come around

someday

Qui, Dean Winchester e John Winchester. Dean che ha sempre cercato di essere il piccolo soldato perfetto, Dean che ha sopportato l’ubriachezza di John, Dean che vuole disperatamente essere come il padre e allo stesso tempo cerca in tutti i modi di non assomigliargli. Dean che combatte la lotta per essere sé stesso, e non la macchina di vendetta di John Winchester.

When I touch the water
they tell me I could be set free

So I’ll come around

someday

Dean con una speranza, in quest’ultima strofa. Dean con tutte quelle persone che lo amano e lo hanno amato esattamente per chi è, non per chi avrebbe dovuto o potuto essere. Le Harvelle, Ash, gli altri cacciatori, Jodi, Benny, Bobby, Sam, Cas. Dean che cerca di tirarsi su e andare avanti, perché in fondo Dean Winchester è un eroe.

E poi, delle canzoni per Castiel. Perché inutile girarci attorno, Castiel è un personaggio centrale tanto quanto i fratelli Winchester. Castiel è un membro del Team Free Will, e ha subito un character development così enorme e meraviglioso che a volte mi fa davvero male al cuore pensare a come lo stia trattando la writer’s room di questi tempi.
Per lui ho scelto tre canzoni. God’s Gonna Cut You Down, sempre di Johnny CashYou can run on for a long time, run on for a long time, run on for a long time. Sooner or later God’s gonna cut you down.»), per il Castiel comandante di una guarnigione, terribile e disumano; e poi Oblivion dei BastilleAre you going to age with grace? Are you going to live without a trace? When oblivion is calling out your name you always take it further than I ever can.») per il Cas caduto, umano, senza grazia, che dubita e ha paura.
E infine, la canzone tipica. Quella che salta subito in mente. Angel With a Shotgun, dei The Cab.

They say before you start a war
you better know what you’re fighting for

Well, baby, you are all that I adore

if love is what you need, a soldier I will be

I’m an angel with a shotgun, fighting ‘til the war’s won
I don’t care if heaven won’t take me back

I’ll throw away my faith babe, just to keep you safe

Don’t you know you’re everything I have?

And I wanna live, not just survive

And I’ll hide my wings tonight

Castiel al 200%. Castiel che combatte per proteggere, Castiel che ama, Castiel che si sacrifica. Per chi? Beh, possiamo credere alla versione che ci hanno dato dallo show, per l’umanità, o possiamo credere al fatto che l’umanità abbia gli occhi verdi, una giacca di pelle, un’Impala del ’67 e condivida con Cas un more profound bond. Il che ci porta all’ultimo punto. La Destiel.

Andiamo. Nessun articolo su Supernatural può essere completo senza un accenno alla Destiel, un fenomeno che quasi ha vita propria rispetto allo show. E quindi vi propongo cinque delle mie canzoni preferite che parlano di questi due benedetti ragazzi che si amano e che ancora non l’hanno capito.
Prima di tutto, l’ovvia Take Me To Church di Hozier, una di quelle canzoni che vanno bene per qualsiasi OTP ever, ma particolarmente per quelle che trattano di temi vagamente biblici e religiosi; poi All Of This And Heaven Too, di Florence + The MachineAnd I’d give you all of this and heaven too, I would give it all»), ed è il sacrificio di Cas; I Bet My Life degli Imagine DragonsI know I took the path that you would never want for me, I gave you hell through all these years— so I bet my life, I bet my life, I bet my life on you»), ed è Dean che sembra finalmente capire che c’è qualcuno che lo ama e lo sostiene qualsiasi cosa succeda. E ancora, No Light No Light, sempre di Florence + The Machine.

You are the hole in my head

you are the space in my bed

you are the silence in between

what I thought, what I said

You are the nighttime fear
you are the morning when it’s clear

when it’s over, you’re the start
You’re my head and you’re my heart
No light no light

in your bright blue eyes

I never knew daylight could be so violent

A revelation in the light of day

And I’d do anything to make you stay

tell me what you want me to say

Questa canzone mi piace immaginarla per il momento in cui Dean si rende conto di essere innamorato di Cas. O meglio, il momento in cui si accorge che può essere innamorato di Cas, che non è veleno, che non è pericoloso come crede. Che merita di essere amato così come merita di essere salvato. Una rivelazione, appunto, sconvolgente come l’irrompere della luce del giorno. Se Chuck mi assiste magari riuscirò pure a vedere una scena del genere prima di morire, magari. Ma non credo perché mai una gioia.
Infine, la mia canzone preferita, per quei due. Saturn, di Sleeping At Last.

You taught me the courage of stars before you left
how light carries on endlessly even after death

With shortness of breath you explained the infinite
how rare and beautiful it is to even exist

I couldn’t help but ask

for you to say it all again

I tried to write it down

but I could never find a pen

I’d give anything to hear you say it one more time

that the universe was made just to be seen by my eyes

Saturn non è il wishful thinking della povera shipper disperata. Saturn è il ritratto di Dean e Castiel. Descrive perfettamente il modo in cui Castiel ha riportato a Dean un po’ di quell’amor proprio che gli è sempre mancato, come l’abbia letteralmente riportato alla vita. Saturn è il loro primo incontro, il «I’m the one who gripped you tight and raised you from perdition», il «You don’t think you deserve to be saved», il «Good things do happen, Dean». Saturn è la colonna sonora di quella che viene chiamata The Greatest Love Story Ever Told. Excuse me while I sob.

 

E dunque, qui si conclude il mio infinito elenco di canzoni. Fatemi sapere cosa ne pensate, e quali sono i vostri pezzi preferiti per Supernatural. A Soundtrack for… ritorna la prossima settimana, addicted!

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