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5 BUONI MOTIVI per lanciarsi nello sfavillante mondo di Altered Carbon!

Altered Carbon è la nuova proposta dell’ormai certezza Netflix, una nuova sfavillante serie creata da Laeta Kalogridis e che pone le sue basi in un romanzo cyberpunk di Richard K. Morgan.

Inizierò subito dicendo che NO, Altered Carbon non è un CAPOLAVORO, non è quel gioiellino che ti fa urlare alla meraviglia ogni 5 minuti, non è impeccabile, e non è lo show a cui lanceresti dietro valanghe di Emmy e Golden Globe ma è il PERFETTO prodotto da maratona che ti tiene incollato allo schermo e ti impedisce di tornare alla vita reale. La prima stagione è composta da solo 10 episodi, una media di 55 minuti di durata, ed è stata lanciata praticamente due settimane fa dopo un gran lavoro pubblicitario e di spinta da parte della casa di produzione.

Se vi state aspettando il nuovo Blade Runner, SCORDATEVELO. L’ambientazione futuristica e i toni son sicuramente molto simili ma direi che le somiglianze o i parallelismi finiscono anche qua, perché sarebbe voler tanto male allo show fare un paragone con un COLOSSO simile.

La storia si svolge nell’anno 2384, PURO FUTURO, un periodo in cui l’uomo è riuscito a “sconfiggere la morte fisica” trasferendo ricordi/coscienza in nuovi corpi e nello specifico va a concentrarsi nella figura di Takeshi Kovacs, guerriero speciale di un altra epoca, ingaggiato da uno degli uomini più ricchi e potenti del NUOVO MONDO per risolvere un caso di omicidio/suicidio.

La trama non vi attira? Vi sembra solo un banale crime con qualche sprazzo di fantascienza? VI STATE SBAGLIANDO DI GROSSO. E se avete bisogno di una spinta per dar un occasione a questa serie, che chiaramente non è per tutti (de gustibus), io vi do addirittura 5 BUONI MOTIVI per accendere subito Netflix e correre a mettere in play Altered Carbon:

1) LA VISIONE DELL’IMMORTALITÀ

Nel mondo del cinema e probabilmente delle serie tv non è sicuramente la prima volta che viene rappresentato il tentativo di superare e sconfiggere il problema della morte da parte dell’uomo. Anche trasferire memoria e coscienza da una persona a un robot/altra persona non è sicuramente una cosa nuova ma il MODO in cui questo viene sviluppato in Altered Carbon mi ha affascinato tantissimo. I personaggi vivono in un mondo in cui la morte è stata effettivamente SCONFITTA e l’uomo ha trovato il modo di continuare a vivere in eterno sfruttando un sistema di pile/cip in cui è contenuta l’essenza della persona da prelevare e reinserire in altri corpi. Una cosa totalmente IMMORALE ma che, a chi ha i soldi per poterselo permettere, consente a vita eterna, eterna giovinezza e un potere IMMENSO.

L’immortalità viene dunque analizzata dai vari personaggi, vengono gettate luci e ombre su un sistema che ha totalmente rivoluzionato non solo la morte ma la VITA umana stessa e ha snaturato l’esistenza degli esseri umani che ora si credono alla pari di Dio. Particolarmente interessante è vedere come i corpi non rispecchino spesso l’anima al loro interno o il modo in cui questa prenda il controllo dell’involucro in cui si trova e dunque le dinamica che prendono vita. Vediamo bambini in corpi di vecchi, vediamo donne in corpi di uomini e viceversa e il modo in cui gli attori possono così dar luce alle loro capacità recitative è un altro degli aspetti più interessanti di questo sistema che Altered Carbon ha portato avanti.

2) I COMBATTIMENTI

Se state cercando un po’ di violenza gratuita, sangue, pugni e sparatorie, Altered Carbon è ciò che fa ASSOLUTAMENTE per voi. I combattimenti son NUMEROSI e meravigliosi, violenti e brutali, senza esclusioni di colpi e dall’esito quasi mai sicuro. Spade, pistole laser, corpo a corpo, c’è veramente di tutto, condito con l’ansia PURA per la sorte di ogni singolo personaggio dello show, scene che non sembrano per nulla coreografate e la possibilità di una rivincita dopo la morte di uno dei contendenti.

3) I PERSONAGGI

A volte stereotipati, dai dialoghi non proprio brillanti e totalmente fuori controllo, i personaggi di Altered Carbon hanno i loro difetti, i loro pregi ma soprattutto il LORO fascino. Ci sono:

  • Takeshi Kovacs, scontroso Spedi (speciale guerriero/forza) che non disdegna la violenza e gli omicidi se questi son nel suo interesse e per una buona causa. Ha subito indicibili sofferenze, perdite, DOLORE e ha cambiato vari corpi prima di ritrovarsi nuovamente riportato alla luce per conto dei ricchi che ha tanto combattuto/odiato. Viene descritto come brutale, violento, serio e privo di sentimenti ma Takeshi non è così, dietro quella facciata forte e distaccata si nasconde un passato difficile e tante debolezze pronte a tornare a galla velocemente.

  • Kristin Ortega, la detective della situazione, il mastino che non vuole staccarsi da Takeshi e che lo reputa un PERICOLO per la loro società. Forte, caparbia, testarda e intelligente, Kristin riesce a tenere testa a tutti gli altri personaggi presentati pur non avendo abilità speciali o alcuna autorità se non quella che le ha dato il distintivo, che nel mondo attuale vale assai poco.

  • Raileen, la defunta sorella di Takeshi, interpretata dalla mia amata Dichen Lachman, che appare per dar un senso e mettere insieme i pezzi relativi al tribolato passato di Takeshi, sin dalla sua infanzia.
  • I Bancroft, la strana e losca famiglia che ingaggia Takeshi, RICCHI SFONDATI, DEI IN TERRA, credono di poter fare qualsiasi cosa vogliono e senza alcuna conseguenza e di muovere la storia come burattinai con una marionetta.

E tutta una svariata sfilza di personaggi su cui, TRA TUTTI, spicca certamente Edgar Alan Poe, VERA sorpresa e cuore dello show. So che vi starete chiedendo come sia possibile ma pensate all’immortalità, la fantascienza e collegatela con la tanto cara IA – Intelligenza Artificiale ed ecco che Altered Carbon ci regala la visione del famoso scrittore e poeta. Chiaramente non ci troviamo davanti il vero e proprio E.A.Poe ma una sua versione migliorata, cibernetica e fantascientifica che ILLUMINA di luce propria ogni episodio con i suoi atteggiamenti stravaganti ma controllati, con le sue perle di saggezza o la sua semplice presenza che ruba subito la scena a tutti.

4) LA CINEMATOGRAFIA E LE AMBIENTAZIONI

Luoghi, luci, colori, ambientazioni, tutto è MERAVIGLIOSO. La fantascienza, il futuro, è qualcosa che da sempre affascina e per quanto mi riguarda continua ad intrigarmi. La cinematografia è sublime, così come l’intervallarsi delle varie scene, il taglio dato, le sfavillanti e abbaglianti luci utilizzate e i giochi di colore che la fanno da padrone. Gli stacchi tra ricchezza e sfarzo ed estrema povertà son resi perfettamente, le musiche e il sonoro è sempre adeguato alla scena che rappresenta, in grado di dar pathos a discorsi o combattimenti, di delineare dei ricordi, di potenziare dei momenti chiave.

I costumi son visivamente molto ben fatti, sia quelli presenti che quelli futuri denotano un gran lavoro da parte della produzione e riescono sempre a catturare la situazione, la condizione o semplicemente il personaggio e il proprio status. Insomma, dal punto visivo, Altered Carbon può essere definito come un gioiellino per gli occhi e si capisce fin dai primi secondi con la sigla di apertura che è MERAVIGLIOSA.

5) I COLPI DI SCENA

SONO OVUNQUE. Se credete di aver capito qualcosa o pensate di aver perfettamente idea di come si concluderà una certa scena, RIPENSATECI. Non son effettivamente tanto veri e propri colpi di scena, ma SCENE che non ti aspetti, che ti prendono in contropiede o ti sorprendono. Magri dei momenti che non ti attendevi sarebbero avvenuti tanto presto o delle decisioni che non credevi avrebbero prese.

Mi son ritrovata più volte ad urlare al “WTF?” allo schermo o a lanciare subito l’episodio successivo anche se avevo ancora la tesi da completare e vi posso assicurare che non è una cosa che mi capita con tanti telefilm.

Insomma se state cercando una nuova serie avvincente, non eccessivamente impegnativa o impegnata che vi porti lontano per qualche ora e vi intrighi abilmente, superate le prime due puntate molto introduttive, Altered Carbon vi sta aspettando su Netflix!

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