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A Discovery of Witches Rubriche & Esclusive

A Discovery of Witches, Amore a prima vista

Carissimi, vi capita mai di iniziare una serie e di lasciarvi prendere in modo tale che non vorreste mai staccarvene?

(Che domanda del cavolo…)

Ebbene, ho iniziato “A Discovery of Witches” (ADOW per gli amici) principalmente perché la mia saggissima amica Simo (per voi @Sam) me ne ha parlato entusiasta, in realtà ancora prima che uscisse il pilot, ovvero da quando hanno annunciato la serie! E in effetti il trailer mi ha conquistata, non potevo lasciarmela sfuggire!

E ora eccomi qua pronta a darvi 5 motivi più che validi per fiondarvi a vedere questa serie, e magari per iniziare a leggere i libri da cui è tratta visto che anche io li ho iniziati in corsa giusto perché non sapere cosa sarebbe successo mi stava mettendo ansia!

1. Una storia che si intreccia con LA Storia

Adow è scritto da una storica, ovvero Deborah Harkness, e la protagonista, Diana, è una storica che studia l’origine alchemica… ci troviamo in un mondo popolato da vampiri, streghe e demoni, poteva non nascere una trama ricca di personaggi e momenti storici? Ovviamente no, perché i vampiri, si sa, sono longevi per definizione, e questo permette di citare e raccontare di personaggi importanti in tutte i campi delle arti, dalla musica alla letteratura passando per la pittura. In tutto questo troviamo poi una mitologia ben costruita, intrigata ma raccontata in modo da coinvolgere e sconvolgere. ADOW SUONA MOLTO COME ADORO. Se volete sapere un po’ di più sulla storia non dovete che leggere qua questo articolo di Sam, avrete tutte le informazioni che vi servono!

2. Personaggi credibili e con emozioni tangibili

Di storie sui vampiri è pieno il mondo ormai, ma la storia di questo vampiro, Matthew de Clermont, vi ruberà l’anima. Lui vi ruberà l’anima con il suo istinto di protezione, la sua devozione, la sua fragilità d’animo e la sua intelligenza. E anche con la sua altezzosità, pur essendo pronto (se opportuno) al confronto. Tutti i personaggi (protagonisti e non) hanno un loro background, una storia che non vedi l’ora di scoprire, e quando entri a farne parte non riesci più a uscirne. I sentimenti, i dolori, le emozioni dei protagonisti sono lì e tu riesci a sentirli, Diana Bishop diventa parte di te, tu sei Lei (e non solo perché anche tu vorresti avere QUEL vampiro al tuo fianco).

3. La fotografia e le location sono da togliere il fiato

Guardi “A Discovery of Witches” e vedi paesaggi incredibilmente emozionanti, la Bodleiana è talmente bella che ti sembra di esserci dentro, Oxford ti sembra familiare con i suoi tetti e le sue stradine… Quando la storia si sposta in Francia, il castello di Sept Tours ti porta con sé quasi in un periodo storico diverso da quello attuale, ti cattura con le sue atmosfere “antiche”. Chiaro che ci sono degli effetti riprodotti al computer, magari qualcosa si poteva fare meglio, eppure nel complesso io sono rimasta affascinata e rapita.

4. Una Ship con la S maiuscola, Romeo e Giulietta nel mondo sovrannaturale

Non voglio spoilerare nulla, anche se questa ship salpa fin dalla prima immagine, è impossibile non saltare a bordo. Due caratteri forti, due anime ferite, addolorate, due cuori in cerca l’uno dell’altro per completarsi a vicenda. Saranno l’uno la roccia dell’altro, si beccheranno, saranno divisi… ma sempre vicini.

5. La fedeltà al libro, quasi frase per frase

Mettere un libro in una serie TV non sempre può essere una buona idea, “Shadowhunters” mi dicono sia un esempio di idea per cui si poteva fare meglio. Finora, tuttavia, “A Discovery of Witches” si sta rivelando un’ottima trasposizione della sua versione letteraria e le scene che il lettore ha letto e riletto venti volte per continuare a immaginare i personaggi, le emozioni, i contatti, sono rese in video in modo ottimale, non facendoti perdere nulla di quanto provato leggendo. Ci sono delle variazioni, gli autori hanno introdotto delle parti non direttamente presenti nel romanzo, ma il tutto è finalizzato e contestualizzato proprio nell’ottica della trama generale del romanzo, quindi ben vengano queste scelte (almeno finora)!

BONUS!

Considerando che anche l’occhio vuole la sua parte, confesso che già solo il fatto che Matthew Goode sia il protagonista maschile di questa serie TV la rende davvero imperdibile!!

Più Matthew per tutti (che sia Goode/De Clermont/Clairmont va sempre bene!).

Vi lascio con il trailer della serie, fidatevi, non ve ne pentirete!

 

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4 comments

appassionato 18 ottobre 2018 at 10:17

Leggere il libro e guardare il telefilm contemporaneamente, fare quindi un raffronto continuo, pagina per pagina, situazione per situazione, addirittura parola per parola. E come si fa a gustarsi la storia in questo modo? Come si può lasciarsi cullare dagli eventi, dai personaggi, da tutto quello che succede e che succederà?
Paragonare libro e video lo si può fare dopo aver affrontato entrambi, in momenti differenti. Altrimenti diventa una cruda disamina e si perde l’imprevisto, l’atmosfera. Mi sembra sia come osservare il corpo magnifico di qualcuno all’obitorio, dove tutto è freddo e immobile. La bellezza e il fascino sono anche dati dal movimento e dalle sue forme. Diventa pura vivisezione senza godimento.
Non riuscirei mai a fare una cosa del genere, ho bisogno di buttarmi e nuotare.
Io, naturalmente.

Reply
Sam
Sam 18 ottobre 2018 at 13:44

Secondo me il paragone pagina per pagina nasce solo se non si è in grado di rendersi conto che carta e schermo sono due mezzi narrativi differenti e che, pur nel giustissimo desiderio di una generale fedeltà (che in questo caso c’è tutta), ci sono necessari cambiamenti da fare per realizzare gli “aggiustamenti” necessari a portare la storia sullo schermo.
Se si è consapevoli di questo, ci si gode doppiamente il tutto, poiché si gode dello scritto e dell’immagine, tuffandosi nella trasposizione e nuotando felice di rivivere quanto vissuto leggendo.

Ed è, secondo me, ciò di cui parlava gnappies nel suo ultimo punto: i lettori possono essere ben soddisfatti di questa serie poiché è un adattamento fedele del primo libro di una storia che in tanti hanno amato leggendo il romanzo.
E, da lettrice, è sempre bello vedere la fedeltà di un adattamento, a maggior ragione se è arricchito da parti inedite realizzate ad arte.

🙂

Reply
appassionato 18 ottobre 2018 at 16:34

Ma certo che ti rendi conto che ci sono necessari “aggiustamenti”, in quanto si tratta di due mezzi espressivi diversi! Però nel momento stesso in cui noti certe differenze, perché le noti, ecco che già si perde un po’ di fascino, di atmosfera. Non sarà mai come “vederle” la prima volta. Il libro, qualunque libro, lascia l’interpretazione alla tua fantasia e l’affida a te lettore, lo schermo la racchiude in modo ben preciso e non sarà mai la stessa tua. Nessun colore sarà lo stesso, nessun prato sarà lo stesso, nessuna disperazione o gioia. Non avrai mai niente da immaginarti.
Puoi essere consapevole di tutto ciò che vuoi, essere lucida/o fino all’estremo, ma rischi di perderti la magia, di non approfondire certe sensazioni o di viverle come altri vuole importele e non come le avresti vissute per conto tuo. Quindi ecco che nascono le differenze. Sei consapevole e le accetti perché inevitabili, ma la domanda è: è davvero necessario tutto questo? Sei sicura di non perderti qualcosa? E a che pro complicarsi la lettura/visione?
Quindi, secondo me, il paragone pagina per pagina non nasce solo se non si è in grado di rendersi conto eccetera, ma è lì, tra le immagini del video e le pagine del libro. E’ insito nelle due opere (perché a questo punto sono due, quasi). Tu puoi solo notarlo, o meno, ma sai che sforzo per non farlo! E non ci credo che non ci sia qualcosa di diverso da come ti saresti aspettata, non puoi non rimanere un attimo delusa nel vedere una scena che ti eri immaginata diversa, se te l’eri immaginata. Niente di grave, però perché porsi limiti?
Ovviamente tutto il discorso rientra nel mio modo di lasciarmi travolgere e coinvolgere il più possibile dalla storia. Se invece la si osserva in modo distaccato, allora vale tutto e niente di ciò che ho detto ha senso.

Reply
Syl 7 novembre 2018 at 16:17

Ciao, mi sono accorta solo oggi del tuo articolo, ormai FB mi fa vedere solo quello che vuole, e raramente qualcosa di tanto piacevole come questo.
Come sai sono stata vittima della stessa “maledizione” (in senso positivo) e ho fatto il tuo stesso percorso. Condivido tutti i punti, non vedo l’ora di vedere come realizzeranno le altre stagioni, per tornare a immergermi in questa magnifica storia, che io ho letto principalmente solo per via delle streghe e poi mi sono comparsi i vampiri e anche i daemon hanno il loro perché XD
Grazie per la “compagnia” durante questa avventura!

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