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Rubriche & Esclusive Top

10 Tira e Molla che ci hanno risucchiato le energie

Il T3 (Top Ten Trio) è tornato e al grido di “Il potere del Trio coincide col mio“, questa settimana vi propone una classifica dei più “odiosi” tira e molla della storia telefilmica. No, non parleremo SOLO di ship che ci hanno conquistato e che ci hanno fatto soffrire e ne eravamo contente (aka masochismo) ma in generale di coppie i cui continui tira e molla ci hanno trascinato in una serie di montagne russe emotive tali da sfrantecarci le jingle bells al punto da farci inveire contro gli schermi.

Si sa che una coppia di una serie tv, per essere riuscita, deve attraversare un briciolo di costruzione pregressa. E personalmente apprezzo molto di più la cottura a fuoco lento agli incendi improvvisi perché questi ultimi, troppo spesso, si rivelano fuochi fatui che poco riescono a durare. C’è però una gigantorme (neologismo mio) differenza fra lo slow burn, come si chiama in gergo, e la cottura su un fiammifero e soprattutto c’è una grossa differenza con il costruire la relazione e poi frapporre fra i due una tale quantità di ostacoli che alla fine ti verrebbe voglia di vederli con qualcun altro.

Le dieci (o quasi) coppie della nostra classifica, hanno tutte in comune il tema del vero amore, dell’essere coppia destinata all’end game, ma prima di arrivare a questa <end> hanno veramente rotto i… tralalalalalalalà!

…Oppure ci devono ancora arrivare per cui le torture degne degli interminabili monologhi di Negan di TWD continuano imperterrite.

Harm e Mac – Jag. Avvocati in divisa (ah! Adoro i titoli italiani!)

harm-x-mac10 anni, signori. 10 anni! Molti di voi gggiovani forse non sanno nemmeno cosa sia JAG. La serie madre di NCIS (la nonna di NCIS L.A.) aveva per protagonisti gli avvocati del JAG, ossia dell’organo deputato a sbrigare le questioni legali in seno alle forze armate americane. In particolare erano protagonisti il comandante Harmon Rebb, detto Harm, e il colonnello Sarah McKenzie. Quest’ultima uno dei primi personaggi femminili che io abbia amato. I due hanno avuto una relazione basata su will they/won’t they per 10 anni: li abbiamo visti impegnati in altre relazioni, attraversare guerre e attacchi terroristici, problemi personali decisamente importanti ma sempre con lo sguardo rivolto all’altro, sempre a pochi passi l’uno dall’altro, ma mai insieme. I due finalmente verranno a patti con i sentimenti reciproci SOLO negli ultimi 15 minuti del finale di serie. GLI ULTIMI 15 MINUTI!!!! Quando si dice: mai una gioia per gli spettatori.

Ross-Rachel (Friends)

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Nell’Olimpo dei tira e molla storici, ci sono loro, i Lobsters, quelli che hanno insegnato alle ship e agli shippers cosa significa essere una OTP. Quelli che hanno inventato il <We were  on a break>, quelli che mi hanno ridotto in un oceano di lacrime quando si sono lasciati nella terza stagione, quelli che si sono fatti amare ed odiare per 10 stagioni di Friends. Ogni singola stagione della serie tv – eccezion fatta per la seconda, quando erano una coppia – ha riguardato loro: fateci caso. Abbiamo assistito per anni ad avvicinamenti e allontanamenti e quando la decima stagione è arrivata, noi shipper avevamo ancora il dubbio se gli autori ci avrebbero accontentati e li avrebbero fatti tornare insieme. Eppure la decima stagione è segnata dal loro costante, ineluttabile riavvicinamento. Quel «I got off the plane» finale, però, ci è sembrato più sospirato del dolce al nostro compleanno. Più del 30 ad un esame difficilissimo. Più del vestito che speravamo andasse in sconto ed alla fine, eccolo con la scritta “Saldi”.

Jenna-Matty (Awkward)

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Vi devo confessare che non sono mai stata una loro shipper. Non ho mai seguito “Awkward” per loro, mi piaceva l’umorismo della serie, adoravo il personaggio di Sadie, ma di Jenna e Matty e delle loro traversie sentimentali, non me ne poteva fregar di meno. Ecco perché ho trovato il loro continuo tira e molla estenuante, fastidioso e logorante. La quinta stagione è terminata con loro due insieme. E io ho smesso di soffrire per quella che, fra tutte, è stata per anni la storyline più debole e meno sopportabile della serie tv. E non solo perché Jenna Hamilton è uno dei personaggi più fastidiosi delle serie tv in generale, o perché Matty decisamente era dieci volte meglio di lei, ma perché le loro inutili questioni sentimentali sono state come il tizio altissimo che ti si piazza davanti ai concerti, come il tacco rotto quando non puoi cambiare le scarpe o il tizio/a che sul tram parla al telefono con una tonalità che Wanna Marchi o il Baffo vorrebbero prendere lezione. Ci siamo intesi, no?

Peyton-Lucas (One Tree Hill)

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Premettendo che anche solo pensarci mi fa salire una tale nostalgia di One Tree Hill che non vi dico, i Leyton sono il motivo per cui ODIO, aborro, disprezzo, mal sopporto i triangoli amorosi. Per quattro stagioni abbiamo assistito ad un Lucas indeciso fra Peyton e Brooke, per quattro stagioni Lucas ha spezzato il cuore di ciascuna delle due, rovinato la loro amicizia (che è riuscita a ricomporsi solo grazie al solidissimo legame che univa le due ragazze) ed è alla base del nome della linea di moda di Brooke “Clothes over Bros”. Il motivo per cui ho odiato il loro tira e molla è che adoravo Brooke Davis: un personaggio eccezionale che ancora oggi è nell’Olimpo dei miei personaggi femminili preferiti di sempre. Lucas non sarebbe mai realmente riuscito ad apprezzare la ragazza e mi sono chiesta per anni di cosa ancora avesse bisogno per capire che la donna giusta per lui era invece Peyton. Per citare la mia compagna di articolo Walkerita la #maiunagioia Peyton. Quando FINALMENTE alla fine della quarta stagione il triangolo si è interrotto (ci hanno riprovato alla fine della quinta/inizio sesta ma – andiamo – ormai non ci cascava più nessuno), ho esultato, stappato lo champagne, fatto il trenino e urlato dalla prua del primo transatlantico disponibile: They did it! Alla quarta stagione seguirono una quinta in cui hanno cercato di rifilarci un nuovo triangolo con l’insipida Lindsey ed una sesta che li ha visti attraversare l’ennesimo disastro: quei maledetti episodi finali, hanno scatenato l’Incredibile Hulk che vive in me ed ero a tanto così da scrivere formali lettere di protesta al network per abuso psicologico sui fans. Fortuna che ci hanno dato l’happy ending. Diciamoci la verità, per quanto il mio cuore Brucas avesse sanguinato all’epoca, ora che sono una persona adulta mi rendo conto che solo Peyton era la scelta giusta per il sognatore Lucas e, confesso, che la scena dell’abbraccio/bacio alla vittoria delle Nazionali mi fa sorridere come poche.

Castle – Beckett (Castle)

Geez. Al solo riguardare questa gif sento ancora le mani scorticate fino all’osso per aver grattato ogni muro di casa in attesa che il destino per queste due anime inquiete si compisse, finalmente. Richard Castle riassume il grido affranto ed esausto del fandom che per quattro anni ha atteso che Beckett si rendesse conto che lui era lì, davanti a lei, ed era quello giusto. Quattro anni di insostenibile sexual tension (che non era solo frutto della nostra immaginazione, visto che il network ha dovuto frenare tutti quei feromoni la famosa chemistry, dopo il pilot).

Quattro anni in cui – facciamoci del male e ricordiamolo nel dettaglio – abbiamo attraversato perigliose fasi quali 1. baciamoci, ma per finta, e non parliamone mai più. Abbracciamoci, anche, per stare al caldo, prima di morire. Oh, anche su questo stendiamo coltri di silenzio 2. ho uno che mi piace, ma vorrei venire negli Hamptons con te (senza dirtelo, è evidente che sei tu che devi diventare veggente) – oh, scusami, vado con la mia ex moglie che odio, see you in the fall 3. ho un altro (figo, motociclista e cardiochirurgo e salvatore della Patria) che mi molla sempre a casa per andare a salvare la gente sulle palafitte, ma, ehi, credo che la nostra storia abbia un futuro 4. so che sai di avermi detto che mi ami, ma so che non sai che io lo ricordo benissimo, però faccio finta di no, ma in compenso ti parlo in un codice che io credo che tu capisca, ma poiché invece sei uomo di acume, tranne quando si tratta di me – let’s go solve crimes.

Come fan seriali, diventati saggi per necessità, abbiamo imparato che “la fretta è cattiva consigliera”, quindi, certo, meglio attendere per essere sicuri, caso mai vi sbagliaste a credere di essere perfetti l’uno per l’altra. Però, come on! Ci avete fatto cucire tele di Penelope per giorni, mesi, anni! (Ovviamente non cambierei una virgola. Amo soffrire insieme ai Caskett. È la miglior storia d’amore ever. Amo solo prenderli in giro con tutto l’amore che posso, ma se qualcuno – anche uno spettatore occasionale e ignaro capitato per caso su Rai Due – si azzarda a sollevare la minima obiezione, il minimo “Sono solo io che…” lo aspetto nel vicolo di Mamma Johanna. Deserto. In una notte buia e tempestosa. Con i cani. Neri).

Carrie – Mr Big (Sex and the City)

Sì, certo, abbiamo avuto il nostro lieto fine, ma per arrivarci, signori miei, si è dovuti passare attraverso ogni forma di supplizio intenzionalmente prevista per gli spettatori paganti, conquistando vette su cui non sapevamo nemmeno di doverci arrampicare.

Quel che mi è sempre sembrato, non dico strano, ma curioso, di questa vicenda, è il fatto che Carrie ci sia sempre stata presentata, e si sia di norma comportata, come una donna moderna, libera, emancipata, una donna che mette al primo posto se stessa e la propria carriera, impegnata in una relazione più che mutualmente soddisfacente con uno dei suoi grandi amori, cioè New York, ma che, inspiegabilmente, per ANNI si sia fissata con Mr Big. Che, sì, nessuno nega che fosse un uomo molto affascinante, capace di bei gesti, frasi romantiche e matrimoni con altre donne, ma Carrie ci si è proprio incaponita fino al punto che perfino noi – mano sul cuore – abbiamo pensato “Basta, tesò, lascia perdere, vai con i boscaioli o con gli artisti russi snob! Non è aria, lascia fare”. Lui era emotivamente incapace di avere una relazione matura con lei, che però continuava a crederci e a sperare che le cose cambiassero, grazie alla sua perseveranza o – semplicemente – spinta dalla pura disperazione.

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Non è stato un tira e molla, è stata l’apoteosi del tiro alla fune, proseguito poi anche nei film successivi, per non farci mancare nulla. In mezzo ci sono stati pianti, crisi, ti prendo e ti lascio, non ti voglio, però ti voglio, vado in Francia, vengo a riprenderti in Francia.

Però, alla fine, hanno trovato il modo di schivare gli ostacoli, superare la paura della vicinanza emotiva e, coraggiosamente, proseguire insieme.

Chuck – Blair (Gossip Girl)

Devo ammetterlo. Nel caso di questa coppia ho avuto meno il desiderio, o la necessità, di frantumare oggetti di fragile consistenza contro pareti di cemento armato.

Il mio desiderio era certamente (come immagino quello di molti altri fan) quello di vederli infine insieme felici e contenti e con altri figli oltre a Henry. Ma le loro personalità così particolari e l’assoluta convinzione che, per quanto assurdo, due individui così improbabili costituissero davvero la perfetta mezza mela dell’altro, ha reso il viaggio intrigante, irresistibile e ricchissimo di colpi di scena, grazie all’innata predisposizione agli intrighi da parte di entrambi e il condividere una personalità brillante, sopraffina e decisamente complottista.

Lui era il “bad guy” di cui era impossibile non subire il fascino, lei nascondeva dietro cerchietti, pelle di alabastro e viso angelico una mente calcolatrice e finemente stratega. Nonostante sia stato un percorso lungo in cui è successa qualsiasi cosa, tra cui avvento di principi francesi, gravidanze, fidanzate messe in palio per riavere un albergo, padri caduti da grattacieli, allontanamenti inevitabilmente ricuciti e tutto quello che la loro psicologia complessa e talvolta disturbata-distorta ha messo tra loro, sono comunque riusciti a trovare la “strada di casa”. Assolutamente il viaggio con loro non è mai stato, never, ever, noioso!

Emily/Amanda – Jack (Revenge)

Alla coppia Emily Thorne/Amanda Clarke & Jack Porter sono legata per svariate ragioni, tutte profondamente analizzate nelle 23876 parole che ho dedicato a loro due proprio qui su Telefilm Addicted, in qualsiasi ambito mi permettessero di parlarne, sono stata anche tentata a volte di irrompere nelle recensioni altrui per dichiarare quanto endgame loro fossero.

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Ma un’altra ragione per cui amo questa coppia è che nel corso delle quattro stagioni di Revenge ho cominciato a credere davvero di aver sviluppato un potere e di poter finalmente essere la quinta sorella Halliwell: ero diventata l’Angelo della Morte. O sicario telepatico. Emily & Jack sono stati la mia sfida preferita, a un certo punto della storia ero fondamentalmente quasi l’unica anima a bordo della ship, con Nolan ancora al timone e qualche altro shipper, disperato come me, che soffiava sulle vele perché a volte neanche il vento ci accompagnava. Nonostante infatti Emily & Jack fossero evidentemente l’unica risposta che contasse l’uno per l’altra, l’unica possibilità di intravedere un futuro sereno oltre la tempesta che vivevano ogni giorno, entrambi hanno dovuto superare ostacoli che a volte erano loro stessi a interporre sul loro cammino o che rispuntavano fuori ogni volta che credevano di averli sconfitti, un po’ come nel gioco “acchiappa la talpa”. Questo almeno finché non mi sono stancata di questo continuo avvicinarsi e allontanarsi e ho deciso di puntare la dannata talpa e spararle un colpo in mezzo agli occhi. Nell’eterno dubbio che erano diventati Jack & Emily nella mia vita, ho preso posizione e “l’ho tirata” a chiunque si sia messo tra di loro … e presto o tardi, tutti venivano raggiunti dal proiettile con il loro nome inciso sopra, chiamatemi Deadshot. Aiden Mathis, Daniel Grayson, FauxAmanda (e per lei mi è dispiaciuto un po’ alla fine), Margaux LeMarchal (lei non è morta ma le è andata malissimo comunque) Ben, tutti loro hanno provato a separare Emily & Jack e tutti loro sono stati fatalmente colpiti dalla maledizione dei Jemily. I miei protetti erano legati più di quanto il resto del mondo avrebbe mai potuto capire, più Emily si obbligava a restare lontana da lui per non metterlo in pericolo e per impedirgli di conoscere la persona che era diventata, più sentiva il bisogno inconscio di tornare da lui perché al suo fianco si sentiva nuovamente Amanda e contro ogni aspettativa, questo le piaceva. E anche nel momento in cui Jack più la “detestava” a causa delle sue bugie, lui l’amava comunque perché l’aveva sempre fatto e non poteva smettere. I “tira e molla” di Emily & Jack sono sempre stati giustificati per me, loro volevano e dovevano stare insieme, avevano solo bisogno di un piccolo aiuto e quell’aiuto ero io. Lavoro ancora su commissione. Pagamento in contanti, metà all’inizio, metà a lavoro finito. Call me!

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Walter – Paige (Scorpion)

La coppia in questione è relativamente nuova eppure ha avuto bisogno solo di 2 stagioni e mezza per portarmi a volte a considerare l’idea di impiccarmi con gli auricolari quando diventava sinceramente impossibile sostenere la loro chimica immensa risolta puntualmente in un nulla di concreto.

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Dico “a volte” perché per quanto mi riguarda, la caratteristica peculiare nonché arma segreta degli “Waige” (siamo in ambito ship, usiamo i termini adeguati) è quella di tirare all’estremo la tua pazienza e quando sei pronto a mollare la presa e a sperare che Paige si innamori della prima persona che entri nel capannone-base operativa del team Scorpion, fosse anche Cabe Gallo, loro diventano protagonisti di un momento, una scena o un episodio che crudelmente ti riprende all’amo e ti ricarica come una batteria prossima all’esaurimento (nervoso). Personalmente devo anche ammettere che questa angustiosa situazione di “ce la fanno… no, non ce la fanno… ma forse ora… no, neanche ora…” è prettamente colpa di Walter O’Brien, il genio più idiota che abbia mai incontrato in una serie tv, dipendesse da Paige probabilmente staremmo già preparando le bomboniere, povera stella.

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Ma come ho detto, è proprio Walter a impostare le basi di questa ship perché nel momento in cui più lo detesti, lui dice le parole giuste al momento… più o meno giusto, tipo perso nello spazio in carenza di ossigeno o in un’auto pronta a cadere giù da una scogliera, ma quando lo fa, quando vedi gli occhi di Paige riempirsi di lacrime e di speranza, capisci di essere ormai invischiato in questa storia a tre e di non poter lasciar andare la presa perché quei due idioti si amano e devi solo attendere ancora un po’. Se tutto va bene, uno dei due rischia sul serio di rimetterci le penne e magari la situazione si sblocca!

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Fitz-Simmons / Coulson-May (Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D.)

(Pericolo SPOILER)

Arriviamo al mondo Marvel dove le ship/OTP sono di un altro livello e puntualmente, se ti va bene, quando si realizzano non durano più di un film o di una stagione, e se ti va male… uno si risveglia nel ventunesimo secolo e l’altra resta negli anni ‘40. E quando si parla di Marvel, il primo nome che la mia mente produce è anche il primo che ho conosciuto, “Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D.”. La serie è fondamentalmente in realtà una grande, amorevole brotp ed essendo personalmente legata più a questo tipo di rapporti che alle ship, in un modo o nell’altro, tra feels di varia natura e momenti inaspettati, mi va sempre bene. Ma sta di fatto che quando arriviamo nell’ambito della romance, Agents of SHIELD sa certamente come farti penare. Sorvolando sulla povera Daisy che continua a perdere ogni love interest che abbia avuto in queste tre stagioni e mezza (anche Robbie è appena scomparso, tesoro, fidati, datti alla macchia), ed escludendo Elena che sembra l’unica bella sveglia lì dentro (ha puntato Mack e non lo lascia, brava Yo-yo!), due sono le storie che si sono mosse o che si muovono con la stessa velocità di un bradipo cerebroleso: i FitzSimmons e i Philinda. I primi hanno compiuto secondo me un percorso straordinario nonché gestito perfettamente e con i tempi più giusti e adatti ad entrambi ma questo non toglie che abbiano avuto spesso su di noi quello che mi piace chiamare “l’effetto dissennatore”, ossia erano talmente “mai una gioia” che ti lasciavano puntualmente a chiederti se saresti mai stato felice di nuovo.

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Questo perché su di loro incombevano principalmente due ombre oscure: la prima era la pericolosissima friendzone in cui erano entrambi immersi dai tempi dell’accademia; la seconda ombra era più concreta perché ogni volta che erano pronti a compiere il passo successivo, uno dei due rischiava di morire o veniva catapultato su un pianeta alieno. E nonostante il miracolo si sia finalmente realizzato nell’attuale quarta stagione, per rispettare le tradizioni, al momento Jemma è dispersa in qualche parte del mondo e Fitz si ritrova probabilmente in un nuovo piano d’esistenza. Ma almeno non è solo perché Phil Coulson è OVVIAMENTE con lui.

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ShippareCoulson & May significa in poche parole accontentarsi davvero di poco, di un momento di confidenze, di uno sguardo, di un sorriso o di una battuta di Coulson, perché entrambi sono fondamentalmente due orsi timidi, in letargo, narcotizzati. Anche loro incastrati da anni nella friendzone, le rispettive storie precedenti ricalcano un po’ la fortuna dei Jemily (ma questa volta non c’entro niente, Rosalind mi piaceva e la violoncellista era Amy Acker e non si può odiare Amy Acker), ma la verità è che giunti a questo punto delle loro vite, quando entrambi sono tornati indietro della morte e dopo che hanno affrontato fianco a fianco ogni genere di pericolo, umano o alieno che fosse, Coulson & May secondo me sono le uniche persone al mondo che possono davvero capirsi reciprocamente, che possono comprendere totalmente cosa passa nella mente dell’altro e che riescono a toccare corde per il resto del mondo sconosciute o inarrivabili.

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Con Coulson & May, il “will they won’t they” non è nemmeno cominciato, per tutta la durata della serie finora abbiamo sempre e solo avuto il “won’t they” nonostante la loro chimica esplosiva, ma se Coulson riuscirà a tornare indietro da qualsiasi realtà parallela abbia raggiunto adesso, probabilmente qualcosa potrebbe davvero smuoversi contro ogni speranza. Pregate per noi poveri Philinda shipper!

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Ovviamente abbiamo dovuto escluderne tante ma io (The Lady and The Band), Syl e Walkerita abbiamo inserito quelle che senza alcun dubbio sono state/sono ancora l’oggetto primario di tortura personale.

Quali sono le vostre? Vi aspettiamo nei commenti.

Il T3 (come la crema naturale alle erbe che fa tanto bene alla salute) vi saluta e vi attende alla prossima occasione.

bye-bye

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14 comments

Samantha 15 Novembre 2016 at 12:11

Fatta eccezione per Walter e Paige di “Scorpion”, semplicemente perché non seguo la serie, condivido quanto letto al 101% (ps: pensavo di essere la sola a cui, della coppia Jenna e Matty non gliene potesse fregare di meno!), quindi, non avendo niente da aggiungere a cotanta “perfezione”, mi limito a salutare la mia amica fellow Porteriana/Wechsleriana WalkeRita al grido di “un Jack Porter è per sempre”!
Ps: scusate se mi ostino ad approfittare di questo spazio per continuare a comunicare con WalkeRita (lo so, sono senza vergogna), ma volevo farle i complimenti anche per le sue recensioni su “Victoria” (sorry, amica mia, ma ho aspettato che la serie fosse conclusa, e anche dopo me la sono presa con calma, quindi è davvero da poco che ho cominciato a leggere le tue recensioni) che, ça va sans dire, come loro solito hanno il potere di leggermi nel pensiero (un nome : Lord Melbourne, devo aggiungere altro?).

Reply
WalkeRita
WalkeRita 15 Novembre 2016 at 12:38

SAMANTHAAAAA!!!! Oddio speravo che sentissi il richiamo della sorellanza Jemily e del #UnJackPorterèPerSempre!!! Ogni volta che scrivo di loro, penso sempre a noi, alle recensioni e al team Porteriani!!!! E questa è la prima volta che torno a scrivere su di loro dopo il nostro trionfo glorioso quindi mi chiedevo: chissà se le mie fellow Jemily shippers sentiranno il richiamo!! Ed eccoti qui, che bello!! *-* Per i complimenti su Victoria devi darmi un momento per riprendermi perchè come forse avrai notato ho una “leggerissima” ossessione per l’attrice protagonista Jenna Coleman, ho amato la serie da impazzire e soprattutto ho donato il mio cuore senza esitazione a Lord M!!!!! Sono troppo felice che piaccia anche a te ma in fondo dovevo aspettarmelo, Lord M è un Jack Porter dell’800!! <3

Reply
Samantha 15 Novembre 2016 at 15:16

Il richiamo l’ho sentito eccome! Appena ho cliccato sull’articolo, sapevo che i nostri Jemily avrebbero fatto parte della lista e chi poteva rendere loro giustizia meglio di te? Infatti, ho condiviso ogni singola parola e sorriso al tuo (ma sì, anche un po’ nostro) esserti trasformata in un serial killer di ogni singola persona/ostacolo al loro happy ending. Ah, che nostalgia!!
Per quanto riguarda “Victoria” invece, credimi, se ne avessi seguito la normale programmazione e, di conseguenza, le tue recensioni settimanali, sarei tornata a “tormentarti” come ai vecchi tempi anche se, in fondo, sarebbe stato inutile visto che, come già ripetuto mille volte, non fai che leggermi nel pensiero.
Anche se, a differenza tua, non ho alcuna ossessione per Jenna Coleman, ho comunque trovato che abbia interpretato Victoria in modo splendido, e per quanto ami il matrimonio tra il suo personaggio e quello di Albert, a colpirmi è stato il veder riconosciuti, tramite le tue parole, tutti i meriti di Lord M. Infatti, ammetto di aver controllato chi fosse l’autrice dell’articolo solo dopo aver letto le parti che lo riguardavano e aver riconosciuto un’affinità tale con me che, quando ho visto il tuo nome, non ho potuto far altro che pensare : “ah, ora mi spiego tutto”!
Spero sinceramente di leggere la tua prossima recensione con più tempismo, così, come già scritto sopra, tornerò a tormentarti (ps: puoi prenderla come una minaccia, non mi offendo)!

Reply
Federicuccia 15 Novembre 2016 at 18:08

Beh, i Delena (Damon e Elena TVD) sono un esempio lampante!
Come hanno frantumato i nervi loro nessuno, a partire da quel “maybe that’s the problem” che ci ha fatto pregare per atroci sofferenze alla Gilbert!

più recenti gli Olicity: stavano per sposarsi,si sono lasciati,lei sta con un altro ora…ma sappiamo di certo che torneranno insieme anche perché a chi la danno a bere?

Reply
appassionato 16 Novembre 2016 at 00:18

Pensa un po’ che io avrei voluto che i Caskett mi avessero tenuto in attesa almeno ancora un altro anno… Credo di non essere normale, o forse intuivo che dopo il “fattaccio” gli autori si sarebbero inventati porcherie per tirare avanti, come in effetti è successo anche se non sempre (dell’8a salvo solo 5/6 episodi, a mente lucida, altrimenti tutti ma solo per passione).

(Caskett, dove siete, cosa state facendo?)

Comunque, bel pezzo. Non sono (ero, visto che adesso sono alla ricerca di una storia sostituiva da buon vedovo Caskett) un assiduo frequentatore di serie tv, ma ciò che hai scritto e come l’hai raccontato, mi ha permesso di conoscere altre storie in modo esaustivo, facendomi venire il desiderio di frequentarle o almeno provarci. Naturalmente questo è assolutamente da ascrivere a tuo merito. Complimenti sinceri.

Reply
Syl
Syl 16 Novembre 2016 at 13:09

Hola! Quale serie ti hanno incuriosito? 🙂

Reply
appassionato 16 Novembre 2016 at 15:28

Ciao.
Jag
Friends
One tree hill
ma soprattutto Gossip girl, Revenge e Scorpion, che proverò a guardare per prime.
Se hai controindicazioni e/o suggerimenti ti invito (anzi, ti prego) ufficialmente a fornirmeli: ormai sai di cosa mi nutro e mi abbisogna.

Caskett, dove siete, che fate?

(Hola???!!!).

Reply
Syl
Syl 16 Novembre 2016 at 15:36

Conosco molto bene solo Gossip Girl, che non saprei se consigliarti, dipende se ti piace il genere “adolescenti ricchi a Manhattan” e trame piene di complotti, colpi di scena, eccetera.
Friends ovviamente è da guardare, per principio 😀 Scorpion l’ho lasciato alla seconda stagione, non saprei dire 🙂

Reply
appassionato 16 Novembre 2016 at 16:37

Grazie, ne terrò sicuramente conto. Gossip eliminata sulla fiducia. Altro, anche non in lista? (Da inesperto qual sono, cerco di approfittarne spudoratamente).

Syl
Syl 16 Novembre 2016 at 17:43

Gilmore Girls l’hai visto? È il telefilm che ho amato visceralmente prima di Castle, allo stesso grado (meno perché non seguivo la programmazione americana, spoiler, interviste eccetera).

Elena 16 Novembre 2016 at 07:39

Ottimo articolo, mi ci sono immedesimata tantissimo! I Caskett sono la mia ship per eccellenza, penso di non aver mai sofferto così tanto. La faccia di lei alla fine della seconda stagione quando capisce di aver perso l’occasione di andare via con lui è stata la più difficile per me. Sono contentissima di non essere l’unica a non sopportare Jenna di Awkward e a fregarsene della ship con Matty (anzi avrei davvero preferito che lui finisse con qualcun’altra). Carrie e Mr Big li ho sempre shippati ma penso che la fine fosse fatta solo per noi fan. Non ho mai capito come carrie, così legata a NY e al suo lavoro, potesse trasferirsi dall’altra parte del mondo a non far nulla solo per uno che conosceva da 2 settimane. Me la sono spiegata solo con il fatto che Big non poteva riprendersela di nuovo solo tornando a NY, era già successo… Per il resto non guardò Scorpions, per fortuna a questo punto se no avrei vita difficile 🙂 personalmente avrei aggiunto anche Lorelai/Luke. La loro storia non si è mai sviluppata come una ship normale con tensione sessuale, elefanti nella stanza da ignorare ecc ma ricordo ancora quanto esultai per il primo bacio. Peccato che poi sia stata rovinata parecchio nellMultima stagione, ma per quello attendo con ansia il revival! Ciao!

Reply
Syl
Syl 16 Novembre 2016 at 13:13

Ciao! Concordo con te praticamente su tutto (dei telefilm che seguo tra questi), soprattutto su Carrie. Infatti il finale (della serie) non l’ho trovato del tutto soddisfacente (da quando deve farsi salvare dal cavaliere che va a riprendersela? Carrie?!). Avevo letto anche un articolo che diceva che perfino il suo creatore non era del tutto convinto.
Per Lorelai e Luke attendo anche io il revival. Però hai ragione sul fatto che la loro storia si sia sviluppata in modo diverso dal solito, senza le tappe tipiche del WTWT, anche se poi verso la fine, con la storia di April (-.-), hanno voluto inserire un ostacolo decisamente forzato, secondo me. Però a questo punto manca pochissimo e vedremo che cosa sarà successo. Grazie per il commento 🙂

Reply
appassionato 16 Novembre 2016 at 18:09

Grazie Syl, seguirò i tuoi consigli: Friends e Gilmore girls.

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 17 Novembre 2016 at 12:59

Ciao a tutti e innanzitutto grazie per avere commentato!
Sui Caskett, Syl, ha praticamente sfondato una porta aperta: quando finalmente sono diventati canon credo di aver esultato come gli Ultras allo stadio!Che tortura!
Mi fa piacerissimo che ci sia qualcun altro, oltre a me, che mal sopporta Jenna Hamilton e sì, anche io avrei preferito che mr McKibben, alla fine, avesse scelto qualcun altro. Soprattutto perché, se devo essere sincera, sono quanto di più lontano possibile da una coppia destinata a durare. Credo amino farsi solo del male a vicenda.
Sono contenta che leggere il nostro articolo abbia fatto venir voglia di recuperare delle serie tv: One Tree Hill (fino alla sesta stagione, la settima e l’ottava sono qualitativamente inferiori anche se sempre piacevoli da seguire) resta una delle mie preferite di sempre mentre Friends è LA mia preferita. Punto. Da recuperare assolutamente.
Su Luke e Lorelai: credo che la loro forza stia proprio nel non averci fatto veramente tribolare. Anche io ho accolto il loro bacio con esultanza ma, pur avendo sempre tifato per loro, ho sempre amato della serie tv, il non aver mai veramente giocato con i sentimenti degli spettatori. Gilmore Girls si è sempre distinta per non aver usato escamotage narrativi per farsi seguire. La sua forza stava – e sta – nell’atmosfera e nei personaggi. Per cui, anche questo è un recupero che va fatto e che consigliamo caldamente. E, comunque, concordo che le ultime due stagioni (soprattutto l’ultima) delle Gilmore (guarda caso quelle non scritte dalla Palladino) siano inferiori alle prime 5 e che alcune scelte, soprattutto la storyline Luke/Lorelai siano state avventate e fuori luogo.
Su Carrie e Big: avevo letto anche io da qualche parte che lo stesso creatore fosse amareggiato della fine. Pare che ci fossero altri due possibili scenari oltre a quello concretizzato: in uno Carrie sarebbe rimasta a Parigi, nell’altro avrebbe scelto se stessa. L’ultimo, forse, sarebbe stato quello più in linea con il messaggio della serie ma alla fine, il trionfo dell’amore con Big (un trionfo offuscato dalla trama dei due film che è un insulto alla serie tv) è comprensibile dal punto di vista del personaggio di Carrie che, diciamocelo, un po’ sempre in attesa di Big lo è stata.

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