Arrow 6×18 – You are the one enemy you can’t defeat

Ragazzi, vi ricordate quando gli addominali di Stephen Amell erano molto più espressivi della sua faccia? Già dalla scorsa stagione sappiamo che non è più così, perché il ragazzo ha imparato a recitare davvero! Il nostro Steve dà il suo meglio nelle puntate psicologiche, quando Oliver è sull’orlo del baratro e il suo disturbo post-traumatico da stress viene fuori di potenza. Questa è stata una puntata del genere e ne sono rimasta super soddisfatta. Il bonus? La puntata è stata importante anche per la trama, quindi direi che ancora per un’altra settimana non siamo regrediti.

Ma partiamo dal principio.
Ormai è chiarissimo che ci saranno quattro o cinque persone in tutta Star City che non sono corrotte, quindi non so neanche perché Oliver provi ad appellarsi alla giustizia. Comunque, scopriamo che fine fa la boccetta di Vertigo che Diaz aveva fatto vedere a Black Siren alla fine della scorsa puntata. Infatti, in Fundamentals Oliver viene drogato e inizia ad avere allucinazioni e scatti d’ira. Per tutta la puntata è seguito da Adrian che dà voce alle sue paure e ai suoi pensieri. Sappiamo benissimo che il nostro arciere pensa di essere il perno dell’universo e la ragione per tutte le tragedie che accadono. Sono sei stagioni che lo vediamo, ma sinceramente è abbastanza normale che Oliver non abbia ancora superato il passato. Non ha curato il suo Disturbo post-traumatico da stress tornato da Lian Yu ed è chiaro che tutti i suoi disturbi mentali vengano fuori nei momenti peggiori.

Il piano di Diaz è molto chiaro: vuole che Oliver si distrugga con le sue mani. La cosa gli riesce benissimo perché, che lui sia il nemico più grande di sé stesso è innegabile. Quindi, mentre Oliver capisce che deve tornare alle origini per sconfiggere Diaz indossando il suo vecchio cappuccio, il Consiglio comunale (chiaramente tutto corrotto) decide di mettere Oliver in stato di accusa. Quentin quindi diventa il nuovo sindaco, ma non so quanto sarà al comando. Speriamo che riesca almeno un po’ ad aiutare la situazione anche se, da uno che non si accorge che sua figlia va in giro a fare comunella con Diaz, non so cosa aspettarmi.

Intanto Oliver decide che dovrà continuare la sua missione in solitaria, proprio come all’inizio. Spero si accorga presto che i pc non si usano da soli e che si dia una svegliata. Nel frattempo comunque, immagino che Felicity avrà tempo per lavorare alla sua società con Curtis. Vedremo dove questa linea porterà l’arciere e quando (spero presto) il Team si ricomporrà.

TOP 3:

1. Adoro quando Quentin fa da padre a Oliver e, in questa puntata, è stato il suo sostegno più grande.


2. Stephen Amell da brividi.



3. Ovviamente devo mettere questo momento estremamente tenero e toccante.






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Kingarthurswife
Laureata in Lingue per le Relazioni Internazionali, sta per iniziare la magistrale in Traduzione. Il suo sogno sarebbe tradurre per l’editoria o per il cinema, ma anche lavorare per l’UNESCO non le farebbe schifo. Intanto è amministratrice di un blog letterario bookishbrains in cui, con un gruppo di amiche, recensisce libri e scrive articoli. Il tempo che non passa a leggere, lo usa per guardare una moltitudine indecente di serie tv. Ha un’adorazione per i supereroi (e i super cattivi) quindi le sue serie preferite sono sicuramente Arrow, The Flash, LOT, Supergirl e Agents of Shield. La intrigano da morire i polizieschi e legal dramas come Castle e Suits e non disdegna le serie storiche. Sherlock è la sua passione e Outlander la sua droga. Pensa che la vita dovrebbe essere tutta un musical e ancora rimpiange la dipartita di quella genialata che era Galavant. Spoiler-addicted, un giorno sogna di andare al Comic Con di San Diego (e ci riuscirà!!!).

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